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domenica 19 maggio 2019

MODA Il bikini prezioso di Laura Spreti incanta la Montecarlo Fashion Week

Il bikini prezioso di Laura Spreti incanta la Montecarlo Fashion Week

Comunicato Stampa

Montecarlo 18 maggio 2019 - La stilista Laura Spreti conquista Montecarlo alla Fashion Week, con i costumi gioiello della sua collezione Luxury Beachwear dedicata a Grace Kelly. Un tripudio di sete, voille, tulle, diamanti e pietre preziose che hanno incantato il pubblico presente e l'attore Remo Girone in prima fila con la moglie Victoria, sempre orgoglioso di applaudire il Made in Italy.

Ha scelto Montecarlo Fashion Week, la stilista Laura Spreti, per presentare la sua nuova collezione Luxury Beachwear: costumi-gioiello, impreziositi da veri diamanti, zaffiri o rubini che da spalline del bikini, diventano spettacolari bracciali tennis. I capi Beachwear sono realizzati in velluto elasticizzato nei colori abbinabili alle pietre preziose dei bracciali/spalline.

La  stilista esprime al meglio le tecniche sartoriali italiane: tutti i suoi abiti sono completamente realizzati a mano utilizzando tessuti pregiati. Il brand Laura Spreti interpreta, tra tradizione ed innovazione, la favola della principessa. Non a caso la stilista dedica la sua collezione all'icona per eccellenza: Grace Kelly.  La donna che veste Laura Spreti è colei che sogna ancora di indossare le scarpette di cristallo e ama la più sofisticata eleganza. 



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giovedì 9 maggio 2019

Per 7 mamme su 10 il regalo più bello, nel giorno della loro festa, è il bacio del proprio figlio

PER 7 MAMME SU 10 IL REGALO PIÙ BELLO DA RICEVERE NEL GIORNO DELLA LORO FESTA È IL BACIO DEL PROPRIO FIGLIO

 

Il bacio di un figlio alla mamma, lo confermano anche gli esperti, emoziona più di ogni altra cosa, producendo anche una sensazione di benessere e serenità. E su Instagram, tra Chiara Ferragni e Belen Rodriguez, spopolano sempre di più le foto delle influencer in compagnia dei propri bambini.

 

I baci, così come gli abbracci e le carezze, si danno e si ricevono, ma davvero pochi sono considerati indimenticabili. Fra questi, infatti, non possono non essere presenti quelli che le madri ricevono dai propri figli: un gesto, fra l'altro, molto apprezzato in occasione della Festa della Mamma. Per 7 mamme su 10 (73%), infatti, il bacio del proprio bambino risulta essere il "regalo" più bello nel giorno della loro festa. Lo confermano anche gli esperti, secondo i quali è un gesto di grande importanza per la madre, che riesce ad emozionarsi (51%) per il valore speciale che questa dimostrazione di affetto contiene in sé. Il fatto è confermato anche dall'attuale tendenza, che spopola sui social network, delle celebrities che postano i baci ricevuti dai propri figli: Chiara Ferragni e Belen Rodriguez sono le prime.

 

E' quanto emerge da uno studio di Baci Perugina, condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di 1500 mamme di età compresa fra i 25 e i 65 anni, su un panel di 50 esperti fra psichiatri e psicologi e attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community per sondare quale sia il regalo più bello da ricevere, dal proprio figlio, in occasione della Festa della Mamma.

 

Ma quante mamme vengono celebrate per la loro Festa? Il 94% delle intervistate dichiara di ricevere almeno gli auguri, mentre solo il 3% ha confidato di no. Il restante 3%, infine, ha ammesso di non averli ricevuti per dimenticanza.

 

In che modo? Quattro mamme su 10 (39%), in quanto lontane dai propri figli, dichiarano di ricevere gli auguri in diverse modalità: sia via whatsapp, con delle frasi poetiche accompagnate dalle emoticons, che tramite una fotografia postata sui social network, a cui si aggiunge spesso una chiamata telefonica. Il 38%, invece, è felice di ricevere dal proprio figlio un bellissimo gesto d'affetto e poco più di 1 su 5 (23%) confessa di ricevere un regalo materiale, come per esempio un disegno fatto a scuola, un mazzo di fiori o un dolce.

 

Qual è il regalo più bello che si desidera ricevere? Il 73% delle mamme ha dichiarato che "la cosa più bella è quando mio figlio mi abbraccia e mi dà un bacio", mentre il 67% "quando ricevo qualcosa che è stato realizzato appositamente per me, ad esempio un disegnino, una letterina o un dolce". Poco più di 3 mamme su 10 (32%), infine, sono particolarmente felici quando ricevono un regalo desiderato".

