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lunedì 27 maggio 2019

STUDIO Gender balance, secondo gli esperti l’equilibrio di genere sul lavoro fa crescere l’economia globale del 35%: ecco perché


Dallo studio condotto in merito ai benefici del gender balance sul lavoro emerge che il mix perfetto di uomini e donne in azienda aumenta la produttività, fa crescere il fatturato, riduce infortuni e assenteismo e migliora perfino le condizioni psicofisiche: secondo l'International Monetary Fund inoltre aumenterebbe l'economia globale del 35% e permetterebbe di raggiungere 28 trilioni di dollari del PIL mondiale entro il 2025, come riportato da Harvard Business Review.

Ma non è tutto, i team rispettosi dell'equilibrio di genere vantano una brand awareness del 5% maggiore rispetto agli altri, il 12% in più di fidelizzazione del cliente, il 13% in più di crescita, il 23% in più di fatturato e una minore incidenza di infortuni sul lavoro.

GENDER BALANCE, SECONDO GLI ESPERTI L'EQUILIBRIO DI GENERE SUL LAVORO FA CRESCERE L'ECONOMIA GLOBALE DEL 35%: ECCO PERCHÉ

Aumenta la produttività, fa crescere il fatturato, riduce infortuni e assenteismo e migliora perfino le condizioni psicofisiche. Sono questi alcuni dei vantaggi che l'equilibrio di genere apporta sul posto di lavoro: secondo gli esperti il mix perfetto di uomini e donne in azienda aumenterebbe l'economia globale del 35% permetterebbe di raggiungere 28 trilioni di dollari del PIL mondiale entro il 2025.

Favorire l'equilibrio di genere con l'assunzione delle donne e combattere il sessismo sul posto di lavoro rappresenta la chiave per migliorare l'economia mondiale e renderla meno soggetta a crolli finanziari. 

È quanto emerge da una recente ricerca dell'International Monetary Fund pubblicata sul The Guardian, secondo cui avvalersi delle abilità di donne nelle posizioni strategiche aumenterebbe l'economia globale del 35%. Pensiero condiviso da uno studio condotto da Harvard Business Review, secondo cui l'equilibrio di genere permetterebbe di raggiungere 28 trilioni di dollari del PIL mondiale entro il 2025, oltre ad essere una delle caratteristiche richieste dall'85% dei millennial nella scelta dell'azienda per cui lavorare

Ma non è tutto, il gender balance apporta un netto miglioramento anche alle condizioni psicofisiche: un sondaggio condotto da Reuters su oltre 1000 lavoratori ha infatti evidenziato come il mix di genere abbia aumentato la soddisfazione lavorativa, la felicità e la produttività, e abbia ridotto notevolmente l'assenteismo.

Con l'obiettivo di indagare sugli effetti positivi del bilanciamento di genere nelle aziende, il Gruppo Sodexo ha scelto di approfondire questo tema realizzando uno studio sul Gender Balance, dal quale emerge chiaramente che i team rispettosi dell'equilibrio di genere vantano una brand awareness del 5% maggiore rispetto agli altri, il 12% in più di fidelizzazione del cliente, il 13% in più di crescita, il 23% in più di fatturato e una minore incidenza di infortuni sul lavoro

Lo studio fornisce una panoramica sull'approccio, sempre più diretto, che le aziende scelgono di adottare nei confronti del tema della diversità sul lavoro, e in particolare rispetto alla promozione dell'equilibrio di genere nei team.

"L'equilibrio di genere nelle aziende apporta vantaggi concreti anche in termini di performance e pertanto risulta essenziale, ma si tratta di una trasformazione culturale che richiede consapevolezza e determinazione – spiega Nadia Bertaggia, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Sodexo Italia – La nostra azienda sta aprendo da anni la strada verso ambienti di lavori inclusivi e la grande attenzione in tema di diversità è supportata da dati eloquenti: il 50% del nostro consiglio di amministrazione e più del 32% dei team dirigenziali del Gruppo è infatti composto da donne. Ma sappiamo benissimo che la strada da percorrere è ancora lunga ed è per questo che ci stiamo impegnando duramente affinché entro il 2025 il 100% dei nostri collaboratori possa lavorare in team rispettosi dell'equilibrio di genere". 

