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domenica 15 aprile 2018

ARRIVA in libreria "A DIETA SENZA DIETA" di FRANCESCO MELIS, ora VOLTO TV IN "DI QUI A UN ANNO" CON SERENA ROSSI

AD APRILE IN LIBRERIA

"A DIETA SENZA DIETA"
di
FRANCESCO MELIS

Volto del programma "Da qui a un anno" con Serena Rossi ed ora scrittore con un libro che rivoluziona il concetto di dieta e punta tutto sulla mente



Basta diete!

O meglio: basta diete imposte dall'alto e fatte di sacrifici e sofferenze! 


Per perdere peso oltre al calcolo delle calorie e di qualche trucco, non servono concentrati, rimedi miracolosi e privazioni.

 

Per togliere i chili di troppo ci vuole la testa, come in tutte le cose della vita.


Da questo concetto fondamentale prende le mosse il libro del nutrizionista "A DIETA SENZA DIETA" (L'Erudita), in libreria dall'11 aprile, scritto da Francesco Melis che non vuole essere un "dimagrologo" o l'ennesimo autore di un libro sulle diete, ma vuole far capire che la differenza tra il perdere peso e il non perderlo è nella domanda che ci si pone all'inizio del cammino che si è deciso di intraprendere.

 

"A dieta senza dieta" non è un libro che parla di rinunce, ma di un modo diverso di porsi di fronte allo specchio, al proprio corpo, alla bilancia e ai fuori programma che è bene concedersi. Perché ogni sgarro può essere sempre compensato. Basta volerlo davvero!

 

ANCHE IN TV

Francesco Melis da aprile è uno dei volti del programma tv "Da qui a un anno", in onda su Real Time, prodotto da Magnolia, condotto da Serena Rossi, al quale partecipa in veste di nutrizionista applicando il Metodo DieteticaMente inForma




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sabato 14 aprile 2018

Celebrazione Ventennale Salvamamme: una targa di Affidato per SAR Camilla di Borbone delle Due Sicilie nominata Ambasciatrice dell’Associazione nel Mondo

Negli ultimi 10 anni aiutati 20mila bimbi. L'appello della Presidente Grazia Passeri, abbiamo bisogno di supporto economico

 

Roma – 14 aprile 2018 - Diecimila famiglie con 20.000 bambini di 100 nazionalità diverse, di cui il 25% italiane, sostenute negli ultimi 10 anni e oltre 3,4 milioni di beni distribuiti, tra vestiario, alimenti, giocattoli, prodotti per l'igiene, materiale di puericultura, carrozzine, passeggini, lettini, con una media di 170 pezzi a bambino, per un totale stimato di 12.000.000 euro. Sono alcuni dei numeri più recenti dell'attività di Salvamamme, che oggi ha inaugurato le celebrazioni del ventennale dell'associazione con un evento nella sede di Via Ramazzini, all'interno di Croce Rossa.

"La nostra associazione da più di vent'anni assiste migliaia di famiglie con bimbi e ha aiutato concretamente tante donne vittime di violenza nel momento di maggiore fragilità -  ha detto la Presidente di Salvamamme, Grazia Passeri - I romani, gli italiani, si sono dimostrati straordinariamente generosi con donazioni di ogni tipo, ma noi, per andare avanti e sostenere le importanti spese logistiche, abbiamo bisogno di essere supportati economicamente", è l'appello che ha lanciato.

Ospiti d'onore dell'evento le principesse Maria Chiara, Maria Carolina e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, che, dopo gli importanti riconoscimenti internazionali, tra i quali l'Humanitarian Award della Un Women for Peace Association e il Peace Jam Visionary Award, è stata nominata "Ambasciatrice di Salvamamme nel mondo", e che, con la presidente di Croce Rossa di Roma, Debora Diodati, ha ricevuto una preziosa targa, un bassorilievo in argento dipinto con smalti a fuoco realizzato interamente a mano dal maestro orafo Michele Affidato.

"Ogni giorno lotto affinché tutte le donne vittime di violenza vengano aiutate e supportate nel cammino di ripresa dei loro diritti e della loro dignità. Salvamamme tende la propria mano a tutti coloro che ne hanno bisogno e oggi, in questo splendido luogo, sono felice di poter far parte di questa grande famiglia", è il commento commosso di Camilla di Borbone. Il Principe Carlo, che presiede il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, con la sorella Beatrice, ha voluto supportare concretamente, in linea con i principi statutari, due iniziative di Salvamamme, "La Valigia di Salvataggio" e il progetto "Nursery in Rete 2.0 & i bambini crescono" che, da giugno 2017 ad oggi, ha già sostenuto 800 bambini distribuendo oltre 100.000 tra capi di vestiario, alimenti, giochi, carrozzine, passeggini, box, libri per un valore complessivo di 500.000 euro. Nel ricevere il riconoscimento la Presidente di Cri Roma Debora Diodati ha sottolineato che "Salvamamme a pieno titolo fa parte di quell'Italia che aiuta, che è il modo di essere dei tanti volontari della Croce Rossa, e che fa della solidarietà non un concetto astratto, ma una realtà fatta di tante azioni concrete".