 

Ma perché proprio un bacio? Che cosa rappresenta? Quasi 8 mamme su 10 (77%) "il bacio è quel gesto che nella sua naturalezza e semplicità riesce a provocare emozioni forti come davvero altre poche cose al mondo"; mentre il 51% sostiene che sia "l'unico gesto che sugella un legame indissolubile". Tre madri su 10 (32%) dichiarano che, quando ricevono un bacio dal proprio bambino, sentono "tutto l'affetto che sono in grado di dare". Il 29%, infine, è convinto che il bacio equivalga alla "gratitudine che loro hanno nei nostri confronti".

 

"Il bacio che un figlio dà alla propria madre – commenta Annamaria Meterangelis, psicologa psicoterapeuta presso l'Università degli Studi di Napoli 'Suor Orsola Benincasa' – potrebbe rispondere al bisogno del genitore di sentirsi amato. Un'altra necessità, inoltre, è quella di essere riconosciuto nel ruolo genitoriale che, spesso, a seconda delle età, comporta 'super' impegno, disponibilità e competenze che, talvolta, le madri pensano di non possedere, soprattutto se si tratta del primo figlio. Attraverso l'atto del bacio, quindi, viene comunicato e veicolato affetto e l'emozione primaria che una mamma prova è quella della gioia, che risponde ad una reazione psico-fisica. La componente emotiva si associa quindi a quella fisica, in quanto il bacio produce una 'scarica' di ormoni, come la serotonina e l'ossitocina che danno una sensazione di benessere e di serenità. Il tutto, infine, è determinato dall'investimento emotivo che caratterizza la reazione primaria madre-figlio, che inizia sin dalla pre-nascita".

 

Nell'era dei social network, poi, si è assistito ad una sorta di "trasformazione": un gesto comune, come appunto quello del bacio di un figlio alla propria madre, che diventa "cliccatissimo" e "chiacchieratissimo" se, a postarlo, è una celebrity del calibro di Wanda Nara o Melissa Satta. Chi è mamma, quindi, tende sempre di più a seguire i personaggi del mondo dello spettacolo: icone fashion di stile da cui apprendere numerosi consigli. Anche i blog delle "influencer-mum" rivestono un ruolo chiave per sapere, per esempio, che regime alimentare far seguire al piccolo o quali attività ludiche scegliere per farlo giocare e renderlo felice.

 

Ecco, quindi, la Top 10 delle mamme celebrities.

 

1)    Chiara Ferragni e Leone. "Lello", questo il soprannome del bambino di una delle più importanti influencer al mondo nel campo della moda, è talmente famoso da avere una pagina Instagram con più di 75mila followers, anche se si tratta di uno spazio creato dai fan dei Ferragnez.

2)    Belen Rodriguez e Santiago. Il piccolo, nato dalla relazione con il ballerino Stefano De Martino, è particolarmente presente nei profili social di Belen, che ama fotografarsi assieme a lui.

3)    Wanda Nara, Francesca e Isabella. La showgirl argentina, moglie di Mauro Icardi, è molto attiva su Instagram e, fra le tantissime foto da modella, ne spuntano diverse in compagnia delle due piccole. Valentino, Constantino e Benedicto sono gli altri tre maschietti, avuti dalla precedente relazione con Maxi Lopez.

4)    Alessia Marcuzzi, Mia e Tommaso. Anche la conduttrice de Le Iene si diverte nel postare le foto dei sue due bambini: Mia, la più piccola, concepita con Francesco Facchinetti e Tommaso, il maggiore, avuto dall'allenatore della Lazio Simone Inzaghi.

5)    Melissa Satta e Maddox. Suo figlio, il cui padre è il calciatore Kevin Prince Boateng, ha appena compiuto 5 anni e l'ex velina di Striscia la Notizia, ogni tanto, condivide sul suo Instagram momenti di vita quotidiana assieme al piccolo, come di recente la festa del suo compleanno.

6)    Michelle Hunziker, Sole, Celeste e Aurora. La showgirl svizzera ha avuto le prime due figlie dall'attuale compagno, lo stilista Tomaso Trussardi, mentre Aurora è la figlia nata dalla storia d'amore con Eros Ramazzotti. Michelle e Aurora compaiono spesso affiatate sui social dove risultano essere vincenti per la solarità e la simpatia.

