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giovedì 21 dicembre 2017

Curare i disturbi alimentari dallo psicologo


I disturbi alimentari si presentano negli individui che hanno un rapporto distorto con il loro corpo o con il cibo. I disturbi del comportamento alimentare, spesso sono caratterizzati da problemi emotivi e psicologici.

Il cibo per molti diventa un modo per controllare la propria vita e i sentimenti che si provano. In realtà quest’eccessivo desiderio di controllo, porta in realtà ad una gestione negativa dell’alimentazione.

I principali disturbi dell’alimentazione sono:
l’Anoressia Nervosa
Bulimia Nervosa
Disturbo d’abbuffata compulsiva
Disturbi del comportamento alimentari non specificati

Sia l’anoressia sia la bulimia nervosa, inoltre, presentano diversi sottotipi di malattie. L’Anoressia può essere sia di tipo bulimico sia restrittivo. Invece, la Bulimia prevede episodi ricorrenti di abbuffate, oppure utilizzo di clisteri ed estremo esercizio fisico. Infine, la Bulimia potrebbe essere sia di tipo purgativo che di tipo non purgativo.

Da cosa sono causati i disturbi alimentari?

I disturbi del comportamento alimentare, spesso non prevedono solo una difficile gestione del cibo, ma vengono associati anche ad altri problemi psicologici.

I principali disturbi associati a quelli alimentari, sono:
il disturbo affettivo o borderline
le fobie
gli attacchi di panico
sintomi compulsivi ossessivi

Altri episodi che possono portare ad avere dei problemi con l’alimentazione sono: il bullismo, l’isolamento sociale, conflitti con i genitori, delusioni d’amore, divorzio dei genitori, sentimenti di abbandono. Infine, anche i traumi possono portare l’individuo a soffrire di disturbi alimentari, tra i principali ci sono: le violenze sessuali, mentali o fisiche.

Cosa comporta per la salute un disturbo alimentare?

Un disturbo alimentare comporta diversi problemi per la salute. Specialmente se si continua ad avere questo tipo di comportamento per lunghi periodi. Bisogna porre dunque molta attenzione a chi ci circonda, perché chi soffre di questa patologia, non vuole ricevere delle cure. Per questo motivo spesso si riesce a soffrire di questo disturbo a lungo, prima di ricevere il trattamento adeguato.

In generale chi soffre di disturbi del comportamento alimentare, mette a rischio la sua salute e rischia di comprometterla, anche in modo irreversibile. In questi casi, l’individuo deve essere obbligatoriamente ricoverato in ospedale o in un’apposita struttura.

La maggior parte delle patologie sono legate alla scarsa o all’eccessiva alimentazione. Gli effetti della malnutrizione portano il soggetto a soffrire di:
danni permanenti ai tessuti dell’apparato digerente
disidratazione
danneggiamento dei denti e delle gengive
danni cardiaci
problemi ai reni e al fegato
danni al sistema osseo come fratture e osteoporosi
emorragie interne
ingrossamento delle ghiandole
ipotermie
ulcere intestinali

Come trattare e curare i Disturbi alimentari?

I disturbi del comportamento alimentare di solito prevedono l’intervento di più figure. Uno degli interventi principali prevede di curare i disturbi alimentari dallo psicologo. Come abbiamo visto, i problemi con l’alimentazione nascono, la maggior parte delle volte a causa di alcuni problemi psicologici antecedenti.

Inoltre, chi soffre di questo disturbo tende a sviluppare anche altre patologie psicologiche, che si devono obbligatoriamente curare attraverso un consulto specifico e una terapia dallo psicologo.
Oltre alla psicoterapia che dovrebbe essere individuale e in alcuni casi, familiare, l’individuo che soffre di problemi alimentari deve rivolgersi anche al medico curante.

lunedì 28 novembre 2016

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: affinchè il 25 novembre non resti una giornata isolata

Ph. Sandro Capatti - diritti riservati

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Affinchè il 25 novembre non resti una giornata isolata

Parma, 28 novembre 2016 - Venerdì scorso in tutta Italia si è celebrata la Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna, un fenomeno sempre esistito, ma che negli ultimi anni è cresciuto drammaticamente.
Violenza psicologica, abusi, fino ad arrivare all'omicidio, tutti gesti efferati il più delle volte maturati in ambito domestico e familiare. 
Lodevoli le iniziative messe in campo in diverse piazze, gremite all'inverosimile da uomini e donne che condannano ogni forma di violenza contro il prossimo. 
Non si possono infatti dimenticare le tante, tantissime vittime, ma soprattutto non si relegare ad alcuni momenti sporadici l'attenzione ad questo problema, che negli anni è divenuto una piaga sociale, un male che nasce dal dentro dell'essere umano e si ripercuote sul soggetto più debole fisicamente e psicologicamente, molto spesso dipendente economicamente dal suo aguzzino, o semplicemente preda di un uomo senza scrupoli, senza valori e con problemi mentali
Sì perché solo l'instabilità mentale e patologie psicologiche anche latenti possono portare un uomo ad ammazzare la propria compagna, la propria moglie, la madre dei suoi figli o addirittura la stessa madre che lo ha generato.
Solo una persona malata di mente, che ha bisogno - molto prima di essere giudicato da un tribunale - di essere aiutato a superare il suo disagio psicologico, dovuto ad un rifiuto, ad un'incomprensione o alla fine di un rapporto sentimentale.
Particolarmente significative sono le immagini scattate dal fotoreporter Sandro Capatti in occasione della manifestazione che si è tenuta venerdì scorso a Parma: una serie di immagini che documentano la partecipazione in ricordo delle vittime di violenza, con la speranza che il 25 novembre non resti una giornata isolata.

Francesca Caggiati

Ph. Sandro Capatti - diritti riservati


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