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mercoledì 21 giugno 2017

Da INK PEZZI UNICI il gioiello esclusivo ufficiale dedicato all'evento VASCO @ModenaPark2017

Il gioiello esclusivo ufficiale per celebrare i quarant'anni di carriera di Vasco Rossi


Pavia, 21 Giugno 2017 – Prosegue il felice connubio tra Vasco Rossi e INK Pezzi Unici, l'innovativa azienda Made in Italy, che incide e personalizza i propri gioielli con le frasi, le immagini, i disegni e le parole del cuore.

La collaborazione, iniziata lo scorso anno con INK for Vasco -la collezione esclusiva dedicata alla magia ed emozioni delle canzoni di Vasco  si rafforza e dà vita ad una Limited Editionche celebra i primi 40 anni di carriera del mitico rockernell'imperdibile evento di Modena Park 2017 che si terrà al Parco Enzo Ferrari il prossimo 1 luglio.

Cosi come preziose sono le parole per Vasco, nel mondo INKPezzi Unici lo è l'inkiostroun affascinante oro nero a cui si è trovata una seconda vita trasformandolo in un veicolo di emozioni, in uno strumento dell'anima. 

Proprio dall'unione del potere del metallo e dell'inchiostro con la musica e la poesia diVasco Rossi, nasce il pezzo unico INK FOR VASCO@ModenaPark2017

Un plettro in argento 925 che riporta la frase di Sally, una tra le innumerevoli e meravigliose tracce che più rappresentano la vita e l'anima di Vasco. Un gioiello esclusivo autografato che non può mancare al collo di tutti coloro che hanno fatto delle canzoni di Vasco la colonna sonora della propria vita.

La vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la folliasono queste le parole di Sally che scorrono fluide e si fissano indelebilmente sul simbolo di un evento unico edirripetibile in onore di Vasco

A proposito di INK 
Nato nell'ottobre del 2008 da un'idea di Valerio Tagliacarne, giovane imprenditore pavese, INK è un progetto di gioielleria artigianale che abbraccia il concetto di unicità delle persone e del PEZZO UNICO che ciascuno di noi può realizzare per sé o per gli altri, unendo il potere dell'inchiostro e delle parole a quello del metallo, producendo gioielli in argento 925 totalmente personalizzabili.


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martedì 20 giugno 2017

Il pannolino lavabile AGUNGA presenta le nuove romantiche fantasie

Praticità, sostegno e benessere per il bimbo nelle fasi più delicate della crescita: nasce una nuova concezione di pannolino.

I pannolini lavabili AGUNGA sono una produzione totalmente italiana realizzata dalla sartoria Green Group Industry, azienda olistica pratese nel cuore del distretto industriale della tessitura. I pannolini lavabili sono realizzati a chilometro zero, cuciti a mano in modo artigianale ed esclusivo come vuole la tradizione italiana.

Ogni pannolino è realizzato da mani sapienti, ogni capo è unico certificato da alti livelli qualitativi. L'obiettivo primario è la comodità, la vestibilità, la leggerezza con il valore aggiunto del tessuto di amido a contatto la pelle, il piccolo è protetto e le parti delicate rimangono fresche.

Il pannolino lavabile Agunga è composto da due elementi: la mutandina impermeabile e il tampone con doppia spugna e amido.
La mutandina, inoltre, è multitasking, in quanto non solo può fungere con il supporto del tampone in un comodo pannolino lavabile, ma può anche diventare un elegante costumino per la piscina e la spiaggia, inoltre può essere utilizzata come mutandina per lo spannolinamento; la mutandina si adatta anche, a un bel vestitino o a una t-shirt diventando cosi un vero e proprio capo d'abbigliamento esclusivo.

Tutti i pannolini sono morbidi e profumati secondo i canoni dell'aromaterapia, un'aggiunta in più per coccolare i nostri bambini.

Il pannolino lavabile Agunga si compone di diverse linee: La linea Coccole-fashion, la linea Total Organic e la linea Basic, il design rimane invariato per tutte le linee, cambia solo il tessuto esterno, come rimane invariato anche il tampone.

