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venerdì 24 novembre 2017

25 novembre: giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne

TELEFONO ROSA PIEMONTE DI TORINO: SEI ANCHE TU UNO DI LORO?

Un manifesto che invita ogni uomo a porsi seriamente una precisa domanda: "Sei anche tu un maltrattante?"


Non si tratta di una campagna ideata da esperti pubblicitari: è invece l'esito di un percorso di alternanza scuola lavoro, finanziato dal Ministero dell'Istruzione – Miur


Allieve ed allievi dell'attuale 5C del Liceo Scientifico Gobetti di Torino hanno svolto - con il supporto di volontarie, psicologhe, supervisori e avvocate del Telefono Rosa Piemonte – un impegnativo percorso, iniziato a gennaio 2017 e concluso solo pochi giorni fa. 

Tanti i risultati: ma il più concreto e visibile  è certamente questo. 

Ideazione grafica, testo e impaginazione sono a cura delle ragazze e dei ragazzi che hanno voluto rivolgersi direttamente a chi causa, volontariamente e violentemente, lesioni fisiche o psicologiche alle donne con le quali entra in relazione.

Il messaggio centra l'obiettivo di focalizzare l'attenzione critica sugli autori della violenza.

Esiste però anche la necessità di rivolgersi alle fasce più giovani della popolazione: nasce quindi, in parallelo, la cartolina "Questo non è amore, è violenza". 


Troppe volte donne di ogni età, ma soprattutto le  più giovani, sono indotte a scambiare forme nemmeno tanto  velate di prevaricazione e prepotenza  per manifestazioni di amore. 
Oppure ad accettare aggressioni verbali o psicologiche, ma sempre più spesso anche fisiche, come espressioni di un legame forte. 

E' un pericoloso errore.  
La sola parola che identifica questi comportamenti è: VIOLENZA.

#Hodettono. Come fermare la violenza contro le donne." Ebook a cura di Alley Oop-Il Sole 24 Ore dal sito www.ilsole24ore.com In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne il "5 Novembre - Il volume è scaricabile gratis

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne il 25 novembre, Alley Oop-Il Sole24 Ore, in uscita ebook

#Ho detto no. Come fermare la violenza contro le donne
Con il patrocinio del Dipartimento delle Pari Opportunità e la prefazione di Maria Elena Boschi

Fare i conti con la violenza di genere contro le donne che solo in Italia, secondo gli ultimi dati Istat, conta 6,7 milioni di vittime

Leggendo un fenomeno sotto gli occhi tutti con la lente dell'economia, dei numeri, dei dati. È questo il cardine dell'ebook "#Ho detto no", pubblicato oggi sul blog Alley Oop- Il Sole 24 Ore che la redazione ha preparato in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre. 

Una pubblicazione, patrocinata dal dipartimento per la Pari opportunità e con la prefazione della sottosegretaria Maria Elena Boschi, che fotografa la violenza attraverso i numeri per contribuire a comprenderne la portata e a individuare gli strumenti migliori per combatterla.   

I COSTI DEL FENOMENO  Innanzitutto i costi. Perché la violenza, oltre a un enorme costo sociale e umano, determina anche un costo ingente per l'intero Paese. In termini di spese sanitarie, giudiziarie, mancata produttività sul lavoro della donna vittima di violenza. In materia manca un'indagine statistica comparabile a livello europeo. 

La onlus WeWorld ha stimato nel 2013 un costo per l'Italia di quasi 17 miliardi di euro
L'Eige, l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere, partendo dal caso inglese, ha stimato un costo per il nostro Paese di circa 13 miliardi di euro circoscritto alla violenza domestica, cioè alla violenza perpetrata da chi ha un rapporto affettivo o familiare con la vittima.  

IL NODO DEGLI INVESTIMENTI Per la lotta alla violenza contro le donne c'è poi una spesa che affrontano i vari Paesi, spesa che è molto nei vari Stati europei. La Spagna, tra i più virtuosi, ha deciso di finanziare con un miliardo di euro in cinque anni oltre 200 misure contro questo problema. 

