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L'informazione al Femminile

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martedì 31 luglio 2018

CHIARA FERRAGNI SI CONFESSA A VANITY FAIR

DICEVO SEMPRE: «FIGLI SÌ, MATRIMONIO NO. L'AMERICA MI HA FATTO CAMBIARE IDEA». 
A UN MESE DAL SÌ, CHIARA FERRAGNI SI CONFESSA A VANITY FAIR

 

Milano, 31 luglio 2018 - «Fino a qualche anno fa dicevo sempre "figli sì, matrimonio no". Ma in America ho conosciuto giovani coppie sposate. E ho visto il lato romantico, il matrimonio come messaggio d'amore completo. Non sai se durerà per sempre ma dirselo in quel momento è una scelta forte».

A un mese esatto dalle nozze con Fedez – il 1° settembre a Noto, in Sicilia – Chiara Ferragni spiega in esclusiva a Vanity Fair, che le dedica la copertina del numero in edicola da mercoledì 1° agosto, i motivi della sua decisione. E coglie l'occasione per rispondere ad alcune delle polemiche che la bersagliano da quando «alle prime sfilate c'erano giornaliste che mi dicevano in faccia: "Questa non dura tre mesi". Adesso sono le prime a mettersi in coda per un selfie».

 

Le critiche per aver messo in piazza, su Instagram, la sua vita: la gravidanza, la nascita 4 mesi fa di Leone, ora il matrimonio.

«Da Instagram parlo con 13 milioni di persone, senza filtri. È un potere pazzesco. Perché non usarlo? Io metto tutto quello che fa parte della mia vita, le cose che mi danno felicità e che penso possano ispirare gli altri. Non credo che non abbia riflettuto sull'opportunità di postare immagini di Leo. Ma io e Fede siamo cresciuti sui social, sarebbe stato strano e poco coerente non condividere la nostra vita da genitori. Anche il matrimonio sarà super social, vogliamo che gli ospiti si sentano liberi di postare ciò che vogliono. Per questo non ho accettato nessuna proposta di esclusiva».

 

Gli attacchi subiti per aver smesso di allattare Leone.

«Un tema su cui tutti hanno un'opinione e si sentono maestri. Chiarisco una volta per tutte: io avrei voluto allattare il più lungo possibile ma, già dopo due settimane, su consiglio del medico, ho dovuto inserire il latte artificiale. Sapendo che avrei dovuto tornare presto a lavorare, in capo a due mesi ho rinunciato del tutto all'allattamento naturale. L'idea di maternità che ho io è che non ci si deve annullare per un figlio. Detto questo, io ho anche molti aiuti e sono il boss di me stessa, posso decidere quando e come organizzarmi, non per tutte è così. Ognuna faccia quello che desidera e che può. Ma se vogliono buttarmi addosso una colpa morale, io non ci sto».

 

La polemica con il Corriere della Sera che ha definito le sue amiche, fotografate durante il suo addio al nubilato, «rotonde».

«Non sopporto i commenti negativi sul fisico delle persone. Il "body shaming" è orribile, va combattuto ad ogni occasione. Io non sono perfetta, non mi sono mai sentita perfetta e lungi da me volerlo essere. Adesso, dopo la gravidanza, mi è rimasto qualche chilo in più: li perderò, non li perderò? Non è così importante. L'importante è imparare ad accettarsi e io l'ho fatto, lavorando su me stessa. Dallo psicanalista non sono mai andata. Ma mi farebbe super piacere farlo, prima o poi. Sono ossessionata dall'idea di scoprire ogni aspetto della mia personalità, dall'idea di crescere. Conosco tante persone che sono andate in analisi e tutte ne hanno tratto beneficio». 

La data più importante della sua vita.

«Il 2009, con la nascita del blog The Blonde Salad».

 

Il suo sogno.

«Quest'anno, a settembre, comincio a girare un documentario su di me, la mia storia. È un modo per celebrare questo decennale di attività. Il sogno? Portare il film al festival di Venezia del 2019».

 

L'idea di entrare in politica.