Le ha fatto eco il Mons. Augusto Paolo Lojudice, Vescovo della Diocesi di Roma Sud, che ha auspicato "che si ampli la rete che sappia far fronte alle difficoltà dei bambini e delle loro mamme che vivono molteplici sofferenze". "Sono da sempre insieme al Salvamamme con l'obiettivo di aiutare a crescere bene migliaia di bambini, ma anche attenta ad ascoltare parole non dette e sguardi significativi e per tendere la mano a tante donne ed aiutarle ad uscire dal buio della violenza", ha spiegato Barbara De Rossi, presidente onoraria di Salvamamme. E per il successo di "Nursery in rete 2.0", vincitrice dell'avviso pubblico della Regione Lazio su "interventi per il contrasto delle povertà estreme e della marginalità sociale", i festeggiamenti si sono raddoppiati e sono stati messi gratuitamente a disposizione per 100 famiglie una speciale "carta moneta" dell'Associazione tramite la quale hanno potuto comporre a proprio gusto, serviti come veri "clienti", un corredino per sé e i loro piccini con i capi più belli e nuovi.

Per l'occasione hanno portato i saluti Marta Leonori, Consigliera Regione Lazio, Massimiliano Bizzozero, Referente progetti sociali Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato e Pietro Giulio Mariani, Direttore CRI Roma. L'evento, organizzato anche grazie al supporto di Crystiano Cavallucci, owner di Creative Solution, di SIFA srl, si è concluso all'insegna del grand gourmet con un light lunch a cura del famoso chef Bruno Brunori con i vini gentilmente offerti da Enosis di Carlo Dugo, la torta "ogni bambino è un piccolo principe" realizzata da Valentina Passeri e per tutti un pensiero speciale: i cioccolatini di "Madagascar l'origine del cioccolato". 




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martedì 10 aprile 2018

Collo e décolleté, mettiamoli in mostra. I rimedi per mantenerli sempre giovani


Collo e décolleté, mettiamoli in mostra. I rimedi per mantenerli sempre giovani

«Ultrasuoni focalizzati, led e filler i trattamenti di medicina estetica per restituire tonicità e luminosità a due aree importanti del nostro corpo», spiega Patrizia Gilardino, chirurgo estetico.

Primavera, è tempo di scoprirsi: collo e décolleté sono tra le prime parti del corpo che vengono "liberate" da sciarpe e maglioni invernali. Ma sono anche due zone particolarmente delicate che possono mostrare più facilmente i segni del passaggio del tempo. 

«Per questa stagione, i trattamenti di ringiovanimento sono all'insegna della dolcezza e della semplicità; quindi trattamenti mini invasivi che richiedono una sola seduta», osserva Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano

«L'area del collo e quella del décolleté sono particolarmente sensibili: qui la pelle rischia di assottigliarsi più facilmente, perdendo tono e volume, e mostrando delle rughe che si delineano in senso sia verticale sia orizzontale. In più, sono aree soggette a macchie».

Nella zona del collo sono essenzialmente tre le problematiche che possono presentarsi. «Parliamo di lassità, quindi un cedimento della pelle; di raggrinzimento, dovuto per lo più ad un assottigliamento della pelle stessa e delle cosiddette "collane di Venere", ovvero le piccole rughe che vanno a distendersi orizzontalmente sul collo», dice Gilardino.  

Per il décolleté, le problematiche sono simili: «C'è tendenzialmente un assottigliamento della cute che rischia di accentuare, anche in questo caso, le piccole rughe».

Le tecniche di intervento sono diverse. «Gli ultrasuoni focalizzati sono un'ottima risposta alla lassità della cute: hanno la capacità di penetrare in profondità nel tessuto, raggiungere la fascia dei muscoli, e lì rilasciare energia sotto forma di calore che provoca una rigenerazione cellulare con la produzione di collagene. È questo l'elemento strutturale più importante della pelle, in quanto garantisce forza, resistenza ed elasticità», spiega Gilardino. «Si tratta di un trattamento indicato sua per il collo sia per il décolleté e che richiede una sola seduta. Non presenta particolari controindicazioni e non ha effetti collaterali».

