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mercoledì 22 luglio 2015

VIAGGI e MODA. A ogni meta il suo stile, cosa mettere in valigia secondo Showroomprive.it

  • L'estate 2015 è la stagione degli shorts: in jeans, colorati, a stampe tropicali e anche di pizzo, sono davvero il must-have per ogni destinazione
  • Tonalità bianche in Grecia e Spagna, a Ibiza però la sera richiede un sofisticato nero e accessori dorati a catenina
  • Vacanze in barca a vela: qui si può vestire colore a-go-go, purché con gli occhiali da sole mimetici o specchiati


Milano, 22 luglio 2015 – Le vacanze sono ormai vicinissime, l'Italia ad agosto vedrà molti italiani muoversi all'interno dello stivale per raggiungere le coste più splendenti del nostro Paese. Molti altri invece per le ferie hanno prenotato viaggi all'estero, prevalentemente in Europa e in località che permettono di viaggiare anche in modalità low-cost come ad esempio Croazia, Spagna e Grecia. Showroomprive.it ha indagato sugli stili più cool dell'estate a seconda della località in cui si passeranno le proprie vacanze, o i propri weekend nel caso delle destinazioni più vicine.

Ibiza e Formentera
Queste due vicine isole sono dotate di una grande carica di personalità ed infondono grande energia. Ibiza è anche conosciuta per la presenza di Es Vedrà, che si dice essere uno dei centri del mondo catalizzatori di positività e benessere. Inevitabile allora vestire con abiti morbidi e di tessuto naturale, magari bianco, colore di luce e purezza. Camicie larghe di lino, minigonna o shorts di jeans molto corti saranno adatti insieme ad un caftano ricamato per le amanti del genere di abbigliamento più hippy. Dotatevi di grandi occhiali da sole, più retrò nella forma se vi trovate ad Ibiza. In questa isola vitale e mondana quest'anno sarà il massimo indossare body neri e canottiere con grandi scollature, cui abbinare un pot-pourri di accessori dorati, dagli anelli su più dita ad una originale body chain per sottolineare le forme del corpo in maniera davvero innovativa e super luxury.
Croazia

La Croazia è meta di ragazzi giovani e grandi regate in barca a vela. Scoprire i suoi parchi naturali, le isole che emergono in uno dei mari più belli del mondo è un'avventura unica da vivere con molta spensieratezza e in rispetto della natura. Abbigliamento di cotone, shorts colorati in tessuto tech saranno l'ideale per navigare e scendere a terra dove ci saranno grigliate all'aperto e discoteche ad attendere gli avventurosi. In quest'area per i più impegnati con la vela sono d'obbligo le scarpe da barca, che lasceranno il posto a morbidi sandali di gomma colorati o in pelle per chi decide di fermarsi durante il giorno in queste meravigliose spiagge. Gli occhiali da sole? Super colorati, maculati, con fantasie mimetiche:in Croazia tutto è concesso all'insegna della comodità.


Budapest, Ungheria
Questa città è la cornice del festival Sziget nell'isola di Obuda. Visitare questi luoghi regala occasioni uniche per conoscere un'area dell'Europa insolita da visitare se non lo si è già fatto da ragazzi. I festival sono un'occasione unica per esprimersi con intensità e piena libertà. Sfoggiare orecchini, catene argentate o meglio dorate, esporre i propri tatuaggi se presenti al resto del pubblico con top coloratissimi e shorts indistruttibili. Anche il total black è concesso purché in cotone e ridotto al minimo per non essere troppo soggetti al calore che attrae… Associare un grande cappello e occhiali del colore preferito sarà divertente e adatto insieme naturalmente a una borsetta a tracolla di piccole dimensioni, in pelle nera o in iuta, per lasciare che quella preziosa in pelle colorata si possa indossare l'indomani durante il pranzo o la cena nel centro della capitale.

