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giovedì 5 febbraio 2015

B&B Italia: nuove collezioni per ingolosire chi ama il design

È notizia di questi giorni che B&B Italia abbia lanciato due nuove collezioni in occasione del IMM Cologne 2015. Come specificato dal rivenditore B&B Italia a Milano, Cavallini 1920, le due collezioni presentate riguardano l’area living con un sistema di sedute componibili.

Il primo inedito presentato è un’evoluzione del sistema Michael progettato da Antonio Citterio per B&B Italia che propone una varietà di oltre trenta elementi per definire lo spazio in modo flessibile e funzionali alla convivialità creando il divano su misura delle proprie esigenze. Come vuole la tradizione del brand e come spiega Cavallini 1920 nella sezione dedicata, B&B Italia propone uno stile tradizionale rivisto in chiave moderna che punta molto sulla funzionalità e l’accorgimento per essere il dettaglio quotidiano di stile.

Novità che viene accompagnata dal brand gemello Maxalto che presenta il modello Solatium pensato per chi ama il comfort oltre che il design nella sua innovazione più pura. Come spiega Cavallini 1920, Maxalto è sinonimo di lavoro di alta ebanisteria unita alla cura del dettaglio per rendere l’ispirazione del francese di base moderno e adattabile a qualsiasi ambiente. È lo stile che sceglie chi ama la qualità  unita ad un comfort vero dato dal sapore del “ben fatto” del classico ma svecchiato nei colori e nei dettagli.

Se siete quindi alla ricerca di un mobile di design per arredare la vostra casa con grande stile e un tocco di eleganza, lasciatevi incantare dalle nuove linee di B&B Italia e scoprite quale potrà essere l’elemento che renderà la vostra zona living il sogno che avete sempre cercato!

Moda donna: l’argomento più letto sul Web


Forse non lo sapete, ma oggi più che mai, le news di moda donna (e non solo), le recensioni e i portali a tema sono letteralmente presi d’assalto: in altre parole, la moda risulta essere tra le news più lette online e sempre più aziende puntano al canale Web per ottenere visibilità. Ma facciamo un passo indietro e proviamo a dare una definizione di MODA: un tempo anche detta Costume, essa nasce fondamentalmente dalla necessità umana di coprirsi con tessuti, pelli o materiali simili.

Moda donna a portata di tutti: tra necessità e personalità
Sappiamo bene quanto con Moda donna, non ci si riferisca esclusivamente al capo in se, ma anche a precise funzioni sociali, atte a distinguere le varie classi o specifiche mansioni. Ceto sociale o no, un abito può essere rivelatore di alcuni tratti della personalità, può essere la risposta ad una tendenza del momento, così come un modo per “nascondersi” (si pensi al detto “l’abito non fa il monaco”). Il termine “moda” deriva dal latino modus che significa norma, maniera, tono, ritmo, moderazione. Se in un primo momento essa era un vero e proprio “privilegio” per le classe più abbienti (tanto che alcuni abiti venivano  addirittura menzionati tra i beni testamentari), oggi è possibile dire che alla portata di tutti.

Ecco le capitali della moda donna (e non solo)
Come appena detto, che si tratti di moda donna o uomo, i capi d’abbigliamento sono a portata di tutte le tasche e ce n’è per tutti i gusti. La moda non è più privilegio, ma un modo per distinguersi dalla massa o omologarsi ad essa; è anche industria e tema di eventi e manifestazioni di portata nazionale ed internazionale, presso nelle cosiddette capitali della moda:
- Milano
- Parigi
- Londra
- New York
Esse infatti ospitano la cosiddetta settimana della moda, ovvero un evento dalla durata di circa una settimana, che consente a stilisti e case di moda di tutto il mondo di presentare le proprie ultime collezioni.

