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mercoledì 30 aprile 2014

Ubik Como: presentazione libro "Belle senza bisturi"


UBIK MAGGIO 2014
presso lo spazio incontri della libreria UBIK di Como

Mercoledì 7 maggio ore 18
BELLE SENZA BISTURI (Cairo Editore)
Dvora Ancona dialoga con Arianna Augu

La bellezza non deve diventare ossessione di perfezione a ogni costo e a ogni età secondo un presunto canone estetico imposto dai media, ma deve sempre più tenere conto dell'allungamento della vita.

Basta guardarsi attorno: il ricorso sempre più diffuso alla chirurgia plastica ha omologato facce e corpi cambiando il modo di vedere noi stessi. 

Eppure un'alternativa c'è, come spiega la dottoressa Dvora Ancona, pioniera della medicina estetica in Italia. Dalla testa ai piedi, letteralmente, è possibile trasformare il nostro aspetto senza essere costretti a ricorrere al bisturi. La medicina estetica si serve di metodi sicuri, indolori, per nulla invasivi.

E dai risultati straordinari. Aiuta inoltre a costruirsi uno stile di vita «amico della pelle», che include esercizi e alimentazione salutare. La medicina estetica, infatti, si rivolge anche alle persone sane, perché la prevenzione è l'unico mezzo per scongiurare le malattie e, in definitiva, le complicanze dell'età che avanza.

Sentirsi bene nel proprio corpo è anche sinonimo di equilibrio psicologico. 

Ingresso libero.
Info: 031.273554

martedì 29 aprile 2014

Chirurgia intima femminile, Aicpe: «Importante superare tabù e pregiudizi, ma sbagliato operarsi solo per seguire una moda»


A Padova un corso multidisciplinare tra novità, tecniche ed etica

Chirurgia intima femminile, Aicpe: 
«Importante superare tabù e pregiudizi, ma sbagliato operarsi solo per seguire una moda»

Ginecologi, chirurghi plastici, dermatologi, urologi, medici estetici, proctologi e medici legali si sono riuniti a Padova per un corso su novità e tecniche in uno dei settori in più forte crescita in questi anni
Meno tabù, la moda dell'epilazione totale e il prolungamento della vita sessuale ben oltre la menopausa spingono un numero crescente di donne a rivolgersi a un medico per risolvere problematiche estetiche e funzionali nella zona intima.


Pur restando un fenomeno di nicchia, gli interventi di chirurgia plastica femminile sono in fortissima crescita:in Italia, dal 2011 al 2012, si è registrato un aumento del 24% (dati Aicpe), mentre negli Usa c'è stato un balzo in avanti del 50% (dati Asaps).

Proprio a novità e aggiornamenti sul trattamento di disfunzioni, segni d'invecchiamento e inestetismi della regione corporea più intima della donna è stato dedicato il corso "Medicina e Chirurgia Intima Femminile - salute e ringiovanimento, funzione ed estetica", che si è svolto a Clinica Cittàgiardino di Padova, con il patrocinio di Aicpe (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica) e sotto la direzione di Luca Siliprandi, vicepresidente di Aicpe. All'evento di Padova hanno partecipato gli specialisti interessati all'argomento: ginecologi, chirurghi plastici, dermatologi, urologi, medici estetici, proctologi e medici legali.

«Riceviamo sempre più richieste e di diverso tipo: pur trattandosi di interventi delicati sia dal punto di vista tecnico, sia sotto il profilo etico, è un fenomeno che comunque non può essere ignorato - afferma il vicepresidente di Aicpe, Luca Siliprandi -. Le più giovani richiedono la labioplastica, ossia il rimodellamento delle piccole labbra troppo sviluppate, evidenti per via della moda dell'epilazione pubica e perineale; le meno giovani richiedono non solo il sollievo dalla secchezza e dal prurito dovuti alla carenza estrogenica, ma anche la riacquisizione di un maggior tono vaginale per poter vivere con soddisfazione una prolungata vita sessuale che oggi prosegue anche per 30 anni dopo la menopausa. Crescenti sono anche le richieste di ricostruzione dell'imene da parte di giovani donne mussulmane, per simulare una nuova verginità, necessaria a evitare non solo il rifiuto da parte del promesso marito, ma anche il definitivo allontanamento da parte della famiglia d'origine».

I "canoni estetici" relativi alla zona genitale femminile sono recenti e si fondano su basi piuttosto incerte: «Di solito si richiedono piccole labbra simmetriche e che non fuoriescano eccessivamente dalle grandi labbra - spiega Siliprandi -. È bene ricordare che l'esigenza di rimodellamento di questa zona, che nasce dalla moda dell'epilazione totale, non ha nessuna base scientifica: le piccole labbra corte non sono affatto un segnale di giovinezza, ma semplicemente una caratteristica individuale.

Probabilmente il modello di riferimento in questo campo sono le attrici dei film a luci rosse, che hanno piccole labbra corte per evitare i danni conseguenti ad attriti prolungati. Pur trattandosi di un intervento eseguibile ambulatorialmente in anestesia locale, va progettato ed eseguito con la massima cura ed attenzione, evitando asportazioni eccessive per non incorrere in problemi futuri: con la menopausa, la diminuzione estrogenica induce l'ipotrofia dei tessuti vulvari che potrebbe ridurre ulteriormente le dimensioni di piccole labbra eccessivamente accorciate, venendo così a mancare la fisiologica protezione della vagina».

Problematiche etiche, deontologiche e legali, oltre agli aspetti psicologi e sociali, devono essere considerati negli interventi nella zona genitale: «Per il perseguimento del benessere della paziente, è fondamentale valutare il reale spessore del suo disagio. Lo specialista non deve ridurre all'aspetto meramente "tecnico" il suo operare, ma anche almeno tentare di chiarire le motivazioni da cui è spinta la richiesta e quali siano le aspettative della paziente» aggiunge Siliprandi.

Il confronto e la collaborazione tra specialisti di diverse discipline, come al corso di Padova, deve proseguire non solo per affinare le tecniche, ma anche «per sviluppare la sensibilità e la diffusione di una cultura, non condizionata dai dettami della moda corrente, che insieme al benessere fisico sostengano il benessere psicologico della donna, accompagnandola nell'invecchiamento e superando tabù e pregiudizi che ancora oggi limitano la sua serenità».

Le novità. Esistono trattamenti mini-invasivi per risolvere problemi di tipo funzionale. Le incontinenze urinarie femminili, che comportano forte imbarazzo e disagio oltre a una spesa economica di milioni di euro l'anno per l'acquisto di assorbenti, possono essere risolte in molti casi con interventi mini-invasivi eseguibili a regime ambulatoriale o di "day surgery". Una novità è rappresentata dall'utilizzo di una banderella ("Miniarc") inseribile in pochi minuti per la sospensione dell'uretra.