7)    Federica Nargi , Sofia e Beatrice. Proprio quest'ultima è nata qualche mese fa dalla relazione con l'attaccante Alessandro Matri: sui social, fra tantissime foto, anche tante della famiglia al completo.

8)    Laura Pausini e Paola. La cantante italiana, ultimamente, si è resa protagonista assieme alla figlia nella lotta contro il tumore infantile: a quattro mani, così, hanno "disegnato" una delle bambole in vendita tramite campagna benefica.

9)    Beatrice Valli, Bianca e Alessandro. L'ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha avuto Bianca, secondogenita, dall'ex tronista Marco Fantini, attuale compagno, mentre il bambino di 8 anni è nato da una precedente relazione. La famiglia compare spesso al completo nelle foto postate sui social.

      10) Giorgia Palmas e Sofia. L'attuale fidanzata di Filippo Magnini ha una figlia di nome Sofia, avuta dalla relazione con l'ex calciatore Davide    Bombardini. La piccola, ultimamente, è stata a Disneyland Paris per il 37mo compleanno della mamma.

martedì 9 aprile 2019

Donne al mare. Le italiane alla prova costume, in aumento gli interventi di lipoaspirazione per eliminare le “culotte de cheval”

Le italiane alla prova costume, in aumento gli interventi di lipoaspirazione per eliminare le "culotte de cheval"

Secondo il chirurgo estetico Renato Zaccheddu l'accumulo di adipe, localizzato nella parte esterna della coscia, è un problema che affligge le donne in vista dell'estate. Tra le celebrities che si sono sottoposte ad intervento ci sono Brigitte Nielsen, Jessica Alba e Britney Spears

L'estate si sta inesorabilmente avvicinando e le donne, ancora una volta, dovranno fare i conti con la "temibilissima" prova costume. Una fra le imperfezioni che preoccupano di più, secondo quanto sostiene Renato Zaccheddu, chirurgo estetico fra Milano e Londra, sono quei "cuscinetti" di adipe che si localizzano sul fianco della coscia, in corrispondenza del gluteo o poco più in basso, noti anche con il nome di "culotte de cheval". Eliminarle, inoltre, non è così semplice e l'unica soluzione potrebbe essere quella di ricorrere ad un intervento chirurgico. Secondo quanto riporta l'American Society of Plastic Surgeons, infatti, nel 2017 sono stati più di 245mila gli interventi di liposuzione realizzati, contro i 235mila dell'anno precedente. Questa procedura, inoltre, dopo l'aumento del seno, è la seconda più richiesta nel 2017, con un aumento del 5% rispetto al 2016.

Per l'International Society of Aesthetic Plastic Surgery, infine, l'Italia ha occupato la nona posizione per quanto riguarda la chirurgia plastica, mentre per la medicina estetica ha raggiunto il settimo posto dietro Francia e Germania.

"Il problema di questo accumulo adiposo – dichiara il chirurgo estetico Renato Zaccheddu – che fa 'coppia' con le 'maniglie dell'amore' per gli uomini, è che non è facilmente eliminabile, nemmeno seguendo una rigorosa vita salutista fatta di una buona alimentazione e di una regolare attività fisica. L'unica soluzione, quindi, potrebbe essere quella di sottoporsi ad un intervento di lipoaspirazione, che deve essere eseguito in un clinica dotata di sala operatoria. L'operazione, condotta in sedazione profonda con anestesia regionale, viene eseguita in circa un'ora e la dimissione avviene in giornata con 'day hospital'. Il recupero definitivo, infine, si aggira sui 3 o 4 mesi, anche se si può apprezzare sin da subito una buona parte del risultato".

Consigli post-operatori? "Sono consigliate – suggerisce il chirurgo estetico – delle guaine compressive per 3 o 4 settimane, mentre delle sessioni di massaggi linfodrenanti, per qualche settimana, permettono un riassorbimento del gonfiore post-operazione in modo più regolare. Se si vuole essere pronte, definitivamente, per il periodo estivo sarebbe consigliabile sottoporsi all'intervento entro il mese di maggio, al massimo".

Anche nel mondo delle celebrities hollywoodiane ci sono personaggi che hanno lamentato questa problematica, ricorrendo ad interventi di liposuzione. Una fra questi è Brigitte Nielsen, ex moglie dell'attore Sylvester Stallone che, tempo fa, si sottopose a diversi interventi chirurgici per un reality show trasmesso da una tv tedesca. Anche la bellissima Jessica Alba, attrice e madre di due figli, non ha saputo resistere al richiamo di un "ritocchino" dopo aver partorito per recuperare quella forma smagliante che l'ha sempre caratterizzata. Britney Spears, invece, ha preso il primo volo per Las Vegas per sottoporsi ad interventi di lipoaspirazione su fianchi e glutei: la cantante britannica, infatti, non è nuova ad operazioni chirurgiche per migliorare il suo aspetto. L'attrice e cantante statunitense Heidi Montag si è sottoposta ad alcuni interventi di liposuzione per modellare fianchi, glutei e cosce.


