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martedì 20 gennaio 2015

Shopping ad Udine


Visitare Udine vuol dire prelibata enogastronomia, storia e cultura ma vuol dire anche numerose opportunità per fare acquisti prestigiosi e variegati, opportunità che le fanatiche dello shopping non si lasceranno di certo scappare.
Analizzando il centro di Udine i “punti caldi” dello shopping sono fondamentalmente  tre: via Mercato Vecchio, Galleria Bardelli, Piazza San Giacomo. In queste vie si concentrano i principali negozi della città tra abbigliamento, accessori, profumerie ed oggetti di design. Vi si trovano sia famose catene di negozi che piccole ma celebri realtà locali.
Per chi invece è disposto a spostarsi un po’ fuori dal centro, utilizzando l’auto o l’efficiente trasporto pubblico i centri commerciali “par excellence”  sono il Città Fiera ed il Terminal Nord, due grossi poli che attraggono oltre che numerosi visitatori da tutta la regione anche comitive organizzate di turisti provenienti da Slovenia ed Austria.
Nella frenesia dello shopping per vi consigliamo uno spuntino frugale ma gustoso, come un apericena a base di ottimi vini locali e succulenti insaccati da “Pieri Mortadele”  o una sfiziosità siciliana dai fratelli Gangi in via Sarpi.

E per il soggiorno? Dopo tanto shopping vi consigliamo di riservare una camera in un B&B di Udine, un modo per pernottare in modo economico ma confortevole a due passi dalle principali attrattive della città. 

Rose San Valentino: l’idea chic e glamour per conquistarla

Non esiste San Valentino senza un gesto carino e non esiste fidanzata che non speri in cuor suo di ricevere almeno un mazzo di rose per la metà di febbraio. Nota come feste degli innamorati, il 14 febbraio è una dolcissima scusa per poter sorprendere la propria fidanzata, o la donna che lo diventerà, con un gesto romantico come inviarle rose per San Valentino a domicilio.

Un gesto ancora oggi apprezzato dalla maggior parte delle donne e reso decisamente semplice dai servizi di fioristi online come Italian Flora. Oltre alla vasta disponibilità di idee regalo per ogni occasione, il fiorista online presente in tutta Italia propone rose per San Valentino in diverse composizioni in grado di incontrare tutti i gusti e di essere il protagonista della perfetta sorpresa.

Italian Flora per San Valentino 2015 propone sia composizioni di rose in cesti che i classici bouquet da utilizzare anche come supporto ad altri regali come anelli di fidanzamento o cioccolatini. Altra particolarità del fiorista online è la possibilità di personalizzare l’invio con un romantico biglietto nella completa sicurezza che la qualità del fiore e la privacy sarà rispettata.

Se si vuole essere meno classici, invece, il negozio di fiori online  suggerisce anche altri fiori per San Valentino come delicatissime orchidee, bellissimi gigli colorati o anche composizioni miste piene di colore e vivacità perfette per essere un’alternativa alla monotonia. Insomma un’infinità di opzioni per poter confezionare la perfetta sorpresa su misura per la propria amata celebrando il vostro amore.

Se non sai come sorprendere la tua fidanzata o vuoi trovare un buon pretesto per un gesto romantico, a San Valentino regalale dei fiori. In pochi click potrai realizzare un desiderio nascosto e ricevere il sorriso e il bacio più bello di sempre.


lunedì 19 gennaio 2015

Helly Hansen migliora la collezione Running per il tempo freddo con la Lifa® Flow Technology

OSLO, Norvegia (Fall/Winter 2014) — La gestione del sudore è un fattore importante in tutte le situazioni. Quando sopraggiunge il cattivo tempo e si vuole continuare a correre la temperatura corporea può fare la differenza tra una performance scadente e un ottimo risultato. Con la collezione training  inverno 2014 Helly Hansen oltrepassa il confine delle performance in allenamento con un occhio di riguardo allo stile. La collezione uomo e donna è stata infatti realizzata con l’avanguardistica tecnologia del tessuto idrofobico Lifa® chiamata Lifa® Flow.