Los Angeles, California
Questa città affascinante e "lazy", crocevia e sede di residenze di star dello show business sarà solo una delle mete per chi ha scelto di visitare la California, magari percorrendo la celebre Route 66. San Diego negli ultimi anni ha assistito ad una crescita esponenziale di gradimento da parte dei viaggiatori europei, attratti dallo speciale mix di un panorama mozzafiato sull'oceano e uno stile di vita urbano e moderno. Insomma, luogo ideale per muoversi con comodi sandali in pelle impreziositi da dettagli luminosi, accessori come lunghe collane che si posano sopra comode camicie da portare con disinvoltura per un effetto sexy che esprime sicurezza e stile. Mostrare le gambe è d'obbligo, percui munitevi di olio abbronzante da cominciare a spalmare fin dal primo weekend in preparazione di questo lungo e avventuroso viaggio.
Zante, Grecia
Quest'estate la Grecia risulta essere una meta già scelta da moltissimi italiani che ne vedono convenienza e sono attratti dalla storia e bellezza delle sue isole. Immancabilmente vivere la Grecia significa immergersi in un ambiente ricco di elementi peculiari come il bianco delle case, il mare blu sotto un cielo azzurro sempre terso. Indossare caftani, kimoni e maglie di cotone con ricami a motivi floreali o comunque naturali sarà adatto insieme a larghi cappelli di paglia e grandi occhiali da sole. Indossare colori chiari è un must in questi luoghi dove anche dei sandali di pelle completeranno un look che si incastra con gli elementi tipici delle isole. Quest'estate va di moda la pelle con i bordi tagliati a vivo e grandi righe orizzontali, a ciabatta, invece che le infradito. Ovviamente, un paio di flip-flops coloratissime saranno comunque obbligatorie in  valigia!

Thailandia
Questa splendida meta prevede un abbigliamento diverso a seconda della tipologia di vacanza che ci si appresta a fare. Esplorare i villaggi e le aree naturali indubbiamente prevede un abbigliamento comodo e resistente. Shorts di jeans, canottiere leggere di cotone, ancor meglio se traspiranti e colorate visto il clima molto umido, saranno ideali. Visitare Bangkok significa invece indossare grandi gonne lunghe e ricamate di tessuto leggero e naturale come cotone o lino, saranno facilmente abbinate a top che lasciano in vista l'ombelico. E' il modo più trendy per unire una moda che richiama gli anni '80, molto diffusa nelle nostre metropoli, che si adatta quasi per caso anche a questa meta così esotica. Occhiali? Assolutamente oversize, cui abbinare un cappello di paglia sotto i capelli annodati a treccia. 




A proposito di Showroomprive        
Showroomprive è tra i principali player delle vendite private online in Europa. Showroomprive distribuisce più di 1.500 marchi di moda per donna, uomo e bambino, accessori, arredi, decorazioni e prodotti per la casa, cosmetici e prodotti di bellezza, gastronomia, attrezzature sportive, tra i suoi più di 20 milioni di soci registrati in Italia, Francia, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi e Polonia. Showroomprive riceve Le Grand Prix des Entreprises de Croissance 2014 Leader League, il Primo Premio, categoria assoluta, al Netcomm eCommerce Award 2013, come miglior sito di e-commerce italiano e nella stessa edizione si aggiudica anche il premio come miglior sito della categoria Abbigliamento e Accessori. Ha inoltre conseguito il Red Herring Europe Top 100 Winners 2013, il premio "Best International Growth" ricevuto dall'organismo europeo EMOTA il Premio Nazionale all'impresa del Futuro 2014 assegnato da Ernst & Young e L'Express in Francia e il premio LSA all'Innovazione.
Showroomprive ha realizzato un fatturato di 480 milioni di euro nel 2014, di cui il 45% proviene da dispositivi mobile (smartphone e tablet). In Italia, attualmente vanta 2,3 milioni di membri, per un fatturato che nel 2014 ha raggiunto i 37 milioni di euro (+13% rispetto al 2014). Showroomprive, che ha iniziato a operare nel settore delle vendite private nel 1993 in ambito offline e ha fatto il salto all'on-line nel 2006, e ad oggi conta una squadra di oltre 600 persone, con uffici a Barcellona, Madrid e Parigi e 5 centri operativi logistici per un totale di 70.000 m2. Showroomprive è inoltre l'unico club di vendite private in Europa che propone il servizio "Consegna Express in 72 ore" in tutti i paesi in cui opera (24h in Francia). Showroomprive in Italia è membro di Netcomm, Il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano.
Showroomprive in Italia è membro di Netcomm, Il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano.