Il vantaggio di avere in azienda figure manageriali femminili è un pensiero condiviso anche da Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach italiana: "Le donne possiedono tendenzialmente la capacità di sviluppare e far sviluppare ambienti che mettono le persone in condizioni di fornire risultati eccellenti, in una condizione di fiducia reciproca e di sostenibilità professionale", afferma la Osnaghi, che nella sua carriera professionale ha spesso affiancato grandi donne CEO e imprenditrici nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Nonostante negli ultimi tempi le aziende abbiano adottato un approccio più diretto al tema della diversità sul lavoro, i passi da compiere restano ancora molti. Secondo un'indagine condotta dal Pew Research Center di Washington, 4 americani su 10 percepiscono una disparità di valutazione nei confronti delle donne che puntano ai vertici aziendali e credono che debbano lavorare più duramente dei colleghi uomini per dimostrare le proprie capacità

Pregiudizi che riflettono l'opinione pubblica e uno scenario lavorativo non ancora in linea con il gender balance. Una delle cause principali è rappresentata dalla mancanza di supporto nei confronti delle donne, come sottolineato da Sylvia Ann Hewlett, fondatrice e CEO del Center for Talent Innovation: "La mancanza di sostegno generale è la principale barriera per le donne che cercano di migliorare il proprio percorso di crescita professionale. Come suggerito dallo studio condotto da Sodexo, in cui sono analizzati i trend che nel prossimo futuro avranno un impatto sugli ambienti di lavoro, "le aziende che vogliono affrontare e superare le disparità di genere devono abbattere tali pregiudizi e favorire le giuste condizioni per creare un ambiente di lavoro inclusivo a cui le donne, a tutti i livelli dell'organizzazione, sentano di appartenere".


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domenica 19 maggio 2019

MODA Il bikini prezioso di Laura Spreti incanta la Montecarlo Fashion Week

Il bikini prezioso di Laura Spreti incanta la Montecarlo Fashion Week

Montecarlo 18 maggio 2019 - La stilista Laura Spreti conquista Montecarlo alla Fashion Week, con i costumi gioiello della sua collezione Luxury Beachwear dedicata a Grace Kelly. Un tripudio di sete, voille, tulle, diamanti e pietre preziose che hanno incantato il pubblico presente e l'attore Remo Girone in prima fila con la moglie Victoria, sempre orgoglioso di applaudire il Made in Italy.


Ha scelto Montecarlo Fashion Week, la stilista Laura Spreti, per presentare la sua nuova collezione Luxury Beachwear: costumi-gioiello, impreziositi da veri diamanti, zaffiri o rubini che da spalline del bikini, diventano spettacolari bracciali tennis. I capi Beachwear sono realizzati in velluto elasticizzato nei colori abbinabili alle pietre preziose dei bracciali/spalline.

La  stilista esprime al meglio le tecniche sartoriali italiane: tutti i suoi abiti sono completamente realizzati a mano utilizzando tessuti pregiati. Il brand Laura Spreti interpreta, tra tradizione ed innovazione, la favola della principessa. Non a caso la stilista dedica la sua collezione all'icona per eccellenza: Grace Kelly.  La donna che veste Laura Spreti è colei che sogna ancora di indossare le scarpette di cristallo e ama la più sofisticata eleganza. 


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giovedì 9 maggio 2019

Per 7 mamme su 10 il regalo più bello, nel giorno della loro festa, è il bacio del proprio figlio


PER 7 MAMME SU 10 IL REGALO PIÙ BELLO DA RICEVERE NEL GIORNO DELLA LORO FESTA È IL BACIO DEL PROPRIO FIGLIO

Il bacio di un figlio alla mamma, lo confermano anche gli esperti, emoziona più di ogni altra cosa, producendo anche una sensazione di benessere e serenità. E su Instagram, tra Chiara Ferragni e Belen Rodriguez, spopolano sempre di più le foto delle influencer in compagnia dei propri bambini.