Le linee Coccole e Organic sono confezionate in una elegante scatola con le istruzioni, adatte per regali, liste nascite, battesimi; mentre la linea Basic viene preparata in una bustina trasparente con le istruzioni, adatto a chi vuole sperimentare o è alle prime esperienze con la filosofia del lavabile.

Per questa stagione la linea Coccole-Fashion, presenta tre nuovi tessuti: Romantic con cuori oro e stelle, la fantasia Tortora con cuori e stelle color tortora e infine fantasia Poetique realizzata con tessuto francese a base grigia e scritta bianca. Ogni Fantasia è bisex, può essere utilizzata sia per il maschietto e che femminuccia.
Inoltre AGUNGA è un'ottima idea per risparmiare e per ridurre i rifiuti, aiutando così l'ambiente e le generazioni future.


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domenica 11 giugno 2017

Cellulite, la medicina estetica cambia approccio: trattamenti combinati, dieta e attività fisica

«Un vero e proprio percorso che considera la persona a 360 gradi: per raggiungere risultati che durino nel tempo la soluzione del problema non è in qualche seduta ma in una specifica terapia», spiega il chirurgo estetico Patrizia Gilardino


Addio bacchetta magica. Quando si parla di cellulite, la medicina estetica cambia approccio: non più focalizzato sul solo problema, ma più ampio, volto a considerare tutta la persona. 

Nasce così il "coaching anti cellulite", un percorso guidato dove i trattamenti singoli lasciano il campo a quelli combinati e gli stili di vita giocano un ruolo importante. 

«Per contrastare l'inestetismo che interessa otto donne su dieci si scardinano alcuni vecchi paradigmi», premette Patrizia Gilardino chirurgo estetico di Milano

«Un cambio di approccio che va in due direzioni: innanzitutto, si valorizzano i trattamenti estetici combinandone più di uno alla volta. In questo modo i benefici che si ottengono in termini di risultati sono decisamente superiori e più duraturi. In secondo luogo, si va a guardare tutta la persona. La cellulite è infatti nella maggior parte dei casi il frutto di errate abitudini e non può essere combattuta semplicemente con qualche seduta. Occorre una visione più ampia che partendo dal benessere del paziente approdi al risultato estetico».
Individuare il problema per arrivare alla soluzione, quindi. 

«Pur essendo legata a fattori genetici, la cellulite dipende spesso dalla ritenzione idrica, una non equilibrata alimentazione e poco movimento», prosegue Gilardino. Esistono dei trattamenti specifici che possono se non risolverla del tutto, quantomeno attenuarla. «Tenendo come base la carbossiterapia, è possibile abbinarvi la mesoterapia o le onde d'urto». 

Spiega la specialista: «Nel primo caso l'anidride carbonica, utilizzata per stimolare la rigenerazione cellulare, potenzia gli effetti di una mesoterapia, trattamento questo che riduce la ritenzione idrica, drena i tessuti dalle scorie e migliora la circolazione. Nel secondo, le onde d'urto agiscono direttamente sul metabolismo cellulare con un effetto rigenerativo importante. La modulabilità del trattamento consente di intervenire non solamente in presenza di cellulite ma anche con piccoli accumuli di grasso grazie alle onde planari. L'uso combinato con la carbossiterapia permette un'azione in profondità sia per combattere la cellulite sia per restituire alla pelle una maggiore tonicità».

Il processo però non può fare a meno di guardare anche agli stili di vita. «Per essere veramente efficaci, i trattamenti necessitano che la paziente segua un percorso ben preciso dove un'alimentazione ben bilanciata e l'attività fisica rappresentano i cardini͙. 

Conclude Gilardino: «È un vero e proprio "coaching anti cellulite" dove il medico accompagna la paziente nel tempo con consigli su stili di vita, trattamenti ed eventuali integratori cui ricorrere per mantenersi al meglio nel tempo».

Patrizia Gilardino - profilo professionale. Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano nel 1988, Patrizia Gilardino si è specializzata nella Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell'Università degli Studi di Milano nel 1993. 

