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L'informazione al Femminile

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martedì 19 giugno 2018

Al via il Concorso nazionale Eurointerim Donna e Lavoro 2018

News #1

Concorso nazionale Eurointerim
Donna e Lavoro 2018

Alla sua ottava edizione il Concorso intende premiare nuove Idee di business al femminile e Progetti di imprenditrici di ogni età, che si siano distinte nell’ambito lavorativo fondando una nuova Startup o contribuendo all’innovazione di un’azienda consolidata.

L’idea vincente verrà premiata da Eurointerim Spa con un riconoscimento in denaro di 3.000 euroIl secondo e il terzo classificato verranno premiati rispettivamente con 2.000 euro e 1.000 euro.
Dopo il successo della scorsa edizione è stato confermato il Premio speciale di 500 euro per un Progetto con considerevole impatto sociale.

Il Premio è rivolto a Startup e Imprese a tema Donna e Lavoro. Possono presentare un Progetto: sia Startup che vogliono proporre un’idea ben precisa e sono formate da un team disposto a svilupparla, sia Imprese con un Progetto innovativo al femminile che Singoli individui, senza un team ma con talento e un’idea vincente da realizzare.

La valutazione dei Progetti pervenuti si suddividerà in due parti: una prima verifica di tipo formale da parte della Segreteria Organizzativa del Concorso per l’accertamento della completezza della documentazione ricevuta necessaria per l’ammissibilità e, di seguito, un’analisi tecnica da parte di una Giuria di Esperti sul contenuto dei Progetti presentati.

criteri di valutazione si baseranno su innovatività e originalità, realizzabilità tecnica e tempi di sviluppo, sostenibilità economica dell’iniziativa, mercato di riferimento, concorrenza e impatto sociale.
E’ possibile inviare le proprie candidature entro sabato 30 Settembre 2018
Per partecipare

Ogni soggetto potrà comporre e inviare il proprio Progetto al seguente link:
www.donna-lavoro.it

Sarà necessario inserire i propri dati e allegare il Business Plan con particolare attenzione alla descrizione del prodotto/servizio proposto, agli obiettivi prefissati, all’utilità per il cliente, al mercato, ai tempi di sviluppo previsti, alle capacità e caratteristiche del team e al fabbisogno finanziario e rendimento. Inoltre è importante segnalare in cosa consistono innovatività e originalità del Progetto.
Eurointerim Spa informerà tutti i partecipanti entro due mesi dalla scadenza del 30 Settembre 2018 se i Progetti presentati rientreranno o meno tra i finalisti.
La data della Premiazione verrà comunicata successivamente.
Per informazioni e adesioni:

Visita il sito e candida la tua idea!
Numero Verde  800 02 03 03
Mail: concorso@eurointerim.it
Facebook: Concorso Donna E Lavoro
Twitter: @DonnaeLavoro

sabato 16 giugno 2018

Giornata Internazionale delle Rimesse Familiari: lavorare per costruire prosperità a casa



Giornata Internazionale delle Rimesse Familiari: lavorare per costruire prosperità a casa

 

Roma, 16 giugno 2018 – In prossimità della Giornata Internazionale delle Rimesse Familiari che celebrata il 16 giugno, Gilbert F. Houngbo, presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), ha esortato a rinnovare gli sforzi per aiutare le famiglie destinatarie delle rimesse a costruire un futuro sostenibile per se stesse e per le comunità in cui vivono.

 

Il messaggio di Houngbo arriva mentre l'assemblea generale delle Nazioni Unite, martedì scorso, ha adottato una risoluzione che ratifica la Giornata Internazionale inizialmente istituita dal Consiglio dei Governatori dell'IFAD. La risoluzione sottolinea il ruolo fondamentale delle rimesse nel favorire lo sviluppo sostenibile.

 

Nel 2017, 200 milioni di migranti hanno spedito nei rispettivi paesi di origine 481 miliardi di dollari di rimesse, di cui 466 miliardi inviati in paesi in via di sviluppo, contribuendo a sostenere circa 800 milioni di persone in tutto il mondo. Tale cifra ammonta a oltre tre volte l'insieme degli aiuti ufficiali allo sviluppo distribuiti annualmente a livello mondiale.