«Non è cosa per me. Alle ultime elezioni non ho votato, in passato sì. Ma, ripeto, la politica non mi interessa».



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MADONNA IN OCCASIONE DEI SUOI 60 ANNI SI RACCONTA A VOGUE ITALIA

"Stavo per portare mio figlio a scuola di calcio a Torino. E se diventerà il prossimo Cristiano Ronaldo…".

Esclusiva mondiale: MADONNA celebra i 60 anni raccontando per la prima volta a Vogue Italia le ragioni "sportive" del suo trasloco in Portogallo, e posando a Lisbona con i quattro figli adottivi.

 

 

"Mio figlio David, che il 24 settembre compirà 13 anni, vuole giocare a livello professionistico. Ho fatto di tutto per trovargli le migliori scuole di calcio con i migliori allenatori, ma l'America in questo campo è piuttosto arretrata rispetto al resto del mondo. Vedevo la sua frustrazione, e poi mi sembrava anche il momento giusto. Sentivo che avevamo bisogno di un cambiamento e volevo andare via per un po' – come sa, questo non è il momento migliore per l'America –."

 

Madonna, che compirà 60 anni il prossimo 16 agosto, vive da un anno a Lisbona con quattro dei suoi sei figli: David Banda e Mercy James, di 12 anni, e le gemelle Stella e Esther, 5 anni. La popstar, in esclusiva mondiale sul numero di agosto di Vogue Italia, rivela i motivi del trasferimento e racconta la sua vita di tutti i giorni nella capitale portoghese.

 

Madonna è infatti protagonista della storia di copertina del magazine con un eccezionale servizio fotografico realizzato da Mert&Marcus, che hanno potuto seguire la popstar a Lisbona nei suoi luoghi quotidiani, e ritrarla in compagnia dei suoi quattro figli.

 

"Mi sono detta: vediamo un po' se per un anno riesco a vivere da un'altra parte e a portare i miei quattro figli in un ambiente diverso, perché penso sia importante farli crescere a contatto con culture differenti. La scelta era fra la Juventus Academy a Torino, il Barcellona e il Benfica o lo Sporting a Lisbona. Ci sono andata e ho cercato di immaginarmi come fosse abitare in queste città. Certo, Barcellona è una città fantastica, e anche Torino mi piace, ma non mi sembra adatta ai bambini. Va bene per gli intellettuali, con tutti quei bellissimi musei e quei palazzi imponenti, ma non credo che i ragazzi si sarebbero divertiti. Devo pensare a tutti, non posso tenere conto soltanto di David. Così sono andata a Lisbona e nel complesso mi è sembrata la scelta migliore. (…) Il Portogallo è imbevuto di storia: il suo impero ha lasciato un segno nel mondo, l'architettura è straordinaria. Ed essendo anche il luogo dove ha avuto origine lo schiavismo, risente delle influenze musicali di paesi come l'Angola e Capo Verde, oltre che della Spagna. E se questo non bastasse, una delle mie attività preferite in assoluto è andare a cavallo. (…) Per cavalcare vado a Comporta, o a casa di amici, o ad Alcácer. Sono molte le zone circostanti dove poter andare a cavallo, e ogni volta che mio figlio la domenica non ha la partita, la giornata diventa un'avventura in cui scegliamo un posto dove cavalcare."

 

Nell'intervista a Vogue Italia, Madonna spiega come l'esperienza di Lisbona sia stata fonte d'ispirazione anche per il suo prossimo disco.

 

"Dico sempre che il Portogallo è governato da tre f: fado, football e Fátima. È anche un paese molto cattolico, cosa che a me sta benissimo. Mi ricorda Cuba, perché le persone non hanno molto ma apri la porta di qualsiasi casa, vai in qualsiasi vicolo e sentirai sempre della musica. (…) Si ascolta sempre tanto fado e il kuduro, un genere musicale angolano. Anche molto jazz, e della vecchia scuola: una cosa bellissima. Ho incontrato tanti musicisti meravigliosi e molti di loro hanno finito per collaborare al mio nuovo disco, perciò Lisbona ha influenzato la mia musica e il mio lavoro. Come avrebbe potuto essere il contrario? Impossibile passarvi un anno senza essere condizionata da tutta la cultura che mi circondava."

