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domenica 27 novembre 2016

Violenza donne: gli psicologi e il Pastificio Rummo lanciano la campagna ‘l’unico pacchero’

Nel 2016 102 vittime di femminicidio in Italia, una ogni 74 ore. 10 casi in Campania. 

L’Ordine degli Psicologi della Campania, il Pastificio Rummo e la Regione Campania uniti in difesa delle donne. 

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Onu per il 25 novembre, nei supermercati si potranno acquistare delle confezioni speciali di Paccheri Rummo Lenta Lavorazione® con lo slogan ‘L’unico pacchero’.

Il nome di uno dei più famosi formati di pasta della tradizione campana viene scelto, per la sua accezione dialettale di schiaffo, come simbolo di questa campagna di contrasto alla violenza di genere, patrocinata dalla Regione Campania.

L'obiettivo della campagna, presentata stamattina in Consiglio regionale, è quello di far arrivare nelle case dei cittadini campani informazioni sul fenomeno della violenza di genere attraverso un prodotto di grande utilizzo come la pasta. Anche la scelta di Rummo non è casuale: in questo modo l’Ordine ha voluto sostenere il pastificio di Benevento, che ha subito notevoli danni in seguito all’alluvione che nell’ottobre 2015 ha colpito il Sannio. 


“Come purtroppo la cronaca quotidiana ci racconta – sottolinea il presidente e amministratore dell’omonimo pastificio beneventano, Cosimo Rummo – la violenza sulle donne è ancora una piaga della società contemporanea. Il pastificio Rummo ha aderito con grande consapevolezza alla richiesta di collaborazione dell’Ordine degli Psicologi e insieme abbiamo realizzato la campagna ‘L’unico pacchero’. La speranza è che queste campagne di sensibilizzazione aiutino tutti a riflettere, dalle donne che devono trovare il coraggio di denunciare, agli uomini che devono capire che non possono abbandonarsi all’ira e alla violenza, fino allo Stato che deve mettere in campo tutti gli strumenti per tutelare in maniera veloce ed efficace chi denuncia e chi subisce violenza”. 

“L’unico pacchero è un modo ironico, inconsueto, anche irriverente per dire che la violenza contro le donne è qualcosa di intollerabile – spiega la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Antonella Bozzaotra – Sosteniamo in tutti i modi il contrasto alla violenza di genere e ringrazio il Pastificio Rummo per aver contribuito alla creazione di questa rete istituzionale e operativa. L’impegno degli psicologi campani si articola su due fronti, gli strumenti normativi e la prevenzione.
Nel primo caso abbiamo ottenuto un risultato storico con l’approvazione in Consiglio regionale della legge ad iniziativa popolare per l’istituzione dello Psicologo del territorio, per la quale abbiamo raccolto 22 mila firme tra i cittadini campani. In sinergia con la Regione, è stata inoltre rafforzata su tutto il territorio la rete dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio. Accanto a questo lavoro è necessario promuovere stili di vita che mettano al centro il benessere, creare le condizioni che portino le donne a denunciare e promuovere una riflessione sulla vita affettiva e relazionale”. 

L’importanza della prevenzione è ancora più sentita in una realtà come la Campania, che è tra le prime regioni in Italia per casi di femminicidio. I dati più aggiornati, relativi all’anno in corso, sono quelli dell’associazione ‘SOS Stalking’. 

Raccontano di 102 vittime a livello nazionale, una ogni 74 ore, in linea con il 2015, che si è chiuso a quota 116. Per il 2016 la maglia nera va alla Lombardia con 17 vittime, seguita da Emilia Romagna (14) e Veneto (12). La Campania è ferma a quota 10, con l’ultimo caso di Stefania Formicola, la 28enne uccisa a colpi di pistola dal marito a Sant’Antimo, in provincia di Napoli. 