martedì 21 luglio 2015

Salvamamme lancia "Salvamamme ice cream month", un mese di gelati per tutti i bambini

Aderisci all'iniziativa
SALVAMAMME ICE CREAM MONTH
Dal 31 luglio al 31 agosto, un mese di gelati per tutti i bambini
Un progetto "fai da te" aperto a tutti



E' caldo, ogni bimbo chiede un gelato. Non tutti i genitori possono corrispondere a questa piccola sana richiesta. Ma se compri un gelato per te o per i tuoi bambini, puoi lasciarne uno "in sospeso" per la prima famiglia in difficoltà economica che entrerà in uno dei negozi aderenti al "Salvamamme ice cream month", chiedendo se c'è un gelato sospeso.

Un'usanza, quella del caffè sospeso, che fino a qualche anno fa era molto diffusa nelle città italiane, soprattutto nel napoletano, che dimostrava un sentimento di solidarietà, collettività e condivisione. Sarebbe bello, ora, rispolverare questa antica tradizione con un piccolo progetto che parte dal basso, da ogni singola famiglia che propone l'idea alla sua gelateria di fiducia. Se ci sarà entusiasmo, i bimbi accaldati avranno un piccolo delizioso piacere.

Il progetto inizia venerdì 31 luglio e terminerà lunedì 31 agosto. Dal sito salvamamme.it è scaricabile gratuitamente la locandina da esporre sulla vetrina delle gelaterie che aderisce all'iniziativa. Ogni gelateria predisporrà  un vaso trasparente nel quale chi vuole può mettere l'offerta per i gelati "in sospeso".

La gelateria, poi, regolarmente, emetterà lo scontrino al momento della consegna del gelato alla famiglia che lo riceverà!

"So questo progetto susciterà molti interrogativi: 'Ma la famiglia sarà veramente bisognosa?' 'Ma il gelataio non si approprierà dei soldi?' - Ha commentato Grazia Passeri, Presidente Salvamamme. - La verità è che non lo sappiamo. Speriamo bene, la fiducia negli altri deve rinascere e da qualche parte si deve ripartire. Facciamolo con un gelato."

Il progetto di Salvamamme è rivolto ad ogni singola famiglia, gelateria, comune, municipio di Roma Capitale, Comune italiano, Ente pubblico o privato.

Per comunicare adesione: tel. 0635403823 - email: diritticivili.2000@tiscali.it

Lavoro agile. Soluzione per le madri che lavorano


Indagine Regus: come favorire il rientro lavorativo delle donne dopo la maternità

Il 78% delle imprese italiane (83% media globale) ritiene che il lavoro agile e gli orari flessibili consentono alle lavoratrici di gestire i diversi impegni tra lavoro e famiglia contrastando il fenomeno dell'abbandono del posto di lavoro dopo la maternità.

Milano, 21 luglio 2015 - Gli impegni spesso contrastanti tra la gestione dei figli e le esigenze del lavoro sono uno dei motivi principali che portano molte donne ad abbandonare l'attività lavorativa dopo la maternità.

Secondo una recente indagine di Regus(1) il principale fornitore di spazi di lavoro condivisi,  il 77% dei manager e imprenditori italiani (83% media globale) ritiene che lo "smart working" può essere la chiave per attirare e mantenere al lavoro le madri lavoratrici assicurando così all'azienda professionalità e competenze.