 

In base alle stime dell'IFAD, tra il 2015 e il 2030 verranno inviati nei paesi in via di sviluppo 6500 miliardi di dollari in rimesse, e oltre un miliardo di persone saranno interessate dalla spedizione o ricezione di rimesse. Quasi la metà di tali rimesse saranno destinate alle aree rurali, dove la povertà e la fame sono più diffuse.

 

"Le rimesse sono essenziali per milioni di famiglie, le aiutano a perseguire i propri obiettivi di sviluppo, ma noi possiamo aiutarle a fare di più e a costruirsi un futuro a lungo termine", ha dichiarato Houngbo.

 

Secondo uno studio dell'IFAD, le famiglie spendono circa il 75 per cento delle rimesse che ricevono per necessità basilari quali cibo, casa, istruzione e assistenza medica. Le rimesse contribuiscono a ridurre la fame e la malnutrizione, a migliorare i livelli di istruzione e assistenza sanitaria e a far uscire le persone dalla povertà. In questo modo, le rimesse contribuiscono direttamente al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile concordati tre anni fa dalla comunità internazionale.

 

Secondo l'IFAD, il restante 25 per cento delle rimesse, oltre 100 miliardi di dollari, possono essere investiti in risorse finanziarie e tangibili come il risparmio o lo sviluppo di piccole imprese commerciali, che aiutano le famiglie a costruirsi un futuro. Tali attività produttive possono anche creare posti di lavoro e trasformare le economie, soprattutto nelle aree rurali.

"Se verranno offerte loro opzioni di investimento adeguate, studiate per adattarsi ai loro contesti e ai loro obiettivi, le famiglie che ricevono rimesse investiranno di più e diverranno agenti di cambiamento all'interno delle loro comunità", ha spiegato Houngbo.

 

A tale scopo, le oltre 400 personalità che, in rappresentanza del settore pubblico e di quello privato, della società civile e dell'IFAD, hanno partecipato al Foro mondiale su rimesse, investimenti e sviluppo tenutosi a maggio a Kuala Lumpur hanno approvato una serie di raccomandazioni finali volte a trasformare le rimesse in elemento fondamentale per promuovere lo sviluppo.

 

In particolare, tali raccomandazioni suggeriscono come promuovere l'accesso a servizi finanziari di base, quali risparmio e credito, essenziali perché le famiglie possano fare un uso produttivo del proprio denaro. A oggi, la maggior parte delle rimesse sono spedite in contanti e spese immediatamente.

 

Si è raccomandato anche di sviluppare meccanismi e opportunità di investimento, mirati a rispondere alle necessità dei lavoratori emigrati desiderosi di fare investimenti nei loro paesi di origine.

 

In considerazione dei costi elevati del servizio di spedizione delle rimesse, in occasione della Giornata Internazionale l'IFAD lancia un appello a favore di un'ulteriore riduzione delle tariffe dei trasferimenti di denaro. Benché il costo per spedire contante sia stato dimezzato nel corso degli ultimi cinque anni, ammonta ancora, in media, al 7,13 per cento della somma spedita. In molti paesi, tale costo è molto più elevato: ad esempio nell'Africa subsahariana chi spedisce denaro può dover spendere per l'operazione fino al 9,3 per cento della somma inviata.

 

Si calcola che le famiglie nei paesi in via di sviluppo avrebbero a disposizione 20 miliardi di dollari in più, se venisse raggiunto l'obiettivo della tariffa di spedizione del 3 per cento stabilito dalla comunità internazionale nel decimo Obiettivo di sviluppo sostenibile: ridurre le disuguaglianze.

 

Secondo Pedro De Vasconcelos, responsabile dello Strumento finanziario per le rimesse dell'IFAD, le tecnologie della telefonia mobile e il denaro digitale avrebbero il potenziale per trasformare radicalmente i mercati e ridurre sia i costi sia i tempi per la spedizione di rimesse, in particolare nelle aree rurali, ma il loro sviluppo è ancora ostacolato dalla mancanza di armonizzazione tra i quadri normativi dei vari paesi.

 

"La promessa delle tecnologie digitali è ancora da realizzare, ed è indispensabile che i contesti normativi consentano l'adozione di soluzioni sicure, rapide ed economiche per trasferire denaro, a beneficio delle famiglie", sostiene De Vasconcelos.