L'Italia nel 2013 ha adottato una legge, nota come legge sul femminicidio, che prevede finanziamenti di 10 milioni l'anno per i centri antiviolenza e un piano straordinario di lotta alla violenza che nel 2015 è stato finanziato con 39 milioni di euro. 

A seguito dei rilievi della Corte dei Conti che ha sottolineato le criticità nella distribuzione regionale delle risorse, criticità esistenti anche per la mancanza di una mappatura ufficiale dei centri antiviolenza, è stata adottata una serie di norme che tutela la trasparenza della distribuzione dei finanziamenti. 

Inoltre, nella legge di bilancio per il 2018, come ha sottolineato la sottosegretaria Maria Elena Boschi, le risorse per centri antiviolenza e case rifugio sono previste in aumento a oltre 30 milioni.    

IL NUOVO PIANO DEL GOVERNO  L'importanza dei centri antiviolenza nella lotta al fenomeno è sottolineata anche nel nuovo piano strategico del governo per il 2017-2020. Un piano messo a punto dopo una lunga concertazione con tutti gli attori coinvolti. La nuova strategia si basa sul presupposto, contenuto nella Convenzione di Istanbul ratificata dall'Italia, che la violenza sia un fenomeno radicato nella società patriarcale, un fenomeno che si può e si deve combattere a livello strutturale e culturale, partendo soprattutto dalla prevenzione. 

Il piano, infatti, si basa su tre pilastri: la prevenzione, attraverso la scuola, l'università e la formazione, il sostegno alle vittime, e la punizione dei colpevoli. Grazie a due accordi con Istat e Cnr, i due istituti provvederanno rispettivamente a fornire rilevazioni puntuali sul fenomeno, e a realizzare una mappatura ufficiale dei centri antiviolenza, oltre a un monitoraggio del piano. 

Della nuova strategia, al mondo delle associazioni e dei centri antiviolenza, piace in maniera unitaria l'approccio innovativo strutturale. Su altri aspetti, come la governance dei finanziamenti e le risorse necessarie per attuarlo, le associazioni sono più critiche e non hanno una visione univoca.   

VOCE ALLE DONNE CHE HANNO VINTO LA VIOLENZA  Oltre a una panoramica su investimenti, costi della violenza, mappatura dei centri antiviolenza, l'ebook tratta dell'importanza della formazione e della prevenzione, come suggerito dalla Convenzione di Istanbul, e del modo corretto di raccontare la violenza, a partire dal mondo delle televisioni e dei media. 

Infine si dà voce a quelle donne che la violenza l'hanno subita sulla loro pelle, ma grazie alla loro forza e alla grande determinazione, sono riuscite a rialzare la testa, a vincere la violenza. Ci sono le storie di due donne, Antonella e Valeria, che sono riuscite a 'rinascere'. E la storia di chi è riuscita a supportare le donne vittime di violenza aiutandole a fare impresa: è il caso di Led by her

#hodettono

scarica gratis l'ebook: www.ilsole24ore.com



giovedì 23 novembre 2017

#DicoNo: l’azione social collettiva per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Partirà il 24 novembre dalle h.19:30 sui social network, la campagna #DicoNo.


3 donne su 10 hanno subito abusi durante la loro vita.
8 su 10 non denunciano né cercano aiuto.

10 su 10 dicono NO a tutto questo.

Laura Ruggiero e Pierpaolo Episcopo di La Social sono gli ideatori dell'azione social #DicoNo. 

Venerdì 24 novembre alle h. 19:30 molti influencer attraverso i social network daranno il via alla campagna che durerà l'intera giornata del 25 novembre, sulle piattaforme di Twitter, Facebook e Instagram

Ogni donna potrà divulgare il proprio #DicoNo, attraverso un'immagine similare a quella ideata per la campagna. 

Un "No" rappresentato attraverso l'uso del hashtag scritto ad inchiostro e distribuito lungo la gamba, come unica unità di misura contro la Violenza.

Perché quando una donna dice No, è No e deve esser rispettata.
#DicoNo alla Violenza sulle Donne. 
Dì No anche tu.




