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L'informazione al Femminile

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mercoledì 7 marzo 2018

STUDIO Donne in azienda, il "gender balance" sancisce il successo delle imprese: crescono produttività (8%), sicurezza (+12%) ed engagement (12%)

DONNE IN AZIENDA, IL "GENDER BALANCE" SANCISCE IL SUCCESSO DELLE IMPRESE: CRESCONO PRODUTTIVITÀ DELL'8% ED ENGAGEMENT DEI DIPENDENTI DEL 12%

L'equilibrio tra i sessi è la ragione del successo delle imprese. È quanto emerge dallo studio del Gruppo Sodexo sugli effetti del gender balance: secondo gli esperti, per ottenere performance ottimali il mix perfetto di uomini e donne in azienda si aggira tra il 40% e il 60%. 

L'apporto "rosa" accresce la sicurezza sul posto di lavoro (+12%), aumenta la produttività (+8%) e il tasso di partecipazione dei dipendenti (+12%).

Il giusto bilanciamento tra i sessi nelle aziende apporta numerosi e concreti vantaggi: la presenza femminile nei team influenza positivamente l'andamento delle company creando benessere e potenziando il business. Infatti, per avere prestazioni ottimali, la proporzione perfetta nei team si aggira tra il 40% e il 60% e nel 2016 il tasso di partecipazione dei dipendenti, o "employee engagement", ha registrato un +12% nelle società dove c'è gender balance rispetto a quelle dove non sono bilanciati. 

Inoltre si registra +8% rispetto alla media del tasso di conservazione dei dipendenti,o "employee retention", nelle aziende in cui vige la parità dei sessi; mentre il tasso di trattenimento dei clienti, altrimenti detta "client retention", inteso come l'aver conservato più del 90% dei propri clienti, è maggiore del 9% nelle aziende bilanciate rispetto a quelle sbilanciate. 

Anche la sicurezza sul posto di lavoro ha ottenuto +12%, ovvero si sono verificati un numero inferiore di incidenti nelle realtà bilanciate e la produttività, o "operating margins", è aumentata dell'8% dove vi è lo stesso numero di uomini e donne. 

È quanto emerge dallo studio Gender Balance realizzato dal Gruppo Sodexo e presentato in occasione della Festa della Donna prendendo in esame dati pervenuti da 50mila manager di 70 aziende internazionali nel quinquennio 2011-2016, con lo scopo di indagare sugli effetti positivi del bilanciamento di genere nelle aziende.

"La diversità di genere è essenziale. Il bilanciamento fa parte di una trasformazione culturale che richiede tempo, consapevolezza e determinazione – spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefit&Rewards Services – I risultati dello studio quinquennale sul Gender Balance di Sodexo confermano che la parità di genere nelle posizioni di leadership promuove gli interessi di tutti. Inoltre, questi risultati giustificano il nostro sforzo continuo per promuovere la parità tra uomini e donne nella leadership e nelle opportunità di crescita. Nel Gruppo Sodexo la rappresentanza rosa è consistente: 50% nel Consiglio di amministrazione, 32% tra i dirigenti senior, 46% tra i quadri intermedi e 28% nel Comitato esecutivo. Ad oggi inoltre, il 59% dei team ha un equilibrio di genere e il nostro obiettivo è quello di allargare questo risultato a tutti i team entro il 2025".

Come rilevato dalla ricerca McKinsey, a livello mondiale, le donne generano il 37% del PIL, nonostante rappresentino il 50% della popolazione in età lavorativa e sono evidenziate grandi disparità tra le aree geografiche. 

Infatti, la quota di produzione regionale del PIL originata da loro è del 17% in India, del 18% nel Medio Oriente e in Nord Africa, del 24% nell'Asia meridionale e del 38% nell'Europa occidentale, mentre in Nord America e Oceania, Cina, Europa orientale e Asia centrale, la quota è del 40-41%. 
Inoltre, solo il 5,2% dei CEO di S&P500 sono donne e sempre più aziende stanno riconoscendo l'importanza di correggere questi squilibri, garantendo la promozione di più donne alle posizioni di comando. 

A tal proposito, il 75% dei CEO afferma che la diversità di genere occupa un obbiettivo prioritario nell'organizzazione societaria e, come racconta Forbes, molti di loro hanno l'intenzione di garantire la parità di genere nella leadership.