Iscritta all'Ordine dei Medici di Milano dal 1989, ha lavorato fino al 2003 all'Unità Funzionale di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni. 

Esercita la libera professione al Poliambulatorio della Guardia di Finanza di Milano, al Centro Dermatologico Europeo, nel proprio studio di via Colonna a Milano e nello studio di via Colombo 44 a Piacenza. 

È membro della Società di verifica e controllo di qualità e della Società americana di chirurgia plastica. È socio Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica) ed è iscritta all'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) 


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venerdì 9 giugno 2017

Timberland. Righe: ed è subito estate




Righe: ed è subito estate
Ispirazione marinière per la collezione ‘Righe” firmata Timberland.
Strisce che si ripetono, si moltiplicano, si susseguono con forza e vitalità  per tingere d’estate il nostro quotidiano.

Ad amplificare il mood marino, l’anima water e stain resistant. Sono tutte realizzate in cotone rivestito da una pellicola in poliestere. Manici, tracolle e patch logo in pelle cerata.
All’interno tasche e tasconi per solari, specchio, trucchi, pareo…

Proposte in vari colori  - navy, sabbia, vulcano – e in vari formati, dal secchiello alla shopper fino alla pochette.

Orange1, la passione è rosa. L'azienda in finale per il "Women Value Company 2017 " premio per le aziende che valorizzano le carriere al femminile.


Orange1, la passione è rosa. L'azienda, da sempre molto attenta alla parità di genere, in finale al "Women Value Company 2017 " premio per le aziende che valorizzano le carriere al femminile.

Orange1 Holding è tra le aziende finaliste del prestigioso premio rivolto alle piccole e medie imprese italiane impegnate a valorizzare la carriera delle donne. 
La cerimonia di premiazione del "Women Value Company 2017 – Intesa Sanpaolo" si terrà il 16 giugno a Roma, nell'ambito della XXIX Edizione del Premio Bellisario "Donne ad alta quota". L'evento sarà poi tramesso su Rai Due in seconda serata.
 
Arsiè (BL) 9 giugno 2017 Orange1 Holding continua a distinguersi, in questa occasione grazie alle donne. L'azienda, infatti, è stata selezionata per la finale del Women Value Company 2017, rappresentata da Cinzia Tasinazzo, Direttrice Generale Eme Spa e Amministratrice Delegata di Orange1
Si tratta di un nuovo riconoscimento istituito dalla Fondazione Marisa Bellisario in collaborazione con Intesa Sanpaolo, destinato alle piccole e medie imprese impegnate nella valorizzazione del mondo femminile.
In base agli ultimi dati di bilancio stilati dalla Commissione Europea, in Italia le società che rispondono ai requisiti di PMI sono oltre 130 mila (Rapporto Cerved PMI 2016); quasi 600 le aziende candidatesi al bando e 111 quelle arrivate in finale. Solo due saranno proclamate vincitrici, durante la cerimonia il 16 giugno a Roma, dalla Commissione presieduta dal Prof. Antonio Catricalà e dalla Presidente della Fondazione Bellisario Lella Golfo, nell'ambito della XXIX edizione del Premio Bellisario «Donne ad alta quota»
Nell'attesa di scoprire a quali imprese andrà la vittoria, una serie di eventi organizzati sul territorio dalla Fondazione Marisa Bellisario e Intesa Sanpaolo, coinvolgeranno le aziende finaliste, con l'assegnazione di un ulteriore riconoscimento.
Orange1 Holding si è sempre distinta nell'ambito della parità di genere, garantendo alle donne le stesse opportunità degli uomini in termini di affermazione professionale. Ad oggi il gruppo internazionale specializzato nel settore metalmeccanico di Arsiè (Belluno) conta 272 donne su un totale di circa 800 dipendenti, ovvero il 34% della forza lavoro, e i 3/10 delle posizioni lavorative, ritenute strategiche, sono ricoperte da donne
La sensibilità verso le tematiche della parità di genere, si concretizza nell'attuazione di strumenti come il work-life balance (bilanciamento tra vita privata e lavorativa con orari di lavoro atti a soddisfare le esigenze dei dipendenti), l'orario flessibile (nato nel settore tessile proprio per la forte maggioranza femminile) e le pari opportunità in termini di carriera e apprendimento. Tali politiche gestionali hanno permesso a Orange1 di ottenere un trend di quote rosa in costante crescita in tutte le aziende e un clima aziendale favorevole alla creazione di un circolo virtuoso, in cui i dipendenti crescono insieme all'azienda.
In Orange1 Cinzia Tasinazzo è partita dal sottoscala nel 1978; oggi ricopre cariche importanti in ogni azienda del gruppo. Sposata da 34 anni e con un figlio di 33, è riuscita a conciliare perfettamente vita privata e professionale. Un'esperienza, la sua, che mette in luce un altro colore fondamentale della "passione" Orange1: il rosa. 




