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giovedì 18 giugno 2015

Notte di sesso con un 80enne: infarto per una donna di 50 anni

È successo al di là dei confini siciliani e più precisamente nei pressi di Padova. Dopo un'intensa notte di piacere, sopraggiunse un'infarto per una donna di 50 anni. È il caso di una badante di origini moldave, colta da un improvviso malore a seguito di un rapporto avuto con il suo uomo... 80enne.
“C'è un uomo morto nel mio letto” fu la frase farfugliata al telefono al 113 da quest'ultimo.


Infarto per una donna di 50 anni: intervento immediato del 113


Un po' di sesso non ha mai fatto male a nessuno. Peccato che non la pensi allo stesso modo la badante dell'arzillo 80enne, presso cui presta servizio da oltre 10 anni. I protagonisti di questa bizzarra notizia si erano concessi un'intensa notte di sesso. Tutto semnbrava procedere all'insegna del piacere, quando un malore colpì la badante.
Senza perdere un attimo l'anziano prese il telefono e chiamò il 113: “C'è un uomo morto nel mio letto”. Udite queste parole, il poliziotto inviò immediatamente una Volante nel posto dell'accaduto.
Una volta raggiunta la casa dell'uomo, gli operatori del pronto intervento scoprono con stupore che ad essere in fin di vita non era lui stesso, bensì la donna. Si è trattato di infarto per la donna di 50 anni, subito trasportata in ospedale per ricevere le dovute cure.

Adesso è salva e presto tornerà tra le braccia del suo uomo.

Il panico e il bisogno di libertà

Quella di Federica era una vita letteralmente pianificata. Ballare, studiare, ballare, studiare, ballare, studiare... La sua ruotine era fatta di questo e non c'era spazio per una festa tra amici, un fidanzatino o ancora una vacanza con i coetanei, considerati tutti inutili contrattempi. L'obbiettivo primario di Federica stava nell'impegnarsi al massimo per diventare una grande ballerina. Ma in una esistenza talmente “pianificata”, non c'è da stupirsi se in un giorno qualunque una crisi di panico ebbe il sopravvento, cambiando per sempre la sua vita.

L'importanza della psicoterapia nella cura del panico



“Ero al mare quando subii il mio primo attacco di panico”. Dopo questo primo attacco Federica non riuscì a tornare al lavoro e prende coscienza del bisogno di una cura psicoterapeutica. Durante il trattamento capisce che tutta la sua vita era stata funzionale ad un progetto (fin troppo supportato dalla madre), che l'ha tenuta lontana dal bisogno di libertà, dalla ricerca del piacere e dai suoi desideri più intimi. Ma Federica è ancora in tempo per riprendere in mano la sua vita e così, tra una seduta e l'altra, riesce a tenere più a freno ansia e timori tipici del panico e gradualmente si impegna a trovare il piacere nella quotidianità, nei gesti apparentemente più insignificanti.
A fine trattamento, la protagonista di questa esperienza si è detta “rinata” ed è riuscita a guarire definitivamente dagli attacchi di panico.

10 milioni di italiani soffrono di panico

Quella di Federica non è naturalmente l'unica testimonianza del panico, uno dei disturbi d'ansia più diffusi in assoluto. Come lei, tante altre persone hanno sofferto (o ne soffrono tutt'ora) di crisi di panico, ognuno con la sua storia. Nel Bel Paese pare che almeno 10 milioni di persone abbiano subito almeno una volta nella vita un'attacco. Ma in cosa consiste più precisamente questo malessere? Trattasi di uno stato di intensa paura, puro terrore, slegato dalla logica o dalla riflessione, che può scattare in qualsiasi momento e in qualsiasi posto, a fronte di un pericolo (presunto o reale che sia); il tutto si caratterizza per la comparsa di svariati sintomi. Quali?
Ecco i più frequenti:
  • Dolore o fastidio al petto;
  • Sensazione di soffocamento;
  • Respiro corto o sensazione di asfissia (o iperventilazione); 
  • Sensazioni di sbandamento, di instabilità, di svenimento;
  • Tremori e grandi scosse alle braccia;
  • Palpitazioni o tachicardia sempre più forte;
  • Paura di morire;
  • Sudorazione;
  • Sensazioni di torpore o di formicolio;
  • Paura di impazzire o di perdere il controllo;
  • Nausea o disturbi addominali;
  • Sensazioni di irrealtà, di stranezza, di distacco dall’ambiente;
  • Vampate o brividi;
  • Principio di parestesia agli arti (superiori o inferiori);