Per ridare benessere alla sessualità femminile ci sono trattamenti ambulatoriali e indolori con laser Erbium-Yag o CO2 frazionato che rigenerano la mucosa vaginale risolvendo la secchezza che limita o impedisce i rapporti sessuali.


L'involuzione e la secchezza della vulva (in particolare il lichen sclero-atrofico che colpisce migliaia di donne) possono essere curate, con eliminazione del prurito, mediante trattamenti ambulatoriali con PRP (Plasma Ricco di Piastrine): un semplice prelievo ematico consente di ottenere, nel corso della seduta, un liquido contenente alte concentrazioni di piastrine autologhe (della stessa paziente) che viene inoculato con micro-aghi nello spessore della mucosa favorendo, nella parte trattata, l'aumento della vascolarizzazione ed una stimolata produzione di fibre collagene ed elastiche da parte dei fibroblasti.


L'utilizzo dell'acido jaluronico (ne esiste oggi in Italia solo un tipo autorizzato per l'utilizzo nella regione vulvare) è utile per aumentare, anche se temporaneamente, la tumescenza delle grandi e delle piccole labbra e può contribuire al controllo della secchezza e del prurito della regione, non solo in virtù del suo potere idratante, ma anche grazie alla sua azione di stimolo alla produzione di nuove fibre collagene ed elastiche.

AICPE. L'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), la prima in Italia dedicata esclusivamente all'aspetto estetico della chirurgia, è nata nel settembre 2011 con l'obiettivo di dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Ad Aicpe al momento hanno aderito oltre 200 chirurghi in tutta Italia, tra cui si annoverano professionisti di fama e docenti universitari.


Membri di Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, che aderiscono a un codice etico e di comportamento da seguire fuori e dentro la sala operatoria. L'associazione ha elaborato e pubblicato le prime linee guida del settore, consultabili sul sito internet, in cui si descrive il modus operandi dei principali interventi.


Scopo di Aicpe è tutelare pazienti e chirurghi plastici in diversi modi: disciplinando l'attività professionale sia per l'attività sanitaria sia per le norme etiche di comportamento; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica. Tra gli obiettivi c'è anche l'istituzione di un albo professionale nazionale della categoria.

“Bolon variations – from material to product” : la mostra di Istituto Marangoni Design School e Bolon



Fuori Salone Via Cerva & Istituto Marangoni Design School: "Bolon variations – from material to product"

07 Aprile 2014, Milano - In collaborazione con Bolon, nota azienda di design, Istituto Marangoni Design School porta in mostra i progetti finalisti del concorso "Bolon variations – from material to product"  realizzati dai migliori studenti utilizzando l'esclusivo materiale Bolon, prodotto dall'omonima azienda svedese.



L'esibizione sarà ospitata all'interno della nuova scuola del design, in via cerva 24 a Milano:  dieci i prototipi in mostra, prodotti molto diversi tra loro ma tutti realizzati interpretando il materiale Bolon, la cui varietà estetica e potenzialità espressiva ha ispirato i giovani creativi delle scuole fashion e design di Istituto Marangoni.

Sotto la guida del designer e art director della scuola, Giulio Cappellini, gli studenti sono stati invitati a presentare nuovi oggetti,  a scelta tra abbigliamento, accessorio moda e prodotto funzionale, utilizzando il materiale Bolon, normalmente impiegato nella pavimentazione, sperimentandone nuovi utilizzi in chiave altamente innovativa. 

Una speciale giuria, composta dal management di Istituto Marangoni e dell'azienda Bolon, e da Giulio Cappellini, ha infine valutato i lavori e selezionato le dieci migliori proposte, delle quali saranno realizzati i prototipi protagonisti della mostra.

"La collaborazione con Bolon costituisce un'interessante opportunità per i nostri studenti, che hanno l'occasione di lavorare in stretto contatto con un'azienda internazionale di design e mettere alla prova creatività e innovazione, per raggiungere risultati a volte sorprendenti." commenta Roberto Riccio, Direttore Generale del Gruppo Istituto Marangoni.

Marie Eklund, chief creative officer di Bolon, aggiunge "noi crediamo in una collaborazione continuativa con i giovani creativi. In questo caso, stiamo valutando le infinite possibilità e potenzialità che possiede il nostro prodotto, non solo quando applicato al pavimento".


"Bolon variations – from material to product"
Istituto Marangoni Design School
Via Cerva 24, Milano
Dal 8  al 13 aprile 2014 – dalle h. 10.00 alle ore 19.00




Istituto Marangoni  
Istituto Marangoni nasce nel 1935 a Milano come Istituto Artistico dell'Abbigliamento Marangoni. Da allora ha al suo attivo un bilancio formativo di quattro generazioni di studenti dai 5 continenti ed è stato il trampolino di lancio per oltre 40.000 professionisti della moda e del lusso, tra i quali citiamo Domenico Dolce (Dolce & Gabbana) e Franco Moschino. Istituto Marangoni conta oggi ogni anno oltre 2.500 studenti provenienti da 92 differenti nazioni, nei quattro campus di Milano (moda e design), Parigi, Londra e Shanghai, le capitali internazionali della moda, del design e del lusso.

L'offerta formativa, ampia e articolata, propone corsi undergraduate (preparatori, triennali, intensivi annuali), postgraduate (preparatori e master annuali) e corsi brevi. Da febbraio 2014 la nuova Design School di Istituto Marangoni di Via Cerva a Milano si aggiunge alle attuali location della moda. Visita istitutomarangoni.com


 


Bolon
Bolon è un'azienda di design svedese all'avanguardia diretta dalle sorelle Annica e Marie Eklund, che rappresentano la terza generazione della proprietà dell'azienda.
Sotto la loro guida, Bolon si è trasformata da una tessitoria tradizionale in un marchio di design internazionale, con particolare attenzione a pavimenti innovativi e interni creativi. Tra i propri clienti, Bolon annovera Armani, Google, Mercedes, Adidas, Reebok e Sheraton, oltre ad architetti e designer di primo piano come Jean Nouvel e Cappellini. Il design e la produzione avvengono interamente a Ulricehamn (Svezia)"


Clorofilla - Campus estivo 2014


Il campus estivo di Clorofilla 2014
Il nido scuola Clorofilla propone per questa estate il suo speciale campus estivo pensato appositamente per i bambini curiosi di fare nuove scoperte.