"Un mix di talento equilibrato tra uomini e donne, combinato con una cultura inclusiva, aiuta a migliorare l'innovazione, l'impegno e la produttività per raggiungere i giusti risultati di business – spiega Rohini Anand, Vicepresidente senior Corporate Responsibility and Global Chief Diversity Officer di Sodexo – La parità tra sessi nelle posizioni di leadership dunque, incontra gli interessi degli stakeholders tanto che i gruppi gestiti da un giusto mix di uomini e donne hanno più successo. Il talento, l'impegno e la costanza di quest'ultima, sono un valore aggiunto per le aziende che, grazie alla loro presenza, migliorano le performances, contribuendo alla creazione di un ambiente favorevole per la crescita dei dipendenti. Per questo motivo, l'azienda si è impegnata a raggiungere una rappresentanza globale del 40% di donne nella leadership senior entro il 2025".


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HAYS INDAGINE "DONNE E LAVORO": TIMIDI SEGNALI DI MIGLIORAMENTO PER LE CARRIERE AL FEMMINILE IN ITALIA

INDAGINE HAYS "DONNE E LAVORO": CI SONO TIMIDI SEGNALI DI MIGLIORAMENTO PER LE CARRIERE IN ROSA. MA LA STRADA DA PERCORRERE È ANCORA MOLTO LUNGA

Per quasi un professionista su due (49%)nella propria azienda ci sono pari opportunità per uomini e donne, ma resta alta la consapevolezza che i colleghi maschi guadagnino di più. 

sono ancora molte le professioniste (53%) che lamentano  di sentirsi discriminate sul posto di lavoro. 

Milano, 07 marzo 2018  Nonostante la riconferma che l'Italia non è un Paese che facilita le carriere in rosaci sono alcuni timidi segnali che fanno ben sperare per il futuro delle professioniste nel Belpaese. È quanto emerge dall'indagine "Donne e Lavorocondotta da Hays, società leader del recruitment specializzatosu un campione di 400 professionisteper offrire un quadro aggiornato su come stanno evolvendo le carriere al femminile nel nostro Paese. I33% delle intervistate, per esempio, afferma di essere riuscita a diventare Manager o Directorma sono ancora tante, troppele donne che si sentono discriminate o svantaggiate rispetto ai colleghi uomini (53%)Inoltre, 3 su 10 (33%possono contare su stipendi che oscillano tra i 40 e gli oltre 60 mila Euroma 1 su 2 (50%) non crede ci sia uguaglianza salariale tra uomo e donna.

"I tempi stanno piano piano maturando: oggi la società inizia a capire che le donne sono un vero e proprio asset e che le aziende dovrebbero valorizzare sempre di più le professioniste di talento– afferma Sofia Cortesi, Finance Director di Hays –Purtroppo la strada da percorrere rimane ancora molto lunga: è allarmante che, ancora oggi, per esempio quasi tutte le donne (98%) ritenganol'Italia un Paese non adatto alle professioniste che vogliono fare carriera, e che il 76% guardi all'estero con invidia per poter trovare una situazione migliore".

Tuttavia molte aziende italiane si stanno evolvendo per venire incontro alle esigenze delle donne lavoratrici, eliminando gli ostacoli che ne limitano le carriere. L'indagine Hays mette in luce anche alcuni segnali positivi, che si collocano in un quadro generale di continuo miglioramento e di cauto ottimismo

In primis, quasi donna su 2 (49%)per esempio, ritiene di avere pari opportunità di carriera in azienda rispetto ai colleghi uomini. Un altro dato positivo, segno dei tempi che cambiano,riguarda il delicato equilibrio fra lavoro e vita privata. Il 70% si ritiene appagatadichiarando di riuscire a conciliare attività lavorativa e vita familiare. Inoltre, le lavoratrici non si sentono più in dovere di rinunciare a qualcosa di sé per raggiungere il successo sul lavoro: più della metà del campione (57%), infatti,sostiene di non aver dovuto sacrificare la propria famigliamentre il 55% non ha rinunciato alla propria femminilità, non sentendo la necessità di adottare un atteggiamento più maschile per potersi fare strada sul lavoro. 