Così elencati fanno paura, ma niente panico! Raggiungono il culmine nell'arco di poco più di 10 minuti, per poi non lasciare alcuna traccia dietro di sé (se non l'inifinita ansia di rivivere un nuovo attacco!). Il disturbo può manifestarsi in forme più o meno gravi e può essere causa di depressione, ecco perché è consigliabile non trascurarlo per alcun motivo.
Va precisato che in condizioni di pericolo, a chiuqnue può capitare di lasciarsi prendere da l panico, ma un'unica crisi non è sufficiente per avanzare diagnosi simili.

martedì 16 giugno 2015

Gioielli: perché comprarli se puoi farli da te?

Il mondo della gioielleria sta conoscendo una nuovissima tendenza tutta all'insegna della creatività. Adesso le donne amano creare da sé i propri bijoux.

Si sa, le donne hanno sempre amato particolarmente le pietre ed i gioielli e da sempre impreziosiscono i propri look con collane e bracciali.
Ultimamente però si sta affacciando una nuova tendenza sul panorama moda e accessori: le donne preferiscono cimentarsi personalmente nella creazione dei propri ornamenti.

Il fenomeno, meglio conosciuto come "Do it yourself", prende origini dall'estero, più precisamente dai paesi anglofoni, ma anche qui in Italia promette di diventare presto una vera e propria moda.
Riuscire a trovare nei negozi il gioiello che risponde perfettamente ai nostri desideri o gusti non è semplice, ma allora perché non realizzarlo direttamente noi? Lo spirito che sta dietro questo fenomeno è proprio questo e sta raccogliendo davvero molto favore anche nel nostro paese.

Il web come sempre può testimoniare la portata reale della cosa. Su youtube spopolano i video tutorial che spiegano nel dettaglio tutti gli step da seguire per realizzare un bijoux con le proprie mani. Nell'ultimo anno poi sono diventati sempre più numerosi i blog dedicati all'arte delle collane fai da te e bijoux in generale e sempre più numerosi sono i siti dove è possibile reperire tutto il materiale per cimentarsi nella nuova arte.

Ne è un esempio il portale di Artbijoux, una vera e propria boutique per la bigiotteria, dove è possibile acquistare perline di ogni tipo e attrezzature tecninche di facile utilizzo.

In generale il "Do it yourself" non richiede grandi doti manuali ed è un'arte davvero alla portata di tutti. Moltissime sono poi le iniziative da parte di gruppi di mamme volte a coinvolgere i bambini in questa pratica, presentandola così come un ottimo momento di condivisione, manualità e creatività.

Molto probabilmente la crisi degli ultimi anni ha contribuito non poco alla diffusione di questo fenomeno, che riguarda più in generale, non soltanto i bijoux, ma anche i vestiti, il cibo e molti altri aspetti della vita quotidiana, all'insegna di una ricerca di espedienti che aiutino al risparmio le famiglie.
Ma aldilà degli aspetti pratici, realizzare un gioiello con le proprie mani regala innegabili soddisfazioni finali.

Largo dunque alla fantasia e alla creatività, il gioiello dei nostri sogni è davvero a portata di mano!

"Come giochi con i tuoi bambini?" Fisher-Price l'ha chiesto alle mamme con una survey

Gioco libero o organizzato, tempo dedicato e campanelli d'allarme: la survey condotta in collaborazione con Fattore Mamma su oltre 700 intervistate indaga il tema del gioco e la sua rilevanza nel percorso di crescita dei bambini

 


Fisher-Price, da sempre attento interprete dei bisogni di mamme e bambini, ha condotto in collaborazione con Fattore Mamma una survey dal titolo "Come giochi con i tuoi bambini?" in cui ha chiesto alle mamme di raccontare in che modo giocano con i loro bambini.