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sabato 6 aprile 2019

La Rete #Restiamoumani #Incontriamoci esprime solidarietà e vicinanza alla giovane donna vittima del grave episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi a Catania

La Rete #Restiamoumani #Incontriamoci esprime la propria solidarietà e vicinanza alla giovane donna vittima del grave episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi a Catania. Condanniamo questa violenza così come condanniamo la violenza maschile contro le tante altre vittime di reati di genere che restano sconosciuti ed impuniti perché perpetrati sui luoghi di lavoro, nelle famiglie o all'interno di ambienti sociali che dovrebbero essere protetti. 

Non si tratta di reati occasionali dovuti all'agire estemporaneo di qualche "balordo" ma di reati "sistemici" che si inseriscono come un cancro all'interno di un tessuto sociale del tutto privo di anticorpi. Il fatto che un episodio come quello dei giorni scorsi sia compiuto in gruppo, così come i tanti passati sotto silenzio, evidenzia l'esistenza di un grave problema sociale. Cosa si sta facendo per produrre un mutamento culturale e sociale che introduca nella nostra società quegli anticorpi contro la violenza di genere dei quali ha bisogno? Cosa si fa per sostenere le vittime di questi reati? La sensazione è che passata l'onda mediatica, durante la quale ci si straccia le vesti per un inasprimento delle pene, tutto torni come prima e le vittime vengano lasciate a se stesse. 

Lo Stato non assume nessun onere, anche nel caso in cui il colpevole non sia in condizioni di risarcire la vittima, assegnando, quando si riesca ad ottenerlo, il misero contributo previsto in attuazione della L. 122/2016. Nessun programma educativo nelle scuole, pochissime tutele sul posto di lavoro, case famiglia per le vittime di violenza o di tratta lasciate alla buona volontà del volontariato. Linguaggi e atteggiamenti della politica sempre maschilisti indirizzati all'invettiva e alla violenza. Linguaggi apparentemente protettivi delle vittime di stupro che in realtà nascondono atteggiamenti patriarcali il cui scopo è quello di mantenere le donne in uno stato di inferiorità. Al riguardo vogliamo ricordare la totale indifferenza nei confronti delle centinaia di donne che giungono nel nostro Paese dopo avere subito violenze sessuali in Libia (anzi la volontà espressa dal nostro Governo era quella di rimandarle indietro ai propri stupratori) e il comportamento inqualificabile nel caso della Nave Diciotti, che ha costretto le donne sulla nave a restare per dieci giorni insieme ai propri violentatori senza che gli esponenti del governo si sentissero in obbligo (una volta conosciuta la cosa) di esprimere le proprie scuse per l'accaduto. 

Chiediamo ora alle Istituzioni un radicale cambio di passo nella consapevolezza che la prevenzione nei confronti di questi reati richieda non tanto o non solo l'inasprimento delle pene ma soprattutto un profondo cambiamento culturale. Attendiamo di sapere, quindi, dal Comune di Catania, dal Prefetto, dalla Regione, dal Governo quali programmi saranno posti in essere. Specificando che è una risposta che non può essere rimandata ma deve essere data qui e ora.


Aderiscono alla rete: A.n.p.i. Provinciale Catania, Africa Unita, AIS – comunità senegalese, Amnesty International gruppo 72 Catania, Associazione Ingresso libero, Borderline Sicilia, Chiesa Cristiana Evangelica Battista (via Capuana), Chiesa Evangelica Valdese, Circolo Etneo Teresa Mattei, CNCA Sicilia, Comitato Librino attivo, Comitato Popolare Antico Corso, Coop. Prospettiva, Coordinamento per la democrazia costituzionale, Emergency gruppo territoriale Catania, Gapa, Gruppo di Iniziativa Territoriale di Banca Etica per il Nordest della Sicilia, I Sentinelli di Catania I siciliani giovani, La città felice, Libera Catania, Mani Tese Sicilia, ong Co.p.e. - cooperazione paesi emergenti, Pax Christi Catania e tanti singoli cittadini



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Salute femminile. Sonno e disturbi di genere : la donna sempre più “multitasking” dorme meno e peggio dell’uomo

Sonno e disturbi di genere: la donna sempre più "multitasking" dorme meno e peggio dell'uomo

 

I risultati di una corposa raccolta di relazioni scientifiche sui disturbi del sonno della donna - pronta per la pubblicazione sulla rivista scientifica Maturitas - e sui conseguenti rischi biologici, saranno presentati a Roma il 6 aprile p.v. durante i lavori del Convegno Nazionale Italia Sonno 2019. Alcune anticipazioni.