Tuttavia sono ancora tante le tematiche su cui si dovrebbero fare ulteriori passi avanti: dalle retribuzioni, per le donne più basse rispetto agli uomini, alle posizioni apicali, ricoperte ancora quasi esclusivamente dai colleghi maschiIl 49% del campione, per esempio, crede che gli stipendi maggiori siano appannaggio prevalentemente maschile e nessuna delle intervistate crede che le donne guadagnino di più. Inoltre, quasi 7 donne su 10 confermano che, nella propria azienda, la prima linea del management è ancora in gran parte territorio dei colleghi maschi. 

L'indagine Hays mette in luce un altro aspetto interessante nella linea di comandoil 60% delle intervistate ritiene che i colleghi reagiscano in maniera diversa riportando a un capo uomorispetto a un capo donna. I professionisti sembrano sentirsi meno a loro agio se al comando c'è una donnaUn uomo manager al contrario viene considerato più "affidabile" e per questo i lavoratori sono più propensi ad ascoltarlo e a raggiungere gli obiettivi che assegna.

Infine, si chiede alle intervistate di esprimere un giudizio sul team di lavoro composto in prevalenza da donnePer più della metà del campione (51%) in un ambiente tutto al femminile è facile che si accenda la competizione e la rivalità, con effetti negativi sulle performance lavorative. E solo per 2 su 10 una squadra tuttaal femminile può rappresentare un vantaggio per la produttività, perché le colleghe sono più propense ad aiutarsi tra loro, riuscendo a raggiungere i migliori traguardi. 

 

Hays plc è il gruppo leader a livello mondiale nel recruitment di professionisti specializzati e, quest'anno, festeggia il suo 50° anniversario. Il Gruppo è leader di mercato sia nel Regno Unito sia nell'Asia Pacifica, oltre a essere uno dei più importanti player nel recruitment in Europa Continentale e in America Latina. Hays opera sia nel settore pubblico, sia in quello privato, trattando contratti di lavoro di tipo permanente, temporaneo e contracting. Al 31 dicembre 2017, il gruppo può contare su 10.800 dipendenti operanti in 20 diverse specializzazioni, per un totale di 256 uffici distribuiti in 33 diversi mercati. Per l'anno fiscale terminato il 30 giugno 2017:

 

- il gruppo ha registrato ricavi netti per 954.6£ milioni e profitti operativi di 211.5£ milioni (senza considerare attività straordinarie)

- sono circa 70.000 i professionisti che hanno trovato lavoro a tempo indeterminato grazie al gruppo Hays, mentre sono 240.000 quelli che hanno trovato un impiego di tipo temporaneo 

- il 27% dei ricavi netti viene generato nel Regno Unito e in Irlanda, il 24% in Asia Pacifica, mentre il restante 49% in Europa Continentale e nel resto dei Paesi in cui il gruppo è operativo

- approssimativamente il 41% dei ricavi netti del gruppo Hays deriva da contratti di tipo continuativo, mentre il restante 59% deriva da impieghi di tipo temporaneo

- Hays opera nei seguenti Paesi: Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Cile, Cina Continentale, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Honk Kong, India, Irlanda, Italia, Giappone, Lussemburgo, Malesia, Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Polonia, Portogallo, Russia, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti d'America e Ungheria.



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ManoMano presenta la prima youtuber donna italiana di bricolage

Crescita esponenziale delle donne che acquistano prodotti fai da te su ManoMano:
+180% nei primi due mesi del 2018

ManoMano presenta la prima youtuber donna italiana di bricolage

La piattaforma, che sostiene la filosofia che il fai da te sia per tutti, ha aiutato Sara Ortenzi a creare So Maker, canale YouTube dedicato ai progetti di DIY

 

 

Milano, 8 marzo 2018 – ManoMano.it, il più grande eCommerce di bricolage e giardinaggio in Europa, che da sempre con il suo bricolage collaborativo punta alla creazione di una community di appassionati sfruttando le potenzialità della rete, presenta la prima youtuber donna italiana nel mondo del bricolage. Sara Ortenzi, in arte So Maker, ha lanciato il suo canale dedicato ai tutorial fai da te grazie all'aiuto fornito da ManoMano. Sull'eCommerce la crescita degli acquisti da parte dell'universo femminile ha infatti avuto una crescita esponenziale: nei primi due mesi del 2018 le clienti donne sono cresciute del 180%, quasi il doppio rispetto agli uomini, che sono aumentati solo del 91%. L'universo femminile si dedica dunque sempre di più in modo autonomo al fai da te, alle riparazioni domestiche e a strumenti tipicamente maschili come trapani, viti e chiodi.