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sabato 18 novembre 2017

Via la cellulite con Endermologie LPG a Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ)


 Via la cellulite con Endermologie LPG
A Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ)
la tecnica indolore più efficace contro l'inestetismo

Tradizionalmente uno dei peggiori nemici delle donne, e del tutto trasversale, in quanto colpisce sia le magrissime che quelle con qualche chiletto in più, la cellulite, ha oggi un antagonista capace di sconfiggerla! 

Cattive abitudini alimentari, fumo, sedentarietà e questioni genetiche fanno dell'odiatissima cellulite una compagna scomoda per moltissime donne

Ma Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ) offre la tecnologia di Endermologie LPG per combatterla in modo efficace. Si tratta di una tecnica – assolutamente non invasiva e del tutto indolore – che combina il massaggio profondo con l'aspirazione e realizza un effetto anticellulite, antietà, linfodrenante e decontratturante. 

Molto efficace in particolar modo sulle gambe (una delle zone più colpite dall'inestetica buccia d'arancia) agisce stimolando la pelle e provocando una risposta naturale dalle cellule "addormentate" che causano la cellulite. 

Le sedute di Endermologie LPG mirano a ripristinare meccanicamente il microcircolo, distendendo il tessuto connettivo e donando tonicità ai tessuti stanchi. 

 Il trattamento viene applicato ai fianchi, all'addome e alle gambe, e consente di ottenere un rimodellamento visibile della silhouette. Il prezzo per una seduta di 55 minuti parte da 108 euro.

Per informazioni:
Villa Eden Leading Park Retreat
via Winkel  68/70
39012  Merano (BZ)
Tel. 0473.236583



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#PressPhobia: la nuova guerra all’informazione. Se ne parla al Forum delle Giornaliste del Mediterraneo


2° Forum delle giornaliste del Mediterraneo

22 novembre (Aula Magna dell'Università di Bari)

23 novembre (Open Space del Comune di Lecce)

#PressPhobia: la nuova guerra all'informazione

Il 22 novembre alle ore 9:30 presso l'aula magna Aldo Moro dell'Università di Bari in piazza Cesare Battisti si aprirà la seconda edizione del Forum delle giornaliste del Mediterraneo intitolato: "#PressPhobia: la nuova guerra all'Informazione", con relatrici da Turchia, Tunisia, Malta, Kosovo, Kuridstan e Italia.

Aggressioni, intimidazioni, querele temerarie nei confronti di giornaliste e giornalisti aumentano in Italia, che si colloca agli ultimi posti in Europa nelle classifiche sulla libertà di informazione.

Una vera e propria fobia nei confronti dell'Informazione che si alimenta di social network e fake news e che esplode nell'hate speech, se non in violenza fisica e minacce di morte.

Il Forum vuole essere uno spazio di riflessione e di valorizzazione dei talenti impegnati su tutti i fronti in difesa del diritto d'informazione di cittadine e cittadini. Un confronto libero e continuo nel quale le giornaliste propongono il loro modo di fare informazione proprio nei  luoghi caldi dei conflitti sociali, politici, religiosi, ambientali.

Al Forum, organizzato dall'associazione "Gi.U.Li.A. giornaliste unite libere autonome", le giornaliste pugliesi dialogheranno con le colleghe delle testate nazionali e internazionali lanciando un messaggio di democrazia e di pace che anno sarà rilanciato dalla Puglia attraverso il Forum, creando ponti con altre città del bacino del Mediterraneo: un canale (www.giornaliste.orgche resterà aperto 12 mesi con una comunicazione bilingue (italiano e inglese) capillare e multimediale. 

Otto i panel di discussione con interventi di alcune tra le più autorevoli firme del giornalismo italiano e internazionale:

• Nurcan Baysal (tv turca T24), 
• Lina Ben Mhenni (candidata al Nobel per la Pace, blogger di A tunisian girl), 
• Leila Ben Salah (Radio Bullets),
• Laura Cappon (Rai 3), 
• Luciana Capretti (scrittrice, La jihad delle donne).
• Ester Castano (agenzia LaPresse), 
• Linda Dorigo (fotoreporter freelance), 
• Marilena Natale (giornalista sotto scorta, redattrice della web tv Piùenne), 
• Fabiana Pacella (freelance), 
• Giuliana Sgrena (il Manifesto), 
• Arbana Xharra (editor in chief del quotidiano Zei -Kosovo).