Macintosh HD:Users:christinaerb:Desktop:FW14 Collection:HellyHansen_FW14_WPace1/2Zip3_HR.jpgLifa® Flow è una fibra che a contatto con la pelle è in grado di gestire alla perfezione l’eccesso di umidità che si forma sulla pelle quando ci si allena, tenendola. Lifa® canalizza l’umidità verso lo strato più esterno: pelle asciutta e muscoli caldi sono il perfetto segreto per essere performanti quando si corre in strada o nei sentieri. La maglia da uomo e da donna  Pace 1/2 Zip Lifa Flow LS e la Speed Lifa Flow SS rimuove visibilmente dalla pelle l’umidità in tempi molto più veloci rispetto a ciò che i tessuti usati dalla concorrenza riescono a fare, sia quelli naturali che quelli sintetici. Solo coì l’atleta sta asciutto qualsiasi sia l’intensità del suo allenamento.
“La gestione del sudore è collegato al comfort e alla performance fisica nelle attività ad alta intensità. La tecnologia Lifa® Flow alza il livello della collezione di indumenti tecnici per il training studiata oculatamente da Helly Hansen dando agli atleti la possibilità di regolare da soli la propria temperatura” dice Philip Tavell, training category manager di Helly Hansen. “Ogni maglia  Lifa® Flow canalizza rapidamente l’umidità in eccesso lasciando la pelle asciutta. Il processo di evaporazione avverrà più velocemente negli strati più esterni”


Pace 1/2 Zip Lifa Flow LS (48920) e W Pace 1/2 Zip Lifa Flow LS (48958)

Helly Hansen migliora ulteriormente il suo best seller per il training, la maglia Pace 1/2 Zip LS per l’uomo e la donna, utilizzando l’innovativa Lifa® Flow. Gran parte della maglia è realizzata con una fibra fatta da piccoli fori che formano parti negative e positive. Questa evoluzione della già famosa fibra idrofobica Lifa® ha la particolarità di tenere la pelle asciutta canalizzando in un attimo l’umidità all’esterno lasciando la pelle dell’atleta asciutta. Questa maglia inoltre ha una parte su retro e sotto le ascelle “quick dry” che la rendono più traspirante. Le cuciture piatte non irritano la pelle. A ciò si aggiunge la protezione dai raggi solari UPF 40 e i catarifrangenti posti in diverse posizioni per una maggior sicurezza durante le ore notturne.
·         Lifa® Flow
·         Lifa® Stay Dry technology
·         Asciuga sulla pelle
·         Catarifrangenti a 360 gradi
·         Tessuto Quick drynel retro e sotto le ascelle
·         Protezione dai raggi solari UPF 40
·         Articolazioni nelle braccia
·         Cerniera YKK® sul petto  con autolock

In vendita a euro 65

Speed Lifa Flow SS (48791)

Helly Hansen migliora ulteriormente il suo best seller Speed SS utilizzando la fibra più volte premiata Lifa® Flow. La maggior parte di questa maglia a maniche corte è pensata in questo particolare tessuto tecnologico con parti negative e positive.
L’esclusiva costruzione fa crescere la velocità con cui l’umidità viene spostata dal corpo agli strati più esterni.
·         Lifa® Flow
·         Lifa® Stay Dry technology
·         Protezione dai raggi solari UPF 30
·         Asciuga sulla pelle
·         Flatlock stitching
In vendita a euro 35