 

La survey, che ha visto partecipare oltre 700 mamme con figli entro i 3 anni, lavoratrici e non, provenienti da ogni parte d'Italia, ha indagato il tema del gioco da più angolature per offrire interessanti spunti di riflessione.

 

Tra questi il tema del "gioco libero" Vs "gioco organizzato". La maggior parte delle mamme intervistate (76%) dichiara di organizzare inizialmente il gioco e di lasciare poi il bambino libero di esprimersi e fare le proprie scoperte senza intervenire mentre il 17% non riesce per le continue richieste di intervento.

Il 94% del campione ritiene sia fondamentale stimolare il bambino a giocare in autonomia e l'84% crede che giocare da soli incoraggi la creatività e la capacità di scoprire il mondo in libertà.

 

"Una survey" – commenta lo Psicologo e Psicoterapeuta Luca Mazzucchelli – "che porta l'attenzione dei genitori su un aspetto fondamentale per lo sviluppo della personalità dei bambini e che non sempre è attorniato dalle attenzioni che meriterebbe: il gioco e la sua qualità, le varie modalità di stare in questa dimensione sia da parte del bambino che degli educatori, sono questioni aperte su cui riflettere, discutere e interrogarsi.

 

L'indagine ha poi toccato altri aspetti particolarmente sentiti dalle mamme di oggi come ad esempio la quantità di tempo dedicata al gioco nell'arco di una giornata. Sia le mamme lavoratrici che quelle non lavoratrici trascorrono giocando una percentuale consistente del loro tempo che oscilla tra il 25% e il 30% anche se le prime, nel 60% dei casi, vorrebbero avere più ore a disposizione da dedicare ai propri figli.

 

Un altro aspetto significativo emerso dalla survey è quello dei possibili campanelli d'allarme che si manifestano nel gioco del bambino e di come interpretarli correttamente. Un esempio? La noia: il 66% delle intervistate dichiara che a volte il proprio bambino si annoia mentre gioca e, tra queste, il 72% pensa che questo sia un bene poiché può rivelarsi utile nel suo percorso di crescita e conquista di autonomia.

La noia si configura quindi come un sentimento vissuto in maniera ambivalente dalle mamme divise tra la sua valenza positiva, di stimolo, e quella negativa, legata magari ad una loro mancanza.

 

Spunti interessanti anche in relazione alla scelta del giocattolo più adatto per lo sviluppo del proprio bambino: oggi infatti nel processo di acquisto sempre più mamme privilegiano prodotti che stimolino la creatività (67%) e lo sviluppo cognitivo (47%) anche se al primo posto tra gli strumenti più utili per la crescita del bambino compaiono ancora gli oggetti di uso quotidiano come cucchiai e chiavi.

 

 

Ad emergere dalla survey è quindi una fotografia interessante che, indipendentemente dalle caratteristiche socio-demografiche del panel coinvolto, ha evidenziato come non ci sia un modo giusto o sbagliato per giocare insieme ai propri figli: l'importante è accompagnare lo sviluppo di ogni bambino lasciandolo libero di scoprire il mondo e, passo dopo passo, trovare nuovi modi di rapportarsi con l'ambiente circostante nel rispetto delle naturali fasi di crescita.

 

"Non c'è oggi un unico modo di essere "brava mamma" o "bravo papà" – conclude il Dott. Mazzucchelli – e sono molteplici gli approcci pedagogici che possono portare benefici ai più piccoli. E' però importante che dietro ogni decisione educativa vi sia una riflessione pensata e condivisa tra i genitori e che possa essere adattata ai bisogni dello specifico bambino e della singola famiglia".