I baci, così come gli abbracci e le carezze, si danno e si ricevono, ma davvero pochi sono considerati indimenticabili. Fra questi, infatti, non possono non essere presenti quelli che le madri ricevono dai propri figli: un gesto, fra l'altro, molto apprezzato in occasione della Festa della Mamma. Per 7 mamme su 10 (73%), infatti, il bacio del proprio bambino risulta essere il "regalo" più bello nel giorno della loro festa. Lo confermano anche gli esperti, secondo i quali è un gesto di grande importanza per la madre, che riesce ad emozionarsi (51%) per il valore speciale che questa dimostrazione di affetto contiene in sé. Il fatto è confermato anche dall'attuale tendenza, che spopola sui social network, delle celebrities che postano i baci ricevuti dai propri figli: Chiara Ferragni e Belen Rodriguez sono le prime.

E' quanto emerge da uno studio di Baci Perugina, condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di 1500 mamme di età compresa fra i 25 e i 65 anni, su un panel di 50 esperti fra psichiatri e psicologi e attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community per sondare quale sia il regalo più bello da ricevere, dal proprio figlio, in occasione della Festa della Mamma.

Ma quante mamme vengono celebrate per la loro Festa? Il 94% delle intervistate dichiara di ricevere almeno gli auguri, mentre solo il 3% ha confidato di no. Il restante 3%, infine, ha ammesso di non averli ricevuti per dimenticanza.

In che modo? Quattro mamme su 10 (39%), in quanto lontane dai propri figli, dichiarano di ricevere gli auguri in diverse modalità: sia via whatsapp, con delle frasi poetiche accompagnate dalle emoticons, che tramite una fotografia postata sui social network, a cui si aggiunge spesso una chiamata telefonica. Il 38%, invece, è felice di ricevere dal proprio figlio un bellissimo gesto d'affetto e poco più di 1 su 5 (23%) confessa di ricevere un regalo materiale, come per esempio un disegno fatto a scuola, un mazzo di fiori o un dolce.

Qual è il regalo più bello che si desidera ricevere? Il 73% delle mamme ha dichiarato che "la cosa più bella è quando mio figlio mi abbraccia e mi dà un bacio", mentre il 67% "quando ricevo qualcosa che è stato realizzato appositamente per me, ad esempio un disegnino, una letterina o un dolce". Poco più di 3 mamme su 10 (32%), infine, sono particolarmente felici quando ricevono un regalo desiderato".

Ma perché proprio un bacio? Che cosa rappresenta? Quasi 8 mamme su 10 (77%) "il bacio è quel gesto che nella sua naturalezza e semplicità riesce a provocare emozioni forti come davvero altre poche cose al mondo"; mentre il 51% sostiene che sia "l'unico gesto che sugella un legame indissolubile". Tre madri su 10 (32%) dichiarano che, quando ricevono un bacio dal proprio bambino, sentono "tutto l'affetto che sono in grado di dare". Il 29%, infine, è convinto che il bacio equivalga alla "gratitudine che loro hanno nei nostri confronti".

"Il bacio che un figlio dà alla propria madre – commenta Annamaria Meterangelis, psicologa psicoterapeuta presso l'Università degli Studi di Napoli 'Suor Orsola Benincasa' – potrebbe rispondere al bisogno del genitore di sentirsi amato. Un'altra necessità, inoltre, è quella di essere riconosciuto nel ruolo genitoriale che, spesso, a seconda delle età, comporta 'super' impegno, disponibilità e competenze che, talvolta, le madri pensano di non possedere, soprattutto se si tratta del primo figlio. Attraverso l'atto del bacio, quindi, viene comunicato e veicolato affetto e l'emozione primaria che una mamma prova è quella della gioia, che risponde ad una reazione psico-fisica. La componente emotiva si associa quindi a quella fisica, in quanto il bacio produce una 'scarica' di ormoni, come la serotonina e l'ossitocina che danno una sensazione di benessere e di serenità. Il tutto, infine, è determinato dall'investimento emotivo che caratterizza la reazione primaria madre-figlio, che inizia sin dalla pre-nascita".