Gli eventi più importanti della moda donna
A dimostrazione dell’importanza della moda donna e moda in generale, non c’è da stupirsi che dai primi anni duemila, le settimane della moda hanno trovato “accoglimento” in altre parti del mondo:
- Amsterdam International Fashion Weeks
- Hellenic Fashion Week
- New Zeland Fashion Week
- Barcelona Fashion Week
- Berlin Fashion Week
- Moda Lisboa
- Settimana della moda di Londra
- Fashion Week Mexico
- L’Oreal Melbourne Fashion Festival
- Settimana della moda di New York
- Roma Fashion Week
- Settimana della moda di Parigi
- Fashion Rio
- Settimana della moda di San Paolo
- Settimana della moda di Milano

Moda donna: le icone di stile per eccellenza!
Com’è che si dice? La moda passa, lo stile resta? Lo diceva l’inimitabile Coco Chanel. Quante donne hanno fatto la storia del carisma e dello stile?? Cantanti, attrici, principesse sono diventate nel tempo sinonimo di eleganza e hanno dato un contributo importante alla storia della moda donna (e non solo). È doveroso citarne almeno qualcuna:
- Marilyn Monroe
- Audrey Hepburn
- Lady Diana
- Jacqueline Kennedy Onassis
- Grace Kelly


In Italia George Clooney è il marito VIP più desiderato dalle mogli infedeli

  • Il 71% delle infedeli italiane intervistate preferisce scappatelle con uomini sposati
  •  George Clooney è il marito VIP più desiderato in Italia
 
5 febbraio 2015_Cara Amal Alamuddin, fai attenzione! Innumerevoli donne italiane vorrebbero ritrovarsi a letto col novello sposo George Clooney. 
 
Un recente studio condotto da Victoria Milan, sito di incontri online per persone sposate o impegnate in cerca di scappatelle, ha intervistato un po' di donne italiane sposate che si aggirano sul sito. Lo scopo del sondaggio era quello di scoprire quale fosse, nel panorama vip mondiale, lo sposo più desiderato. Clooney sembra essere il vincitore indiscusso col 24,3% dei voti.
 
I risultati dimostrano che 7 italiane infedeli su 10 preferiscono avere una relazione extraconiugale con un uomo sposato.
 
Ma non ci fermiamo qui! Le mogli italiane apprezzano partkicolarmente anche i mariti di Angelina Jolie e Michelle Hunziker. Brad Pitt e Tomaso Trussardi si classificano infatti in seconda e terza posizione col 17,8% e l'16.8% dei voti dopo Clooney che resta senza dubbio il più bello del reame.
 
L'amministratore e fondatore di Victoria Milan, Sigurd Vedal, interpreta questi dati come un chiaro segno di solidarietà tra persone sposate.
 
"Se la persona con cui tradisci il partner è sposata, la situazione è bilanciata:  non si rischiano coinvolgimenti a livello sentimentale, al contrario, ci si capisce e generalmente anche le esigenze sono alquanto simili.  Tradire non significa essere insoddisfatti: chi tradisce è solo alla ricerca di quel pizzico di pepe in più", commenta Vedal.
 
Dati del sondaggio
Sondaggio condotto su 2.560 utenti di sesso femminile iscritte a Victoria Milan
 
Preferisci avere una relazione extraconiugale con un uomo sposato?
Sì - 71%
No - 29%
 
Con quale uomo sposato dello spettacolo  vorresti andare a letto?
George Clooney (Amal Alamuddin) - 24.3%
Brad Pitt (Angelina Jolie) - 17.8%
Tomaso Trussardi (Michelle Hunziker) - 16.8%
Ryan Reynolds (Blake Lively) - 12.5%
Eros Ramazzotti (Marica Pellegrinelli) - 11.3%
Kanye West (Kim Kadashian) - 6.0%
Adam Levine (Behati Prinsloo) - 4.3%
Marco Bocci (Laura Chiatti) - 3.1%
Paolo Calabresi Marconi (Alessia Marcuzzi) - 2.3%
Brian Perri (Isabetta Canalis) - 1.6%
 

 
Victoria Milan è uno dei maggiori social network al mondo dedicati a uomini e donne in cerca di un'avventura. Il servizio è stato lanciato nel 2010 da Sigurd Vedal, media executive felicemente sposato, ed è ormai diventato uno dei più frequentati e discreti siti di incontri extraconiugali al mondo. Victoria Milan ha ormai superato i 5 milioni di utenti in più di 33 Paesi.
 

Moda e specie protette. Stop al traffico illegale di scialli di lana di antilope tibetana

La denuncia dello Sportello dei diritti. Per fare uno scialle di lana shatoosh possono essere uccise fino a 5 antilopi 

Il traffico illegale di articoli realizzati o confezionati con prodotti animali o vegetali derivati da specie protette produce guadagni astronomici e coinvolge la moda del lusso. Accessori di lusso in pelle di animali esotici in via di estinzione, sono ancora molto diffusi, soprattutto in Italia, patria delle griffe di maggior grido del mondo e paese tra i massimi importatori di pelli. Un fenomeno, quello del traffico di specie protette destinate all'industria della moda, in netta crescita. Si tratta di un commercio planetario che coinvolge mercanti senza scrupoli e produce guadagni astronomici.