Il campus estivo ha come base i nuovissimi e luminosi locali di Clorofilla e sarà bilingue (italiano-inglese) con educatrici di madrelingua anglofona che, in copresenza a quelle di lingua italiana, accompagneranno i piccoli in tante avventure coinvolgenti:

-          laboratori di giardinaggio nel giardino interno per conoscere i segreti dell'orto
-          laboratori di cucina nel nostro atelier del gusto con la cuoca Paola, garanzia di prelibatezze da gourmet
-          corsi di acquaticità per i bambini più piccoli (a partire dai 24 mesi) e di nuoto per i più grandi nella piscina interna riscaldata per incontri straordinari con l'acqua
-          attività motorie nella palestra e nel giardino interno, il rilassamento è garantito!
-          attività di creatività ed espressività artistica nei mini-atelier
-          letture, racconti e invenzione di storie a partire dall'angolo dei travestimenti dove la fantasia non ha più limiti…

 Età dei bambini ammessi: nido (12-36 mesi) - scuola dell'infanzia (3-6 anni)

Date: 4 settimane differenziabili in 4 tranche: 30 giugno-4 luglio, 7-11luglio, 14-18 luglio, 21-25 luglio 2014
Orari: 8,00 - 16,30 con pasti e merende cucinati internamente
Costi per settimana:
Nido 240,00 € (compresi pannolini, piscina, pasti, materiale didattico)
Scuola 210,00 € (compresi piscina, pasti, materiale didattico)
Iscrizioni: entro il 15 giugno 2014
Sconto del 5% per chi si iscrive per 3 settimane e del 10% per chi si iscrive per 4 settimane

Per informazioni e prenotazioni:
Segreteria Clorofilla tel. 02 58110091 o email info@nidoscuolaclorofilla.it

Clorofilla, il primo nido scuola progettato a Milano con la consulenza di Reggio Children, offre nel centro di Milano un ambiente esclusivo con 2000 mq complessivi su due livelli, 7 sezioni di 45 mq ognuna capaci di accogliere 150 bimbi. 

Ogni sezione ha al suo interno un mini-atelier, un bagno attrezzato e un soppalco per la nanna, 300 mq open space per le attività comuni, 300 mq per il giardino pensile con orti e serra al primo piano, 30 mq per la piscina riscaldata con balconata, 50 mq per lo spazio dedicato alla motricità.

Clorofilla Via Cesare da Sesto 5, Milano (MM2 Sant'Agostino – Sant'Ambrogio)

Giocare online senza rischi: l'importanza dell'AAMS

Chi frequenta già da tempo i casinò online sa bene quale sia l’importanza di giocare all’interno di case da gioco autorizzate dal AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato), l’Ente preposto dal nostro Ministero dell’Economia al controllo del gioco d’azzardo nel nostro Paese.

Chi invece è un novellino dei casinò online ne avrà sentito parlare qualche volta o avrà forse visto qualche banner pubblicitario che richiama a questa attenzione. Ma cosa vuol dire in soldoni?

Il modo migliore per capire di cosa stiamo parlando è "toccare con mano" visitando direttamente un sito specializzato in giochi di casinò online come questo, così potrete voi stessi reperire tutte le informazioni necessarie.
Detto in parole semplici, in Italia, tutti i casinò che non sono autorizzati dal AAMS sono illegali. Domanda: affidereste i vostri soldi ad una banca illegale? Ed allora perché dovreste farlo con un casinò illegale che magari opera da Singapore e contro il quale, in caso di problemi, non avete nessuna manleva legale?

E non è solo una questione di etichetta o di autorizzazioni amministrative. I Casinò online licenziati dall’AAMS sono più sicuri perché utilizzano giochi certificati che non arrecano danni ai nostri pc, e che utilizzano connessioni ad internet sicure, a prova di hacker. Ma non solo. I casinò online licenziati dal AAMS sono obbligati dallo stesso Ente a restituire sotto forma di vincite, una percentuale molto alta (superiore al 90%) di quello che raccolgono dalle scommesse dei giocatori; in pratica nei casinò legali si vince più spesso e di più.

Inoltre questi casinò sono tenuti a fornire ai propri clienti un servizio di assistenza in italiano che deve essere attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, attivandosi sia tramite i canali tradizionali come il telefono, sia attraverso le chat.

Cosa accade se nonostante tutte queste avvertenze si continua ad utilizzare casinò illegali? Il rischio principale è quello di perdere tutto il proprio credito (ed i propri dati personali, carta di credito inclusa) da un giorno all’altro, visto che questi casinò vengono periodicamente oscurati via internet dalla Polizia Postale o dalla Guardia di Finanza.

Ricetta per la primavera: PIZZA CON ASPARAGI VERDI DAL RICETTARIO STUFFER

DAL RICETTARIO STUFFER: PIZZA CON ASPARAGI VERDI

Per 4 persone
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 1 ora

Pizza con asparagi verdi

Ingredienti
400 g di salsa di pomodoro
400 g di asparagi verdi
100 g di prosciutto cotto
150 g di mozzarella
Un po' di basilico, olio d'oliva, sale
e pepe

Preparazione
1 Srotolate la base per pizza e spalmateci sopra la salsa di pomodoro.
Mondate gli asparagi verdi, tagliateli a pezzetti, fateli ammorbidire in padella
con un po' di olio d'oliva, sale e pepe, quindi insaporiteli con il basilico.
Tagliate la mozzarella a dadini e distribuitela sul pomodoro.


2 Aggiungete le fette di prosciutto.


3 Guarnite con i pezzetti di asparagi


4 Una volta guarnita Fate cuocere nel forno preriscaldato a 180 °C per 10 minuti.

Chirurgia intima femminile, Aicpe: «Importante superare tabù e pregiudizi, ma sbagliato operarsi solo per seguire una moda»


A Padova un corso multidisciplinare tra novità, tecniche ed etica

Chirurgia intima femminile, Aicpe: «Importante superare tabù e pregiudizi, ma sbagliato operarsi solo per seguire una moda»
Ginecologi, chirurghi plastici, dermatologi, urologi, medici estetici, proctologi e medici legali si sono riuniti a Padova per un corso su novità e tecniche in uno dei settori in più forte crescita in questi anni

Meno tabù, la moda dell'epilazione totale e il prolungamento della vita sessuale ben oltre la menopausa spingono un numero crescente di donne a rivolgersi a un medico per risolvere problematiche estetiche e funzionali nella zona intima. Pur restando un fenomeno di nicchia, gli interventi di chirurgia plastica femminile sono in fortissima crescita:in Italia, dal 2011 al 2012, si è registrato un aumento del 24% (dati Aicpe), mentre negli Usa c'è stato un balzo in avanti del 50% (dati Asaps).