Nell'era dei social network, poi, si è assistito ad una sorta di "trasformazione": un gesto comune, come appunto quello del bacio di un figlio alla propria madre, che diventa "cliccatissimo" e "chiacchieratissimo" se, a postarlo, è una celebrity del calibro di Wanda Nara o Melissa Satta. Chi è mamma, quindi, tende sempre di più a seguire i personaggi del mondo dello spettacolo: icone fashion di stile da cui apprendere numerosi consigli. Anche i blog delle "influencer-mum" rivestono un ruolo chiave per sapere, per esempio, che regime alimentare far seguire al piccolo o quali attività ludiche scegliere per farlo giocare e renderlo felice.

Ecco, quindi, la Top 10 delle mamme celebrities.

1)    Chiara Ferragni e Leone. "Lello", questo il soprannome del bambino di una delle più importanti influencer al mondo nel campo della moda, è talmente famoso da avere una pagina Instagram con più di 75mila followers, anche se si tratta di uno spazio creato dai fan dei Ferragnez.
2)    Belen Rodriguez e Santiago. Il piccolo, nato dalla relazione con il ballerino Stefano De Martino, è particolarmente presente nei profili social di Belen, che ama fotografarsi assieme a lui.
3)    Wanda Nara, Francesca e Isabella. La showgirl argentina, moglie di Mauro Icardi, è molto attiva su Instagram e, fra le tantissime foto da modella, ne spuntano diverse in compagnia delle due piccole. Valentino, Constantino e Benedicto sono gli altri tre maschietti, avuti dalla precedente relazione con Maxi Lopez.
4)    Alessia Marcuzzi, Mia e Tommaso. Anche la conduttrice de Le Iene si diverte nel postare le foto dei sue due bambini: Mia, la più piccola, concepita con Francesco Facchinetti e Tommaso, il maggiore, avuto dall'allenatore della Lazio Simone Inzaghi.
5)    Melissa Satta e Maddox. Suo figlio, il cui padre è il calciatore Kevin Prince Boateng, ha appena compiuto 5 anni e l'ex velina di Striscia la Notizia, ogni tanto, condivide sul suo Instagram momenti di vita quotidiana assieme al piccolo, come di recente la festa del suo compleanno.
6)    Michelle Hunziker, Sole, Celeste e Aurora. La showgirl svizzera ha avuto le prime due figlie dall'attuale compagno, lo stilista Tomaso Trussardi, mentre Aurora è la figlia nata dalla storia d'amore con Eros Ramazzotti. Michelle e Aurora compaiono spesso affiatate sui social dove risultano essere vincenti per la solarità e la simpatia.
7)    Federica Nargi , Sofia e Beatrice. Proprio quest'ultima è nata qualche mese fa dalla relazione con l'attaccante Alessandro Matri: sui social, fra tantissime foto, anche tante della famiglia al completo.
8)    Laura Pausini e Paola. La cantante italiana, ultimamente, si è resa protagonista assieme alla figlia nella lotta contro il tumore infantile: a quattro mani, così, hanno "disegnato" una delle bambole in vendita tramite campagna benefica.
9)    Beatrice Valli, Bianca e Alessandro. L'ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha avuto Bianca, secondogenita, dall'ex tronista Marco Fantini, attuale compagno, mentre il bambino di 8 anni è nato da una precedente relazione. La famiglia compare spesso al completo nelle foto postate sui social.
      10) Giorgia Palmas e Sofia. L'attuale fidanzata di Filippo Magnini ha una figlia di nome Sofia, avuta dalla relazione con l'ex calciatore Davide    Bombardini. La piccola, ultimamente, è stata a Disneyland Paris per il 37mo compleanno della mamma.

martedì 9 aprile 2019

Donne al mare. Le italiane alla prova costume, in aumento gli interventi di lipoaspirazione per eliminare le “culotte de cheval”

Le italiane alla prova costume, in aumento gli interventi di lipoaspirazione per eliminare le "culotte de cheval"

Secondo il chirurgo estetico Renato Zaccheddu l'accumulo di adipe, localizzato nella parte esterna della coscia, è un problema che affligge le donne in vista dell'estate. 

Tra le celebrities che si sono sottoposte ad intervento ci sono Brigitte Nielsen, Jessica Alba e Britney Spears.