Del resto, nel suo complesso, il giro d'importazione degli animali esotici protetti dalla Convenzione di Washington è più fiorente che mai e si alimenta di un traffico sommerso gestito dalla malavita organizzata. Il volume d'affari che ruota attorno a questo commercio illegale ammonta a parecchi milioni di euro, tanto da piazzarsi al quarto posto quale mercato illegale dopo quelli di droga, armi ed esseri umani, con un giro d'affari di 23 miliardi di dollari l'anno, gestito spesso dalla criminalità internazionale a danno dell'ambiente, e non di rado per finanziare movimenti terroristici. Una realtà inquietante e ancora poco nota all'opinione pubblica. Basta leggere i più recenti casi di cronaca per rendersene conto. E' notizia di oggi che quest'inverno sono state sequestrate al confine con l'Italia, prodotti di lusso illegali, in particolare sciarpe fatte di lana detta" shatoosh " di antilope tibetana, una specie altamente protetta.

L'operazione conferma che l'Italia è "un mercato di sbocco per questi prodotti" anche se multe salate puniscono l'importazione illegale di questi scialli. Per confezionare una scialle di pura lana Shatoosh, il cui valore varia fra i 3'000 e i 10'000 euro, bisogna uccidere tra le 2 e le 5 chiru. Questo è il nome dell'antilope tibetana che è un bovide di medie dimensioni, alto al garrese circa 1,2 metri. Il chiru ha sul petto e sulla gola un sottopelo finissimo, sottile una decina di micron, il 30% meno della seta e il 50% in meno della lana, nonche' 8 volte piu' sottile del capello umano medio.

Questo pelo non e' mai stato considerato utile a scopo tessile, perche' troppo sottile, fino a che non e' venuto nelle mani degli espertissimi tessitori del Kashmir e dell'attigua regione di Jammu, allenati a tessere la pashmina, la lana finissima di una capra che vive da quelle parti. Fino a qui, pero', ancora tutto bene, perche' venivano tessute e prodotte solo poche sciarpe, per le famiglie di alto rango: la stoffa che se ne ricava, detta shahtoosh, e' cosi' morbida e sottile che una intera stola puo' passare attraverso una fede matrimoniale. Sshahtoosh in persiano significa "calore del re". Poi arrivarono, nel XVIII e soprattutto XIX secolo, gli occidentali, che scoprirono questo tessuto straordinario e, come sempre, ne fecero un business.

Negli anni '80 del XX secolo esplose la moda: non eri nessuno, se non potevi permetterti una stola di questa lana, prezzo base da 2000 a 8000 dollari: nessun V.I.P. avrebbe potuto resistere al richiamo e vivere senza. Il problema e' che il chiru non si puo' allevare e non si puo' tosare poichè morirebbe di freddo. Non si puo' raccogliere a mano il pelo naturalmente perso dagli animali in primavera, perche' viene disperso dal vento. Per avere il pelo, bisogna uccidere gli animali. Per tessere una sciarpa media da donna (1×2 m) del peso di 100 g sono necessari circa 3-400 g di lana grezza.

Da un'antilope si ricavano circa 150 grammi di pelo. Occorre quindi il pelo di tre chiru. Per una sciarpa da uomo (3×1.5 m) occorre invece il pelo di 5 animali. Ad un recente sequestro in india, sono stati trovati 250 kg di lana shahtoosh. Il numero di antilopi tibetane e' andato quindi di colpo drammaticamente diminuendo. Si calcola che ogni anno ne vengano uccisi circa 20.000, e che al momento ne restino solo 75.000, o meno. Siamo insomma sulla strada per replicare quello che successe al colombo migratore americano: all'attuale tasso di uccisione, tra meno di cinque anni la specie sara' estinta.Dal 1979 la specie e' protetta dalla convenzione CITES che ne blocca l'esportazione e il commercio delle pelli e dei manufatti, ma il problema sono i bracconieri, che uccidono gli animali in Tibet e li fanno passare attraverso il Nepal alla volta del Kashmir e di Jammu, dove vengono tessuti, e poi venduti agli occidentali.