 

Roma, 4 aprile 2019: Il sonno della donna è più fragile di quello dell'uomo, vulnerabile alle mille sollecitazioni ambientali, al richiamo della prole e divorato dalle molteplici richieste di caregiving (prendersi cura). Così "dorme" la donna, preparandosi al suo innato multitasking, con un orecchio vigile, attento ai rumori ed ai risvegli dell'ambiente domestico, un po' come i delfini che dormono e vegliano insieme con due diverse metà del loro cervello.


L'insonnia si sa, è declinata al femminile ed è sorella dell'ansia e della depressione. Se una donna sana in gioventù, nella prima parte del suo ciclo riproduttivo, presenta meno rischi biologici di patologie organiche del sonno quali le apnee notturne o i disturbi del movimento sonno-relati, questo cambia in epoche particolari della vita quali la gravidanza o la menopausa.


Gli ormoni femminili infatti influenzano in maniera significativa la continuità e l'efficienza del sonno notturno, le sue capacità ristorative e di protezione nei confronti delle malattie cardio-cerebrovascolari, nonché del declino cognitivo. In gravidanza per esempio il sonno è esposto a rischi specifici quali, con l'aumento del peso, il russamento e le apnee della gestante con il possibile sviluppo di ipertensione gravidica, condizioni che espongono ad un parto pretermine ed assistito, con deleterie conseguenze sul benessere materno-fetale.


Un'altra patologia in gravidanza spesso responsabile dell'insonnia materna è quella delle "gambe senza riposo", legata alla carenza di ferro e di altri fattori neurotrofici propri di questa fase e che tanto impatta non solo la continuità del sonno materno, ma anch'essa il benessere materno-fetale, inducendo alterazioni cardiovascolari che rappresentano altrettanti fattori di rischio nell'ambito della gestazione. 


E che dire poi del puerperio e delle alterazioni umorali della neomamma che un sonno inadeguato per le nuove sollecitazioni della prole non protegge e spesso consegna al maternity blues (sindrome del terzo giorno), se non alla psicosi puerperale con i noti rischi per sé e per la prole? La menopausa invece rappresenta un ulteriore periodo di vulnerabilità biologica, in cui la brusca caduta degli ormoni riproduttivi modifica la distribuzione del peso corporeo e conferisce alla donna un rischio biologico di disturbo respiratorio simile a quello dell'uomo.


Negli ultimi tempi alcuni importanti esperti italiani di malattie del sonno hanno concentrato i loro studi e ricerche proprio sulle differenti patologie del sonno in menopausa e la loro ripercussione su emotività ed umore, capacità cognitive, benessere psicofisico, rischio cardio e cerebrovascolare e, ancora una volta, di comparse e mantenimento delle "gambe senza riposo" con il rischio ipertensivo e di comorbidità psichiatrica ad esso connessi. Le diverse relazioni degli esperti sono state raccolte e revisionate in un lavoro unitario che sarà pubblicato a breve sulla nota rivista scientifica internazionale Maturitas e presentate a Roma il prossimo 6 aprile durante i lavori del Convegno Nazionale Italia Sonno 2019.


"In questa raccolta è chiaramente emerso che nella menopausa la stima della depressione associata ad insonnia cronica si attesta su valori superiori all'80%" - dichiara la Prof.ssa Rosalia Silvestri del Centro Interdipartimentale per la Medicina del Sonno di Messina , tra gli esperti chiamati ad intervenire al Convegno - " quella dell'insonnia associata a sintomi vasomotori (vampate) al 70%, l'OSA (apnee morfeiche) intorno al 3%, con un aumento di rischio di ipertensione del 40%. La percentuale della RLS (gambe senza riposo)" - conclude la prof. Silvestri - " in menopausa si aggira tra il 15-20%, mentre il dato epidemiologico relativo a tutte le donne è inferiore al 4%!".