L'estate si sta inesorabilmente avvicinando e le donne, ancora una volta, dovranno fare i conti con la "temibilissima" prova costume. Una fra le imperfezioni che preoccupano di più, secondo quanto sostiene Renato Zaccheddu, chirurgo estetico fra Milano e Londra, sono quei "cuscinetti" di adipe che si localizzano sul fianco della coscia, in corrispondenza del gluteo o poco più in basso, noti anche con il nome di "culotte de cheval". Eliminarle, inoltre, non è così semplice e l'unica soluzione potrebbe essere quella di ricorrere ad un intervento chirurgico. 

Secondo quanto riporta l'American Society of Plastic Surgeons, infatti, nel 2017 sono stati più di 245mila gli interventi di liposuzione realizzati, contro i 235mila dell'anno precedente. Questa procedura, inoltre, dopo l'aumento del seno, è la seconda più richiesta nel 2017, con un aumento del 5% rispetto al 2016.

Per l'International Society of Aesthetic Plastic Surgery, infine, l'Italia ha occupato la nona posizione per quanto riguarda la chirurgia plastica, mentre per la medicina estetica ha raggiunto il settimo posto dietro Francia e Germania.

"Il problema di questo accumulo adiposo – dichiara il chirurgo estetico Renato Zaccheddu – che fa 'coppia' con le 'maniglie dell'amore' per gli uomini, è che non è facilmente eliminabile, nemmeno seguendo una rigorosa vita salutista fatta di una buona alimentazione e di una regolare attività fisica. L'unica soluzione, quindi, potrebbe essere quella di sottoporsi ad un intervento di lipoaspirazione, che deve essere eseguito in un clinica dotata di sala operatoria. L'operazione, condotta in sedazione profonda con anestesia regionale, viene eseguita in circa un'ora e la dimissione avviene in giornata con 'day hospital'. Il recupero definitivo, infine, si aggira sui 3 o 4 mesi, anche se si può apprezzare sin da subito una buona parte del risultato".

Consigli post-operatori? "Sono consigliate – suggerisce il chirurgo estetico – delle guaine compressive per 3 o 4 settimane, mentre delle sessioni di massaggi linfodrenanti, per qualche settimana, permettono un riassorbimento del gonfiore post-operazione in modo più regolare. Se si vuole essere pronte, definitivamente, per il periodo estivo sarebbe consigliabile sottoporsi all'intervento entro il mese di maggio, al massimo".

Anche nel mondo delle celebrities hollywoodiane ci sono personaggi che hanno lamentato questa problematica, ricorrendo ad interventi di liposuzione. Una fra questi è Brigitte Nielsen, ex moglie dell'attore Sylvester Stallone che, tempo fa, si sottopose a diversi interventi chirurgici per un reality show trasmesso da una tv tedesca. Anche la bellissima Jessica Alba, attrice e madre di due figli, non ha saputo resistere al richiamo di un "ritocchino" dopo aver partorito per recuperare quella forma smagliante che l'ha sempre caratterizzata. Britney Spears, invece, ha preso il primo volo per Las Vegas per sottoporsi ad interventi di lipoaspirazione su fianchi e glutei: la cantante britannica, infatti, non è nuova ad operazioni chirurgiche per migliorare il suo aspetto. L'attrice e cantante statunitense Heidi Montag si è sottoposta ad alcuni interventi di liposuzione per modellare fianchi, glutei e cosce.


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sabato 6 aprile 2019

La Rete #Restiamoumani #Incontriamoci esprime solidarietà e vicinanza alla giovane donna vittima del grave episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi a Catania

La Rete #Restiamoumani #Incontriamoci esprime la propria solidarietà e vicinanza alla giovane donna vittima del grave episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi a Catania. Condanniamo questa violenza così come condanniamo la violenza maschile contro le tante altre vittime di reati di genere che restano sconosciuti ed impuniti perché perpetrati sui luoghi di lavoro, nelle famiglie o all'interno di ambienti sociali che dovrebbero essere protetti. 