Per rendere la pelle più luminosa c'è anche la tecnologia Led. «È una tecnologia sicura che sfrutta la potenza della luce - semplifica la specialista -. I manipoli che vengono utilizzati permettono di sfruttare appieno le proprietà benefiche di fotobiostimolazione indotte dalle lunghezze d'onda dei led, direttamente a contatto con la zona da trattare. L'effetto è rigenerativo e, al contempo, permette di attenuare le macchie della pelle. Anche se, nei casi specifici di macchie cutanee, è più indicata la luce pulsata». Come per gli ultrasuoni focalizzati, «i Led sono una tecnica indolore, sicura e priva di effetti collaterali», precisa la specialista.

Anche le "punturine" tornano utili per il collo e il décolleté. In particolare «l'uso di filler a base di idrossiapatite di calcio», sottolinea Gilardino. «Un filler che, utilizzato in una formulazione molto diluita, non solamente ha un effetto riempitivo dove la pelle mostra maggiori grinze, ma anche ha un forte potere ristrutturante perché stimola a sua volta la produzione di collagene. Abbina quindi un'azione di stimolo a quella meccanica di riempimento».
Per rafforzare questi tre trattamenti è possibile alternare anche delle sedute di biorivitalizzazione, trattamento che aiuta la pelle nel processo di ringiovanimento.

Conclude la dottoressa: «Tutti questi trattamenti richiedono un minimo impegno, tendenzialmente una sola seduta. È possibile vedere gli effetti positivi a distanza di qualche settimana. È importante affidarsi sempre ad un medico specializzato».

Patrizia Gilardino - profilo professionale. Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano nel 1988, Patrizia Gilardino si è specializzata nella Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell'Università degli Studi di Milano nel 1993. Iscritta all'Ordine dei Medici di Milano dal 1989, ha lavorato fino al 2003 all'Unità Funzionale di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni. Esercita la libera professione al Poliambulatorio della Guardia di Finanza di Milano, al Centro Dermatologico Europeo, nel proprio studio di via Colonna a Milano e nello studio di via Colombo 44 a Piacenza. È membro della Società di verifica e controllo di qualità e della Società americana di chirurgia plastica. È socio Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica) ed è iscritta all'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe).


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Chirurgia estetica, boom di ritocchi al naso per i selfie: succede a un chirurgo plastico su due

Chirurgia estetica, boom di ritocchi al naso per i selfie: succede a un chirurgo plastico su due

 

Negli Stati Uniti il 55% degli specialisti ha operato al naso pazienti che volevano migliorare sui social: "Un fenomeno diffuso anche in Italia, dove sono sempre di più i "pazienti Instagram", i Millennial che condividono i ritocchini in tempo reale" dice il chirurgo plastico Pierfrancesco Bove, socio della Federazione Italiana Medici Estetici (FIME)

 

Nel 2017 il 55% dei chirurghi plastici ha avuto pazienti che si sono rifatti il naso per migliorare nei selfie: è il risultato di un'indagine condotta dalla AAFPRS, l'American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery, che registra un trend in continua crescita (+13% rispetto al 2016). "I numeri sono destinati a crescere ancora nei prossimi anni – dice PierFrancesco Bove, chirurgo plastico socio della FIME (Federazione Italiana Medici Estetici) e amato sui social, con una pagina Facebook da 10mila like e un canale Instagram con quasi 30mila followers -. Tra i miei pazienti, sono sempre di più quelli che si sottopongono a rinoplastica e che lo fanno proprio perché non sono soddisfatti dell'immagine che vedono sui social network".  

In realtà, spesso i selfie restituiscono un'immagine alterata e non veritiera: lo dimostra uno studio pubblicato sempre negli Stati Uniti sulla rivista JAMA Facial Plastic Surgery: "
I selfie non funzionano come specchi, ma distorcono l'immagine – afferma Bove -. Scattare foto a distanza ravvicinata, senza il bastoncino, fa sembrare il naso più largo del 30% negli uomini e del 29% nelle donne Questa spiegazione tuttavia non basta a far cambiare idea a chi ha deciso di sottoporsi a un intervento: i pazienti arrivano dal chirurgo plastico dopo aver attentamente analizzato il proprio aspetto e aver individuato con precisione quello che vogliono correggere. Fino a qualche anno fa, ero io che mostravo ai pazienti le differenze che, inevitabilmente, ci sono tra la parte destra e sinistra del viso e del corpo, oggi sono i pazienti a mostrarmi le asimmetrie. Inoltre, grazie all'utilizzo di filtri fotografici, sanno quanto potrebbe migliorare il proprio aspetto con qualche accorgimento e vogliono raggiungere quel risultato nella realtà e non solo in modo virtuale".