Gli organizzatori di Italia Sonno 2019, la pneumologa Dott.ssa Loreta Di Michele e il neurologo Sergio Garbarino,, in questa VIII edizione, hanno voluto affrontare uno degli aspetti più universali e sottovalutati " Il sonno: un terzo della nostra vita". "Nonostante l'avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche della nostra società continuiamo a sottovalutare l'enorme rilevanza di un sonno di buona quantità e qualità per nostro il benessere, salute e durata della vita" - dichiara il Dott. Garbarino - "Sconfiggere questa sorta di amnesia culturale collettiva rappresenta l'obiettivo del mondo scientifico e del nostro convegno". " La Dott. ssa Loreta Di Michele: " Da anni con Italia Sonno ci impegniamo con fatica a diffondere al grande pubblico informazioni scientifiche sul sonno e sull'importanza fondamentale che ricopre nella nostra vita; disturbi del sonno di genere e parasonnie sono solo alcuni dei temi che affronteremo con i massimi esperti chiamati ad intervenire. Ci auguriamo che anche questa volta i media ci aiutino nella nostra missione!"



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mercoledì 3 aprile 2019

Salute delle donne, Onda (H)Open Week, dall’11 al 18 aprile visite gratuite e incontri

Onda (H)Open Week,
dall’11 al 18 aprile visite gratuite e incontri
dedicati alla salute delle donne

L’ASST Gaetano Pini-CTO è uno dei 190 ospedali premiati con i Bollini Rosa. In occasione della Giornata nazionale della salute della donna l’ASST dialoga con le donne attraverso incontri informativi e ambulatori gratuiti.

Milano, 4 aprile 2019 In occasione della Giornata nazionale della salute della donna che si celebra il 22 aprile, l’ASST Gaetano Pini-CTO aderisce al programma di Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. L’Osservatorio organizza la quarta edizione dell’(H)Open Week con l’obiettivo di promuovere l’informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali malattie femminili.

Sono numerose le iniziative gratuite proposte dell’ASST Gaetano Pini-CTO, nella settimana dall’11 al 18 aprile, così come accade negli oltre 190 ospedali premiati con i Bollini Rosa che hanno aderito all’iniziativa. Le attività coinvolgono tutti i presidi dell’ASST (Presidio Pini, Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi e Presidio CTO). Nello specifico, oltre alla distribuzione di brochure e locandine informative su alcune delle principali malattie femminili, sono previsti incontri aperti alla popolazione e visite specialistiche:  

·                    l’11 aprile le dottoresse Paola Ceneteleghe e Gemma Gatto incontrano la popolazione per parlare dell’importanza della prevenzione per le malattie cardiovascolari delle donne.

·                    Il 12 aprile al Presidio Pini si terrà un incontro aperto alla popolazione a cura della dott.ssa Irene Pontikaki, responsabile dell’ambulatorio di Transizione, dal titolo “Un ambulatorio per piccole e grandi Donne affette da artrite idiopatica giovanile”; nella stessa giornata, al Presidio CTO la dott.ssa Michela Barichella, responsabile della Nutrizione Clinica, apre le porte alle donne per parlare di alimentazione al femminile.

·                    Il 15 aprile il dott. Lorenzo Panella, a capo del Dipartimento di Riabilitazione, al Polo Fanny Finzi Ottolenghi, parlerà alle donne del ruolo della terapia farmacologica e dell’esercizio per curare il Linfedema. Nella stessa giornata il dott. Isidoro Schilton, al Presidio CTO, apre le porte del suo ambulatorio, previa prenotazione, per una visita specialistica ortopedica del piede per chi è affetto da alluce valgo.

·                    Il 16 aprile la dott.ssa Barichella replica al Polo Fanny Finzi Ottolenghi l’incontro aperto sull’alimentazione al femminile.

·                    L’ultimo giorno, il 18 aprile, al Presidio CTO sono previsti due ambulatori gratuiti, previa prenotazione, dedicato uno alle visite specialistiche per le patologie della mano tenuto dalla dott.ssa Jane Messina e l’altro dedicato alle varici del dott. Roberto Maria Carlesi.

Per maggiori informazioni sugli appuntamenti e su come prenotare si rimanda alla locandina in allegato.