 

La nascita di una youtuber

Sara Ortenzi è una ragazza di 29 anni della provincia di Roma con la passione per il bricolage: una passione che si è manifestata fin da piccola, quando cercava di aiutare il papà e il fratello a realizzare i loro progetti, tra chiodi e attrezzi. "Mi è sempre piaciuto sporcarmi le mani, ma sono cresciuta sentendomi dire che non è una cosa da ragazze. Eppure, ho passato gli ultimi 6 anni della mia vita a comprare trapani e viti, invece di scarpe e vestiti, per dare vita ai miei progetti".

 

Sara ha deciso nel 2017 di lanciarsi nel mondo di YouTube aprendo il canale So Maker grazie all'aiuto di ManoMano, che ne ha percepito le capacità e ha deciso di supportarla in questo percorso. L'eCommercele ha infatti fornito un corso di montaggio e realizzazione di video, nonché tutti gli attrezzi del mestiere, l'affiancamento di alcuni dei più noti youtuber di bricolage e una grande dose di sostegno morale.

 

"Non è facile lanciarsi in un contesto così spesso stereotipato al maschile: le donne con questa passione esistono, ma molto spesso non emergono proprio per timore di scontrarsi con una realtà lontana da loro. Io vedo il fai da te come una sfida con me stessa, un'opportunità per creare da sola quello che voglio".

 

ManoMano è una piattaforma che da sempre si fonda sul concetto di bricolage collaborativo, soprattutto nell'impegno di formare una community di appassionati di fai da te in cui figure come gli youtuberhanno un ruolo fondamentale in quanto diffusori di contenuti. Grazie a questa approccio, ManoMano è in grado di riportare nel reale una passione che si sta sviluppando sempre di più nel mondo virtuale di Internet: l'eCommerce mira a connettere le persone che svolgono un'attività estremamente concreta come il bricolage tramite la rete.

 

 

 

 

ManoMano.it

ManoMano nasce nel 2013 da un'idea di due colleghi di lavoro, Philippe de Chanville e Christian Raisson, grandi appassionati di fai da te. Entrambi si rendono conto che c'è qualcosa che manca nel mondo del bricolage e del giardinaggio: la scelta online di prodotti specifici per realizzare i loro progetti è molto limitata. È così che nasce l'idea di creare ManoMano, oggi primo e-commerce dedicato al fai da te e al giardinaggio in Europa. ManoMano ha chiuso il 2017 con un volume d'affari di 250 milioni di euro e una serie di collaboratori in continua crescita che dalla sede parigina gestiscono le operazioni internazionali in Italia, Spagna, Belgio, Regno Unito e Germania.



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martedì 6 marzo 2018

Al via il bando per partecipare al Concorso nazionale Eurointerim Donna e Lavoro 2018



