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lunedì 22 ottobre 2018

Cucina: dalla Baviera formaggi, panna, burro, yogurt… Bontà e sostenibilità come natura comanda



Dalla Baviera formaggi, panna, burro, yogurt…
Bontà e sostenibilità come natura comanda

C'è latte e latte e quello prodotto in Baviera è notoriamente di alta qualità e i prodotti che ne derivano, come formaggi teneri o stagionati,  yogurt, burro e panna sono sinonimo di provenienza garantita, elevati standard produttivi, tecnologie all'avanguardia e disciplinari rigorosi a cui si aggiungono  rispetto e protezione del  territorio.

Materia prima e prodotti derivati capaci di sorprendere i palati più esigenti, sensibili al rapporto qualità-gusto.

Se aggiungiamo anche la richiesta di sicurezza da parte del consumatore, possiamo stare tranquilli: milch.bayern e.V. è l'associazione delle latterie e dei caseifici della Baviera portavoce dei valori di naturalità, tracciabilità e sostenibilità, ma anche di innovazione che ritroviamo espressi dalla materia prima ai prodotti trasformati di questa Regione.

Focus On
Il buon latte della Baviera come materia prima del Blauschimmelkaese bavarese, un formaggio erborinato dal gusto deciso, intenso e leggermente piccante, da gustare da solo  o come  vero protagonista di ricette  gourmand. Per stupire i propri ospiti con sapori sempre nuovi ed irresistibili.
Prova la ricetta!

Gnocchi di patate con speck e Blauschimmelkaese
         Ingredienti per due persone
        400 g di gnocchi di patate
        150 g di Blauschimmelkaese
          80 g di speck
         1 bicchiere di latte
          sale e pepe
      
Preparazione
Metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua. In una casseruola sciogli il formaggio insieme al latte finchè non assume una consistenza cremosa. Quando l'acqua bolle, salarla e aggiungere gli gnocchi. Dopo qualche minuto raccogli con una schiumarola gli gnocchi saliti in superfice e uniscili alla crema di Blauschimmelkaese e allo speck precedentemente tagliato a striscioline. Spolverizza con una manciata di pepe e servi ben caldo.

giovedì 16 novembre 2017

Cucina: Bimby, oltre 1 milione di Cook-Key vendute, parole d'ordine innovazione e gusto in oltre 30 anni di storia



BIMBY®, oltre 1 milione di cook-key®  vendute, parole d'ordine innovazione e gusto in OLTRE 30 ANNI di storia

Un anno fa arrivava Cook-Key®, l'unione perfetta tra alta tecnologia e oltre 20.000 ricette Bimby® per tutti i gusti
Milano, 16 novembre 2017 – C'è aria di festa in casa Bimby®: Cook-Key®, l'accessorio che consente di connettere – tramite WiFi – Bimby® TM5 con la piattaforma di ricette Cookidoo®, compie un anno.

Da quando è nata, Cook-Key® ha fatto registrare numeri da record: oltre 1 milione di device sono stati venduti e la piattaforma Cookidoo® ha fatto registrare più di 3 milioni di utenti.

Non solo infatti gli utenti Bimby® possono contare sull'eccellenza di un robot da cucina multifunzione leader della sua categoria, ma anche su un patrimonio di oltre 20.000 ricette (3.500 solo in Italia) messe a punto da un team dedicato che si occupa di creare e testare preparazioni dal risultato garantito al 100%.

Ricette perfettamente calibrate e deliziose che rispondono alle esigenze di varietà e gusto degli utenti Bimby® che, con l'arrivo di Cook-Key®, possono avere a disposizione i loro piatti preferiti direttamente sul touch screen di Bimby® TM5.

"I numeri di Cook-Key® a distanza di un anno dal suo lancio testimoniano un'esigenza sempre più diffusa di semplificare e velocizzare il modo di vivere la cucina, mantenendo gusto e sapore" dichiara Alessandra Cattaneo, Direttore marketing di Vorwerk Contempora, "Bimby® proseguirà il suo percorso orientato a regalare ad ogni cucina un'esperienza di gusto a 360 gradi,  grazie all'impegno costante nello sviluppo, con continui aggiornamenti  ideati su misura del cliente, come Cook-Key®".