“La campagna ‘L’unico pacchero’ è un modo per entrare in tutte le case e sensibilizzare in quei luoghi dove spesso si verificano atti di violenza – dice l’assessore regionale alle Pari opportunità, Chiara Marciani – Con l’Ordine degli Psicologi stiamo lavorando a una serie di iniziative, anche in seguito al protocollo che abbiamo sottoscritto lo scorso anno con l’Ufficio scolastico regionale e all’Anci. È una collaborazione sempre efficace che può dare ottimi risultati. Come Regione abbiamo stanziato 3 milioni di euro per borse lavoro destinate a donne vittime di violenza. Con le risorse ministeriali aggiuntive che arriveranno a gennaio finanzieremo altre Case rifugio perché sono l'elemento da rafforzare. Già avere 57 Centri antiviolenza su tutto il territorio è un buon inizio. Un mese fa abbiamo chiesto ai centri operativi di farci un monitoraggio dei casi dell'ultimo anno, non ho ancora un dato definitivo, manca il dato della città di Napoli, ma dai centri che ci hanno risposto sappiamo che abbiamo più di 2.000 donne che si sono rivolte a loro. La cosa che mi ha più sconvolto è che il 20% hanno meno di 18 anni. Quello che mi conforta è che se 2.000 donne si sono rivolte ai Centri antiviolenza vuol dire che questa è la strada giusta perché viene riconosciuta”.

La campagna Benetton per sostenere la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne



UNITI PER METTERE FINE ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

United Colors of Benetton sostiene la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne con una campagna firmata da Fabrica e un impegno concreto a lottare contro la violenza di genere in tutte le sue forme.


27 Novembre 2016. Solo unendo i nostri sforzi sarà possibile sconfiggere la violenza di genere. 

Questo è il messaggio della nuova campagna firmata da Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, che è stata lanciata il 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne promossa dall’ONU.

La campagna è composta da un’immagine e da un video in cui le protagoniste, le ballerine Lucy Briaschi e Tiziana Bolfe, madre e figlia, con alcuni passi di danza raffinati ma potenti mettono in scena la violenza che da sempre opprime il genere femminile e la necessità di lottare insieme per mettere fine a questa ingiustizia.

Nel mondo, una donna su tre subisce qualche forma di violenza nel corso della sua vita, spesso all’interno delle mura domestiche. 

È un dato allarmante, che ha convinto le Nazioni Unite a inserire tra gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il 2030 anche l’eliminazione di ogni forma di violenza contro le ragazze e le donne, sia nella sfera pubblica che in quella privata.

Anche Benetton Group si è impegnato a perseguire quest’obiettivo. 

Nel contesto del Women Empowerment Program, il programma di sostenibilità di Benetton che sostiene la parità di genere e l’empowerment femminile, sono state attivate una serie di iniziative concrete contro la violenza di genere: in Bangladesh, per esempio, Benetton sta collaborando con UN Women affinché sia aumentata la sicurezza delle lavoratrici del settore RMG nelle fabbriche e nei luoghi circostanti.

Da alcuni anni Benetton sostiene gli Orange Days, un’iniziativa della durata di 16 giorni che inizia il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. 

Nel 2014, Fabrica aveva prodotto un’immagine e un video per UN Women in cui una donna veniva metaforicamente lapidata con petali arancioni, mentre l’anno scorso era stato il turno di un’altra campagna, incentrata sull’importanza che le pari opportunità e la non discriminazione giocano nella lotta alla violenza di genere.

“Intrecceremo le nostre braccia per abbracciarci e proteggerci a vicenda” recitano le parole che accompagnano il video di quest’anno. 
 
È un messaggio di solidarietà che è risuonato particolarmente forte il 25 Novembre, quando tutto il mondo si è colorato di arancione per dire no alla violenza di genere.

domenica 15 novembre 2015

25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Le iniziative

Iniziative per il 25 novembre
Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

(VIOL)AZIONE E NARRAZIONE:
la violenza maschile contro le donne.
Basta chiamarlo raptus: stereotipi fuorvianti e (dis)informazione

Con la partecipazione di Serena Dandini

Scarica la locandina con tutte le informazioni e il calendario in dettaglio!