Da poco tempo anche la Cina ha messo un bando all'uccisione, vendita ed esportazione dell'antilope. In India qualunque attivita' collegata al chiru e' vietata e, se scoperta, severamente punita. In Kashmir invece, essendo una "regione a statuto speciale" non e' illegale tessere questa lana ma tutti i prodotti devono essere dichiarati e corredati di certificato, pena 6 anni di carcere. Del resto i tessitori possono tranquillamente tessere la pashmina, che e' bella ugualmente e costa altresi' un occhio. Si pensa anche di mettere una specie di marchio DOC alle pashmine del Kashmir per proteggere e aiutare i tessitori, in modo che non si vendano al mercato illegale. Del resto, un bracconiere ricava circa 50 dollari per ogni animale ucciso.

Un grossista di shahtoosh, che rischia la galera, per un chilo di lana, prodotta da circa10 animali, guadagna circa 1200 dollari. Per una stola, in occidente, si e' arrivati a pagare anche 17.600 dollari circa 12.000 euro, il costo di un'utilitaria. Come sempre, il vero giro di soldi e' qui da noi. Il bilancio delle operazioni è inquietante, osserva Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", tanto più quando si pensa che per la confezione di uno scialle di pura lana shahtoosh bisogna uccidere diverse antilopi. Le partite illegali di queste pelli pregiate finiscono in maniera massiccia nell'indotto della moda legale grazie all'utilizzo di falsi certificati Cites che consentono di avere un margine di guadagno enorme. Gli acquirenti sono disposti a sborsare diversi migliaia di euro per uno scialle in shahtoosh, che è considerata la lana più soffice, più pregiata e più calda del mondo, non a caso indossata pubblicamente anche da qualche nostro politico.

martedì 3 febbraio 2015

Aiteb: "Chirurgia estetica burqa di carne? Ma per carità, noi chirurghi estetici aiutiamo i pazienti ad accettarsi meglio"


La posizione dell'Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino (Aiteb) in merito alle dichiarazioni del cardinal Ravasi

 

«Altro che burqa: la chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica è una conquista fondamentale della società moderna. Ripara i difetti congeniti, i traumi e le demolizioni, e, perché no, corregge i tratti somatici sgraditi o segnati dall'invecchiamento». È la posizione dell'Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino (Aiteb) in merito alle dichiarazioni del cardinal Ravasi, che ha definito la chirurgia estetica un "burqa di carne".

«La chirurgia estetica non è certo un burqa, ma piuttosto il contrario: armonizzando viso e corpo e curando un disagio noi chirurghi plastici, medici estetici e dermatologi aiutiamo i pazienti ad acquistare più fiducia in se stessi e a vivere più serenamente» afferma Massimo Signorini, presidente di Aiteb. La chirurgia e la medicina estetica non generano, nella stragrande maggioranza dei casi, dei "mostri": «Le persone che ricorrono a interventi estetici sono in continuo aumento: pensiamo al botulino, che è il trattamento più praticato al mondo e il secondo più eseguito in assoluto in Italia, dove sono circa 250mila le procedure realizzate in un anno: se davvero i risultati fossero eccessivi o disastrosi, si vedrebbero risultati artificiali ovunque. Il problema non siamo noi medici, che ogni giorno siamo impegnati anche a rifiutare o a modulare le richieste eccessive che ci vengono fatte dai pazienti: siamo i primi a dire che gli interventi devono avere come scopo la ricerca di un'armonia e la risoluzione di un disagio, piuttosto che risultati eccessivi o artificiosi». Aggiunge Pierfrancesco Cirillo del direttivo Aiteb: «Un altro aspetto del problema è che in Italia chiunque, anche senza una formazione specifica, può esercitare la professione del chirurgo plastico e del medico estetico: questa è la causa principale di certi risultati che purtroppo a volte si vedono in giro. Il problema non è da ricercare nella chirurgia estetica, quanto piuttosto nel bombardamento mediatico, che impone certi modelli e una omologazione in tutto. Anche nell'aspetto fisico».