Il lavoro agile è quindi una modalità organizzativa che può contrastare il fenomeno dell'abbandono del lavoro di molte donne dopo la maternità e può contribuire ad accrescere il PIL attraverso una maggiore partecipazione femminile alla forza lavoro(2).

Per saperne di più: http://www.regus.it/blog/latest-news/che-cose-il-lavoro-flessibile/

La ricerca Regus evidenzia anche che le madri che rientrano al lavoro sono particolarmente apprezzate dalle imprese per la loro esperienza e le loro competenze (50,3% Italia e 55% media globale), inoltre i dirigenti e i manager intervistati le ritengono molto affidabili (19,2% Italia e 30% media globale) con ottime capacità organizzative (Italia 21,8%, globale 31%) e con una maggior propensione alla gestione del tempo e delle scadenze (35,4% Italia e 35% media globale) e soprattutto il 19,8% degli intervistati (media globale 23%) le ritiene molto laboriose e maggiormente produttive rispetto alla media dei lavoratori.

Inoltre, secondo i manager intervistati, le madri che tornano a svolgere la loro attività lavorativa sono meno propense a cambiare lavoro o azienda (Italia 28,2%, media globale 34%) risparmiando così alle imprese i costi di assunzione e di riqualificazione. Questo nuovo dato conferma una precedente ricerca svolta da Regus(3) dove si riscontrava che il 57% delle imprese è convinta che mantenere l'occupazione delle madri consente di migliorare la produttività, con costi e tempi di formazione inferiori rispetto all'assunzione e all'inserimento di nuovi dipendenti.

Commentando la ricerca, Mauro Mordini, country manager di Regus in Italia ha dichiarato:  "Le madri possiedono un grande potenziale di competenze e professionalità che le imprese rischiano di perdere a causa delle significative percentuali di abbandono del posto di lavoro dopo la maternità, dovuto alla impossibilità di riuscire a gestire gli impegni familiari con i tempi del lavoro. I vantaggi di mantenere al lavoro il personale femminile dopo la maternità sono evidenti: riduzione del turnover, riduzione dei costi di assunzione e formazione di nuovo personale. Ma le imprese avvertono che, al fine di mantenere al lavoro questi preziosi collaborator, è fondamentale organizzare modalità di "smart working" o lavoro agile, come ad esempio la possibilità di lavorare grazie alle connessioni in rete in un business center più vicino a casa con tempi e orari maggiormente flessibili".

1) The demographics of flexible working - Regus, June 2015 - MindMetre Research
2)  Booz & Co, Empowering the Third Billion Women and the World of Work in 2012, 2013
3)  Regus, Keeping mum in the workplace, March 2013


Informazioni su Regus:
Regus è il fornitore mondiale di spazi di lavoro flessibili
La sua rete, composta da oltre 2.300 business center dislocati in 850 citta e 106 Paesi, offre spazi di alta qualità, pratici e completamente attrezzati, sia per pochi minuti che per più anni. Aziende come Google, Toshiba e GlaxoSmithKline scelgono Regus per lavorare in modo agile e assicurare maggiori possibilità di successo alle proprie attività.
Il segreto di un ufficio flessibile è la praticità, per questo Regus continua ad aprire centri ovunque i suoi 2,1 milioni di clienti abbiano bisogno di supporto: centri cittadini, distretti suburbani, centri commerciali e outlet, stazioni ferroviarie, stazioni di servizio in autostrada e persino community center.
Regus è stata fondata a Bruxelles, in Belgio, nel 1989. La sua sede centrale è in Lussemburgo ed è quotata presso la Borsa di Londra.

Dal profondo del mare all'infinito del cielo.... ecco la nostra infinita gallery di prodotti blu e dintorni

EFFETTO BLU

Dal profondo del mare all'infinito del cielo, "blu e celeste" brillano tra raggi di sole e illuminano scenari di vacanze da sogno.



Basta osservare l'orizzonte e le sue sfumature che l'estate si tinge di "paradiso", in un'oasi di freschezza e spensieratezza.