Il prossimo 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l'Università degli Studi di Torino e il Comitato Unico di Garanzia con la collaborazione dell’Associazione Volontarie Telefono Rosa Piemonte di Torino e del Teatro della Caduta, organizzano una serie di eventi e di iniziative dal titolo “(VIOL)AZIONE E NARRAZIONE: la violenza maschile contro le donne. Basta chiamarlo raptus: stereotipi fuorvianti e (dis)informazione”.

Si inizierà il 16 e il 17 novembre con due incontri presso il Campus Luigi Einaudi, dove avvocate e psicologhe/i che da anni lavorano con il Telefono Rosa di Torino interagiranno con studentesse e studenti sui temi della narrazione della violenza. Nel primo appuntamento verrà dato risalto agli stili delle narrazioni delle donne vittime di violenza; nel secondo saranno centrali i linguaggi e le comunicazioni giornalistiche sul tema della violenza di genere: narrazioni che vedono sempre al centro dell'attenzione, anche dei mezzi di comunicazione, la “donnavittimadiviolenza” con pochissimi riferimenti, invece, al responsabile della violenza, il maltrattante o, nei casi più gravi, il femminicida.

Il 25 novembre, dalle ore 14, presso l'Aula Magna del Campus Luigi Einaudi verranno presentati gli esiti dei due incontri e discussi con alcune esperte sul tema. Il convegno vedrà la partecipazione generosa e straordinaria di Serena Dandini, che presenterà brani tratti dal suo libro “Ferite a morte”, letti da Germana Pasquero.

Il 24 e il 25 novembre e il 3, 4, 5 dicembre, alle ore 21, presso il Caffè della Caduta in Torino, Via Eusebio Bava n. 39, saranno messe in scena cinque repliche di “Open Cafè speciale 25 novembre”: si tratta di una performance appositamente ideata e realizzata dal Teatro della Caduta, uno spettacolo interattivo di storytelling, un momento per riflettere sull’educazione sentimentale del maschio. Con Francesco Giorda, Emanuela Currao, Stefano Gorno.

Nella settimana fra il 23 e il 28 novembre, le/i docenti dell’Università degli Studi di Torino dedicheranno alcune ore di lezione al tema della violenza di genere in un’ottica multidisciplinare: temi delle lezioni, orari e sedi saranno disponibili alla pagina web:


Il focus delle iniziative sarà il binomio “violenza e narrazione”: storie non solo di cronache efferate ma anche di culture, di opinioni, di stereotipi e di pregiudizi; linguaggi che riguardano ambiti giuridici, sanitari, dei centri antiviolenza e di chi, a diverso titolo, si occupa di violenza. Con un preciso scopo: affrontare temi importanti, delicati e mai risolti, all’interno dell’università, dove l’argomento della violenza di genere è marginale non solo nei percorsi di studio ma anche nel modo stesso in cui i giovani e le giovani conoscono e affrontano il problema.


Università degli Studi di Torino
Staff Comunicazione e Stampa
Responsabile Eva Ferra
Tel. 011 6702590 - 2222 - 2533
Email: ufficio.stampa@unito.it

Università degli Studi di Torino
Comitato Unico di Garanzia (CUG)
Presidente Silvia Giorcelli
Tel. 011 6704369
Email: cug@unito.it

Associazione Volontarie Telefono Rosa Piemonte di Torino
Via Assietta 13/A - Torino
Tel. 011 530666 - 5628314
Email: telefonorosa@mandragola.com

Caffè della Caduta
Via Bava 39 - Torino
Tel. 011 5781467
Email: info@teatrodellacaduta.org
WhatsApp 340 6906136

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