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L’Azienda Socio Sanitaria Pini-CTO, punto di riferimento per l’ortopedia, la riabilitazione specialistica, la reumatologia e la neurologia, a livello nazionale, comprende a Milano tre presidi ospedalieri: il Gaetano Pini, il CTO e il Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi. L’ASST Gaetano Pini-CTO - evoluzione della Scuola Ortopedica milanese nata nel 1874 - è specializzata in patologie e traumi dell’apparato muscolo-scheletrico, reumatologia e fisiatria. 
L'Azienda accoglie ogni anno 823mila utenti e i suoi specialisti lavorano con le più sofisticate tecniche di imaging, attraverso sale operatorie sia convenzionali sia dotate di robotica, l’ASST Gaetano Pini-CTO è centro erogatore per la presa in carico dei pazienti cronici nell'ambito delle patologie reumatiche e della Malattia di Parkinson.

sabato 30 marzo 2019

5 piatti provenienti dal mondo per arricchire anima e palato

5 piatti pronti per scoprire i sapori "dal mondo" per foodies che non hanno tempo

Gourmet Italia presenta curiosità e origini di alcuni piatti della linea M'ama Contemporaneo che in cinque minuti di microonde trasportano in giro per il mondo 


 

Milano, marzo 2018 – Gourmet Italia presenta una selezione di 5 piatti pronti ideati per la nuova linea M'ama Contemporaneo, creata appositamente per rispondere alle esigenze di gusto e praticità delle nuove generazioni. Piatti ispirati a ricette provenienti da tutto il mondo, dall'Asia al Messico, non solo attenti a esigenze alimentari particolari o alle ricette della tradizione. Questa nuova linea presenta anche tutta una serie di prodotti che permettono in cinque minuti di microonde di portare in tavola un tocco di esotico.


I Millennial, ovvero i giovani che oggi si trovano tra i 25 e i 35 anni, hanno le idee molto chiare in fatto di alimentazione, per questa generazione anche la cultura del cibo ha conquistato una posizione non trascurabile caratterizzandosi come un interesse di tendenza. A casa o fuori a cena, infatti sono dei veri e propri foodies. Vogliono spaziare dalle ricette con cui sono cresciuti, i tipici piatti regionali della tradizione italiana, magari ricordo nostalgico della cucina della nonna o della mamma, a quelli più internazionali che li fanno sentire cittadini del mondo. Si parla quindi non solo di piatti etnici ma di ricette che mescolano sapori e nazionalità diverse che possono andare dal cous cous al chili.


Alla base di questi cambiamenti c'è una nuova visione del food: il cibo oggi è infatti qualcosa che si condivide, con gli amici reali o virtuali attraverso i social network e che identifica la persona. Non si viaggia più solo fisicamente ma anche con il gusto. Se ciò è vero in tutto il mondo, in Italia la situazione è stata ulteriormente velocizzata e amplificata da Expo 2015 che ha catapultato Milano e il Bel Paese in generale, al centro delle tradizioni gastronomiche del mondo e che ha creato ancora più consapevolezza sul cibo e sulle sue varietà. Se l'integrazione sociale sembra difficile da raggiungere, sicuramente le persone mostrano un'apertura interessante per cibi provenienti da altri luoghi e paesi, per un insieme di odori, aromi, gusti e colori che arricchisce anima e palato.


Di seguito curiosità e origine di cinque piatti che presentano ingredienti o preparazioni provenienti dal mondo, con relativa origine e curiosità, selezionati tra le proposte M'ama Contemporaneo di Gourmet Italia per la GDO, in vendita quindi al supermercato:


Chili manzo e riso

 

Chili è un termine che nel linguaggio nāhuatl (atzeco) significa "peperoncino" e infatti identifica uno degli ingredienti che a dispetto della ricetta scelta per prepararlo non può mancare nel chili. E' uno dei piatti preferiti dal tenente Colombo nell'omonima serie e spesso si sente nominare nei film americani, specialmente nei western o nei cartoon, ad esempio nei Simpson un'intera puntata è dedicata alla fiera del chili piccante. Dalla tradizione tex-mex questo piatto ha conquistato il mondo e oggi sono presenti moltissime varianti: messicano, texano, americano, chili di manzo, senza carne e addirittura vegano. Gli ingredienti base sono carne di manzo, pomodoro, fagioli e peperoncino. M'ama Conteporaneo ne propone una versione dolce (adatta a tutti i palati) associata al riso per stemprare il sapore deciso del chili.

 

Tortiglioni farro e Shitake

 

Dalle preparazioni agli ingredienti, l'esotico è entrato a tutti gli effetti nelle cucine italiane gourmet o casalinghe, i tortiglioni farro e Shitake della nuova linea M'ama contemporaneo rappresentano perfettamente questa sintesi di gusto che unisce sapori internazionali a ingredienti sani. In particolare, Il fungo shiitake, il cui nome significa fungo della quercia, è un fungo di origine asiatica diffuso soprattutto in Giappone e in Cina ma considerato il secondo fungo commestibile più consumato nel mondo. Tutti i funghi sono alimenti ricchi di proteine, minerali e folati, sostanze utili per pelle, mucose e sistema immunitario e il Shitake è un eccezionale tonico e, grazie alla sua capacità di ridurre la formazione di colesterolo "cattivo", ripulisce le arterie dalle placche all'origine dell'aterosclerosi. Gli vengono inoltre riconosciute azioni antitumorali, antinfiammatorie e antibatteriche. Grazie al loro elevato apporto di proteine vegetali, sono ideali anche da inserire all'interno di una dieta vegetariana o vegana.