Helly Hansen

Fondata a Moss, in Norvegia, nel 1877, da allora Helly Hansen continua a proteggere i professionisti che lavorano nei mari e sulle montagne in ogni parte del globo.
I prodotti Helly Hansen, connubio tra il design scandinavo e l’esperienza nelle condizioni più estreme, aiutano quotidianamente chi affronta gli elementi della natura a svolgere con fiducia la propria attività. Helly Hansen ha inventato i primi indumenti da lavoro impermeabili oltre 130 anni fa, il primo tessuto in pile nel 1960 e il primo intimo tecnico nel 1970, con la Lifa® Stay Dry Technology™. Oggi Helly Hansen fornisce le uniformi per gli operatori e le guide di montagna di oltre 60 comprensori sciistici nel mondo e 33000 operatorie della montagna.  L’abbigliamento protettivo, l’intimo tecnico, lo sportswear e il footwear Helly Hansen per gli sport invernali, l’outdoor e la vela sono venduti in oltre 40 nazioni. Per approfondire la conoscenza delle più recenti collezioni Helly Hansen visitate: www.hellyhansen.com.

sabato 17 gennaio 2015

Indossare i tacchi prematuramente invecchia le ginocchia


Uno studio della Stanford University ha scoperto che le donne che indossano tacchi a spillo alti almeno 3,5 pollici (circa 9 centimetri) hanno anche un rischio elevato di sviluppare l'osteoartrosi (OA).

E' una tendenza che fa male come ai talloni: le scarpe altissime sono note perchè causano dolori, ma la nuova ricerca ha scoperto che possono invecchiare anche le articolazioni delle donne.

I ricercatori della Stanford University hanno esaminato che cosa è accaduto a 14 donne quando indossavano scarpe basse e tacchi alti da 1,5 pollici (meno di 4 centimetri) e 3,5 pollici. Hanno verificato anche quando stavano con e senza un giubbotto pesante che aumentava il loro peso corporeo del 20%.

Gli scienziati hanno scoperto che più alto è il tacco e più probabile che il ginocchio era piegato quando il piede batteva il suolo. Questo mette molta tensione sulle articolazioni del ginocchio, soprattutto nelle donne che sono in sovrappeso.

"Molti dei cambiamenti osservati con l'aumento di altezza del tacco e peso erano simili a quelli osservati con l'invecchiamento e la progressione di OA, "hanno detto i ricercatori. "Questo suggerisce che l'uso del tacco alto, specialmente in combinazione con pesi addosso, possa contribuire ad aumentato il rischio di OA nelle donne.

"Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Orthopaedic Research.

I tacchi alti, ricorda Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", da tempo sono conosciuti come causa di dolori e altre conseguenze non piacevoli, tra cui problemi al fondoschiena e spasmi muscolari,secondo l'Associazione Americana di Osteopatia.I medici britannici che hanno commentato la notizia in Gran Bretagna hanno detto che le madri in attesa dovrebbero andarci piano con i tacchi a spillo perché possono causare fratture e danni ai legamenti.

venerdì 16 gennaio 2015

Liposuzione: di che cosa si tratta esattamente?

Avere un aspetto fisico  gradevole ed armonioso è un’esigenza sempre più sentita, sentirsi belli ci rende più sicuri e ci aiuta nei rapporti con gli altri. Ecco perché sempre più persone si rivolgono alla chirurgia estetica per correggere dei difetti o per cancellare i segni del tempo. "Fra gli interventi più richiesti vi è la liposuzione - ha fatto sapere Marco Castelli, chirurgo estetico specializzato in operazioni di liposuzione a Varese e in altre località italiane e svizzere - una tecnica che permette di eliminare del grasso in eccesso in determinati punti del corpo che, per conformazione fisica non è possibile eliminare con le tradizionali diete dimagranti". I punti del corpo trattati con la liposuzione sono addome, fianchi, cosce, glutei, mento, ginocchia, caviglie, mento, collo. Per effettuare questo intervento di chirurgia estetica, esistono svariate tecniche ma attualmente quella più all’avanguardia è denominata tumescente.