 

Ma la vita della mamma del calciatore, ha rivelato Madonna a Vogue Italia, non è tutta rose e fiori.

"Qualsiasi donna che si dedichi a tempo pieno ai figli, che vada e venga dai campi di calcio, le risponderebbe che intanto una vita non ce l'ha perché le cose cambiano di settimana in settimana e le partite di fine settimana in fine settimana: a volte sono in città, a volte no, e fino al giovedì sera non si sa se saranno di sabato o domenica, se a mezzogiorno o magari più tardi. È impossibile organizzarsi e poi hai come la sensazione di essere ingiusta nei confronti degli altri figli, per non dire di te stessa!"

 

Ma la popstar afferma che tutti i suoi figli si sono adattati al cambiamento.

 

"La cosa più sorprendente è la loro capacità di superare ogni ostacolo, immergersi in qualsiasi cosa, nella musica, nel ballo, nel pallone e negli sport in generale, attività che li portano a stretto contatto con gli altri e rendono l'adattamento più facile. (…) I ragazzi hanno imparato a parlare portoghese stando in mezzo agli altri, non sedendosi in un banco di scuola con una lavagna davanti, per capirci. In questo modo imparare è divertente, è interattivo. Soprattutto per Stella ed Esther, che hanno passato quattro anni in orfanotrofio; sono così felici di stare con gli altri, di rendersi utili, di fare parte di un gruppo, piccolo o grande che sia, di essere delle leader. Sono estremamente forti e piene di vita e di gioia. (…) Sono due bambine molto aperte e a causa del mio lavoro e dei continui viaggi per il mondo, delle cose che faccio e dei posti in cui mi ritrovo. Tutti i miei figli hanno la mente molto aperta e io ne sono molto orgogliosa. C'è gente che mi dice: di certo vuoi che tuo figlio diventi un calciatore di successo, la maggiore (Lourdes, nda) una ballerina, Rocco un pittore. E io rispondo sempre di no, quello che voglio per i miei figli è che diventino esseri umani responsabili, capaci di amare e di provare compassione. Nient'altro. Non mi importa quale via seguano, voglio solo che siano dei bravi esseri umani che trattano tutti gli altri con dignità e rispetto a prescindere dal colore della pelle, dalla religione e dal genere sessuale. Questa è la cosa più importante, mi spiego? Se poi dovessero diventare il prossimo Picasso o Cristiano Ronaldo, benissimo, sarebbe solo la ciliegina sulla torta."

 

Madonna ha anche parlato con Vogue Italia del Malawi, dove nel 2006 ha fondato l'organizzazione a scopo di beneficenza Raising Malawi, creata per assistere i bambini del luogo resi orfani dall'AIDS, e dove ha incontrato e adottato i figli David e Mercy James. Lo scorso anno ha aperto il primo ospedale pediatrico del Paese, che porta il nome della figlia Mercy James e che la popstar visiterà a breve per il primo anniversario dall'inaugurazione.

 

"L'idea non è di portare personale da fuori, bensì di istruire e preparare i malawiani che vogliono fare i dottori, i chirurghi, gli infermieri: è questo il modo in cui un Paese può diventare autosufficiente e orgoglioso di se stesso. (…) Nell'ospedale vengono realizzati interventi chirurgici che in altre parti del mondo non esegue nessuno. La settimana scorsa, in terapia intensiva, è stato eseguito un intervento su due gemelli siamesi nati con il fegato in comune. Le probabilità che sopravvivessero all'operazione – che vivessero – erano molto scarse. Alla fine, non soltanto l'intervento è riuscito bene, ma i bambini sono sopravvissuti e stanno recuperando. Non ha idea di quanto ciò possa rendere orgogliosi, di cosa significhi per la gente del luogo, per la comunità, poter dire: «Abbiamo fatto una cosa che non sa fare nessuno. Abbiamo salvato delle vite e le abbiamo cambiate». È questo a dare speranza alla gente."