Non si tratta di reati occasionali dovuti all'agire estemporaneo di qualche "balordo" ma di reati "sistemici" che si inseriscono come un cancro all'interno di un tessuto sociale del tutto privo di anticorpi. Il fatto che un episodio come quello dei giorni scorsi sia compiuto in gruppo, così come i tanti passati sotto silenzio, evidenzia l'esistenza di un grave problema sociale. Cosa si sta facendo per produrre un mutamento culturale e sociale che introduca nella nostra società quegli anticorpi contro la violenza di genere dei quali ha bisogno? Cosa si fa per sostenere le vittime di questi reati? La sensazione è che passata l'onda mediatica, durante la quale ci si straccia le vesti per un inasprimento delle pene, tutto torni come prima e le vittime vengano lasciate a se stesse. 

Lo Stato non assume nessun onere, anche nel caso in cui il colpevole non sia in condizioni di risarcire la vittima, assegnando, quando si riesca ad ottenerlo, il misero contributo previsto in attuazione della L. 122/2016. Nessun programma educativo nelle scuole, pochissime tutele sul posto di lavoro, case famiglia per le vittime di violenza o di tratta lasciate alla buona volontà del volontariato. Linguaggi e atteggiamenti della politica sempre maschilisti indirizzati all'invettiva e alla violenza. Linguaggi apparentemente protettivi delle vittime di stupro che in realtà nascondono atteggiamenti patriarcali il cui scopo è quello di mantenere le donne in uno stato di inferiorità. Al riguardo vogliamo ricordare la totale indifferenza nei confronti delle centinaia di donne che giungono nel nostro Paese dopo avere subito violenze sessuali in Libia (anzi la volontà espressa dal nostro Governo era quella di rimandarle indietro ai propri stupratori) e il comportamento inqualificabile nel caso della Nave Diciotti, che ha costretto le donne sulla nave a restare per dieci giorni insieme ai propri violentatori senza che gli esponenti del governo si sentissero in obbligo (una volta conosciuta la cosa) di esprimere le proprie scuse per l'accaduto. 

Chiediamo ora alle Istituzioni un radicale cambio di passo nella consapevolezza che la prevenzione nei confronti di questi reati richieda non tanto o non solo l'inasprimento delle pene ma soprattutto un profondo cambiamento culturale. Attendiamo di sapere, quindi, dal Comune di Catania, dal Prefetto, dalla Regione, dal Governo quali programmi saranno posti in essere. Specificando che è una risposta che non può essere rimandata ma deve essere data qui e ora.

Aderiscono alla rete: A.n.p.i. Provinciale Catania, Africa Unita, AIS – comunità senegalese, Amnesty International gruppo 72 Catania, Associazione Ingresso libero, Borderline Sicilia, Chiesa Cristiana Evangelica Battista (via Capuana), Chiesa Evangelica Valdese, Circolo Etneo Teresa Mattei, CNCA Sicilia, Comitato Librino attivo, Comitato Popolare Antico Corso, Coop. Prospettiva, Coordinamento per la democrazia costituzionale, Emergency gruppo territoriale Catania, Gapa, Gruppo di Iniziativa Territoriale di Banca Etica per il Nordest della Sicilia, I Sentinelli di Catania I siciliani giovani, La città felice, Libera Catania, Mani Tese Sicilia, ong Co.p.e. - cooperazione paesi emergenti, Pax Christi Catania e tanti singoli cittadini


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Salute femminile. Sonno e disturbi di genere : la donna sempre più “multitasking” dorme meno e peggio dell’uomo


Sonno e disturbi di genere: la donna sempre più "multitasking" dorme meno e peggio dell'uomo

I risultati di una corposa raccolta di relazioni scientifiche sui disturbi del sonno della donna - pronta per la pubblicazione sulla rivista scientifica Maturitas - e sui conseguenti rischi biologici, saranno presentati a Roma il 6 aprile p.v. durante i lavori del Convegno Nazionale Italia Sonno 2019. Alcune anticipazioni.

Roma, 4 aprile 2019: Il sonno della donna è più fragile di quello dell'uomo, vulnerabile alle mille sollecitazioni ambientali, al richiamo della prole e divorato dalle molteplici richieste di caregiving (prendersi cura). Così "dorme" la donna, preparandosi al suo innato multitasking, con un orecchio vigile, attento ai rumori ed ai risvegli dell'ambiente domestico, un po' come i delfini che dormono e vegliano insieme con due diverse metà del loro cervello.