Questa procedura prevede l’infiltrazione di anestetico, di soluzione fisiologica e di un vasocostrittore nelle zone interessate. La soluzione fisiologica renderà la zona da trattare più plasmabile, l’anestetico non farà percepire alcun dolore, ed il vasocostrittore diminuirà la perdita ematica. Tutto questo renderà l’intervento meno traumatico e più sicuro e ridurrà i tempi della convalescenza. Con la liposuzione si ottiene un rimodellamento dei volumi del corpo, ma per ottenere un ottimo risultato è necessario che i tessuti cutanei siano elastici. Con questa tecnica infatti si svuota il pannicolo adiposo e quindi,  se la pelle non è abbastanza tonica, potrebbe risultare più rilassata rispetto alla condizione che precedeva il trattamento. Per questo motivo durante la visita preliminare il chirurgo valuta sia la distribuzione e la qualità del grasso in eccesso, ma anche la tonicità e lo spessore della pelle.
Durante la prima visita inoltre il chirurgo effettua un’anamnesi  della paziente e prescrive degli esami clinici (tasso di protrombina, tempo tromboplastina parziale, transaminasi, glicemia, VES, ionemia, azotemia, emocromo) e l’elettrocardiogramma. Di solito l’anestesia è locale o peridurale accompagnata da sedazione endovenosa.

La liposuzione viene effettuata praticando delle piccole incisioni nelle zone da trattare attraverso le quali vengono inserite  delle cannule sottili che aspirano le cellule adipose. Alla fine dell’intervento viene praticato un punto di sutura su ogni incisione e si procede ad uno speciale bendaggio che dura circa una settimana. I tempi per la ripresa sono all’incirca di 10-15 giorni durante i quali si avranno dei gonfiori causati dalle infiltrazioni e delle ecchimosi dovuti all’aspirazione.

Tre settimane dopo una liposuzione è consigliato effettuare un massaggio di linfodrenaggio. I risultati effettivi della liposuzione saranno evidenti dopo qualche settimana quando sarà riassorbito l’edema. E’consigliabile effettuare un intervento di liposuzione dopo i 20 anni, un intervento prematuro potrebbe portare a risultati poco stabili nel tempo. Come consiglio generale infine, è opportuno rivolgersi sempre a professionisti qualificati che operano in strutture idonee.

Il nuovo sex toy di LELO aiuta a cantare meglio: il vibratore “SIRI 2”, ad attivazione sonora, è pensato per stimolare le corde vocali

Milano – 16 gennaio 2015: Il marchio di lusso LELO ha lanciato un nuovo sex toy sensibile al suono che può essere usato anche per stimolare le corde vocali e migliorare la qualità della voce.

Il nuovissimo SIRI™ 2 di LELO vibra a tempo di musica con 8 modalità ispirate ai vari generi, come classica, reggae, rumba e tecno.

 Steve Thomson, a capo del marketing di LELO, ha dichiarato: "Le corde vocali dei cantantI vibrano al momento dell'emissione della voce e il nuovo Siri™2 li aiuta a esplorare l'intera gamma di queste vibrazioni. È tutta questione di come il nostro corpo risponde alla vibrazione: il muscolo può tonificarsi per contrastarla o rilassarsi per assecondarla. Si tratta per lo più di creare un flusso di energia e lasciarsi andare. E il risultato è una voce che risuona di più."

SIRI™ 2 è stato modificato rispetto al modello originale per aumentare la risonanza delle vibrazioni, e presenta un nuovo setting ad attivazione sonora che vibra in accordo con qualsiasi suono, che sia la vostra playlist preferita o la voce del vostro amante.

È inoltre resistente all'acqua, quindi perfetto per chi ama cantare sotto la doccia ed è provvisto di una chiusura di sicurezza che permette di infilarlo in valigia senza correre il rischio che si attivi inavvertitamente.

Il primo SIRI™ ha ottenuto una diffusione virale all'epoca del suo lancio nel 2010 ed il suo nome è stato poi usato da Apple per il software di attivamento vocale dell'iPhone, ma è diventato molto popolare anche tra cantanti e attori come strumento di allenamento vocale.

Il nuovo SIRI™2, il "vibratore musicale", è stato sviluppato insieme a esperti della voce e cantanti per ottenere risultati ancora migliori nel suo utilizzo come dispositivo di supporto all'allenamento vocale.