Foto di Mert Alas and Marcus Piggott, courtesy Vogue Italia. 



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sabato 28 luglio 2018

Diletta Leotta e Cristiano Ronaldo sono i due personaggi super favoriti dagli astri

Diletta Leotta e Cristiano Ronaldo sono i due personaggi super favoriti dagli astri

 

Un'eclissi di Luna fortunata anche per Diletta Leotta e Cristiano Ronaldo che sembrano avere un cielo particolarmente brillante. Il bomber portoghese è Acquario, mentre l'affascinante conduttrice tv è del Leone. Secondo l'astrologo Marco Pesatori: loro sono i due personaggi con il quadro astrale più favorevole quest'anno. Di certo, sul fronte del lavoro, per i due è un momento propizio e se Cristiano Ronaldo ha da poco chiuso un contratto d'oro con il club Juventino, la Leotta si appresta a vivere una grande stagione tv tra Dazn e FoxLife (sarà infatti il nuovo volto de Il Contadino Cerca Moglie). Sul tema stelle e amore, Pesatori - che in questo periodo è anche l'astrologo ufficiale per l'app di dating online AdottaUnRagazzo, con un servizio di oroscopo personalizzato per gli iscritti - scrutando gli astri vede quattro segni tra i più fortunati dell'estate, citando in ordine di fortuna: gemelli, sagittario, pesci e vergine. Tra i segni più focosi l'astrologo, invece, indica: ariete,  leone e scorpione. Mentre quelli più stabili in un rapporto di coppia, con frequenti eccezioni, sono vergine, toro e cancro. Attenzione però - dice Marco Pesatori - a non confondere la stabilità con la noia (a volte succede)". 




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venerdì 27 luglio 2018

Dieta. I Leggeri, da Vitavigor i grissini con il 90% di grassi in meno rispetto alla media

I LEGGERI, DA VITAVIGOR I GRISSINI CON IL 90% DI GRASSI IN MENO RISPETTO ALLA MEDIA

L'entrée perfetto per chi è attento alla linea ma non vuole rinunciare al gusto. "I Leggeri" di Vitavigor sono sfiziosi grissini a ridotto contenuto di grassi e senza sale aggiunto della Linea Hospitality: ideali per i ristoranti come per le mense, per i catering come gli ospedali, sono i prodotti perfetti per chi vuole esaltare i propri piatti senza rinunciare ad un sostituto del pane di qualità.

 

Una leggerezza unica, garantita dal 90% di grassi in meno rispetto alla media dei grissini certificata dall'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), un sapore genuino, grazie all'assenza di sale aggiunto, e una fragranza unica, resa possibile dalla ricetta Vitavigor che tramanda il sapore del buon pane. Sono queste le principali caratteristiche de I Leggeri, i grissini Vitavigor ideali per tutti coloro che sono attenti alla propria linea, ma che non vogliono rinunciare al gusto e alla fragranza dei grissini. Realizzati con l'utilizzo di acqua, farina e lievito, i Leggeri sono pensati per soddisfare le esigenze dei clienti del canale Ho. Re. Ca. e non solo: dai ristoranti, dove i ristoratori possono mettere a disposizione dei propri clienti grissini eleganti dalle linee essenziali, alle mense di aziende e ospedali, dove prodotti dal basso contenuto di grassi e dall'assenza di sale sono molto apprezzati da dipendenti e ospiti, fino alle società di catering.

 

Farina di grano tenero tipo "0", glutine di grano, farina di grano maltato e lievito: pochi ingredienti per un grissino leggero e dalla fragranza sorprendente e dal sapore unico del buon pane. Leggerezza e gusto per tutti: da chi non ama rinunciare al sapore del pane a chi segue particolari regimi alimentari, prodotto per questo adatto anche a mense ospedaliere. Infatti la riduzione del consumo di sodio contribuisce al mantenimento di una normale pressione sanguigna ovviamente assieme a una dieta varia ed equilibrata e ad una regolare attività fisica. Proposti nel formato multipack da 350 g con all'interno 30 bustine circa, I Leggeri contengono solo 1.2 g di grassi ogni 100 g di prodotto (il 90% in meno rispetto alla media dei grissini – dati INRAN), e 0.07 g di sodio – in quanto sono senza sale aggiunto. 