 

Da oltre dieci anni l'IFAD lavora per aumentare l'impatto delle rimesse sullo sviluppo. Il suo programma specifico a riguardo comprende oltre 60 progetti innovativi in più di 45 paesi. I progetti completati hanno favorito un aumento della concorrenza e la conseguente riduzione dei costi delle transazioni grazie all'utilizzo delle tecnologie della telefonia mobile, oltre a promuovere l'inclusione finanziaria e l'alfabetismo.

 

Da quarant'anni l'IFAD investe sulle popolazioni rurali, mettendole in condizione di ridurre la povertà, aumentare la sicurezza alimentare, migliorare la qualità dell'alimentazione e rafforzare la loro capacità di resilienza. Dal 1978, abbiamo investito 19,7 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a tassi agevolati per finanziare progetti di cui hanno beneficiato circa 474 milioni di persone. L'IFAD è un'istituzione finanziaria internazionale e un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.




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mercoledì 13 giugno 2018

La musica che piace al bebè? E' classica! Lo studio di Institut Marquès sulle reazioni del feto rispetto ai generi musicali

La musica che piace al bebè? 

Né pop né rock, è classica

·      Institut Marquès presenta al congresso della International Association for Music and Medicine il suo studio sulle reazioni del feto ai differenti stimoli musicali

·      L'84% dei feti ha dimostrato di amare il genere classico più della musica tradizionale (79%) e del pop-rock (59%)

·      Tra le tracce preferite "Piccola serenata notturna" di Mozart e "Bohemian Rhapsody" dei Queen 


Barcellona, 13 Giugno 2018 - Né pop né rock. I feti, come i neonati, amano la musica classica

In particolare Mozart. Stando allo studio presentato da Institut Marquès al quinto congresso dell'International Association for Music and Medicine la musica classica provoca un numero maggiore di reazioni nel feto rispetto ad altri generi musicali, con movimenti della bocca simili al canto.

L'84% dei feti dimostra,infatti, di amare il genere classico più della musica tradizionale (79%) e del pop-rock (59%). Preferenze confermate anche dagli enfant terrible che hanno tirato fuori la lingua durante l'ascolto: la musica classica ha ottenuto una percentuale maggiore di protrusione (35%) di quella tradizionale (20%) e del pop-rock (15%).

Lo studio e l'importanza della musica per stimolare il feto
Per intercettare i gusti musicali dei nascituri, i ricercatori di Institut Marquès hanno analizzato le espressioni facciali di 300 feti tra la 18esima e 38esima settimana di gestazione, in risposta all'emissione intravaginale di 15 canzoni appartenenti a tre diversi generi: classica, tradizionale e pop-rock.

Sebbene il pop-rock sia lo stile che provoca meno reazioni nei feti, Bohemian Rhapsody  dei Queen rappresenta un'eccezione. 

Pur essendo ancora sconosciuti i motivi che guidano queste preferenze, a conquistare i neonati potrebbero essere dunque i suoni semplici e ripetitivi: "Istintivamente continuiamo a parlare ai bambini con toni alti e melodicamente, perché sappiamo che è così che ci capiscono meglio, è così che si rendono conto che vogliamo comunicare con loro. Che si tratti dunque di una serenata di Mozart o del suono ancestrale del tamburo africano, il potere comunicativo delle melodie è innegabile. La più antica forma di comunicazione prima che verbale era musicale. Suoni, gestualità e danze precedono tutt'oggi le parole" spiega la Dottoressa Marisa López-Teijón, Direttrice di Institut Marquès.

Lo studio, inoltre, dimostra l'importanza della stimolazione neurologica precoce, che può attivare percorsi cerebrali legati alla parola e alla comunicazione

È molto raro che questi movimenti si verifichino spontaneamente durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (solo il 3-5% lo fa senza alcuno stimolo).

Musica dall'inizio della vita
L'Institut Marquès da anni conduce ricerche all'avanguardia sugli effetti della musica all'inizio della vita. Lo studio sulle reazioni dei feti ai diversi stimoli acustici è stato effettuato con l'aiuto di un sound player pioniere.

