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martedì 18 luglio 2017

Nuova Collezione di Accessori Black Diamond


ACCESSORI BLACK DIAMOND 
(In foto: anello porta asciugamano Black Diamond)
Devon&Devon presenta la collezione di accessori Black Diamond, coordinata all'omonima serie di rubinetteria.
Black Diamond si caratterizza per l'elevata qualità dei materiali, delle finiture e l'accurata manifattura. Tutti gli elementi sono realizzati in ottone tornito e fine ceramica nera, e si distinguono per eleganti terminali-gioiello in vetro nero diamantato. Black Diamond completa con raffinatezza l'arredo della sala da bagno.


Elementi della collezione: porta bicchiere in ceramica, porta sapone, anello porta asciugamano, appendiabito, porta rotolo, mensola in cristallo extra-chiaro, porta scopino e asta porta asciugamano.

Finiture disponibili: cromo, oro chiaro, bronzo o nickel lucido
(In foto: appendiabito Black Diamond)
In foto: porta sapone Black Diamond)



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AGUNGA lancia la linea Namastè

Calma, pace e tranquillità… l'estate di Agunga è all'insegna della Linea Namastè, nata dalla collaborazione con due architetti fiorentini che decidono di realizzare un babyKimono da abbinare all'eclettico pannolino lavabile.


Un coordinato raffinato e versatile che unisce eleganza ed ecologia con lo stile della Green Group Industry, azienda olistica pratese che lo produce.


Il prezioso Kimono, disponibile su prenotazione, è realizzato in tessuto di cotone della stessa fantasia del pannolino lavabile Agunga. 


Una linea dai toni morbidi e caldi, prodotta interamente in Italia che mira a mettere in evidenza la qualità e il design delicato.


Con Agunga la moda deve essere armonia, gioco e buon umore.


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Salva Bimbi: la soluzione di EasyNido

Il software gestionale per Asili Nido sta lavorando alla sua soluzione per aiutare i bimbi dimenticati in macchina.

Per fortuna non capita spesso ma quando capita è una vera tragedia, stiamo parlando di quei genitori che, per i motivi più svariati, si scordano di portare i figli al nido e li dimenticano in macchina andando in ufficio.
"Non siamo qui per giudicare o parlare delle motivazioni che portano a tali situazioni piuttosto il nostro ruolo è quello di aiutare le strutture e i genitori a prevenire queste situazioni" dice Andrea Salini Amministratore di iRoma azienda che ha prodotto EasyNido un software gestionale per Asili nido, Micro nidi e Scuole dell'Infanzia.
"Il nostro software già prevede la registrazione delle presenze dei bambini, entrate ed uscite su base giornaliera e in tempo reale" continua Salini "abbiamo pensato di integrarlo con un sistema di messaggistica SMS che avvisi il genitori qualora la presenza o l'eventuale assenza preventivamente comunicata di suo figlio/a non venga registrata entro una data ora."
Il coinvolgimento quindi delle strutture nel processo di prevenzione può essere determinante al fine di evitare altre morti accidentali di piccoli innocenti. Gli asili nido potranno essere messi in condizioni di diventare parte attiva nel processo di supporto ai genitori.
"Ovviamente speriamo che questo che questo genere di disgrazie non accada più e che questo sistema non serva affatto, ma se il nostro lavoro aiuterà a prevenire anche uno solo di questi eventi così drammatici sarà fantastico."
"EasyNido non è solo un gestionale per le strutture, EasyNido è un modo di comunicare con i genitori, è un software pensato per tutelare i minori, questa nuova funzione non fa altro che rafforzare il concetto di base di EasyNido: un aiuto per strutture e genitori." Conclude Salini
La nuova funzione verrà rilasciata prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.



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domenica 16 luglio 2017

Ovodonazione, coppie in crescita del 26% al centro per la fertilità ProCrea

Nei primi sei mesi del 2017, aumentano i ricorsi alle donatrici. Gravidanze nel 54% dei casi. 

«Ci sono problemi di infertilità cui solo l'ovodonazione può dare una soluzione». 