Proprio a novità e aggiornamenti sul trattamento di disfunzioni, segni d'invecchiamento e inestetismi della regione corporea più intima della donna è stato dedicato il corso "Medicina e Chirurgia Intima Femminile - salute e ringiovanimento, funzione ed estetica", che si è svolto a Clinica Cittàgiardino di Padova, con il patrocinio di Aicpe (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica) e sotto la direzione di Luca Siliprandi, vicepresidente di Aicpe. All'evento di Padova hanno partecipato gli specialisti interessati all'argomento: ginecologi, chirurghi plastici, dermatologi, urologi, medici estetici, proctologi e medici legali. 


«Riceviamo sempre più richieste e di diverso tipo: pur trattandosi di interventi delicati sia dal punto di vista tecnico, sia sotto il profilo etico, è un fenomeno che comunque non può essere ignorato - afferma il vicepresidente di Aicpe, Luca Siliprandi -. Le più giovani richiedono la labioplastica, ossia il rimodellamento delle piccole labbra troppo sviluppate, evidenti per via della moda dell'epilazione pubica e perineale; le meno giovani richiedono non solo il sollievo dalla secchezza e dal prurito dovuti alla carenza estrogenica, ma anche la riacquisizione di un maggior tono vaginale per poter vivere con soddisfazione una prolungata vita sessuale che oggi prosegue anche per 30 anni dopo la menopausa. Crescenti sono anche le richieste di ricostruzione dell'imene da parte di giovani donne mussulmane, per simulare una nuova verginità, necessaria a evitare non solo il rifiuto da parte del promesso marito, ma anche il definitivo allontanamento da parte della famiglia d'origine». 


I "canoni estetici" relativi alla zona genitale femminile sono recenti e si fondano su basi piuttosto incerte: «Di solito si richiedono piccole labbra simmetriche e che non fuoriescano eccessivamente dalle grandi labbra - spiega Siliprandi -. È bene ricordare che l'esigenza di rimodellamento di questa zona, che nasce dalla moda dell'epilazione totale, non ha nessuna base scientifica: le piccole labbra corte non sono affatto un segnale di giovinezza, ma semplicemente una caratteristica individuale. Probabilmente il modello di riferimento in questo campo sono le attrici dei film a luci rosse, che hanno piccole labbra corte per evitare i danni conseguenti ad attriti prolungati. 

Pur trattandosi di un intervento eseguibile ambulatorialmente in anestesia locale, va progettato ed eseguito con la massima cura ed attenzione, evitando asportazioni eccessive per non incorrere in problemi futuri: con la menopausa, la diminuzione estrogenica induce l'ipotrofia dei tessuti vulvari che potrebbe ridurre ulteriormente le dimensioni di piccole labbra eccessivamente accorciate, venendo così a mancare la fisiologica protezione della vagina».

Problematiche etiche, deontologiche e legali, oltre agli aspetti psicologi e sociali, devono essere considerati negli interventi nella zona genitale: «Per il perseguimento del benessere della paziente, è fondamentale valutare il reale spessore del suo disagio. Lo specialista non deve ridurre all'aspetto meramente "tecnico" il suo operare, ma anche almeno tentare di chiarire le motivazioni da cui è spinta la richiesta e quali siano le aspettative della paziente» aggiunge Siliprandi. 


Il confronto e la collaborazione tra specialisti di diverse discipline, come al corso di Padova, deve proseguire non solo per affinare le tecniche, ma anche «per sviluppare la sensibilità e la diffusione di una cultura, non condizionata dai dettami della moda corrente, che insieme al benessere fisico sostengano il benessere psicologico della donna, accompagnandola nell'invecchiamento e superando tabù e pregiudizi che ancora oggi limitano la sua serenità».

Le novità. Esistono trattamenti mini-invasivi per risolvere problemi di tipo funzionale. Le incontinenze urinarie femminili, che comportano forte imbarazzo e disagio oltre a una spesa economica di milioni di euro l'anno per l'acquisto di assorbenti, possono essere risolte in molti casi con interventi mini-invasivi eseguibili a regime ambulatoriale o di "day surgery". 

Una novità è rappresentata dall'utilizzo di una banderella ("Miniarc") inseribile in pochi minuti per la sospensione dell'uretra. Per ridare benessere alla sessualità femminile ci sono trattamenti ambulatoriali e indolori con laser Erbium-Yag o CO2 frazionato che rigenerano la mucosa vaginale risolvendo la secchezza che limita o impedisce i rapporti sessuali. L'involuzione e la secchezza della vulva (in particolare il lichen sclero-atrofico che colpisce migliaia di donne) possono essere curate, con eliminazione del prurito, mediante trattamenti ambulatoriali con PRP (Plasma Ricco di Piastrine): un semplice prelievo ematico consente di ottenere, nel corso della seduta, un liquido contenente alte concentrazioni di piastrine autologhe (della stessa paziente) che viene inoculato con micro-aghi nello spessore della mucosa favorendo, nella parte trattata, l'aumento della vascolarizzazione ed una stimolata produzione di fibre collagene ed elastiche da parte dei fibroblasti.


L'utilizzo dell'acido jaluronico (ne esiste oggi in Italia solo un tipo autorizzato per l'utilizzo nella regione vulvare) è utile per aumentare, anche se temporaneamente, la tumescenza delle grandi e delle piccole labbra e può contribuire al controllo della secchezza e del prurito della regione, non solo in virtù del suo potere idratante, ma anche grazie alla sua azione di stimolo alla produzione di nuove fibre collagene ed elastiche.

AICPE. L'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), la prima in Italia dedicata esclusivamente all'aspetto estetico della chirurgia, è nata nel settembre 2011 con l'obiettivo di dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Ad Aicpe al momento hanno aderito oltre 200 chirurghi in tutta Italia, tra cui si annoverano professionisti di fama e docenti universitari. 

Membri di Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, che aderiscono a un codice etico e di comportamento da seguire fuori e dentro la sala operatoria. L'associazione ha elaborato e pubblicato le prime linee guida del settore, consultabili sul sito internet, in cui si descrive il modus operandi dei principali interventi. 

Scopo di Aicpe è tutelare pazienti e chirurghi plastici in diversi modi: disciplinando l'attività professionale sia per l'attività sanitaria sia per le norme etiche di comportamento; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica. Tra gli obiettivi c'è anche l'istituzione di un albo professionale nazionale della categoria.