I "pazienti Instagram", come li ha ribattezzati il dottor Bove, sono giovani, "di solito sotto i 40 anni". Per loro la chirurgia estetica non è un tabù, ma un'esperienza da condividere sui social: "Una volta chi si faceva il ritocchino lo nascondeva, oggi ci sono moltissime pazienti che si scattano una foto prima di entrare in sala operatoria o poco dopo essersi operate, con ancora i bendaggi: vogliono condividere l'esperienza e raccontare in tempo reale come è andata" dice Bove.

Il viso è la parte del corpo più gettonata per i ritocchini: "Molto richiesti sono i trattamenti per prevenire l'invecchiamento e la richiesta è sempre per risultati naturali – afferma il chirurgo plastico -. Il naso è l'intervento più gettonato perché, oltre a essere in primo piano nei selfie, richiede un intervento molto meno traumatico rispetto a qualche anno fa. Grazie alla smart rinoplastica, ho messo a punto un protocollo che abbina ottimi risultati estetici con un post operatorio rapido e indolore: si utilizza un dispositivo medico che, grazie a un campo elettromagnetico pulsato, aiuta la guarigione delle cellule danneggiate. Dopo soli 4 giorni si tolgono le medicazioni e non si usano più i tamponi, di solito molto temuti dai pazienti".






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domenica 25 marzo 2018

IInditex riapre a Roma il più grande flagship store nella capitale del suo marchio Zara




Il negozio, situato in Via del Corso, presenta nei suoi 2.500 metri quadri tutte le collezioni del brand

 

Zara riapre le porte del suo negozio di Roma presso lo storico Palazzo Bocconi, uno dei flagship store più emblematici a livello mondiale. Dopo un restyling durato tre mesi, questo negozio iconico, che si trova al numero 189 di Via del Corso, presenta la nuova immagine nei suoi 2500 metri quadri di superficie, divisi su 5 piani dedicati alle collezioni donna, uomo e bambino.

 

I dettagli architettonici originali, in stile neo-rinascimentale, come colonne, atrio e modanature del soffitto, sono stati recuperati e messi in luce, generando ambienti in grado di dialogare con la storia del Palazzo Bocconi, che risale al 1887. Un edificio monumentale e innovativo, che ha ospitato i primi Grandi Magazzini nella capitale italiana.

 

Il design elegante del flagship store delinea la cornice perfetta per le collezioni Zara, in cui il prodotto e il cliente spiccano quali protagonisti assoluti. L'esperienza in negozio è inoltre ottimizzata grazie ad una disposizione ordinata e lineare, che consente di visionare i prodotti in condizioni ideali.

 

L'area centrale costituisce l'anima dell'edificio, in cui prende forma uno spazio aperto e luminoso, caratterizzato dalla presenza di grandi finestre con tubi in vetro borosilicato che contribuiscono a connettere il negozio con l'esterno, donando ancora più luminosità di giorno, e creando un "effetto tenda" di notte.

 

I quattro concetti che dominano la filosofia architettonica di Zara - chiarezza, funzionalità, bellezza e sostenibilità – diventano realtà in questo store, valorizzati dall'utilizzo di materiali ispirati alla sua posizione e alle sue radici storiche. In tutto lo spazio prevale la semplicità, nella ricerca di un contatto diretto tra il cliente e la moda.

 

Il negozio, inoltre, conferma l'impegno ambientale del Gruppo e incorpora tutti gli elementi di eco-sostenibilità degli store eco-efficienti di Inditex, che consentono un risparmio medio di elettricità del 30%, con conseguente riduzione delle emissioni inquinanti, e un risparmio di acqua fino al 40% rispetto a un punto vendita tradizionale.

 

Le misure adottate nella riforma si riflettono, ad esempio, nell'illuminazione a led migliorata per consentire un maggior risparmio energetico, nell'efficienza dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento e nell'impegno a riutilizzare i materiali e a gestire i rifiuti in modo altamente responsabile.

 

Questi criteri avanzati permettono al brand di conservare la Certificazione "LEED" Platino, considerato il più severo standard per l'architettura sostenibile a livello mondiale, assegnato dall'organizzazione statunitense Green Building Council. Ad oggi, nel rispetto del Piano ambientale del Gruppo Inditex, quasi l'80% dei negozi Inditex nel mondo è già eco-efficiente.