 

Cous cous pollo e verdure


La parola cous cous in arabo significa "tritato in minutissimi pezzi". Le sua storia affonda nella tradizione del Maghreb ma questa pietanza si è diffusa anche in paesi lontani dalla cultura islamica ed è arrivata in Europa grazie ai mercanti. E' molto apprezzato anche In Sicilia, dove ormai è considerato prodotto agroalimentare tradizionale, in primis a San Vito Lo Capo dove ogni anno si tiene una competizione tra cuochi per il miglior cous cous. Questo piatto, costituito da granelli ottenuti macinando la semola di grano duro unisce odori e colori del mediterraneo e rappresenta un'ottima alternativa rispetto alla pasta rispetto alla quale non differisce per proprietà nutritive, ma può contenere una quantità maggiore di acqua, assorbita durante la cottura. Può essere condito con carne, pesce, verdure e legumi e come per la proposta di M'ama Contemporaneo rappresenta, in questo caso con pollo e verdure, un piatto unico completo e salutare.


Tacchino agrodolce e basmati


Quella dell'agrodolce è una delle tecniche culinarie più diffuse, basata sull'abbinamento di ingredienti dolci ed aromatici in una medesima vivanda, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Alcuni cuochi utilizzano questa tecnica per esaltare il sapore del cibo. In particolare, la salsa agrodocle sembra avere origini cinesi nonostante sia stata poi esportata dagli Arabi nelle cucine europee, e dagli stessi cinesi in quella nordamericana. Ci sono varie ricette dove è un ingrediente fondamentale abbinato a diverse tipologie di alimenti. In alcuni Paesi si trova anche al supermercato e viene usata per intingere i cibi o per condire durante le grigliate un po' come la salsa barbecue. Nella proposta di M'ama Contemporaneo questa salsa accompagna il tacchino, una delle carni bianche per eccellenza e il riso basmati, per un piatto in grado di unire non solo agro e dolce ma anche gusto e leggerezza.


Pollo curry e orzo


Ci spostiamo in India per il curry, la polvere giallo senape profumata, tra le miscele di spezie più conosciute al mondo.  Può contare nelle sue differenti formule decine d'ingredienti, solitamente non mancano mai cumino, senape nera, peperoncino, pepe nero, coriandolo, radice essiccata di curcuma. Nella tradizione indiana queste miscele di spezie, conosciute con il termine masala, leggermente tostate in padella, poi pestate finemente in un mortaio, sono preparate al momento. In commercio si trovano versioni di curry molto diverse tra di loro, la più pregiata rimane il Garam masala, la miscela rossa Tandoori, i Madras curry e Vindaloo curry di Goa. Questo alimento ha molte importanti proprietà nutritive che lo rendono un superfood, cibi che oggi sono sempre più richiesti all'interno dei menù dei ristoranti come dimostra l'ultima ricerca Doxa TheFork sui trend del "mangiare fuori 2019". Anche a casa propria, grazie alla presenza di M'ama Contemporaneo nei supermercati, è possibile godere dei benefici del curry abbinato con pollo e orzo, per un piatto pronto che in pochi minuti di microonde permette di portare in tavola un sano tocco di mondo.



Gourmet Italia, società del Gruppo Dr. Schär, è specializzata nella produzione di piatti pronti surgelati distribuiti in Italia e all'estero – in diversi paesi europei, in Australia, negli Stati Uniti e in America Latina – nei canali di vendita Horeca, nel Quick Service e nella Gdo attraverso le catene associate, con politica di marchio o in white-lable. L'offerta Gourmet Italia recentemente si è rinnovata con il marchio M'Ama, con le sue due linee di prodotti, i "Classici Italiani" e i "Nuovi Sapori", che propongono un perfetto equilibrio tra piatti classici della tradizione italiana e ricette di ispirazione internazionale. L'azienda ha un fatturato di oltre 24 milioni e oggi impiega circa 160 dipendenti nel suo stabilimento di Borgo Valsugana (TN), il primo polo produttivo con una superfice di circa 14.000 mq. 



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