Si tratta di Babypod®, dispositivo capace di trasmettere musica e suono della voce all'interno della vagina. È posizionato come se fosse un tampone ed è collegato al cellulare, risultando totalmente sicuro per la madre e per il bambino. 

Emette onde sonore fino ad un massimo di 54 decibel, che è il livello di una normale conversazione. 

Oltre a rendere possibile la comunicazione con il feto, questo dispositivo ha applicazioni mediche molto importanti: consente di scartare la sordità fetale e facilita le ecografie poiché, provocando una risposta nel bambino, migliora la visione delle strutture fetali durante il suo svolgimento.

Approvato dalla FDA, fornisce ai genitori un primo contatto con il loro bambino in quanto non solo consente loro di riprodurre musica per la stimolazione fetale ma, attraverso la app gratuita, consente di registrare i loro messaggi in modo che il bambino possa sentire la voce dei loro genitori, anche prima della nascita.

Qui un video che ne mostra le interazioni.

lunedì 11 giugno 2018

Al via il Progetto TBNDonna Italia

Turin Business Network Donna

Un progetto di networking creato dalle donne per le donne

Un servizio di supporto per tutte le donne per gestire al meglio la propria vita professionale e familiare.


Turin Business Network Donna Italia è una nuova organizzazione che ha come suo principale obiettivo quello di diventare, partendo da Torino, un reale servizio di supporto per tutte le donne d'Italia che, mamme e non, libere professioniste in attività o con il sogno di diventarlo, lavoratrici dipendenti o a progetto, artigiane o impiegate, sentano la necessità di trovare e ricevere quell'efficace sostegno per orchestrare al meglio la propria vita professionale e insieme familiare, in un momento particolarmente impegnativo della propria vita. 

La nascita di un figlio, per esempio, come qualsiasi altro evento importante, può essere vissuto da molte donne come un vero e proprio tsunami che arriva, travolge, spazza via ogni certezza e spesso non ha solo risvolti positivi.

"Sapere, quindi, di poter contare su un gruppo di donne e su un network di professioniste che danno e vogliono continuare a dare la giusta rilevanza alla realizzazione di sé e alla propria identità professionale e che non vogliono smettere di pensare al raggiungimento dei propri sogni, credo che sia ciò di cui molte di noi hanno bisogno" commenta la fondatrice di Turin Business Network Donna, Silvia Orlando De Martin, da sempre attiva nel campo della comunicazione.

Turin Business Network Donna Italia è solidarietà tra donne, sostegno, amicizia, condivisione e scambio di esperienze di vita e di professionalità, attraverso l'organizzare di appuntamenti e incontri periodici a tema; è comprensione, analisi e acquisizione, attraverso momenti informativi e formativi

È' "cura" del nostro essere prima di tutto donne, ed è cooperazione alla realizzazione dei nostri sogni e dei nostri progetti attraverso il dialogo, il confronto e la contaminazione tra menti creative uniche.

"Turin Business Network Donna Italia è questo e ha il desiderio di diventare molto altro ancora, perché sono fermamente convinta che una donna non debba mai sottovalutare l'importanza della realizzazione di sé, fondamentale per essere delle donne e delle mamme felici" - aggiunge Silvia Orlando De Martin -. "Coltivare i propri sogni e farsi ispirare è il solo modo per sentirsi davvero vive".


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Con Saugella Attiva un'estate di prevenzione



LE REGOLE DELLA PREVENZIONE ESTIVA

 
L'estate è senz'altro la stagione più delicata per la salute intima della donna. Le particolari condizioni climatiche e ambientali favoriscono infatti l'insorgere di infezioni.

Proprio per questo Saugella presenta il vademecum della prevenzione estiva. Poche e semplici "regole" per proteggere il proprio corpo:
  • usare un detergente intimo specifico e delicato
  • in spiaggia, evitare di rimanere con il costume bagnato addosso
  • la sabbia è un veicolo di batteri e funghi; fare in modo che non entri in contatto con le parti intime e, nel caso, detergere accuratamente con un prodotto specifico
  • usare biancheria di cotone ed evitare indumenti intimi sintetici e troppo aderenti
  • adottare maggiori precauzioni nei rapporti intimi
L'alleato perfetto? Saugella Attivail detergente indicato per l'igiene intima durante l'estate. Il suo pH 3.5 rispetta la naturale acidità delle mucose mantenendo le condizioni ottimali della mucosa vulvo-vaginale e ha anche una attività anti-odore grazie all'estratto di timo.