I lavori delle due giornate saranno chiusi da Carlotta Samiportavoce UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati nel Sud-Europa.

Il Forum è organizzato da Giulia giornaliste su un'idea di Marilù Mastrogiovanni grazie al contributo di: Corecom della Regione Puglia, Consigliera di parità della Regione PugliaFNSI (Federazione nazionale stampa italiana), USIGRai (sindacato giornalisti Rai), Idea Dinamica coop di giornalisti e con il Patrocinio della presidente della Camera dei Deputati Laura BoldriniAccademia della CruscaArticolo 21Ossigeno per l'InformazioneUniversità degli Studi di BariArchivio di Genere presso UnibaUniversità del SalentoLIM (Laboratorio Interdisciplinare del Mediterraneo), Centro Studi Osservatorio Donna presso UniSalentoAssociazione Una buona storia per LecceComune di LecceCREIS (centro di ricerca europeo per l'innovazione sostenibile) .

Qui il programma dettagliato: http://giornaliste.org/homepage/edizione-2017
Questo il sito della manifestazione: www.giornaliste.org


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venerdì 17 novembre 2017

DONNE PUBBLICITA’, WEB, TV: IMMAGINI AMICHE contro sessismo. Finalisti ED. NAZIONALE. SYUSY BLADY MADRINA

VII EDIZIONE PREMIO IMMAGINI AMICHE
PUBBLICITA', WEB, TV, SCUOLE: UDI PREMIA LE AMICHE DELLE DONNE 
Syusy Blady madrina contro stereotipi e sessismo. 

Vincitori a Ferrara il 20 novembre

A Ferrara la VII edizione del Premio nazionale Immagini Amiche, ispirato alla risoluzione del Parlamento Europeo contro il sessismo in programmi tv, pubblicità e web. 

Finalisti per questa edizione RingoTampaxIndesit per la categoria pubblicità in Tv; la pagina Facebook ufficiale di Bebe Vio, la campagna Mom's don't Quit e la campagna Microsoft MakeWhatsNext: cambia le carte in tavola per la categoria web; Stasera Casa MikaCandice Renoir e Di padre in figlia per i programmi televisivi. I vincitori indicati dalla Giuria di Qualità con esperti ed esperte e da quella studentesca, saranno svelati nella Cerimonia di premiazione al Teatro Comunale C. Abbado il 20 novembre dalle ore 10.00. Madrina d'eccezione Syusy Blady.

"I mezzi di comunicazione fingono di condannare i comportamenti sessisti, ma è una finta funzionale a rendere i programmi che vengono proposti  ancora più spettacolari, ciò accade per i fatti più eclatanti come i femminicidi, ma c'è una discriminazione più dilagante, pericolosa e sottile, che non ha eguali nelle tv europee. Anche nelle trasmissioni d'informazione dove, in molti casi, la giornalista a fianco del giornalista ha soprattutto una funzione decorativa, facendo intendere che poco importa la sua reale competenza. Questo rimanda l'idea che le donne siano inadeguate e non solo al mezzo televisivo – denuncia Syusy Blady, o Maurizia Giusti - non è più e non è mai stata una questione di capacità, abbiamo dimostrato in mille modi che siamo in grado di gestire qualsiasi competenza: il problema è che le scelte si fanno con una logica fallica, ma le logiche del fallo non può che fallire, come dice la parola stessa! Dovremmo opporre a questa vecchia logica, che non funziona neppure per gli uomini, ormai, una logica diversa, femminile che ci faccia uscire dagli schemi di violenza prevaricazione gerarchia e impotenza inadeguati a risolvere per il meglio i problemi della nostra epoca. Per questo è importante far vedere le cose da un altro punto di vista, creare un altro paradigma, e il femminile può farlo".