Un "blu dipinto di blu" che emana sensazioni ed emozioni ricche di gioie e di bellezza, di fascino e di splendore.









Colore-icona di stagione, nelle sue declinazioni, occupa il centro dei temi più fashion sviluppati da stilisti e stiliste di mezzo mondo che, mai come quest'anno, hanno voluto tributargli una sorta di scettro.




Dall'abbigliamento all'accessorio, dalla moda all'arredamento, dall'easy chic al superchic, è il blu l'attore protagonista di un lungometraggio di collezioni sfiziose e preziose, di proposte nuove e divertenti.





Il palcoscenico hollywoodiano di vintage e tendenza dal "sangue blu" vi aspetta, a voi la scelta...

lunedì 20 luglio 2015

Le Nuove Collezioni di abiti da sposa 2016 in Toscana di Gabriella Sposa

Scopri le Nuove Collezioni di abiti da sposa 2016 in Toscana di Gabriella Sposa che sarà lieta di accoglierti nei suoi 2 atelier toscani a Prato e a Ponte Buggianese, in provincia di Pistoia.

Sogni di sposarti entro pochi mesi o l'anno prossimo? Allora non perdere l'opportunità di ammirare fin da subito le nuove, magnifiche Collezioni di abiti da sposa 2016 in Toscana di Gabriella Sposa.

abiti sposa Toscana

Attiva nel comparto dell'Alta Moda da tanti anni, Gabriella Sposa riceve la sua affezionata clientela in 2 atelier toscani a Prato e a Ponte Buggianese, dove è possibile ammirare abiti da sposa, ma anche pregiati abiti sartoriali, abiti da cerimonia e accessori per le nozze.

L'ampia offerta di abiti da matrimonio in Toscana di Gabriella Sposa si rivolge per vocazione ed elezione alle donne, ma nei 2 atelier di Prato e Ponte Buggianese è possibile ammirare, scoprire e provare anche tantissimi abiti nuziali da uomo.

Durante gli anni, nel catalogo di Collezioni di abiti di nozze di Gabriella Sposa non sono mai mancate grandissime firme dell'universo fashion nuziale quale la leggendaria Pronovias, ma anche Nicole Spose, Mori Lee e tante altre romantiche creazioni da indossare nel giorno più bello.

Collezioni abiti sposa 2016 Toscana

A tutte le donne che intendono ammirare le Nuove Collezioni Sposa 2016 e sposarsi entro la fine del 2015, o il prossimo anno, Gabriella Sposa è lieta di proporre vantaggi speciali e convenienti promozioni per permettere a tutte di pronunciare il fatidico "sì" con l'abito di nozze sognato da sempre!

Per appuntamenti, prenotazioni e ulteriori informazioni:

Atelier Ponte Buggianese
Via 24 Maggio, 27
51019 - Ponte Buggianese - Pistoia
Tel. 0572 634876
Mail: gabriellasposa@gabriellasposa.com
Sito Web: http://www.gabriellasposa.com/

mercoledì 15 luglio 2015

Burkina Faso, le elezioni non possono ignorare la crisi delle donne. Amnesty lancia campagna My Body My Rights

Il Burkina Faso deve affrontare con urgenza la crisi nazionale che colpisce centinaia di migliaia di ragazze e di donne, costrette a matrimoni forzati e precoci e a gravidanze indesiderate e private di educazione sessuale, dunque ridotte a cittadine di seconda classe, ha dichiarato Amnesty International.

In vista delle elezioni presidenziali e legislative dell'11 ottobre 2015, Amnesty International lancia la campagna "My Body, My Rights" in Burkina Faso insieme a un manifesto per i diritti umani, invitando tutti i candidati a impegnarsi a favore di una posizione più rigida sul matrimonio forzato e precoce, rendendo più facile per ragazze e donne accedere alla contraccezione, nonché a informazioni e servizi riguardanti la salute sessuale e riproduttiva.