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sabato 9 giugno 2018

Primo sole: OMIA EcoBioSun ad alta protezione per pelli chiare e sensibili


Primo sole: OMIA EcoBioSun ad alta protezione per pelli chiare e sensibili
Un'abbronzatura sana e bella per tutta la famiglia
È arrivato il momento di fare il cambio di stagione e tirare fuori costumi, canottiere e teli da mare. E come ogni anno questo è il periodo più delicato per la nostra pelle che spesso dopo l'inverno viene esposta al sole senza la giusta protezione. Per aiutarci a conoscere e proteggere il nostro corpo, i laboratori OMIA hanno creato la linea di protezione solare EcoBioSun, studiata per adattarsi a ogni tipo di pelle in modo naturale. Infatti, alcune caratteristiche fisiche come colore dei capelli, degli occhi e carnagione permettono di definire il proprio fototipo e quindi utilizzare la protezione solare più adatta.
 
LATTE SOLARE VISO CORPO ADULTI SPF 50+ PROTEZIONE MOLTO ALTA 200ml
Per i fototipo 1 con capelli rossi, occhi e carnagione chiari, sensibili al sole e che si scottano facilmente e i fototipo 2 con capelli biondi, occhi e carnagione chiari, che rischiano di scottarsi facilmente e si abbronzano con difficoltà
 
Protezione, idratazione e abbronzatura anche per le pelli molto chiare e sensibili al sole. La formulazione con olio di carota ravviva il colorito dell'incarnato. OMIA latte solare SPF 50+ è indicato per persone con pelle molto chiara e sensibile al sole. Contiene uno schermo fisico UVA/UVB che riflette i raggi solari, protegge adeguatamente le pelli molto chiare e sensibili al sole, riducendo il rischio di allergie da filtro solare. È arricchito da una miscela pregiata di oli naturali e biologici tra i quali: l'olio di Argan, idratante e protettivo, l'olio di Cocco, emolliente e nutritivo e l'olio di Sesamo, antiossidante e fotoprotettivo. Approvato AIDECO e certificato ICEA EcoBio Cosmesi 255 BC 029.
Prezzo consigliato al pubblico: €27,60

LATTE SOLARE VISO CORPO ADULTI SPF 30 ALTA PROTEZIONE 200ml
Per i fototipo 2 e per i fototipo 3 con capelli castani, occhi chiari o marroni e carnagione moderatamente scura, che possono rischiare di scottarsi, ma si abbronzano facilmente
 
OMIA latte solare SPF 30 è indicato per persone con pelle chiara e sensibile al sole. Contiene uno schermo fisico UVA/UVB che riflette i raggi solari, protegge adeguatamente le pelli chiare e sensibili al sole, riducendo il rischio di allergie da filtro solare. È arricchito da una miscela pregiata di oli naturali e biologici tra i quali: l'olio di Argan, idratante e protettivo, l'olio di Cocco, emolliente e nutritivo e l'olio di Sesamo, antiossidante e fotoprotettivo. Approvato AIDECO e certificato ICEA Eco Bio Cosmesi 255 BC 028.
Prezzo consigliato al pubblico: €23,90
 
EcoBio Sun per bambini
Per la protezione dei bambini da 6 mesi a 12 anni. Senza allergeni, non contiene fenossietanolo e cessori di formaldeide.

La linea EcoBioSun Bambini si compone di latte solare viso-corpo ad altissima protezione (SPF 50+) per la pelle delicata e sensibile dei bambini sopra i 6 mesi e ad alta protezione (SPF 30) per la pelle dei bambini sopra i 3 anni. I prodotti contengono uno schermo fisico UVA/UVB che riflette i raggi solari e protegge adeguatamente la pelle riducendo il rischio di allergie da filtro solare. Sono arricchiti da una miscela pregiata di oli naturali e biologici tra i quali: l'olio di Mandorle dolci BIO, idratante e protettivo e l'olio di Sesamo, antiossidante e fotoprotettivo. La profumazione contenuta
Prezzo consigliato al pubblico 50+SPF: €27,60   
Prezzo consigliato al pubblico 30 SPF: €23,90
 
Dal 2014 EcoBioSun sostiene la campagna di informazione Sole Sicuro, ideata da OMIA e dai Dermatologi AIDECO per sensibilizzare gli italiani sui rischi per la salute derivanti da una scorretta esposizione ai raggi solari ed infondere la cultura della protezione della pelle.