giovedì 8 giugno 2017

Social network ed app: un disastro per le relazioni d'amore

Risultati immagini per speeddate

SULLE CHAT PER ARRIVARE A 20 INCONTRI BISOGNA ATTENDERE MEDIAMENTE UN ANNO, COSÍ SEMPRE PIÚ ITALIANI RISCOPRONO IL «RIMORCHIO» TRADIZIONALE.

Secondo SpeedDate.it la «digitalizzazione delle relazioni» ha portato a ricorrere troppo spesso ai social network ed alle app con risultati spesso disastrosi..

Occhiali con la telecamera, smartwatch, fitness tracker e via dicendo: se oggi i «wearable» in circolazione sono "appena" 120 milioni, entro il 2020 i dispositivi indossabili saranno oltre un miliardo. Tutto sarà sempre più «digitale».

Ma la vera rivoluzione deve ancora arrivare. E sarà una sorpresa, perché secondo gli analisti di SpeedDate.it, il più importante sito di incontri reali in Italia, tutto sarà più digitale ma non il modo di relazionarsi che tornerà ad essere più tradizionale.

«Sulle chat e sulle app, utilizzate oggi dal 68% dei single che cercano in questo modo di trovare la loro anima gemella, il numero di donne è 10 volte maggiore rispetto a quello degli uomini. Così per arrivare a 20 incontri bisogna attendere più o meno un anno» spiega Roberto Sberna, direttore generale di SpeedDate.it.

L'eccessiva diffusione del digitale sta dunque spingendo verso un ritorno al mondo reale, almeno per quanto riguarda le relazioni. Anche perché la «digitalizzazione delle relazioni» ha portato a risultati spesso disastrosi per molti di coloro che per trovare un partner sono ricorsi ai social network o alle app.

SpeedDate.it si fa dunque portavoce di questa nuova tendenza di tornare ad un sistema di «rimorchio» più tradizionale, ma in maniera innovativa, con un'offerta profilata per ogni singola esigenza.

A volte bastano piccoli accorgimenti: SpeedDate.it ha ad esempio portato nella vita reale il "Super Like", «sdigitalizzandolo».

Alle serate organizzate da SpeedDate.it accanto alle risposte «mi piace» e «non mi piace» che tradizionalmente caratterizzano lo speed date si è infatti aggiunto il "Super Like" che permette a ogni partecipante di avere maggiori chance con la persona scelta, esprimendo un interesse ancora più forte.

«Alle persone piace sapere che qualcuno le trova speciali, così il "Super Like" consente di arrivare ad un numero più elevato di incontri per ciascun partecipante» aggiunge orgogliosamente Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedDate.it il portale che organizza incontri sempre reali e dove ogni serata si conoscono face-to-face almeno 20 persone.

 E se si incrociano 2 "Super Like" si ottiene perfino un "Super Match".