 

 

 

About Fisher-Price

Fisher-Price, entrata a far parte di Mattel nel 1993, vanta una tradizione legata al mondo dell'infanzia dal 1930. Da allora Fisher-Price realizza giocattoli che consentono vere esperienze di crescita, pensati per stimolare nel bambino nuove sensazioni e coinvolgerlo in nuove sfide. Gioco, interattività, emozione: Fisher-Price non si sostituisce al bambino nell'immaginazione del gioco ma lo coinvolge e lo stimola. Infatti, nel mondo Fisher-Price i bambini sono considerati i veri protagonisti nella fase di studio e progettazione dei giocattoli. A tale scopo, Fisher-Price si avvale del "Play Laboratory", un vero e proprio centro di ricerca pedagogica, dove ogni giocattolo viene sottoposto a severissimi test di conformità alle normative mondiali ed europee. I bambini insieme a designer, ingegneri, pedagogisti, genitori ed insegnanti qualificati, contribuiscono attraverso la propria attività di gioco a dare preziosi suggerimenti per lo sviluppo dei giocattoli.

Il 61% delle donne sposate ha avuto un amante per più di un anno


Tradimenti: 4 donne su 10 hanno avuto più di un amante durante il loro matrimonio


Un'avventura extraconiugale: una relazione di lunga durata?

Chi ha detto che una storia extraconiugale sia confinata allo spazio di una sola notte? Il sondaggio condotto da Gleeden.com, il primo sito di incontri per persone sposate, mostra al contrario come una relazione extraconiugale possa durare per mesi e, in alcuni casi, addirittura per anni! Tuttavia, sono le donne ad avere il maggior numero di relazioni extraconiugali di lunga durata: il 61% ed il 58% delle donne di Gleeden hanno dichiarato di avere avuto un'avventura rispettivamente per "più di un anno" e "più di 6 mesi", contro solo il 35% ed il 22% degli uomini. Per quanto riguarda gli uomini invece l'avventura coniugale rimane qualcosa di confinato allo spazio di una notte (per il 69% degli uomini contro il 37% delle donne).

Gli uomini sono più volubili delle donne?

Il 46% degli uomini sposati intervistati nel corso di questo studio ha dichiarato di avere avuto più di 3 amanti da quando è in coppia. Le donne iscritte a Gleeden.com però non sono da meno: il 39% dichiara di aver avuto più di 3 amanti durante il corso del proprio matrimonio. Le donne sposate sono tuttavia più numerose degli uomini ad aver avuto un solo amante: il 26% contro il 15% degli uomini.

Maïa Mazaurette, sex-esperta di Gleeden.com, ha analizzato questi risultati:

"Quando pensiamo a una doppia vita, spesso è un'immagine maschile che ci viene in mente. Tuttavia, vediamo come questo studio evidenzi che siano maggiormente le donne a riuscire a mantenere due relazioni nello stesso momento e spesso per diversi anni. Un effetto della capacità multitasking delle donne? Non credo! La conseguenza di una passione più marcata per il romanticismo? Neanche!". La Mazaurette continua: "Se si parla di un aspetto puramente sessuale, un amante va formato: egli impara a conoscere il corpo di una donna, le sue preferenze e questo può accadere difficilmente senza intimità. Non è molto interessante da parte di una donna andare a letto con un uomo per una sola notte, quando questi saprà davvero come appagarla solo alla decima volta. Se è così dunque, a che pro avere delle mini-avventure? Quello che questo studio rivela è piuttosto una tendenza delle donne al pragramtismo: quando si trova un buon partner, bisogna approfittarne! Una scelta molto ragionata in sostanza..."

*Sondaggio realizzato on-line da Gleeden.com dal 24 al 31 Maggio 2015 su un campione europeo di 5.752 donne iscritte e 5.760 uomini iscritti che hanno dichiarato di avere avuto una relazioni extraconiugale negli ultimi 12 mesi.
** Più di una risposta possibile. 
 
Quello che le donne vogliono... Gleeden lo sa!
Gleeden.com è il primo sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne. Gleeden riunisce oggi oltre 2,5 milioni di iscritti. Dal team marketing e comunicazione a quello editoriale, passando per il team design, sono le donne a condurre le danze. Circondate inoltre da una cerchia di esperti, autori, sociologi, psicologi che contribuiscono ad una riflessione intorno al tema della libertà di coppia.
 