"Una ragazza che cresce in Burkina Faso oggi deve affrontare molti ostacoli che le impediscono di realizzare le proprie speranze e i propri progetti di vita. Rischia di essere data in sposa dalla sua famiglia e di vedersi impedito dal partner l'uso dei contraccettivi, anche se lei vorrebbe", ha affermato Alioune Tine, direttore regionale di Amnesty International per l'Africa occidentale e centrale.

"Da troppo tempo le autorità burkinabé ignorano i diritti delle donne e delle ragazze. Porvi rimedio ed eliminare gli ostacoli incontrati dalle donne e dalle ragazze deve essere un obiettivo centrale della campagna di ogni candidato alle elezioni" .

Sebbene la parità di genere sia tutelata dalla Costituzione e dalla legge del Burkina Faso, nella vita quotidiana, le mutilazioni dei genitali femminili, il matrimonio forzato e precoce e la violenza domestica sono diffusi. Donne e ragazze hanno riferito ad Amnesty International che le decisioni sulla gravidanza e sul matrimonio sono spesso prese dagli uomini della famiglia. Di conseguenza, solo il 17% delle donne in Burkina Faso fa uso di contraccezione e oltre 2.000 donne muoiono di parto ogni anno.

Ostacoli alla salute sessuale e riproduttiva e accesso alla contraccezione

È molto comune per gli uomini evitare che le loro mogli utilizzino la contraccezione minacciandole con la violenza. Thérèse, una 23enne venditrice di frutta e madre di tre figli, ha detto ad Amnesty International:
"Dopo la nascita del mio secondo figlio, ho iniziato a prendere la pillola di nascosto, anche perché è più economica degli altri metodi. Mio marito non sa niente di contraccezione, pensa che porti malattie e minaccia di chiudermi in casa se finirò per ammalarmi".

Tra gli altri ostacoli che le donne devono affrontare nella ricerca di metodi contraccettivi, vi sono i costi elevati e l'assenza di programmi di educazione sessuale. Mariama, 24 anni, madre di tre figli, ha raccontato ad Amnesty International come la mancanza di istruzione possa portare a gravidanze indesiderate:

"Quando ho fatto sesso per la prima volta e sono rimasta incinta, non avevo la minima idea che potesse accadere. Non sapevo nulla di contraccezione. Dopo la nascita del primo figlio, sono rimasta incinta di nuovo. Non ho usato alcun metodo contraccettivo perché non sapevo cosa avrei dovuto fare" .

Tassi allarmanti di matrimonio forzato e precoce
Il prossimo governo del Burkina Faso dovrà occuparsi degli allarmanti tassi di matrimoni precoci, modificando la legislazione vigente per garantire che il divieto di matrimoni precoci sia rispettato, anche attraverso sanzioni nei confronti delle famiglie che mandano in spose le loro figlie senza il consenso di queste ultime, ha dichiarato Amnesty International.

Il Burkina Faso è il sesto paese in Africa per numero di matrimoni precoci, con il 52% di matrimoni al di sotto dei 18 anni e quasi la metà delle spose già madri a quell'età.

Malaika è scappata di casa per evitare di essere data in sposa dai suoi genitori. La polizia l'ha fermata e le ha detto di tornare a casa da mamma e papà. Questo è il suo racconto ad Amnesty International:
"Avevo 15 anni quando i miei genitori mi volevano dare in sposa a un uomo di 75 anni. Lui è più vecchio di mio padre, già marito di tre mogli e padre di mie coetanee. Il giorno che avrei dovuto essere presentata a quel vecchio ho detto ai miei genitori che non ero d'accordo con la loro decisione e che avrei preferito terminare la scuola. Mi hanno risposto che non avevo altra scelta che accettare".

"Amnesty International chiede a tutti i candidati al parlamento e alla presidenza di sottoscrivere il suo manifesto per i diritti umani e di impegnarsi a fare quei cambiamenti significativi che consentano alle donne e alle ragazze di prendere decisioni fondamentali riguardanti il loro corpo e i loro diritti sessuali e riproduttivi", ha aggiunto Alioune Tine.