Steve Thomson, a capo del marketing di LELO, ha dichiarato: "Il nuovo SIRI™ 2 è uno strumento molto efficace e il nostro LELO.com ha già ricevuto più di 5000 hit al mese da vari siti musicali da quando le sue caratteristiche di sviluppatore della voce sono state rese pubbliche. Ma questa nuova versione vi farà toccare le corde giuste anche se non è la musica quello che fa per voi."

giovedì 15 gennaio 2015

Il lato B di Andressa Urach in decomposizione, Aicpe: «Il prodotto usato in Italia è vietato da vari anni. Attenzione comunque alle sostanze iniettabili: i rischi possono essere seri»

La notizia del suo lato B in decomposizione sta facendo il giro del mondo. La reginetta di bellezza brasiliana Andressa Urach sta infatti avendo una serie di problemi in seguito all'iniezione di idrogel unito al polimetil-metacrilato (PMMA), che ha provocato nella star uno shock settico di estrema gravità. A questo proposito l'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) fa alcune considerazioni: «Si tratta di una sostanza che è vietata in Brasile e che in Italia è fuori produzione da parecchi anni –afferma Alessandro Casadei, chirurgo plastico tesoriere di Aicpe -. Il problema nel nostro Paese è piuttosto quello del silicone iniettabile, sostanza vietata dal 1995, che viene ancora iniettato nei glutei, talvolta da medici poco esperti e con pochi scrupoli, ma molto più spesso da personaggi disonesti o da praticanti stranieri che vengono in Italia a prestare la loro opera senza alcuna autorizzazione e clandestinamente. Non si tratta per fortuna di casi drammatici come quello della reginetta brasiliana, ma anche in Italia esiste la pratica di iniettare sostanze non autorizzate».

Nei glutei, essendo maggiore la quantità di prodotto iniettata, si rischiano problemi maggiori. Tra le sostanze autorizzate c'è l'acido ialuronico che lentamente viene riassorbito dal corpo, mentre tra gli interventi più richiesti c'è il "butt lift", ossia il riempimento di natiche con il grasso precedentemente prelevato dalla stessa paziente. Un'altra alternativa è l'impianto di protesi, da usare con molto cautela e solo rivolgendosi a chirurghi esperti, in quanto la zona dei glutei rischia spesso di causare problemi. 


«I fillers, ovvero le sostanze iniettabili, sono usate in Italia con estrema facilità, e molti pazienti, per ragioni di conoscenze, più spesso per spendere meno, si affidano a persone non abilitate a esercitare questi trattamenti o con scarsa preparazione in questo campo – prosegue Casadei -. A volte i rischi dei fillers sono addirittura più importanti di quelli conseguenti a impianti protesici, che, invece sono molto limitati. Nel caso in cui una protesi mammaria crei un infezione, il che avviene molto raramente, può essere facilmente rimossa con la completa guarigione della paziente, mentre rimuovere alcuni tipi di filler può essere addirittura impossibile». Aicpe esorta tutti i pazienti ad affidarsi soltanto a medici specialisti del settore anche per un solo trattamento con sostanze iniettabili e a farsi rilasciare l'etichetta del prodotto utilizzato. Tale documentazione deve essere conservata e sarebbe opportuno mostrarla al medico nei successivi trattamenti.

 

AICPE: L'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), la prima in Italia dedicata esclusivamente all'aspetto estetico della chirurgia, è nata nel settembre 2011 per dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Ad AICPE, che è gemellata con l'American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), la più importante società di chirurgia estetica al mondo, hanno aderito oltre 200 chirurghi in tutta Italia. Membri di Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, che aderiscono a un codice etico e di comportamento da seguire fuori e dentro la sala operatoria. L'associazione ha elaborato e pubblicato le prime linee guida del settore, consultabili sul sito internet, in cui si descrive il modus operandi dei principali interventi. Scopo di AICPE è tutelare pazienti e chirurghi plastici in diversi modi: disciplinando l'attività professionale sia per l'attività sanitaria, sia per le norme etiche di comportamento; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica. Tra gli obiettivi c'è anche l'istituzione di un albo professionale nazionale della categoria.

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