Con un tasso di successo di oltre il 54% dei casi e una crescita delle coppie trattate del 26%, l'ovodonazione acquisisce un ruolo sempre maggiore per il centro di medicina della riproduzione ProCrea di Lugano.
Tecnica assodata per superare alcuni problemi di infertilità femminile, il ricorso ad ovuli donati da un'altra donna è in grado di rispondere a situazioni particolarmente problematiche, per le quali difficilmente si prospetterebbe la possibilità di diventare genitori.
«Nei soli primi sei mesi di quest'anno, le coppie che hanno seguito il percorso di ovodonazione sono cresciute del 26% rispetto allo stesso periodo del 2016. Con elevati tassi successo: senza considerare l'età della paziente, dopo la prima terapia abbiamo registrato una gravidanza in più della metà dei casi trattati», osserva Michael Jemec direttore medico di ProCrea.
«L'ovodonazione, che effettuiamo in Italia con il nostro personale, non è una terapia così rara: stimiamo infatti che tra le donne con problemi di infertilità, almeno una su cinque per coronare il sogno di diventare madre abbia la necessità di fare ricorso ad una donatrice di ovuli», aggiunge Jemec. «Si tratta però di un percorso che deve essere avviato solamente dopo aver effettuato approfonditi esami e aver diagnosticato evidenti problemi irrisolvibili in altro modo».
I protocolli medici indicano l'ovodonazione in situazioni di esaurimento della funzione ovarica, di menopausa precoce fisiologica oppure di menopausa chirurgica ovvero indotta dall'asportazione parziale o totale delle ovaie per gravi patologie.
«Anche nei casi di fallimenti ripetuti con le tecniche di procreazione assistita e nelle donne affette da endometriosi avanzata è bene iniziare a pensare al ricorso ad una donatrice», precisa Jemec. Non certo ultimo, «nei casi in cui la donna sia affetta da malattie genetiche trasmissibili alla prole, è bene che si faccia un riflessione sull'opportunità o meno di affrontare un percorso di ovodonazione per evitare il rischio che i figli possano essere affetti della stessa malattia».
In quest'ottica, aggiunge il direttore medico di ProCrea, «occorre tenere presente che in età avanzata, ovvero oltre i 40 anni, aumentano le possibilità di alterazioni cromosomiche negli embrioni: questo può dare origine non solamente a problemi nel portare a termine la gravidanza, ma anche a generare figli con gravi malattie».
La scelta della donatrice è un passaggio delicato. «Le donatrici vengono selezionate in modo accurato e sottoposte ad esami specifici: si tiene in considerazione l'età - in media hanno intorno ai 25 anni -, l'anamnesi familiare per verificare la presenza di sindromi ereditarie e la presenza di malattie infettive e genetiche», aggiunge.
Al medico spetta il compito di individuare la donatrice specifica per il singolo caso. «Reputiamo importante che tra donatrice e futura mamma ci sia una corrispondenza fisica e ci sia anche un riscontro sotto il profilo del gruppo sanguigno».
Una volta individuata la donatrice, prelevati gli ovuli, si procede con la fecondazione con il seme del partner e al trasferimento degli embrioni ottenuti nell'utero della paziente.
«Vista soprattutto la giovane età delle donatrici, come abbiamo registrato, i tassi di successo sono elevati. L'anonimato è garantito sia per la donatrice sia per la mamma».

ProCrea - Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un'équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione.
Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare, ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell'infertilità con tecniche d'avanguardia.
La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8.