Oggi mi regalo.. una taglia in meno. Il trattamento corpo calco proposto a Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ) è super efficace contro i cuscinetti



Il trattamento corpo calco proposto a Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ) è super efficace contro i cuscinetti

Da sempre all'avanguardia nella ricerca di metodi efficaci per combattere i chili di troppo, Villa Eden Leading Park Retreat di Merano (BZ) propone l'innovativo trattamento corpo calco, in grado di intervenire in modo concreto (e piacevolissimo!) sugli inestetismi. L'obiettivo è quello di intervenire dove serve, sui punti critici, creando così un dimagrimento armonico che rimodelli la silhouette

Per le signore quindi in gran parte si agisce su cosce e fianchi, mentre per gli uomini si insiste sull'addome, dando vita ad un momento speciale che si personalizza a seconda delle esigenze. 

Il risultato è apprezzabile anche solo dopo poche sedute: quasi due ore di puro benessere che regalano una sensazione di leggerezza immediata. Con una serie di 5 trattamenti, concentrati in una settimana, è possibile perdere centimetri di cellulite e grasso e ritrovare il piacere di sentirsi bene nella propria pelle. 

Si inizia con una termoterapia specifica nella parte problematica, cui segue massaggio manuale profondo con oli essenziali per proseguire con un impacco occlusivo che si indurisce racchiudendo tutto il corpo in un bozzolo, il calco. L'obiettivo è ripristinare il metabolismo nelle cellule adipose, drenare acqua e scorie ristagnanti per rimodellare la silhouette. 

Ecco che poi la "farfalla" che esce si ritrova tonica e incredibilmente leggera, con una maggiore compattezza della pelle e una microcircolazione migliorata.

Il principio del trattamento corpo calco è quello di favorire l'aumento della temperatura interna nella parte "problematica" del corpo, incrementando l'afflusso di sangue, e il metabolismo locale, per smaltire rapidamente le tossine accumulate. Anche la pelle risulta come rinnovata, luminosa, grazie alla pulizia profonda che l'eliminazione delle scorie dona. Il trattamento corpo calco è proposto a 230 euro per una seduta.

Per informazioni:
Villa Eden Leading Health Spa
via Winkel  68/70
39012  Merano (BZ)
Tel. 0473.236583
www.villa-eden.com   
info@villa-eden.com


giovedì 1 giugno 2017

La biologa Karina Atkinson "Donna dell'Anno" 2017

KARINA ATKINSON “DONNA DELL’ANNO” 2017

Il premio internazionale assegnato questa sera a Saint Vincent
alla biologa scozzese che ha fondato una riserva protetta in Paraguay



La “Donna dell’Anno” 2017 è Karina Atkinson, 32 anni, la biologa scozzese che ha sottratto all’agricoltura industriale intensiva un’area del Paraguay ricca di biodiversità in via di estinzione, creando la riserva naturale protetta di Laguna Blanca, meta di studiosi da tutto il mondo e fonte di reddito e sviluppo per la popolazione locale.
Questa la motivazione della Giuria: «Da Glasgow, dove ha compiuto i suoi studi, a Laguna Blanca, dove li ha messi a frutto, Karina ha realizzato un sogno, concretizzando un modello di riferimento, in cui ricerca scientifica e innovazione non si sono mai scissi dall'impegno sociale. Karina Atkinson ha incarnato il valore del "dovere" quando, insieme alla comunità locale, ha trasformato un ambiente naturale, sul quale pesava un grave rischio di speculazione economica, in una riserva ricca di biodiversità, anche a vantaggio della crescita delle popolazioni residenti. Il percorso è ancora lungo e difficile e questo Premio sia un incentivo a proseguire con forza e tenacia. Nell'animo di Karina, le sfaccettature del "dovere" si declinano in caparbietà, abnegazione, coraggio, solidarietà, tutela dell'ambiente, integrazione
Il Premio internazionale “La Donna dell’Anno”, istituito nel 1998 dal Consiglio regionale della Valle D’Aosta per sostenere l’attività e i progetti di donne straordinarie impegnate nella promozione della pace, nella difesa dei diritti umani e nello sviluppo sostenibile in diverse aree del mondo, è stato assegnato questa sera, mercoledì 31 maggio 2017, nel corso di una cerimonia presso il Centro Congressi Grand Hotel Billia di Saint-Vincent, alla presenza della campionessa di sci Federica Brignonemadrina della 19° edizione.