Ricerche recenti ci raccontano di un dialogo sempre più fitto tra il vivere domestico e le nuove tecnologie[1], e anche il mondo della cucina è oggi fortemente condizionato dalle innovazioni tech. L'arrivo di Cook-Key® ha rappresentato una tappa significativa per l'affermarsi dell'Internet of Things nelle cucine degli italiani, favorendo le sperimentazioni culinarie e l'esplorazione del mondo del gusto.

Rendere sempre più smart l'approccio alla cucina ed esaltare l'esperienza del gusto è un approccio che da sempre caratterizza la storia di Bimby® e che rappresenta anche il criterio con cui il marchio guarda al futuro, alla vigilia dei suoi primi 40 anni di storia.





[1] Fonte: Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano



giovedì 23 giugno 2011

Ricetta salentina: orecchiette alla Santu Ronzu


Una tipica ricetta salentina, che unisce l'amore per il Santo Patrono della città, ossia Santo Oronzo, e il formato di pasta più tipico della Puglia intera, ossia le orecchiette, è quella delle “orecchiette alla Santu Ronzu”.

Come appena detto, se si pensa alla Puglia si pensa alle orecchiette e queste ultime sono tradizionalmente fatte a casa da tutte le donne non solo salentine, ma pugliesi in generale. Sane e genuine, il loro ingrediente principale è la farina.

Le orecchiette si distinguono da tutti gli altri formati di pasta per la forma particolare e la superficie rugosa che permette al condimento di mescolarsi col sapore del grano duro. Sebbene non si sappia con precisione dove e quando nacque questo formato di pasta, convenzionalmente lo si fa nascere in Puglia e lo si considera diretto discendente delle  “lixulae”, ossia un tipo di pasta molto particolare e dalla forma rotonda, proprio come quella delle nostre orecchiette, che veniva ottenuta mescolando sapientemente farina, acqua e formaggio.

Questo tipo di pasta faceva letteralmente impazzire gli antichi romani, tanto che anche il grande storico dell'epoca, Varrone, ne elogia doti e gusto. In ogni caso, le orecchiette, con il passare del tempo, sono divenute uno degli emblemi della Puglia nel mondo. Prepararle è molto semplice: bastano acqua, farina di semola di grano duro e un pizzico di sale.

Quello che non deve mancare è la manualità. Vengono lavorate a mano e la forma la si dà con il polpastrello, ma si deve fare molta attenzione a far venire il bordo più spesso e il bordo più sottile senza, però, bucarlo. 

Le orecchiette con le cime di rapa, nell'immaginario collettivo, sono un pitto tipico barese, mentre le orecchiette alla Santu Ronzu sono tipicamente leccesi. Per preparare il piatto, si deve prima fare la pasta.

Come detto le orecchiette, in Salento, si fanno quasi esclusivamente in casa e lavorandole con le proprie mani. Una volta fatta la pasta, poi, si passa ad eseguire la ricetta vera e propria, prendendo:  500 grammi di orecchiette fatte in casa,  200 gr di melanzane, preferibilmente anche queste coltivate nell'orto, 200 gr di mozzarella e 150 gr di formaggio grattugiato. Si necessita anche di una cipolla, di uno spicchio d'aglio, di un litro di salsa di pomodoro e, infine, per guarnire il piatto, di un bel ciuffo di basilico.

La prima cosa da fare, dopo aver sbucciato la cipolla, è di metterla a rosolare nell'olio, insieme allo spicchio d'aglio. Quando inizia ad imbiondirsi si devono aggiungere le melanzane, che avremo precedentemente lavato e tagliato a dadini e che saranno state lasciate a scolare con del sale per togliere il retrogusto amaro. Subito dopo si aggiunge il pomodoro e lo si fa cuocere per bene. Alla fine si aggiunge il basilico.

Nel frattempo, si mette l'acqua della pasta e le orecchiette vengono tolte al dente, dato che finiranno la loro cottura nel forno, dove saranno gratinate con formaggio e mozzarella. Quindi, vengono condite con il sugo e le melanzane, con uno strato di formaggio e mozzarella e un altro strato di pasta e così via. Si lascia poi gratinare nel forno e il piatto è pronto per deliziare i palati più fini e attenti alle tradizioni locali.

Se vi capita di trascorrere le vacanze nel Salento (www.nelsalento.com), a Lecce in particolare, non dimenticate di assaporare questa prelibata pietanza...

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