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sabato 15 luglio 2017

TELEFONO ROSA PIEMONTE DI TORINO: COMUNICATO STAMPA


Associazione Volontarie del Telefono Rosa Piemonte

Mentre si affolla ulteriormente il  tragico scenario di donne vittime di feroci e mortali aggressioni,  in cui culminano anni di maltrattamenti e persecuzioni (è di oggi la notizia di quattro assassinate ed una in fin di vita) è Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di riforma del sistema penale. Entrerà in vigore il 3 agosto 2017. 
Tra le varie modifiche,  spicca il nuovo articolo 162 ter c.p. che consente l'estinzione di varie ipotesi di stalking (quelle procedibili a querela rimettibile, numerose nella casistica giudiziaria) a fronte del pagamento di una somma di denaro ritenuta congrua da un giudice a titolo di condotta riparatoria.   Il dissenso della persona offesa alla compravendita dell'impunità  è irrilevante;  il giudizio di congruità della somma è ultra discrezionale e privo di parametri legislativi; il pagamento può essere effettuato anche a comode rate; l'estinzione del reato si può ottenere anche dopo una condanna già pronunciata con  sentenza di  primo grado e di  appello; la manovra è ripetibile all'infinito perchè non lascia tracce sul certificato penale dell'autore del reato.
Il Ministro della Giustizia e altre Autorità nei giorni scorsi avevano rintuzzato gli stupefatti allarmi su questa incredibile novità,  espressi da molte voci del mondo giuridico e sociale, affermando che erano ingiustificati e persino irresponsabili: nessun cedimento nella lotta ai persecutori, come si sarebbe ben visto - affermavano le Autorità - con una corretta lettura della riforma,   magari grazie anche a qualche altra immediata modifica di legge, mirata ad "evitare equivoci interpretativi".
Purtroppo non è stato così. 
L'art. 162 ter c.p. è rimasto immutato; la estinguibilità di varie ipotesi di stalking a prezzo imposto (alla persona offesa) anche.
Quindi già da agosto, anche se le udienze sono interrotte per la sospensione feriale, e specialmente dal primo settembre,  alla ripresa dei processi di primo grado e di appello,  molti stalkers potranno comprarsi durante le indagini preliminari o i vari gradi di giudizio l'estinzione del reato,  pagando una cifra più o meno simbolica, anche se la persona offesa non gradisce. Compresi gli imputati che sono sottoposti a misura cautelare, dal carcere al divieto di avvicinamento. 
Compare quindi una sorella maggiore della procedura prevista dalla legge sul giudice di pace solo per i reati cosiddetti "bagatellari"; e quel che è peggio,  a quanto pare si affaccia alle scene giudiziarie una   parente deforme della vecchia "cauzione" per ottenere la libertà provvisoria: espediente che permetteva di comprarsi col denaro la libertà, che era scomparso con il codice di procedura penale del 1989, e di cui non si sentiva la mancanza, innanzitutto  per il carattere potenzialmente discriminatorio dell'istituto. Con la cauzione l'imputato veniva liberato in attesa di giudizio, ma  il processo almeno continuava; con il nuovo art. 162 ter c.p. neppure quello. Paghi e via, se hai i soldi. O se te ne chiedono talmente pochi che è un'uscita di sicurezza accessibile a chiunque, pure con comode rate.
Il Capo della Polizia dott. Gabrielli ha però affermato in commissione parlamentare che non si possono arrestare tutti gli stalkers: bisognerebbe costruire nuove carceri!!! Ecco quindi la quadratura del cerchio. Siccome più di tanto non si può fare, tanto vale  far pagare un obolo simbolico e applicare tutti i favori che la legge consente. 
Con buona pace delle persone offese che, una volta di più,  sono invitate a denunciare proprio da uno Stato che subito dopo si volta dall'altra parte.

Associazione Telefono Rosa Piemonte di Torino
Torino, 14 luglio 2017





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martedì 11 luglio 2017

ORANGE1 HOLDING è azienda “women friendly”. Forza lavoro al femminile e politica aziendale che favorisce la crescita del trend di quote rosa.

Con 272 donne su circa 800 dipendenti e i 3/10 delle posizioni strategiche ricoperte da donne, Orange1 Holding si dimostra un'azienda "women friendly". Il gruppo internazionale di Arsiè, specializzato nel settore metalmeccanico, adotta una politica aziendale che favorisce la crescita del trend di quote rosa. 


Arsiè (BL) 11 luglio 2017 – Donne e motori. Nell'azienda Orange1 è un binomio di successo. Il gruppo internazionale specializzato nel settore metalmeccanico possiede una forza tutta al femminile, che conta attualmente 272 donne su un totale di circa 800 dipendentiil 34% della forza lavoro. Da sempre attenta alla parità di genere, Orange1 continua a garantire alle donne le stesse opportunità degli uomini in termini di crescita professionale. I 3/10 delle posizioni ritenute strategiche sono infatti ricoperte da donne. Le stesse, per altro, sono quasi tutte sposate con figli, segno che in Orange1 la crescita professionale è esente da rinunce nel settore della vita privata.