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Redazione del CorrieredelWeb.it


Posticipare la maternità senza rinunciare alla fertilità. Aumentano le possibilità di gravidanza con la crioconservazione degli ovociti

Posticipare la maternità senza rinunciare alla fertilità
Aumentano le possibilità di gravidanza con la crioconservazione degli ovociti
 «Davanti ad età sempre più avanzate del parto e a terapie che possono compromettere le funzioni riproduttive, la vitrificazione è una soluzione per fermare l'orologio biologico», spiegano dal centro per la fertilità ProCrea

Quello che viene chiamato "social egg freezing" sta diventando a tutti gli effetti un fenomeno sociale. Non ci sono dati certi, ma secondo le ultime stime, sarebbero oltre 3.000 le donne che hanno fatto questa scelta. 
La mancanza di una sicurezza economica, la prospettiva di carriera ma anche il non aver ancora trovato l'anima gemella sono tra le motivazioni che spingono a preservare la fertilità. 

«A spingere verso questa scelta non sono però solamente motivazioni di carattere sociale. La crioconservazione viene indicata in casi di terapie che possono compromettere la fertilità, come quelle antitumorali oppure quando la donna sa di avviarsi prima del tempo a un esaurimento ovarico, pensiamo per esempio ai casi di menopausa precoce», sottolinea Michael Jemec specialista in medicina della riproduzione e fondatore del centro per la fertilità ProCrea di Lugano.

Preservare la fertilità è quindi una opportunità che viene offerta alle donne che vogliono mettere al sicuro la possibilità di avere dei figli un domani. «Le tecniche di congelamento e scongelamento degli ovociti hanno raggiunto un'elevata affidabilità e rappresentano oggi una valida opportunità per le donne che vogliono preservare la loro fertilità», afferma Jemec

«Un'opportunità significativa non solamente in vista di terapie che possono mettere a rischio le funzioni riproduttive, ma anche per coloro che scelgono di posticipare il momento di diventare madri».
La tecnica oggi assodata è quella della vitrificazione. 

«Il congelamento ultra rapido degli ovociti garantisce alti livelli di sopravvivenza e di fecondazione, quindi ottime possibilità di successo», assicura lo specialista di ProCrea.

 «Il trattamento prevede una stimolazione ormonale per produrre un maggior numero di ovociti. La paziente deve produrre almeno 10 ovociti, la raccolta deve essere fatta preferibilmente prima dei 35 anni. Più è giovane la paziente più ci sono possibilità di recupero. Il prelievo avviene poi con una lieve sedazione ed è assolutamente indolore. 

Quindi gli ovociti, il cui numero dipende da diversi fattori quali l'età della donna, eventuali patologie concomitanti e gli interventi pregressi sull'apparato genitale, vengono crioconservati in azoto liquido in piccole provette. Qui possono rimanere, secondo la legge elvetica, fino a cinque anni». Per iniziare una gravidanza gli ovociti ottenuti dopo scongelamento vengono inseminati con la tecnica di microinseminazione degli spermatozoi (ICSI). Avvenuta la fecondazione gli embrioni vengono trasferiti nell'utero della donna dopo circa 2-3 giorni.

L'innalzamento dell'età del primo figlio è un dato di fatto. In Italia l'età media al parto si è alzata dai 29,1 anni del 1991 ai 31,4 del 2012 (dati Istat). Una donna su tre partorisce dopo i 35 anni con quote in crescita per le donne che diventano mamma dopo i 40 anni. «Ma con il passare del tempo, aumentano anche i problemi nel contrarre una gravidanza», mette in guardia Jemec.


 «Dopo i 35 anni infatti, la fertilità di una donna inizia rapidamente a diminuire; così, avere un bambino si trasforma sempre più spesso in una sfida contro il tempo. La crioconservazione degli ovociti permette di "fermare" il tempo offrendo alla donna la possibilità di avere a disposizione una riserva ovocitaria per affrontare la gravidanza in un secondo momento».

ProCrea - Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un'équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare (www.procrealab.ch), ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell'infertilità con tecniche d'avanguardia. 

La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. www.procrea.ch.

lunedì 28 aprile 2014

Donne in Campo-Cia partecipa alla "Carovana dei semi" di Vandana Shiva

Domani a Firenze il 'Festival dei semi del Cibo e della Democrazia della Terra': indispensabile tutelare il libero scambio delle sementi tra gli agricoltori e la loro non brevettabilità a tutela della biodiversità.

Peperoncino marchigiano, grano marzolino, orzo, rucola selvatica, insalata primavera e peperoncino dall'Emilia Romagna; cipolla di Certaldo, cece piccolo Pergentino e cece del Casentino; girasole e zucca gialla dalla Toscana: sono i semi che le Donne in Campo della Cia-Confederazione italiana agricoltori porteranno domani a Firenze per lo scambio simbolico con agricoltori e cittadini.

L'occasione è il "Festival dei semi del Cibo e della Democrazia della Terra", una delle tappe della "Carovana dei semi", la manifestazione internazionale ideata da Vandana Shiva per una nuova economia a cui ha aderito, tra gli altri, anche l'associazione femminile della Cia.

Nel dettaglio, il Festival si inaugurerà all'Orto Botanico alle ore 11 con la firma della "Promessa" tra i bambini e Vandana Shiva, insieme agli agricoltori custodi. La consegna alle giovani generazioni dei semi da parte degli agricoltori è un gesto simbolico che richiama le più antiche tradizioni di condivisione dei saperi. Dalle 13 poi, nel cuore della città a Piazza SS. Annunziata, il Festival continuerà con il mercato degli agricoltori della Fierucola e della rete dei mercati contadini -a cui parteciperanno le imprenditrici di Donne in Campo con i loro prodotti di eccellenza-, lo scambio di semi autoprodotti, incontri, dibattiti, laboratori per bambini e spazio libero per canzoni, musica e poesie.

Navdanya International è impegnata da anni nella "Campagna Globale per i semi della libertà", a cui aderisce Donne in Campo, per sensibilizzare l'opinione pubblica e i governi sull'importanza di difendere le sementi native, un bene pubblico e quindi libero da brevetti e da monopoli.

"Donne in Campo -ha affermato la vicepresidente nazionale Maria Annunziata Bizzarri - vista l'importanza che le donne rivestono nella cura e conservazione delle colture e delle tradizioni locali, è impegnata da tempo nella difesa delle varietà vegetali e ha aderito a questa iniziativa con la partecipazione di molte sue imprenditrici. La nostra associazione, in linea con la risoluzione della deputata Susanna Cenni, ritiene fondamentale mettere in atto tutte le iniziative utili ai fini di tutelare il libero scambio delle sementi tra gli agricoltori e la loro non brevettabilità a tutela della biodiversità".