L'insonnia si sa, è declinata al femminile ed è sorella dell'ansia e della depressione. Se una donna sana in gioventù, nella prima parte del suo ciclo riproduttivo, presenta meno rischi biologici di patologie organiche del sonno quali le apnee notturne o i disturbi del movimento sonno-relati, questo cambia in epoche particolari della vita quali la gravidanza o la menopausa.

Gli ormoni femminili infatti influenzano in maniera significativa la continuità e l'efficienza del sonno notturno, le sue capacità ristorative e di protezione nei confronti delle malattie cardio-cerebrovascolari, nonché del declino cognitivo. In gravidanza per esempio il sonno è esposto a rischi specifici quali, con l'aumento del peso, il russamento e le apnee della gestante con il possibile sviluppo di ipertensione gravidica, condizioni che espongono ad un parto pretermine ed assistito, con deleterie conseguenze sul benessere materno-fetale.

Un'altra patologia in gravidanza spesso responsabile dell'insonnia materna è quella delle "gambe senza riposo", legata alla carenza di ferro e di altri fattori neurotrofici propri di questa fase e che tanto impatta non solo la continuità del sonno materno, ma anch'essa il benessere materno-fetale, inducendo alterazioni cardiovascolari che rappresentano altrettanti fattori di rischio nell'ambito della gestazione. 

E che dire poi del puerperio e delle alterazioni umorali della neomamma che un sonno inadeguato per le nuove sollecitazioni della prole non protegge e spesso consegna al maternity blues (sindrome del terzo giorno), se non alla psicosi puerperale con i noti rischi per sé e per la prole? La menopausa invece rappresenta un ulteriore periodo di vulnerabilità biologica, in cui la brusca caduta degli ormoni riproduttivi modifica la distribuzione del peso corporeo e conferisce alla donna un rischio biologico di disturbo respiratorio simile a quello dell'uomo.

Negli ultimi tempi alcuni importanti esperti italiani di malattie del sonno hanno concentrato i loro studi e ricerche proprio sulle differenti patologie del sonno in menopausa e la loro ripercussione su emotività ed umore, capacità cognitive, benessere psicofisico, rischio cardio e cerebrovascolare e, ancora una volta, di comparse e mantenimento delle "gambe senza riposo" con il rischio ipertensivo e di comorbidità psichiatrica ad esso connessi. Le diverse relazioni degli esperti sono state raccolte e revisionate in un lavoro unitario che sarà pubblicato a breve sulla nota rivista scientifica internazionale Maturitas e presentate a Roma il prossimo 6 aprile durante i lavori del Convegno Nazionale Italia Sonno 2019.

"In questa raccolta è chiaramente emerso che nella menopausa la stima della depressione associata ad insonnia cronica si attesta su valori superiori all'80%" - dichiara la Prof.ssa Rosalia Silvestri del Centro Interdipartimentale per la Medicina del Sonno di Messina , tra gli esperti chiamati ad intervenire al Convegno - " quella dell'insonnia associata a sintomi vasomotori (vampate) al 70%, l'OSA (apnee morfeiche) intorno al 3%, con un aumento di rischio di ipertensione del 40%. La percentuale della RLS (gambe senza riposo)" - conclude la prof. Silvestri - " in menopausa si aggira tra il 15-20%, mentre il dato epidemiologico relativo a tutte le donne è inferiore al 4%!".

Gli organizzatori di Italia Sonno 2019, la pneumologa Dott.ssa Loreta Di Michele e il neurologo Sergio Garbarino,, in questa VIII edizione, hanno voluto affrontare uno degli aspetti più universali e sottovalutati " Il sonno: un terzo della nostra vita". "Nonostante l'avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche della nostra società continuiamo a sottovalutare l'enorme rilevanza di un sonno di buona quantità e qualità per nostro il benessere, salute e durata della vita" - dichiara il Dott. Garbarino - "Sconfiggere questa sorta di amnesia culturale collettiva rappresenta l'obiettivo del mondo scientifico e del nostro convegno". " La Dott. ssa Loreta Di Michele: " Da anni con Italia Sonno ci impegniamo con fatica a diffondere al grande pubblico informazioni scientifiche sul sonno e sull'importanza fondamentale che ricopre nella nostra vita; disturbi del sonno di genere e parasonnie sono solo alcuni dei temi che affronteremo con i massimi esperti chiamati ad intervenire. Ci auguriamo che anche questa volta i media ci aiutino nella nostra missione!"