«Orange1 Holding attua la parità di genere, nelle 13 aziende acquisite dal gruppo» spiega il presidente Armando Donazzan. «Lo fa attraverso una serie di strumenti come il work-life balance ossia il bilanciamento tra vita privata e lavorativa con orari di lavoro atti a soddisfare le esigenze dei dipendenti, l'orario flessibile nato nel settore tessile proprio per la forte maggioranza femminile, e le pari opportunità in termini di carriera e apprendimento». Tali strumenti hanno fortemente favorito la crescita del trend di quote rosa e la formazione di un ambiente dalla mentalità aperta, che consente ai dipendenti di operare in un clima aziendale favorevole alla creazione di un circolo virtuoso in cui i collaboratori crescono insieme all'azienda. 

Grazie alle numerose caratteristiche di azienda "women friendly", Orange1 ha di recente ricevuto un riconoscimento come azienda impegnata nella valorizzazione del talento femminile, in qualità di finalista al prestigioso premio istituito dalla Fondazione Marisa Bellisario in collaborazione con Intesa Sanpaolo "Women Value Company 2017".



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La moda pugliese nella capitale francese durante la Paris Fashion Week - Comunicato Stampa


La Camera della Moda Italia nella capitale francese durante la Paris Fashion Week 


Durante la Paris Fashion Week, la Camera della Moda Italia ha esaltato la moda e la bellezza pugliesi nella capitale del fashion all'ombra della Tour Eiffel, uno dei più famosi e imponenti monumenti al mondo.


L'iniziativa di successo è stata organizzata dalla Carmen Martorana Eventi, agenzia di moda e punto di riferimento con il suo marchio internazionale Top Fashion Model.



Protagonista dello shooting fotografico firmato Paolo de Novi, giovane ed esperto fotografo lucano presente su prestigiosi set di moda, è stata Ilaria Petruccelli.


La modella, vincitrice del Fashion Award 2016, ha indossato le creazioni di affermate stiliste della Camera della Moda Italia: gli abiti di seta, tulle e pizzo ricamato con paillettes, impreziositi da collane artigianali di piume di struzzo, della collezione "Cinderella in Paris" di Isabella Di Matteo; i vestiti pastello con chiare sfumature del celeste, rosa e verde e decorazioni realizzate con pizzo gioiello e organza di seta di Maria Pia Eramo; e i tessuti leggeri e delicati come voile di seta cangiante e pizzi preziosi, che evocano la spettacolarità dei colori dell'aurora boreale, della collezione "Nuances Boreales" del giovane talento Arianna Laterza.


La bellezza della modella è stata esaltata e valorizzata dal trucco della make-up artist Claudia Montrone.


Oltre allo shooting, che ha visto protagoniste le principali opere architettoniche della capitale francese, presso la Fondation "Maison de l'Italie" Cite' Internazionale Universitarie de Paris c'è stata la presentazione della collezione "Paris haute couture vision" firmata dal creative director Giuseppe Fata, che ha ricevuto il Premio Internazionale "Bronzi di Riace" in occasione delle celebrazioni del 45° anniversario dal ritrovamento delle statue bronzee.


Testimonial la Top Fashion Model pugliese Ilaria Petruccelli, che ha sfilato con i copricapo scultura di Fata, i preziosi gioielli di Gerardo Sacco e gli abiti di Nino Masso, modellista della maison Fendi.


Per Carmen Martorana, titolare dell'omonima agenzia e Presidente della Camera della Moda Italia, un altro motivo di grande orgoglio: «Ad un anno dalla fondazione della Camera della Moda Italia, sono molto felice di aver raggiunto un obiettivo molto importante e ambizioso. Quello di aver realizzato un evento di moda a Parigi, da sempre considerata la capitale del fashion nel mondo e città molto influente nel settore.» 

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