Promosso da Seed Freedom, Navdanya International, la Fierucola con il Patrocinio della Regione Toscana e di Banca Popolare Etica, il Festival è un evento aperto a tutte le associazioni e istituzioni che lavorano sui semi e sul cibo. Un programma pensato per tutti, dai bambini ai produttori e organizzato in collaborazione con: Rete Semi Rurali; Donne in Campo; Museo di Storia Naturale, sezione Orto Botanico di Firenze; Community Garden con Orti Dipinti; Peliti; Associazione Italiana per l'Agricoltura Biodinamica; Coordinamento Toscano Produttori Biologici; Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica; Rete dei mercati contadini; Associazione fiorentina per la Permacoltura; AAM Terra Nuova e molti altri.

Tutti giù per terra! Milano, sabato 10 maggio 2014


TUTTI GIÙ PER TERRA!
Nello storico Palazzo Serbelloni, grandi e bambini sono invitati a mettere le mani nella terra, seminare, disegnare e giocare attraverso un piccolo percorso interattivo, sensoriale ed educativo sul tema dell'orticoltura urbana.

Coltivare un orto è un modo per prendersi cura del proprio territorio, per conoscere e tutelare la biodiversità, per ritrovare armonia con la terra e i suoi frutti.

Sabato 10 maggio 2014, dalle 11 alle 18, nella splendida cornice di Palazzo Serbelloni, i cittadini di Milano potranno andare alla scoperta dell'orticoltura urbana attraverso cinque stazioni a tema.

Dal realizzare un semenzaio, ai vantaggi del compostaggio domestico, dal far disegnare i più piccoli usando i colori della natura, al riconoscimento delle piante: a ogni tappa del percorso i visitatori saranno accompagnati in una breve attività pratica.

L'evento è stato organizzato da Istituto Oikos (www.istituto-oikos.org) in collaborazione con Fondazione Serbelloni (www.fondazioneserbelloni.com), Legambiente (www.legambiente.it), Nostrale (www.nostrale.it) e AIAB – Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica.(www.aiab.it).

Toc Toc ... chi è? | Laboratorio per bambini, 4 maggio 2014 - Hortus Urbis


Toc toc ... chi è?
Siamo lieti di invitarvi, Domenica 4 maggio a partire dalle 11.00, alle attività di primavera all'aria aperta per grandi e piccini dell'Hortus Urbis, l'orto antico romano nel Parco dell'Appia Antica.
Alle 11.00 e alle 12.00 – Toc Toc ... chi è? | Laboratorio per bambini, a cura di studioArturo
Costruiremo e coloreremo insieme un picchio tutto di carta. Pochi piccoli passi per una grande sorpresa, basterà tirare l'elastico e lui beccherà davvero!
  • Da anni 4 in su, per i più piccoli è consigliata la presenza di un genitore
  • Quota di partecipazione: 8 euro a bambino (6 euro con la Carta amici del Parco)
  • Turno n. 1 alle 11.00 – Turno n. 2 alle 12.00
  • Registrazione: 15 minuti prima di ogni turno
  • Durata: circa 50 minuti
  • Prenotazioni entro le ore 18 di venerdì 2 maggio hortus.zappataromana@gmail.com, o in loco fino ad esaurimento dei posti
  • In caso di pioggia il laboratorio sarà spostato ad altra data
Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it
Si ricorda che l'area è dotato di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.
Contatti:

Aiutaci, sostieni l'Hortus Urbis:

Per arrivare:
Hortus Urbis presso l'ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50 (accanto alla fontanella)

In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina
Bus: 118 e 218 sull'Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott
In macchina: parcheggiare a via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere il sentiero Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott

Giocare a bingo con gli amici

Difficile capire dove il tutto sia iniziato, e dove il tutto stia andando a parare, fatto sta che è un fatto ormai accertato la straordinaria diffusione del Bingo in Italia. Riguardo a questa affermazione un po’ di stupore può essere del tutto giustificato se si pensa quello che è stato il percorso di questo gioco nel nostro Paese, il cui “sbarco ufficiale” coincide con la fine degli anni 90 e l’apertura delle prime sale Bingo, sale in cui, ad onor del vero, i giovani scarseggiavano al quanto.

Da allora però deve essere davvero cambiato qualcosa visto che oggi proprio quelli con un età compresa tra i 25 ed i 45 anni sono tra i più assidui giocatori del Bingo, spesso organizzati in gruppi di amici.

Certo, è possibile comprendere  meglio la statistica solo se la si inserisce in un particolare contesto, ossia tenendo conto del fatto che la maggior parte dei giovani sceglie di giocare online su siti come questo, è proprio l'utilizzo di internet che ha abbassato l'età media dei giocatori.

Anzi, proprio la capacità di creare gruppo/comunità tipica del Bingo si pensa possa essere uno dei segreti del successo di questo gioco, che rispetto alla tradizionale tombola ha il pregio di essere più dinamico (e quindi più vicino allo stile dei più giovani) oltre che giocabile per tutto il corso dell’anno.

Sono nati così dei gruppi di gioco del Bingo. In alcuni casi si tratta di gruppi di amici che hanno scaricato da internet le varie cartelle in formato pdf e si sono organizzati in proprio; in tutti gli altri casi (tipologia più diffusa) si tratta invece di comitive che si ritrovano (virtualmente) su internet per assistere alle estrazioni del Bingo effettuate quotidianamente da quei casinò online che sono già in grado di offrire questo gioco.



Accade così che si possa assistere frementi all’uscita dei numeri direttamente dal proprio ufficio o mentre si è in autobus, collegandosi a internet tramite smartphone. Il web e la mobilità sono dunque la nuova frontiera online di questo gioco, e per questo non dobbiamo più stupirci se, camminando per strada, ad un certo punto sentiremo gridare da qualcuno la fatidica espressione di vittoria che tutto il mondo ormai conosce bene: “Bingo!”

Piante carnivore in casa contro gli insetti. Un nuovo (utile) trend

Piante carnivore in casa contro gli insetti. Un nuovo (utile) trend. Ma anche la catambra è un efficace rimedio allontana-zanzare

 

Mancano poco all'arrivo dell'estate ed i primi caldi e con essi i più fastidiosi coinquilini delle nostre case, balconi e giardinetti: insetti pronti a disturbare le nostre notti e le serate all'aperto.


Le soluzioni ormai sono tante, dalle classiche piastrine e citronelle o alle più tecnologiche luci, infrasuoni e perfino delle app per smartphone.


Ma a volte nonostante insetticidi e strumenti di vario tipo sembra che nulla riesca ad allontanarle. C'è chi però ha trovato un rimedio assolutamente naturale contro le zanzare, piazzando in casa qualche esemplare di pianta carnivora che non solo divora le piante ma offre una buona alternativa alle solite piante da interni. E pare, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti",  stia diventando una vera e propria tendenza, non solo per botanici esperti.