Questa VII edizione, patrocinata dal Miur, ha visto la più alta partecipazione mai registrata dal Premio: oltre una quarantina le scuole che hanno inviato segnalazioni ed elaborati in modo omogeneo sia come copertura – dalle scuole primarie agli istituti superiori- sia come provenienza da tutta Italia. Un premio speciale sarà infatti dedicato alla scuola distintasi per lavori volti al rispetto dell'immagine femminile. Una ulteriore menzione speciale sarà attribuita a #MettiamoceloInTesta, la campagna di accesso all'istruzioni per rifugiati/e presentata da UNHCR. In anteprima nazionale anche il Manifesto di Venezia per il rispetto e la parità di genere, di Cpo Fnsi, Cpo Usigrai e associazione GiULiA. 

"Quando abbiamo dato vita a questo premio, sette anni fa - dichiara la Presidente del Premio, Daniela Brancati - eravamo nel pieno di una forte indignazione La situazione di certo è molto migliorata e qualche merito lo abbiamo avuto anche noi, non invocando censure improponibili, né limitandoci ad additare pratiche negative. Piuttosto dimostrando con esempi di successo che una diversa comunicazione è possibile, che coniugare efficacia della comunicazione e responsabilità sociale si può. Che non serve mortificare le donne per farsi ascoltare e che probabilmente consumatori e consumatrici possono riconoscersi maggiormente nella riproposizione di modelli più aderenti alla complessità della società. Prova ne sia che grandi marchi internazionali ormai adottano storie e racconti assai corretti".


La mattinata di premiazione sarà condotta da Dalia Bighinati, Direttrice Telestense, alla presenza delle promotrici nazionali Vittoria Tola, Responsabile nazionale UDI e Daniela Brancati, Presidente del Premio, del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, del vice sindaco e assessore P.O. Massimo Maisto, dell'assessora Pubblica Istruzione e Scuola Cristina Corazzari. Sarà inoltre presente il comunicatore Luca Targanota personalità ferrarese. In platea personalità politiche nazionali ed europee assieme ad alunni e alunne delle scuole ferraresi.
Studenti e studentesse ferraresi saranno protagonisti. Orchestra e coro della scuola primaria G. Pascoli e secondarie M. M. Boiardo, T. Bonati e F. De Pisis, diretti dal Maestro Claudio Miotto, apriranno la 7° edizione. Il Liceo Scientifico "Roiti" realizzerà le riprese; ragazze e ragazzi dell'Istituto "G. Carducci" accoglieranno in sala gli ospiti e le allieve del Conservatorio "G. Frescobaldi", An Eunsaem e Natalia Abbascià al violino e Marta Fergnani alla viola, saluteranno con un trio d'archi in chiusura il pubblico costituito in grandissima parte dalle classi degli istituti ferraresi. Gli allievi dell'Istituto alberghiero "Vergani" ospiteranno nella loro sede organizzatrici ed organizzatori dell'evento.

"Stampa e televisione, ma ancor più spot e pubblicità, spesso tendono a riproporre e perpetuare pregiudizi e distorsioni che è cruciale saper riconoscere e correggere - ha detto Vittoria TolaResponsabile nazionale UDI - resta da fare ancora molto lavoro di sensibilizzazione ed educazione che deve partire in primo luogo da adulti/e e insegnanti che nelle scuole devono saper coinvolgere ed indirizzare ragazzi e ragazze, per arrivare ai media e alla politica, perché la battaglia culturale contro gli stereotipi di genere si può vincere con una sinergica alleanza fra generazioni nei diversi ambiti: l'adesione sempre più ampia di scuole, Comuni ed istituzioni ci fa ben sperare".


L'iniziativa è promossa da UDI e patrocinata dalla Presidenza del Parlamento Europeo, dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Camera dei Deputati, e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Comune di Ferrara, Federpubblicità. Media partner Telestense.