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giovedì 22 marzo 2018

Medicina Estetica: tutte le novità sul tema - Approfondimenti scientifici

INTERESSANTI NOVITA' IN TEMA DI MEDICINA ESTETICA

Ha registrato uno strepitoso successo, sia in termini di partecipazione che di novità presentate, la giornata di aggiornamento professionale teorico-pratica in Medicina Estetica organizzata dalla Società Scientifica Agorà per tutti i Medici Estetici associati


Si è svolto sabato 17 marzo, nella meravigliosa cornice di Palazzo delle Stelline a Milano, il secondo appuntamento dell'"Agorà Up To Date": lo speciale evento annuale di aggiornamento professionale teorico-pratico che Agorà – Società Italiana di Medicina ad indirizzo Estetico organizza per tutti i suoi Medici Estetici associati.

Quest'anno l'iniziativa ha riscosso un grandissimo successo: oltre 200 partecipanti hanno preso parte alle sessioni durante le quali, gli esperti, presentavano le ultime novità in tema di Medicina Estetica.

In un ambito, come quello della Medicina Estetica, così attento alla continua evoluzione e aggiornamento di modello, metodo e inquadramento clinico, i relatori-Professori della Società Scientifica di Medicina ad indirizzo Estetico Agorà, si sono succeduti nel corso della mattinata presentando tematiche scientifiche innovative unitamente a supporti visivo-pratici.


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La startup Work Wide Women premiata oggi dall'ONU per progetto sulle donne rifugiate

La startup Work Wide Women premiata dall'Agenzia ONU per I Rifugiati (UNHCR) per il progetto Foreign Sisters
 
La startup tutta al femminile Work Wide Women, prima piattaforma di social learning dedicata alla formazione delle donne sulle nuove tecnologie e i mestieri del web, ha ricevuto questa mattina l'importante riconoscimento 'Welcome. Working for Refugee Integration', col quale l'UNHCR premia annualmente le aziende che favoriscono il processo d'integrazione dei rifugiati in Italia.
La società guidata da Linda Serra, da anni in prima linea per la formazione digitale femminile, ha infatti sviluppato nel 2017 Foreign Sisters, un virtuoso progetto di inclusione digitale rivolto alle fasce deboli della società, in particolare alle donne richiedenti asilo o rifugiate.  
Il progetto, nato con l'obiettivo di fornire le competenze digitali di base per permettere alle donne di capire come orientarsi nel mondo del lavoro, ha coinvolto 30 donne di varie nazionalità (rifugiate o richiedenti asilo) che hanno seguito il corso di alfabetizzazione digitale di 40 ore, durante il quale hanno potuto apprendere strumenti fondamentali come l'utilizzo della posta elettronica, di Skype, Maps, del traduttore online, e hanno imparato come creare un profilo Linkedin e come scrivere un CV online. 
Il corso, in italiano e inglese, con le docenze curate da Work Wide Women insieme a Google Italia, si è svolto a Bologna presso la sede dell'acceleratore TIM WCap, con la collaborazione della cooperativa Lai-Momo, che si è occupata del recruiting, e di Synergie Italia, con la sua lunga esperienza in human resources.
Foreign Sisters è stato realizzato grazie al supporto dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, che da anni sostiene i progetti di integrazione rivolti alle donne rifugiate e immigrate.
 
"Questo è un riconoscimento davvero prezioso per Work Wide Women e per il network di partner che ha scelto di sposare il progetto Foreign Sisters, mettendo a disposizione le proprie competenze per favorire l'inserimento sociale e lavorativo delle donne rifugiate o richiedenti asilo." afferma Linda Serra, CEO e co-founder di Work Wide Women.
 
La certificazione 'Welcome. Working for Refugee Integration' è un progetto dell'UNHCR, sostenuto da Ministero del Lavoro, Ministero degli Interni e Confindustria, che prevede l'assegnazione annuale di un prestigioso logo attestante l'impegno dell'impresa nell'aver contribuito, secondo le proprie possibilità, all'inserimento lavorativo e sociale dei beneficiari di protezione internazionale.
 
 
Work Wide Women è il progetto di welfare che supporta le aziende e le donne fornendo soluzioni in ambito di diversity management e di pari opportunità e che, attraverso la corretta applicazione delle politiche di inclusione, porta ad innovare attraverso l'educazione alla differenza e a percorsi di formazione certificata. WWW nasce in Italia nel 2014 con lo scopo di diminuire la disoccupazione femminile e far sì che le donne si avvicinino all'Information Communication Technology, settore in cui a livello globale le posizioni sono ricoperte per l'85% da uomini, ma dove la domanda di figure professionali è in costante e incessante crescita.


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