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mercoledì 3 aprile 2019

Salute delle donne, Onda (H)Open Week, dall’11 al 18 aprile visite gratuite e incontri

Onda (H)Open Week,
dall’11 al 18 aprile visite gratuite e incontri
dedicati alla salute delle donne

L’ASST Gaetano Pini-CTO è uno dei 190 ospedali premiati con i Bollini Rosa. In occasione della Giornata nazionale della salute della donna l’ASST dialoga con le donne attraverso incontri informativi e ambulatori gratuiti.

Milano, 4 aprile 2019 In occasione della Giornata nazionale della salute della donna che si celebra il 22 aprile, l’ASST Gaetano Pini-CTO aderisce al programma di Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. L’Osservatorio organizza la quarta edizione dell’(H)Open Week con l’obiettivo di promuovere l’informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali malattie femminili.

Sono numerose le iniziative gratuite proposte dell’ASST Gaetano Pini-CTO, nella settimana dall’11 al 18 aprile, così come accade negli oltre 190 ospedali premiati con i Bollini Rosa che hanno aderito all’iniziativa. Le attività coinvolgono tutti i presidi dell’ASST (Presidio Pini, Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi e Presidio CTO). Nello specifico, oltre alla distribuzione di brochure e locandine informative su alcune delle principali malattie femminili, sono previsti incontri aperti alla popolazione e visite specialistiche:  

·                    l’11 aprile le dottoresse Paola Ceneteleghe e Gemma Gatto incontrano la popolazione per parlare dell’importanza della prevenzione per le malattie cardiovascolari delle donne.

·                    Il 12 aprile al Presidio Pini si terrà un incontro aperto alla popolazione a cura della dott.ssa Irene Pontikaki, responsabile dell’ambulatorio di Transizione, dal titolo “Un ambulatorio per piccole e grandi Donne affette da artrite idiopatica giovanile”; nella stessa giornata, al Presidio CTO la dott.ssa Michela Barichella, responsabile della Nutrizione Clinica, apre le porte alle donne per parlare di alimentazione al femminile.

·                    Il 15 aprile il dott. Lorenzo Panella, a capo del Dipartimento di Riabilitazione, al Polo Fanny Finzi Ottolenghi, parlerà alle donne del ruolo della terapia farmacologica e dell’esercizio per curare il Linfedema. Nella stessa giornata il dott. Isidoro Schilton, al Presidio CTO, apre le porte del suo ambulatorio, previa prenotazione, per una visita specialistica ortopedica del piede per chi è affetto da alluce valgo.

·                    Il 16 aprile la dott.ssa Barichella replica al Polo Fanny Finzi Ottolenghi l’incontro aperto sull’alimentazione al femminile.

·                    L’ultimo giorno, il 18 aprile, al Presidio CTO sono previsti due ambulatori gratuiti, previa prenotazione, dedicato uno alle visite specialistiche per le patologie della mano tenuto dalla dott.ssa Jane Messina e l’altro dedicato alle varici del dott. Roberto Maria Carlesi.

Per maggiori informazioni sugli appuntamenti e su come prenotare si rimanda alla locandina in allegato.



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L’Azienda Socio Sanitaria Pini-CTO, punto di riferimento per l’ortopedia, la riabilitazione specialistica, la reumatologia e la neurologia, a livello nazionale, comprende a Milano tre presidi ospedalieri: il Gaetano Pini, il CTO e il Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi. L’ASST Gaetano Pini-CTO - evoluzione della Scuola Ortopedica milanese nata nel 1874 - è specializzata in patologie e traumi dell’apparato muscolo-scheletrico, reumatologia e fisiatria. 
L'Azienda accoglie ogni anno 823mila utenti e i suoi specialisti lavorano con le più sofisticate tecniche di imaging, attraverso sale operatorie sia convenzionali sia dotate di robotica, l’ASST Gaetano Pini-CTO è centro erogatore per la presa in carico dei pazienti cronici nell'ambito delle patologie reumatiche e della Malattia di Parkinson.

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