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RINGIOVANIMENTO INTIMO CON LA DERMOCOSMETOLOGIA E L’ACIDO IALURONICO. I consigli della dermatologa per il ringiovanimento intimo: essere in forma in tutti gli aspetti della propria vita senza l'intervento del chirurgo è la nuova frontiera del benessere

RINGIOVANIMENTO INTIMO CON LA DERMOCOSMETOLOGIA E L'ACIDO IALURONICO

I CONSIGLI DELLA DERMATOLOGA MADDALENA MONTALBANO PER ESSERE IN FORMA SOTTO TUTTI GLI ASPETTI DELLA PROPRIA VITA INTIMA E SENZA INTERVENTO CHIRURGICO

Milano, novembre 2017. La donna occidentale del terzo millennio vive più a lungo di qualsiasi altra donna prima di lei e, soprattutto, è chiamata a interpretare attivamente differenti ruoli, sia dal punto di vista professionale che famigliare. Per questa ragione deve sempre essere dinamica, efficiente e rimanere il più possibile giovane e attiva. Senza dimenticare il fatto di essere attraente, un aspetto che non riguarda solo il coté fisico esteriore del viso e del corpo ma anche e soprattutto quello della sua intimità.

Nel corso della vita anche l'apparato genitale femminile subisce dei cambiamenti funzionali e strutturali spesso notevoli: dall'adolescenza alla maturità sessuale fertile, passando attraverso gravidanze, parto sino alla fase del climaterio e della menopausa. Queste modificazioni, meno percepibili e lente durante la fase fertile, si enfatizzano nella menopausa a causa della riduzione degli ormoni estrogeni.

Cosa succede, nello specifico? Si riduce il turgore della zona vaginale, viene meno l'elasticità, si nota l'imbrunimento delle mucose, la disidratazione e la secchezza: in sintesi, si assiste al fenomeno dell'invecchiamento come avviene in qualsiasi altro distretto corporeo. A questo fenomeno fisiologico si associano anche ulteriori eventi concomitanti come, per esempio, pregresse cicatrici da episiotomia durante il parto e fessurazioni vaginali post parto che determinano progressivamente dolori durante il rapporto sessuale e che causano una vita intima difficoltosa.

"4 donne su 10 nel corso della loro vita soffrono di discomfort intimo ma solo una piccola percentuale si rivolge allo specialista per chiedere un aiuto" nota Maddalena Montalbano, medico dermatologo e specialista in medicina estetica a Milano. "Oggi la medicina estetica può dare un soddisfacente miglioramento sia estetico che funzionale della zona genitale: l'approccio è mininvasivo nell'area vulvare e perineale e si avvale di tecniche ambulatoriali e domiciliari".

Lo studio del dermatologo diventa così un punto di riferimento per prendersi cura di sé e per riappropriarsi di una vita intima soddisfacente sotto ogni punto di vista con una serie di trattamenti ad hoc che portano dei risultati garantiti sin da subito.

Come? Innanzitutto l'aspetto morfologico della zona intima si può migliorare con infiltrazioni di acido ialuronico per rimodellare le grandi labbra e ridonare idratazione ed elasticità, ridurre la tensione e alleviare i sintomi correlati all'atrofia cutaneo –mucosa- vulvo vaginale con miglioramento della sensibilità e, di conseguenza, della vita sessuale.

I risultati di questa procedura sono molto apprezzati dalle pazienti che ritrovano un benessere a livello genitale- anche esteticamente gratificante - e un relativo innalzamento della qualità della vita in generale, accompagnata da una aumentata autostima nella vita di relazione e da una riduzione dei sintomi correlati all'invecchiamento.

Ma per le donne che non hanno il coraggio o la possibilità di affrontare una decisione ambulatoriale ecco che la dermocosmetologia ha messo a punto un prodotto domiciliare in forma di gel intimo, tonificante e rassodante dalla texture fresca, fluida e di rapido assorbimento, formulato per contrastare la perdita di tono della zona genitale esterna e della zona vulvo – perineale. Il gel contiene fattori di crescita cellulare che sintetizzano il collagene e aumentano l'elastina; inoltre ha al suo interno l'acido ialuronico per l'idratazione, la vitamina E, l'olio di rosa mosqueta e l'olio di vinaccioli, tutti elementi antiossidanti ed naturalmente efficaci contro l'invecchiamento.

"La medicina estetica dell'intimo e la terapia domiciliare hanno un impatto positivo sulla qualità della vita e sull'autostima di molte donne: il benessere psico-fisico nella sua totalità non è più un tabù ma, anzi, una necessità" conclude la dottoressa Montalbano.
Quindi, perché non approfittarne quando necessario?

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