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martedì 13 maggio 2014

VIOLENZA DONNE - Intervita e VALERIA FEDELI in Senato - Investire sulla prevenzione della violenza contro le donne



 

MARTEdì 13 MAGGIO – SENATO DELLA REPUBBLICA

Intervita Onlus presenta il report finale del Tour che ha coinvolto 14 Regioni italiane

In una riflessione collettiva sulla violenza contro le donne.

A partire dai risultati della ricerca Quanto costa il Silenzio? Indagine Nazionale sui costi economici e sociali della violenza contro le donne.

 

Per fermare la violenza contro le donne ci vogliono proposte concrete:

Il DECALOGO DI INTERVITA

 

Martedì 13 maggio a Palazzo della Minerva Intervita Onlus – con la collaborazione di  Valeria Fedeli, Vice Presidente Senato della Repubblica  - presenta il report finale del Tour "Quali investimenti per le strategie di contrasto alla violenza sulle donne?" che ha coinvolto, dal 14 febbraio all'8 marzo, le reti antiviolenza locali di 14 Regioni italiane, partendo dai risultati della ricerca Quanto costa il Silenzio? Indagine Nazionale sui costi economici e sociali della violenza contro le donne.

 

Insieme a Marco Chiesara, Presidente Intervita Onlus e Valeria Fedeli, Vice Presidente Senato della Repubblica, partecipano all'incontro Ermenegilda Siniscalchi, Capo Dipartimento per le Pari Opportunità, Anna Maria Fellegara, Vice Presidente Intervita Onlus e Stefano Piziali, Responsabile Dip.to Advocacy Intervita Onlus.

Invitati, inoltre, alla Tavola Rotonda Senatori e Deputati delle Commissioni Lavoro, Giustizia e Affari Sociali, membri del Comitato Scientifico dell'indagine di Intervita "Quanto costa il silenzio?", rappresentanti degli Enti Locali coinvolti nel Tour in 14 città e Regioni italiane.

 

Il Report finale "Quali investimenti per le strategie di contrasto alla violenza sulle donne?" è uno strumento che raccoglie il lavoro svolto durante il Tour, un percorso di riflessione collettiva teso a costruire insieme nuove strategie di contrasto al fenomeno.

Le raccomandazioni contenute nel Report restituiscono quindi il risultato di un lavoro partecipato che ha coinvolto un numero elevato di esperte, esperti e operatrici/operatori attivi in diversi contesti geografici e socio-economici.

 

"La violenza contro le donne non è un'emergenza occasionale ma un dato strutturale: è questione politica che riguarda tutti. Per questo bisogna scegliere con coraggio e lucidità le politiche di prevenzione agendo a livello di sistema, modificando le condizioni strutturali del lavoro, culturali,  in cui donne e uomini convivono" – afferma Valeria Fedeli, Vicepresidente del Senato – "Dobbiamo agire per migliorare le effettive condizioni di vita e di lavoro delle donne per consentire davvero libertà, autonomia e autodeterminazionefacilitando l'accesso a lavoro e carriera, ridisegnando il welfare, agendo su servizi e conciliazione e condivisione dei tempi privati e di lavoro. Si tratta di un cambiamento culturale profondo che deve partire da tre punti: linguaggio, stereotipi, educazione".

 

"In una società civile il rispetto della persona dovrebbe essere insito nella sua cultura, ma anche grazie all'indagine e al report di Intervita sui costi sociali ed economici della violenza contro le donne, ci rendiamo conto che non è così" – ha dichiarato Ermenegilda Siniscalchi, Capo Dipartimento per le Pari Opportunità – "Intervenire, pertanto, è un dovere improcrastinabile di tutti gli attori sociali e delle istituzioni del nostro Paese, che debbono far fronte al fenomeno nel rispetto dei principi Costituzionali fondanti la nostra Repubblica. Per prevenire e contrastare la violenza contro le donne è, quindi, necessario l'impegno di tutti, e il lavoro svolto da Intervita, a cui va il mio ringraziamento,  ne è la dimostrazione."

 

"Siamo fieri di poter constatare che l'indagine "Quanto costa il silenzio?" realizzata da Intervita si è rivelata uno strumento utile per indirizzare gli interventi verso un approccio di sistema, per portare le riflessioni da un livello locale a uno nazionale." – ha commentato Marco Chiesara, Presidente di Intervita Onlus – "Nonostante l'eterogeneità delle esperienze e la varietà di iniziative riscontrate nei territori, infatti, tutti i contributi hanno permesso di produrre una sintesi comune. Questo lavoro fatto fianco a fianco alle esperte e agli esperti che sono intervenuti ci ha permesso di individuare e condividere alcune fondamentali parole chiave: prevenzione, rete, risorse, strumenti, investimenti, lavoro, formazione.