Intanto, è da sfatare il falso mito che le piante carnivore siano pericolose per le persone e gli altri animali non più grandi di un'unghia.


Questi vegetali, sono generalmente abituate a vivere in zone come paludi e acquitrini, in cui non è semplice trarre sostanze nutritive, catturano grazie a diversi metodi i piccoli insetti e alcuni invertebrati, digerendoli mediante liquidi leggermente acidi. Diffuse in tutto il mondo, le piante carnivore hanno dovuto sopperire alla scarsità di cibo del loro habitat. Così si sono adattate, sviluppando una serie di trappole ingegnose e spettacolari per catturare gli insetti di cui nutrirsi. Esistono diverse tipologie di trappole per catturare le prede utili al loro nutrimento. Le più famose sono sicuramente quelle con le foglie con trappola a tagliola, che attraggono l'insetto grazie a profumi che lo attirano e una volta posato all'interno, rimane intrappolato sulla superficie collosa delle foglie che poi si richiudono e secernono un liquido che collaborerà alla digestione. E' il caso della Dionaea.


Altre sfruttano una trappola a contenitore, pieno di liquido digestivo come la sarracenia, lanepenthes, la darlingtonia e la cephalotus. Con lo stesso processo la preda viene attratta e imprigionata all'interno del recipiente contenitivo e poi ingerita dopo essere passata attraverso i condotti. Alcune sfruttano unicamente delle foglie appiccicose che ancorano gli sfortunati passanti, inglobandoli direttamente da esse. In questo caso possiamo cercare lapinguicola o la drosera. Infine, le trappole subacquee che tramite dei bocchettoni aspirano tutto quel che passa vicino.


Per curare queste piante basta mantenere il terreno sempre umido e utilizzare preferibilmente acqua piovana distillata piuttosto che quella del rubinetto, troppo ricca di cloro. Non bisogna assolutamente fertilizzarle, ma si dovrebbe invece rinvasarle in primavera ogni circa 2 anni, utilizzando torba bionda acida di sfagno invece che il solito terriccio. Inoltre, necessitano di una buona luminosità e potete anche posizionarle sui balconi.


Tra i rimedi vegetali più recenti è da segnalare anche un'altro tipo di pianta capace di tenere lontane le zanzare: la catambra. È una pianta della famiglia delle bignogniacee protetta addirittura da brevetto europeo (n. 2006/0119), originaria dell'America Boreale che grazie al catalpolo, una sostanza naturale appartenente alla famiglia dei glicosidi fenetil-alcoolici che contiene in elevata quantità, esercita una potente azione repellente contro le zanzare attraverso un odore particolare, non avvertito dagli esseri umani, ma particolarmente fastidioso per questi insetti. L'azione respingente si esplica in un raggio pari a circa il doppio del diametro della sua chioma. Essa può essere utilizzata sia negli ambienti chiusi che all'aperto.

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 25 aprile 2014

Donne ed investigatori privati.

No non stiamo parlando di eventuali liaison tra donne e detective privati, ma come questi professionisti possano tornarvi utili per alcune delle problematiche più tristi e preoccupanti nella vita di una donna.
Il primo caso in cui un investigatore privato può tornarvi utili è il caso dell’infedeltà coniugale, nel caso in cui abbiate seri e validi motivi per dubitare della fedeltà del partner. Se sospettate che vostro marito abbia un’amante od un’altra relazione, un investigatore privato potrà raccogliere validi indizi video fotografici da far valere in sede giudiziale per una separazione con addebito.
Un caso molto delicato che mette la vittima nella condizione di vivere nel sospetto ed in uno stato di ansia le sue giornate è il caso dello stalking. Pedinamenti, appostamenti sotto casa, messaggi e telefonate in qualsiasi ora del giorno e della notte, sono solo alcuni metodi attraverso i quali gli stalker agiscono. I casi di stalking sfociano in alcuni casi in casi di cronaca nera, se ci si sente vittima di atti di stalking è importante quindi muoversi con rapidità al fine di procedere quindi con una denuncia formale.
Infine in caso di affidamento congiunto del minore a due coniugi il detective può essere utilizzato per verificare l’effettiva attitudine dell’altro coniuge ad avere in custodia il figlio. Questo servizio viene utilizzato quando si ha il sospetto che l’ex coniuge ecceda nei metodi coercitivi o che esponga la prole a compagnie e comportamenti poco consoni alla sua età.
Tutti questi servizi sono normalmente erogati da Van Gogh Investigazioni una delle più competenti agenzie investigative di Udine che opera in maniera discreta ed affidabile per risolvere in maniera impeccabile le vostre problematiche e preoccupazioni.  



giovedì 24 aprile 2014

11/16 MAGGIO SCHIO: PRIMA LA TERRA POI LE RICETTE CON CARLA URBAN, RASPELLI E WILMA DE ANGELIS

 

Carla Urban, in collaborazione con Latterie Vicentine, presenta "Prima la terra poi le ricette": uno dei progetti culturali 2014 del Comune di Schio.

 

Domenica 11 e venerdì 16 maggio il Lanificio Conte di Schio ospiterà 2 talk shows con ospiti, immagini televisive d'epoca e libri d'autore. Sul palco Raspelli, Wilma De Angelis, Nichi Stefi, Gian Arturo Rota e Antonella Dilorenzo.

 

Schio, 24 aprile - Domenica 11 maggio ore 18 e Venerdì 16 maggio ore 21 a Schio (Vicenza) presso il Lanificio Conte (fine '700) perla dell'archeologia industriale alto vicentina, Carla Urban, ideatrice e conduttrice, propone 2 talk show dal vivo: racconto per immagini del suo viaggio nell'enogastronomia, dalla RAI a Schio. Ospiti d'onore: il giornalista e conduttore Tv Edoardo Raspelli, che festeggerà con lei i suoi 30 anni in TV e Wilma De Angelis, che ricorderà musica e ricette.

 

"Prima la terra poi le ricette" è il titolo dell'evento che Carla Urban presenterà in collaborazione con Latterie Vicentine e la Cantina Val Leogra: 2 talk shows con ospiti, immagini televisive d'epoca e libri d'autore, per il tema culturale 2014 del Comune di Schio"That's All Folks!" (sigla finale di cartoon anni '60) come invito a raccontare consuntivi e ringraziare il pubblico.

Al centro della rassegna sarà l'enogastronomia, dalla terra, madre di cibo e generazioni custodi del paesaggio rurale, ai cuochi, garanti dell'autenticità dei sapori, della tradizione e della evoluzione del gusto. Ospiti dal mondo televisivo, editoriale e da quello delle imprese alimentari. Proiezione di video degli anni '80 (archivio RAI), con interviste sul cibo a personaggi famosi, e dal 1999 ad oggi su Schio e dintorni.