Tutti i prodotti della linea contengono Olio di Argan biologico da commercio equo e solidale e contribuiscono a finanziare Marocavie, no profit attiva nel combattere la desertificazione e l'esodo rurale dal sud del Marocco, a tutela delle piantagioni di Argan e a sostegno dell'educazione dei popoli berberi.
 




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martedì 5 giugno 2018

Una coppia su tre in crisi se il partner fuma

UNA COPPIA SU 3 VA IN CRISI SE IL PARTNER FUMA

Dal cattivo odore quando ci si bacia ai vestiti impregnati che affumicano tutto l'armadio, dai pacchetti lasciati aperti in giro per casa ai posaceneri sempre pieni. Le coppie italiane sono chiare: il fumo della sigaretta e tutto ciò che ne consegue è tra i motivi principali che aumentano l'insopportazione quotidiana verso il partner

 

Essere perennemente indecisi su tutto (20%), non avere voglia di badare ai figli (15,5%) ma soprattutto essere un fumatore convinto e poco rispettoso (32,5%). Sono questi i piccoli aspetti della vita di ogni giorno che mettono in crisi la vita di coppia, tant'è che ben il 39% di queste si scopre non più affiatato come una volta. A incidere sono chiaramente anche altri motivi come la durata della relazione per lui (66%) e le incomprensioni quotidiane per lei (65%), ma anche il fumo sembra avere un ruolo importante. Tra i luoghi che più possono provocare anche litigi, lei non tollera quando lui fuma in camera da letto (66%), «perché poi tocca dormire con la puzza» mentre lui non sopporta vederla fumare in bagno (62%), «il luogo dove l'igiene dovrebbe essere sacra». Oltre una donna su 4 (27%) rimprovera a lui che i suoi vestiti impregnano l'armadio e tutti i tessuti della casa. Le reazioni alle lamentele? Lui cerca di minimizzare dicendo che «è una reazione esagerata» (29%) mentre lei si adegua solo se sa di essere nel torto (26%).

E' quanto emerge da uno studio condotto da Found!, per Philip Morris Italia, con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su 2.500 italianiuomini e donne tra i 25 e i 55 anni – attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community web per capire quanto si sentono affiatate le coppie italiane e quali sono i principali motivi che possono minare l'armonia e il feeling tra i partner.

Quanto ti senti affiatato con il tuo partner? A esserlo pienamente è solo il 33% dei soggetti monitorati, come spiegano quanti affermano che l'intesa è forte sotto ogni punto di vista (15%) e che ci si riesce sempre a capire e trovarsi (18%). Ben il 39%, infatti, ritiene di esserlo poco (18%) perché spesso capita di non riuscire a sopportare il ben che minimo atteggiamento dell'altro, o pochissimo (21%) perché si litiga anche sulle cose più futili e sulle quali si potrebbe passare tranquillamente sopra.

Quali sono i motivi principali per cui senti che il feeling a volte viene meno? Al primo posto troviamo il fattore tempo, ovvero la durata della relazione, indicata complessivamente dal 55% dei soggetti monitorati (lui 66%, lei 44%). Venendo al dettaglio, per le donne seguono le incomprensioni di ogni giorno (65%) e il peso del rapporto con i figli (56%). Tra gli uomini invece i motivi più ricorrenti sono l'avanzare dell'età (61%) nonché i problemi di lavoro che si portano a casa (52%).

Parlando della sfera più pratica e quotidiana, cosa non si sopporta del partner? Quello che mette d'accordo lui e lei, è l'avversione per il partner fumatore convinto e poco rispettoso, problematica avvertita da ben il 32,5% dei soggetti indagati (lui 33%, lei 32%). Una donna su 4 (25%) poi non sopporta l'eterna indecisione di lui – dal dove andare in vacanza a cosa mangiare a pranzo o cena o al cosa fare nel week end – e la poca voglia di badare ai figli (17%). Lui invece poco sopporta la disorganizzazione nelle vicende domestiche (13%) e l'eccessiva puntigliosità invece riservata agli impegni familiari ed extra-familiari.