Parafrasando il nome della nostra campagna di sensibilizzazione LE PAROLE NON BASTANO PIU' crediamo che sia arrivato il momento per lanciare una sfida verso il cambiamento: per fermare la violenza contro le donne ci vogliono proposte concrete. Le nostre proposte sono racchiuse in un decalogo che vogliamo condividere con  i rappresentanti del Governo"

 

 

Il DECALOGO DI INTERVITA

 

1.      Creare l'Osservatorio nazionale sulla violenza contro le donne, che basi la raccolta dei dati su una metodologia condivisa e su un set standard di domande da porre alle vittime

2.      Istituire un Coordinamento nazionale: per monitoraggio dei dati e condivisione buone pratiche sui servizi

3.      Garantire la presenza di servizi in maniera capillare e omogenea su tutto il territorio

4.      Adottare un Approccio integrato tra le diverse politiche, tra professionisti e settori, e promuovere il lavoro in rete

5.      Formare in modo continuativo operatori, medici, poliziotti, etc..

6.      Migliorare la circolazione di informazioni sui servizi esistenti

7.      Lavorare sulla prevenzione e intervenire su processi di empowerment femminile

8.      Standardizzare procedure e ridurre i tempi di giustizia

9.      Creare sistemi di valutazione periodica con criteri omogenei sul territorio

10.  Rendere costante il flusso di risorse economiche e investire in progetti con durata superiore ai due anni

 

CONCLUSIONI

La violenza sulle donne non è un'emergenza che può essere relegata alla cronaca nera ma un fenomeno strutturale di rilevanza pubblica. Va quindi contrastata con politiche non straordinarie ma di ordinaria amministrazione che riescano ad incidere realmente sul cambiamento.

La violenza, inoltre, è un problema collettivo che arreca un pregiudizio alla qualità della

vita e al benessere dell'intero tessuto sociale.

Il confronto con le esperte e gli esperti su questo punto ha permesso di confermare, rafforzandole,

le raccomandazioni contenute nell'indagine di Intervita e di declinare nuove e più puntuali strategie per azioni di prevenzione e contrasto.

 

Le nostre Proposte:

Prevenire: investire in azioni di prevenzione in termini di informazione, formazione

e sensibilizzazione coinvolgendo attivamente tutte le donne e gli uomini, nelle diverse fasce di età

e nazionalità

Fare rete: costruire o rafforzare le reti territoriali e le relazioni tra tutti gli attori che si occupano,

a diverso titolo, di violenza contro le donne

 

Per ulteriori informazioni:

Ufficio stampa Intervita Onlus

Greta Nicolini, Tel 02.36.21.53.45- 347.52.79.744, greta.nicolini@intervita.it

 

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IL TOUR DI INTERVITA in numeri

Dal 14 febbraio all'8 marzo Intervita ha toccato 14 città italiane con altrettanti workshop dal titolo "Quali investimenti per strategie di contrasto alla violenza sulle donne?" per coinvolgere le realtà locali nell'individuare e condividere le misure più efficaci per contrastare questo fenomeno. In ogni città è stato affiancato al workshop un evento di piazza dal forte impatto emotivo per far riflettere su cosa significa vivere la violenza più nascosta.

 

17 miliardi: la cifra in euro dei costi economici e sociali della violenza contro le donne

14: le città toccate (Milano, Torino, Genova, Trento, Padova, Bologna, Firenze, Ancona, L'Aquila, Napoli, Bari, Palermo, Cosenza, Roma)

23: i giorni del tour

5200: i Km percorsi

6: i quesiti proposti come traccia di discussione

800: gli Operatori incontrati (rappresentanti degli Enti locali, operatori delle Case Rifugio e dei Centri Antiviolenza, medici, Consigliere di parità, rappresentanti del terzo settore, magistrati, avvocati, psicologi, questori, rappresentanti delle Forze dell'Ordine, procurati, dirigenti dell'area sanitaria)

52: i volontari e gli ambasciatori ai banchetti in piazza

4 milioni: le persone raggiunte tramite comunicazione mirata (flyer distribuiti, affissioni, news su web, social e network aziendali).

10 milioni: le persone raggiunte con la comunicazioni attraverso i Media

 

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Intervita Onlus è un'Organizzazione Non Governativa di cooperazione allo sviluppo, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri italiano, indipendente, aconfessionale e apartitica. Nata a Milano nel 1999, è impegnata in Italia, Asia, Africa e America Latina, a supporto dell'infanzia, delle donne e delle comunità locali nella lotta alla povertà e alle disuguaglianze, per uno sviluppo sostenibile.

MISSIONE: Intervita promuove e difende i diritti dei bambini e delle donne in Italia e nel mondo.

Intervita aiuta in modo concreto i bambini, le donne e le loro comunità favorendo il cambiamento e l'inclusione sociale.

VISIONE: I diritti di ogni bambino e di ogni donna riconosciuti e garantiti in tutto il mondo.


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