"Chiunque voglia guidare il paese in futuro dovrà porre fine alla discriminazione nei confronti di queste giovani ragazze. L'infanzia dura poco e le donne e le ragazze sono private del loro diritto di prendere decisioni sulla loro vita e i loro corpi. Oggi, in Burkina Faso le donne e le ragazze non sempre sono libere di decidere quando sposarsi, e con chi; quando avere figli e quanti. Tutto questo deve cambiare" ha concluso Tine.

Ulteriori informazioni
"My Body My Rights" è la campagna globale di Amnesty International per contrastare i tentativi dei governi di esercitare controllo sulla sfera sessuale e riproduttiva di donne e ragazze. La campagna è già attiva in molti paesi, tra cui El Salvador e Irlanda.

La campagna in Burkina Faso mira ad aumentare la consapevolezza dell'opinione pubblica sugli ostacoli che donne e ragazze devono affrontare in questo ambito, attraverso messaggi pubblicitari, concerti e altre attività, quali la distribuzione gratuita di preservativi da parte dei sostenitori di Amnesty International, per evidenziare la necessità di un più ampio accesso ai contraccettivi.

Nell'ambito della campagna, l'8 Marzo 2016 Amnesty International pubblicherà un rapporto sulla crisi che colpisce le donne e le ragazze in Burkina Faso.
                                                         
Roma, 15 luglio 2015

Un documento sul lancio della campagna My Body My Rights in Burkina Faso è disponibile all'indirizzo:
http://www.amnesty.it/burkina-Faso-le-elezioni-non-possono-ignorare-la-crisi-delle-donne

La campagna "My Body My Rights" è online all'indirizzo: www.amnesty.it/mybodymyrights

Il manifesto può essere sottoscritto all'indirizzo: http://appelli.amnesty.it/manifesto

martedì 14 luglio 2015

Esclusiva VANITY FAIR: Michelle Hunziker: «Noi litighiamo. Voi no?»

Un diverbio in auto, e subito tutti a dire che si stavano lasciando. La conduttrice, che sulla copertina di Vanity Fair per la prima volta si fa fotografare con la sua famiglia, risponde al gossip dell'estate che li vuole «separati in casa». Assicurando che l'amore con Tomaso Trussardi è sempre più profondo. Perché, come in ogni coppia, si discute.

Michelle Hunziker ha cambiato passo. La ragazza della Tv dall'atteggiamento un po' svampito, quella del «Ma ciao!», ha lasciato il posto a una donna matura che in due anni – con le maternità di Sole e Celeste, e il matrimonio con Tomaso Trussardi – ha rivoluzionato la propria vita. Anche il sorriso, quando le scappa, ora è più genuino. Se per la primogenita Aurora Ramazzotti, ormai maggiorenne, Michelle è stata una mamma-sorella, con le altre bambine, che qui per la prima volta lascia fotografare, ha un piglio da educatrice svizzera.
E, seduta a gambe incrociate sulla poltrona di pelle, come un capo indiano, non ci prova neanche a cambiare discorso quando affrontiamo la presunta crisi di famiglia di cui hanno scritto i giornali. Ogni tanto, nella dépendance della villa con piscina presa in affitto per l'estate a Pietrasanta dove la incontriamo per il servizio di copertina di Vanity Fair, in edicola da mercoledì 15 luglio, irrompe Tomaso. Coccola Celeste, controlla Sole, si ferma e dice la sua: «Ho imparato che il manager bravo è quello che risolve i problemi, ma il manager che dura più a lungo è quello che li crea. Perché può accendere e spegnere l'incendio a suo piacimento. Ecco come si comporta con noi la stampa rosa».

Michelle, è così?