 

AITEB (www.aiteb.it). L'Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino è il primo sodalizio di medici chirurghi nato con lo specifico obiettivo di sviluppare le conoscenze in merito all'uso della tossina botulinica in medicina estetica. Scopo di Aiteb è coinvolgere tutti i medici italiani interessati allo sviluppo delle metodiche riguardanti la tossina botulinica in estetica e di diventare un punto di riferimento imprescindibile per i pazienti, la stampa e le autorità sanitarie interessate a questi temi. Aiteb vuole favorire la divulgazione delle conoscenze sulla tossina botulinica per uso estetico; sostenere e incrementare il livello qualitativo nell'impiego della tossina, a beneficio ultimo dei pazienti e dei medici stessi; contribuire alla ricerca e allo sviluppo tecnico e scientifico dell'uso e della terapia con la tossina botulinica; promuovere attività formative sull'utilizzo della tossina botulinica in ambito estetico, a favore degli operatori del settore; informare su rischi e benefici della terapia con tossina botulinica; promuovere gruppi di studio e di ricerca sull'utilizzo della tossina botulinica in ambito estetico.




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La Montanara Selenella: e la tavola si veste di rosso.

I primi mesi dell'anno riservano momenti speciali: gaudiosi per chi festeggia il carnevale, glaciali per chi si concede giornate sulla neve ma cosa più dolce, occasioni romantiche per gli innamorati. Per questo, tra le moltitudini di colori che spiccano nel panorama carnevalesco e dei paesaggi innevati, il colore rosso la fa da padrone.

Colore dell'amore e della passione per eccellenza, questa tinta primaria è alla base della creazione di miriadi di altre tonalità: tendenti al marsala oppure al borgogna è un must perfino sulle passerelle.

E dai laboratori degli stilisti alle vostre cucine: con i toni sfumati del rosso marsala, la Patata Montanara Selenella è l'aspirante perfetta per un connubio tra gusto e vivacità nei vostri piatti. 


Dal gusto deciso ed intenso, la polpa soda e compatta la rendono adatta per gnocchi e fritture. 

Lasciando intatta la buccia invece, la Montanara Selenella è l'ideale per un contorno rosso che accompagna l'ardore del vostro piatto!
                                     
Montanara Selenella
Confezione rete da Kg 1.5
Prezzo consigliato al pubblico: a partire da € 2,20
Selenella è reperibile presso la Grande Distribuzione Organizzata e nei negozi di ortofrutta.

La moda passa, i capelli biondi restano!


Com’è che si dice? Gli uomini preferiscono le bionde, ma sposano le more? Eppure, ancora oggi i capelli biondi continuano a far impazzire tutti. Da Marilyn Monroe a Kate Moss, da Grace Kelly a Gwyneth Paltrow, da Anita Ekberg a Cameron Diaz. Di bionde ne è pieno il mondo e di questo colore ne esistono molteplici variazioni: platino, caramello, fragola, miele, cenere, ramato, ghiaccio, grano ed altri ancora. I capelli biondi trovano maggiore concentrazione nei paesi del Nord Europa e dell’Est Europa, per poi “sfoltirsi” nel resto del mondo.

Capelli biondi: ecco le più glamour del Web!
Un tempo considerata un anomalia genetica, oggi i capelli biondi (tinti onaturali) spopolano ovunque. Dai giornali alla Tv, dai cartelloni pubblicitari alle riviste glamour, dagli spot pubblicitari al Web. A proposito di Web, in esso fashion blogger, stylist, attrici e cantanti ne fanno da padroni! Ecco allora le biondine più fashion del Web:
- Franca Sozzani: icona di stile e punto di riferimento della moda italiana. Il suo è un look minimale e sobrio, il suo gusto raffinato e ricercato.
- Lady Gaga: i capelli biondi ci sono e come! A mancare è la sobrietà. Ma è noto a tutti che Lady Gaga è da sempre regina degli eccessi e delle stravaganze (non sempre di buon gusto!).
- Anna dello Russo: è indubbiamente la più devota ai dogmi della moda. Ogni occasione è buona per sfoggiare outfit sempre glamour.
- Miley Cyrus: non sono i suoi capelli biondi a far parlare della giovane e chiacchierata cantante. È sempre protagonista di scandali, articoli, selfie e social network!
- Sarah Jessica Parker: sia nei panni di Carry (Sex and the City) sia nei panni di se stessa, resta Sarah resta una vera guru della moda! Di questa passione, ne ha fatto ormai una filosofia di vita.

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