Storia in pillole di 30 anni nell'enogastronomia, con ospiti e immagini di repertorio televisivo: esordi in Tv di grandi cuochi come Marchesi, Santini, Vissani, flash su abitudini alimentari di grandi personaggi pubblici da Fellini, alla Parisi, ad Arbore, Sciascia, Delia Scala, etc. Flash anni'80 di cultura alimentare con Carlo Petrini, Luigi Veronelli, Ottavio Missoni etc.

 

 

 

Carla Urban racconterà con gli ospiti il suo viaggio nell'enogastronomia, cominciato alla Rai con "Dimmi Come Mangi " (1978), che continua a Schio dove vive da 15 anni.

La conduttrice, autrice di programmi televisivi e libri di enogastronomia, giornalista e produttrice di eventi (Urban Koala "Azioni per la qualità della vita" di Schio), proporrà anche sequenze di documentari e reportage sul territorio Alto vicentino. Presentazione di libri sul mondo del cibo e del vino in TV, nella cornice di Archeologia Industriale di Schio.

Raspelli sarà ospite d'onore della prima serata di domenica 11 maggio alle 18.

Ha scelto di festeggiare i suoi 30 ani in Tv, proprio con Carla Urban, con la quale cominciò in "Che Fai Mangi?", programma in diretta su RAI2 (1983-84) di Giovanni Minoli, firmato anche da Anna Bartolini, Leone Mancini e Carla Urban, ricordato in un capitolo intero nel libro "Cuochi sorrisi e TV" che l'autrice Antonella Dilorenzo presenterà durante la serata.

"Che Fai Mangi?" andò in onda su RAI 2 in diretta, (in contemporanea al primo" Pronto Raffaella?" su RAI1), inaugurando la fascia del pranzo, da ottobre 1983 al giugno del 1984. Ideato e voluto da Giovanni Minoli, ogni settimana un cuoco scelto da Edoardo Raspelli veniva in studio a spiegare e cucinare una ricetta. Anna Bartolini portava temi ed ospiti esperti nel campo della nutrizione, della economia e dei consumi. Il regista Leone Mancini si occupava della parte spettacolo e Carla Urban della conduzione e delle interviste a personaggi celebri sulle loro abitudini alimentari, che venivano trasmesse una al giorno come contributo esterno alla diretta.

Protagonista della seconda serata, venerdì 16 maggio alle ore 21,00, Wilma De Angelis che presenterà il suo libro "Spaghetti, Wilma, insalatina e una tazzina di caffè" e racconterà la sua storia, anche come cuoca, a fianco di Carla Urban per 5 anni in TV Donna (TMC).

Sul palco di venerdì 16 maggio anche il regista e autore tv Nichi Stefi e il giornalista Gian Arturo Rota (Presidente Comitato Decennale Veronelli) con il libro "Luigi Veronelli".

Inoltre nelle due serate interverranno i principali attori della cultura enogastronomica a Schio: imprenditori alimentari dell'Alto vicentino come Franz Mitterrutzner, neo direttore della Cooperativa "Latterie Vicentine" e il presidente della cooperativa Cantina Val Leogra Flavio Sartore, Fabio Scorzato, presidente Coldiretti di Malo e Gianni Pinton, imprenditore agricolo protagonista della storia rurale del territorio di Schio, Renato Cumerlato, barman FIPE e ristoratore; cuochi e scrittori del calibro di Amedeo Sandri e Claudio Ballardin, il giornalista Antonio Di Lorenzo de Il Giornale di Vicenza. Per Slow Food: Mauro Pasquali (Veneto) e Giorgio Santacaterina (Schio).

 

Gli ospiti verranno guidati nella galleria antiarea della seconda guerra mondiale, sotto al "Castello" di Schio, dove stagiona il formaggio "Castelgrotta", a latte intero delle Latterie Vicentine, e si affina l'Ascledum, Durello metodo classico della Cantina Val Leogra, entrambi prodotti DE.CO. e simboli dei valori enogastronomici del territorio di Schio.

La manifestazione è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Schio, con il supporto delle cooperative LATTERIE VICENTINE e CANTINA VAL LEOGRA. In collaborazione con: VIDEOMAKER, Coldiretti Vicenza, Ristoratori Val Leogra ASCOM Confcommercio Schio, Slow Food Vicenza e Schio, libreria UBIK di Schio.

 

PROGRAMMA

 

                                                 Domenica 11 maggio ore 18

 

Introduce Antonio Di Lorenzo

Ospite d'onore Edoardo Raspelli

Visione di immagini da:

repertorio di RAI 2, da "Che Fai Mangi?" (1983-84) e da "Star Bene a tavola" (1988)

Documentario di Carla Urban "Gran Belle Storie"(con La Casa- Schio)

Documentario di giovani agricoltori Coldiretti

Presentazione del libro "Cuochi sorrisi e Tv" con l'autrice Antonella Dilorenzo

Interverranno: Franz Mitterrutzner (direttore Latterie Vicentine), Flavio Sartore (Presidente Cantina Val Leogra) Claudio Ballardin, Renato Cumerlato, Fabio Scorzato (presidente Coldiretti Malo) e Gianni Pinton. AL TERMINE: visita alla Grotta sotto il Castello di Schio

 

                                               

 

 

Venerdì 16 maggio ore 21

 

Introduce Mauro Pasquali

Ospite d'onore:

Wilma De Angelis col suo libro "Spaghetti, Wilma, insalatina e una tazzina di caffè"

Visione di immagini da:

repertorio di RAI 2, da "Che Fai Mangi?" (1983-84) e da "Star Bene a tavola" (1988), da TV Donna (TMC 1993)

Documentario di giovani agricoltori Coldiretti

Documentario per Canale Viaggi (Stream 1999) su Schio

Omaggio ai maestri: da Petrini a Veronelli a Sandri e Ballardin.

Presentazione del libro "Luigi Veronelli" con gli autori Nichi Stefi e Gian Arturo Rota.

Interverranno:

Amedeo Sandri, Gianni Pinton, Franz Mitterrutzner, Flavio Sartore, Fabio Scorzato, Giorgio Santacaterina (fiduciario Slow Food Schio).

AL TERMINE: brindisi con i prodotti delle Latterie Vicentine e i vini della Cantina Val Leogra con Idee di assaggi con sopressa del GRUPPO RISTORATORI VAL LEOGRA. (Ascom.Confcommercio Schio)

 

Produzione URBAN KOALA studio di Carla Urban

urbankoalacarla@gmail.com

335-244439

www.urbankoalacarla.it

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