Parlando del fumo, cosa dà maggiormente fastidio? Tra le donne, al 24% di loro non piace il cattivo odore quando ci si scambia un bacio, il 17% non tollera che lui lasci i posaceneri pieni di mozziconi mentre il 16% si sente disgustata dalla puzza che lui lascia al suo passaggio dopo aver fumato. Sempre le donne non apprezzano le dita ingiallite dal fumo (10%) o trovare pacchetti aperti e sparsi per casa o in macchina (11%). Per contro, il 27% degli uomini rimprovera a lei la puzza addosso ai vestiti mentre il 18% afferma che non tollera in generale il cattivo odore di lei malgrado siano entrambi fumatori.

Quali sono invece i luoghi in cui il partner fuma che provocano insopportazione e nel peggiore dei casi litigi? Abbastanza trasversale è la macchina (55% lei, 53% lui), ma è in casa che la coppia si spacca. Il 66% delle donne non sopporta che lui fumi in camera da letto, principalmente «perché poi tocca dormire con la puzza» mentre il 62% degli uomini invece non tollera che lei si accenda o entri con una sigaretta in bagno perché è considerato «il luogo dove l'igiene dovrebbe essere sacra». Le donne poi si innervosiscono se lo vedono sparire all'improvviso quando si è in un centro commerciale (42%) oppure quando sul balcone lascia il posacenere sempre pieno (27%). Un uomo su 3 (34%) si indispone quando lei fuma nelle scale del palazzo aumentando il rischio di essere ripresi dal vicinato o al ristorante (32%) quando lei si alza tra una portata e l'altra.

Quali sono invece i momenti tabù in cui il partner non dovrebbe fumare? Il 23% % degli uomini non vorrebbe che la partner fumi appena si sveglia. Il 24% delle donne, invece, non sopporta di vedere lui allontanarsi o non essere presente al momento dell'accoglienza degli ospiti in casa e più in generale quando deve aspettarlo perdendo tempo (21%).

Ma quali sono le obiezioni più frequenti che si fanno al partner che fuma? Emani un odore sgradevole è la lamentela più ricorrente e trasversale a entrambi i partner (22% lui, 18% lei). Andando nel dettaglio, e oltre una donna su 4 (27%) rimprovera a lui di non posare i vestiti nell'armadio o sul divano perché affumicano il resto degli abiti e in generale tutti i tessuti della casa. Tutte femminili sono poi le obiezioni «butta subito i vestiti in lavatrice» (21%) e «svuota immediatamente il posacenere» (12%).

Quali sono invece da fumatore le risposte a queste lamentele? Un uomo su 2 (53%) si divide tra chi reputa esagerata la reazione della partner (29%) e chi si giustifica dicendo che è stata solo una distrazione rassicurando che la prossima volta sarà più attendo (24%). Tra le donne, invece, il 26% dichiara di adeguarsi solo se sa di essere nel torto mentre il 22% evita di buttare altra benzina con risposte che possano innescare ulteriori litigi. Coloro che ammettono di essere in difetto, infine, sono appena l'11,5% dei soggetti indagati (lui 11%, lei 12%).

Le alternative "salva coppia"

Dispositivi per riscaldare il tabacco.

Grazie ad una tecnologia solitamente basata sull'elettronica, il tabacco contenuto in appositi stick viene riscaldato anziché bruciato. Senza far ricorso alla combustione, non si produce fumo né cenere, ma un aerosol contenente nicotina.

La differenza dalle sigarette elettroniche è che queste usano l'elettronica per generare un aerosol da una soluzione liquida che può contenere nicotina ma non tabacco.

Sigaretta Elettronica.

Si basa sul riscaldamento di un liquido che può contenere nicotina e/o aromi, attraverso un sistema elettrico capace di generare vapore.

Le sigarette elettroniche possono essere usa e getta o ricaricabili mediante un contenitore di ricarica o un serbatoio oppure ricaricabili con cartucce monouso. Premendo il pulsante per dare energia si attiva la corrente dalla batteria, la quale riscalda la resistenza così da far evaporare il liquido. 



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