«Siamo in estate, cosa c'è di meglio che raccontare di un amore finito? Non faccio la sportiva, perché la verità è che il callo a queste cose non lo fai mai. Ma bisogna considerare che esiste un ciclo del gossip, e che fa sempre lo stesso giro».In che senso?«Parte con "È scoppiata la passione tra...", prosegue con "E adesso un figlio", poi "Profumo di fiori d'arancio", e dopo "Il nuovo nido d'amore". Improvvisamente arriva "È già aria di crisi". Nessun personaggio è immune da questo trattamento».
Fa male?
«Può far male. In passato ho sofferto. Da 18 anni vivo così e ancora mi dà fastidio. Tomaso se la prende più di me. Ma è anche comprensibile che le cose girino così. Sai che palle la famiglia felice? La storia va movimentata. In ogni modo, purtroppo».

La offendono le chiacchiere?

«C'è tanto amore, e tanto lavoro, dietro a una famiglia. Quando si usano certe parole nei confronti di una coppia con due bambine piccole, bisognerebbe avere, se non rispetto delle persone, almeno le informazioni giuste. Altrimenti si getta fango sulla vita degli altri. Gli amici ti chiamano per sapere se va tutto bene, al lavoro ti danno una pacca sulla spalla: non è il massimo doversi giustificare».

Vale la pena giustificarsi?

«Beh, sì: non accetto che si raccontino balle, e non lascio le cose in sospeso. Non voglio che neanche una gocciolina di veleno si insinui nella nostra casa».

Insomma, va tutto bene?

«Camminare insieme non significa che il cielo sopra sia sempre sereno. Ma se alla base c'è un progetto, come quello che stiamo portando avanti io e mio marito, si fanno parecchi chilometri».

Senza mai una buca?

«Che rapporto è quello in cui non ci si scontra? Sicuramente è uno in cui non si vuole crescere davvero insieme. E se non costruisci qualcosa con la fatica, con l'impegno e con il confronto – anche duro – l'amore dei cuoricini non basta».

Per che cosa discutete?

«Cavolate. Le questioni importanti, quelle che ti spingono a ragionare e che magari ti fanno alzare la voce, le smaltiamo in poco. Ma gli spazi, la tolleranza, la condivisione: sono quelle le vere discussioni. Il test quotidiano».

Questa volta però tutto è partito dalle foto: vi hanno paparazzato in auto mentre litigate furiosamente.

«Avrebbero ricamato anche se avessimo avuto un'espressione stanca in spiaggia. Noi viviamo così: al ristorante i camerieri ci ronzano intorno, per strada è una litania di autografi e selfie. E io non dico mai di no. Ci tengo, è il mio lavoro. Che cosa dobbiamo fare, discutere a casa davanti allebambine? Lo facciamo tappati in auto, come tante coppie».

(...)

L'intervista completa e le foto esclusive in copertina e nel numero 28 di Vanity Fair in edicola da mercoledì 15 luglio 2015


 
Edizioni Condé Nast
Edizioni Condé Nast Spa, proprietà di Condé Nast International, è in Italia l'azienda leader nel settore dei prodotti editoriali di alta qualità. La casa editrice pubblica 13 periodici: Vanity Fair, Vogue Italia, L'Uomo Vogue, Glamour, GQ, Wired, AD.Architectural Digest, Condé Nast Traveller, Vogue Bambini, Vogue Gioiello, Vogue Accessory, Vogue Sposa, La Cucina Italiana. Condé Nast Italia ha inoltre consolidato la propria presenza sul web attraverso il lancio di 8 siti: Vanity Fair.it: 8 milioni di utenti \ Wired.it: 4.6 milioni di utenti \ Vogue.it: 2.2 milioni di utenti \ CN Live!: 18 milioni di video views \ Questi, insieme a Glamour.it, Gqitalia.it, ADtoday.it e LaCucinaItaliana.it raggiungono ogni mese oltre 20 milioni di utenti unici mensili e generano, su base mensile, oltre 210 milioni di pagine viste. (Fonte: dato censuario Webtrekk – giugno 2015).

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