Il prestigioso riconoscimento, che ha ottenuto una Medaglia del Presidente della Repubblica, è organizzato con il patrocinio della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità, e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ed è promosso in collaborazione con il Comune di Saint-Vincent e il Soroptimist International Club Valle d’Aosta.

La Giuria ha ritenuto Karina Atkinson il personaggio femminile più vicino al tema dell’edizione 2017, il “dovere”, inteso secondo la frase di Gandhi «La vera fonte dei diritti è il dovere». “Dovere” come valore etico e capacità di dare forma a progetti di convivenza civile, economici e sociali, a sostegno dei diritti umani fondamentali.

La vincitrice, scelta tra una rosa di nomi proposti da 23 associazioni e ONG di tutto il mondo, ha ricevuto un contributo economico di 20mila euro, che è vincolata a impiegare nel completamento del progetto per cui è stata selezionata dalla Giuria del Premio.

«Per questa diciannovesima edizione, abbiamo scelto il tema del dovere - evidenzia il Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, Andrea Rosset - perché è un concetto alla base della convivenza civile. Ma è anche un valore morale che si realizza nei confronti del prossimo attraverso il rispetto e la solidarietà, il sacrificio e l'altruismo. Le donne che abbiamo conosciuto quest'anno hanno concretizzato questo valore etico, hanno saputo guardare oltre il loro orizzonte dando vita a progetti straordinari per abbattere barriere, promuovere i diritti umani, valorizzare uno sviluppo sostenibile

In occasione della premiazione, sono stati conferiti anche altri 2 riconoscimenti:
  • Premio Popolarità di 15mila euro, assegnato dal pubblico del web di tutto il mondo ad Alessandra Farris, imprenditrice sarda che, per aiutare i genitori sordi, ha creato la start up IntendiMe, un innovativo sistema rivelatore di suoni che consente ai non udenti di superare la loro “disabilità invisibile”
  • Terzo Premio di 10mila euro - assegnato a Monika Hauser, medico scozzese che ha dedicato la sua vita a curare e sostenere le donne vittime di violenza sessuale nei conflitti di tutto il mondo, dalla Bosnia all’Afghanistan, e si batte affinché le politiche europee contrastino questa pratica bellica e includano lo stupro in guerra nelle motivazioni che danno diritto all’asilo. 
Come ogni anno, nel corso della cerimonia è stato assegnato inoltre il Premio Soroptimist International Club Valle d’Aosta, del valore di 2.500 euro, alla cardiologa italiana Elisabetta Rossi impegnata contro la fame in Eritrea con il progetto Moringa Oleifera, pianta ad alto potenziale nutritivo e a bassa necessità idrica.

Infine una speciale Targa di Donna Modernamedia partner del Premio, è stata consegnata all’imprenditrice sarda Alessandra Farris dalla direttrice del settimanale Annalisa Monfreda. «Fra le 3 finaliste del 19° Premio Internazionale Donna dell'Anno abbiamo scelto di assegnare la targa speciale Donna Moderna ad Alessandra Farris per il coraggio con cui ha lanciato la start up IntendiMe e per la determinazione con cui sta portando avanti l'innovativo progetto di un rilevatore universale di suoni per le persone non udenti - dice il direttore del magazine Annalisa Monfreda -. Alessandra ha saputo trasformare una dolorosa esperienza personale in uno stimolo ad agire per aiutare tutti coloro che, come i suoi genitori, convivono ogni giorno con la disabilità invisibile della sordità. La targa di Donna Moderna vuole essere un riconoscimento per i traguardi che questa giovane imprenditrice italiana ha già raggiunto e un incoraggiamento a realizzare nuovi obiettivi

Le premiate nelle edizioni precedenti
I personaggi femminili premiati quest’anno si aggiungono a una lunga lista di donne straordinarie selezionate nelle passate edizioni: la giornalista congolese Caddy Adzuba Furaha, la deputata curda Leyla Zana, il medico Chiara Castellani, la delegata dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Alessandra Morelli, l’attivista yazida che si batte contro i crimini dell’Isis Nadia Murad (vincitrice edizione 2016).

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