News #1
COMUNICATO STAMPA
Da giovedì 8 marzo
Al via il bando per partecipare al
Concorso nazionale Eurointerim
Donna e Lavoro 2018
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Quest'anno per il via della pubblicazione del bando per partecipare al Concorso Donna e Lavoro 2018, organizzato dall'Agenzia per il Lavoro Eurointerim Spa, è stata scelta una data significativa, proprio l'8 marzo, la Festa della Donna.
Alla sua ottava edizione il Concorso intende premiare nuove Idee di business al femminile e Progetti di imprenditrici di ogni età, che si siano distinte nell'ambito lavorativo fondando una nuova Startup o contribuendo all'innovazione di un'azienda consolidata.
L'idea vincente verrà premiata da Eurointerim Spa con un riconoscimento in denaro di 3.000 euroIl secondo e il terzo classificato verranno premiati rispettivamente con 2.000 euro e 1.000 euro.
Dopo il successo della scorsa edizione è stato confermato il Premio speciale di 500 euro per un Progetto con considerevole impatto sociale.
Il Premio è rivolto a Startup e Imprese a tema Donna e Lavoro. Possono presentare un Progetto: sia Startup che vogliono proporre un'idea ben precisa e sono formate da un team disposto a svilupparla, sia Imprese con un Progetto innovativo al femminile che Singoli individui, senza un team ma con talento e un'idea vincente da realizzare.
La valutazione dei Progetti pervenuti si suddividerà in due parti: una prima verifica di tipo formale da parte della Segreteria Organizzativa del Concorso per l'accertamento della completezza della documentazione ricevuta necessaria per l'ammissibilità e, di seguito, un'analisi tecnica da parte di una Giuria di Esperti sul contenuto dei Progetti presentati.
criteri di valutazione si baseranno su innovatività e originalità, realizzabilità tecnica e tempi di sviluppo, sostenibilità economica dell'iniziativa, mercato di riferimento, concorrenza e impatto sociale.
E' possibile inviare le proprie candidature entro sabato 30 Settembre 2018
Per partecipare
Ogni soggetto potrà comporre e inviare il proprio Progetto al seguente link:
Sarà necessario inserire i propri dati e allegare il Business Plan con particolare attenzione alla descrizione del prodotto/servizio proposto, agli obiettivi prefissati, all'utilità per il cliente, al mercato, ai tempi di sviluppo previsti, alle capacità e caratteristiche del team e al fabbisogno finanziario e rendimento. Inoltre è importante segnalare in cosa consistono innovatività e originalità del Progetto.
Eurointerim Spa informerà tutti i partecipanti entro due mesi dalla scadenza del 30 Settembre 2018 se i Progetti presentati rientreranno o meno tra i finalisti.
La data della Premiazione verrà comunicata successivamente.
Per informazioni e adesioni:

Visita il sito e candida la tua idea!
Numero Verde  800 02 03 03
Facebook: Concorso Donna E Lavoro
Twitter: @DonnaeLavoro



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domenica 4 marzo 2018

La moda etica in mostra all'Australia House di Londra


 
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La moda etica all'Australia House di Londra

La mostra  "The Commonwealth Fashion Exchange", dopo la suntuosa inaugurazione

a Buckingham Palace, si sposta all'Australia House di Londra: 

in esposizione una selezione di abiti sostenibili provenienti dai 53 paesi del Commonwealth.

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L'Australia House di Londra ospita fino al 6 marzo "The Commonwealth Fashion Exchange", un progetto che mette in mostra una selezione di abiti accomunati dal rispetto di principi di sostenibilità, provenienti dai 53 Paesi del Commonwealth


Inaugurata a Buckingham Palace, la mostra è stata uno degli eventi più fotografati della Fashion Week londinese. Dopo l'esclusivo vernissage, gli abiti sono stati sposati nella raffinata cornice dell'Australia House in un'esposizione aperta al pubblico. 


Qui visitatori possono ammirare le creazioni di straordinari designer: capi unici nel loro genere, realizzati nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità ed eccellenza stabiliti dal Green Carpet Challenge® (GCC®). 


Tra i nomi di primo piano: Karen Walker per la Nuova Zelanda, Bibi Russell per il Bangladesh, Burberry e Stella McCartney per il Regno Unito. 

 
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Il vernissage di "The Commonwealth Fashion Exchange" si è svolto il 22 febbraio presso Buckingham Palace

Un vero e proprio ricevimento, che ha visto la presenza della Duchessa di Cambridge, Kate Middleton e della Contessa del Wessex, Sophie Rhys-Jones, insieme a designer, artigiani ed esponenti di primo piano del mondo della moda, tra cui Anna Wintour, Edward Enniful, Livia Firth, Nadja Swarovski, Neelam Gill, Naomi Campbell, Stella McCartney, Adwoa Aboah e Caroline Rush.

L'esposizione a Buckingham Palace

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HRH La Duchessa di Cambridge e HRH La Contessa del Wessex con Stella McCartney

Anna Wintour con la designer Darshi Keerthisena

 Livia Firth e Hamish Bowles, Vogue 

Unico contribuito italiano all'iniziativa è la presenza di Bonaveri – l'azienda di Renazzo di Cento (FE) leader mondiale nei manichini di alta gamma - che ha sostenuto il progetto con i propri manichini biodegradabili


Dopo la Residenza Reale, è ora l'Australia House a fare da scenario a 30 creazioni sostenibili, firmate dai più talentuosi stilisti del Commonwealth ed esposte su manichini in B Plast: la bioplastica brevettata da Bonaveri e derivata al 72% da canna da zucchero. 

 
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