L'accesso e l'iscrizione al sito Gleeden.com sono completamente gratuiti per gli uomini e le donne.

lunedì 15 giugno 2015

Mary Frances Bags attualissima mini collezione Food & Beverage

MARY FRANCES BAGS, COLLEZIONE IN EXPOSIZIONE
 Mary Frances_MR10-187 First Bite_330 €
Pezzi esclusivi e pregiati plasmano l'affascinante mini collezione "food & beverage" firmata dalla regina californiana delle borse, Mary Frances. 


Una sorta di dedica speciale all'Expo in corso a Milano quella dell'eclettica stilista d'oltreoceano, che ha saputo affermarsi nel mercato globale grazie all'unicità delle sue creazioni e alla coltre di collezioniste sempre più crescente in ogni angolo del mondo.


"Frutto" di forme e design che sdrammatizzano il classico look di tradizione e immergono la donna in un mare di carattere, personalità e femminilità. Da collezione...

 Mary Frances_MR13-697 Strawberry Tart_370 €
Mary Frances esprime attraverso il suo percorso creativo tutta la sua passione nel ricercare qualità, personalità e unicità... 

Materiali prestigiosi si accoppiano a sorprendenti effetti cromatici e a un design pieno di vita, spiegato simpaticamente dalla stilista: "La vita è troppo breve per vestirsi in modo noioso!". 

Basti pensare che ci sono clienti storiche che possiedono dalle trenta alle cento borse sue, oltre a star e celebritá internazionali quali Natalie Cole, Kate Hudson, Jennifer Aniston, per citarne solo alcune, che si fanno spesso immortalare con pezzi d'autore delle varie collezioni.
Mary Frances_MR12-491 On Ice_370 €


MARY FRANCES, LA CREATIVITÀ PREMIA...

Mary Frances Accessories, è stata per ben due volte consecutive, nel 2005 e 2006, inserita nell'elenco delle 500 più importanti realtà aziendali private che hanno avuto migliori trend di crescita negli Usa. 


Nel 2004 la stilista ha ricevuto inoltre a Dallas l'attestato di "Accessory Designer of the Year Award" ed è risultata, sempre lo stesso anno e l'anno successivo, una delle cinque designer mondiali a ottenere il titolo di "Star of the Show" in occasione della "Paris Fashion Week". 




Mary Frances  è distribuita in  esclusiva in  Italia da AIBIJOUX  www.aibijoux.com

Per il fenomeno Cougar dopo anni di rodaggio è un vero boom

 

UNA RELAZIONE SU 3 NASCE ONLINE: PER IL SEGMENTO
COUGAR UN BUSINESS DA 172 MILIONI DI EURO

Oggi oltre 1 relazione su 3 nasce sul web e i siti d'incontri
online si sono specializzati in ogni specifico segmento.
Ma un settore più degli altri ha preso il volo: quello
dedicato alle donne Cougar



Donne sofisticate con esperienza alle spalle affascinate da uomini più giovani: quello delle Cougar sul web è un settore degli incontri online che secondo CougarItalia.com, portale italiano specializzato in incontri tra donne mature e ragazzi più giovani, genererà quest'anno un fatturato di 172 milioni di euro, con un'audience di oltre 3 milioni di visitatori unici mensili a livello europeo e 360 mila visitatori unici mensili in Italia.

A conquistare la leadership nell'ambito degli incontri Cougar è proprio il portale indipendente CougarItalia.com fondato da Alex Fantini, che ricorda come gli anni del primo decennio del Duemila siano stati di prova per il settore. Poi lo sdoganamento e ora il boom.

«Dieci anni fa il fenomeno era meno diffuso. Poi le star di Hollywood hanno contribuito a creare la tendenza e a far crescere anche il numero di donne in cerca relazioni con uomini sensibilmente più giovani di loro» ricorda Alex Fantini.

A rivolgersi a CougarItalia.com non più solo donne single all'ultima spiaggia, ma soprattutto donne sofisticate e giovani che per una relazione prediligono le donne più grandi. «Noi offriamo loro una possibilità in più per facilitare il contatto, per un incontro informale o molto più spesso per arrivare ad una relazione stabile» conclude Alex Fantini. 

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