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giovedì 26 luglio 2018

Mobilità garantita: donato a Salvamamme un veicolo per l’assistenza alle famiglie e persone con problemi di mobilità Massimiliano Buzzanca testimonial per l’associazione

Roma, 25 luglio 2017 – Oggi a Villa Leopardi è stato presentato il progetto: "Mobilità Garantita", della PMG Italia Spa che ha consegnato all'Associazione "I Diritti Civili nel 2000 – Salvabebè/ Salvamamme" un veicolo, acquistato grazie alla collaborazione delle realtà produttive del territorio.

Il primo giro di prova è stato affidato all'attore romano Massimiliano Buzzanca, testimonial dell'evento, che ha ottenuto il Patrocinio del Municipio Roma II.

Il mezzo, concesso al Salvamamme in comodato d'uso gratuito, è attrezzato per mamme e bimbi e persone con problemi di mobilità, in specie donne in stato di gravidanza e con problemi di salute, con l'obiettivo di migliorare i servizi di assistenza già forniti alle famiglie, utenti dell'Associazione. 

Il veicolo sarà anche utilizzato nel corso di eventi e manifestazioni pubbliche, nonché in ogni caso di necessità e situazioni emergenziali, per garantire il primo supporto alle madri con figli piccoli

L'Associazione cercherà di rispondere alle richieste degli utenti ogni volta che sarà possibile, nei limiti del calendario degli impegni e coglierà anche questa occasione per continuare l'importante opera di sensibilizzazione sull'uso del seggiolino, per questo che sono state invitate a partecipare le mamme dell'Associazione con i neonati.

Sono intervenuti: in rappresentanza del Municipio Roma II, la Presidente, Francesca del Bello, la Presidente dell'Associazione Salvamamme, Maria Grazia Passeri, e Marco Accorsi e Alessandra Cucco della PMG Italia S.p.A. Presente anche l'Assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie, Cecilia D'Elia.

Al termine della cerimonia il produttore Claudio Alfredo Alfonsi ha presentato il cortometraggio "L'altra metà della luce", che affronta il delicato tema del rapporto tra una signora anziana e la sua badante.



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[medias] Casa Internazionale delle Donne: l'Amministrazione ha detto basta!


Ieri l'amministrazione di Roma ha detto basta: la memoria consegnata dalla Casa Internazionale delle Donne, il tentativo del direttivo di trovare una soluzione che andasse incontro alle esigenze di tutte le parti in causa, di rinegoziare e ridurre il debito, sono state respinte in toto e la Convenzione che regola il rapporto tra la Casa e Roma Capitale è revocata con effetto immediato.
Niente Casa Internazionale delle Donne, dunque. Niente valore all'esperienza che ha fatto la storia della cultura di Roma, niente margine di mediazione. Ai conti e al legalitarismo non bastano il valore qualitativo e l'incidenza reale sulla crescita della città.
L'annuncio, per altro, fa corrispondere a una memoria consegnata a gennaio una risposta a ridosso di agosto, come nelle peggiori tradizioni della gestione delle criticità in questo Paese: intervenire in sordina, quando nessuno guarda e ascolta, per evitare troppo clamore. Il governo (della città) del cambiamento non ha poi in mente un modello così diverso da quello che produceva ogni giorno la classe politica che era il problema, che era da spazzare via e che era lontana dalle esigenze di vita dei cittadini.
Cosa ce ne faremo, poi, di una città senza Casa Internazionale delle Donne, senza spazi di aggregazione e socialità che esulino dall'istituzionalità diretta? A chi giova, chi la vuole una città in cui viene sgomberata una realtà sociale al giorno, in cui non ha alcun valore la produzione di cultura e dove sono ritenute nulla le esperienze di mutualismo, di cultura, di costruzione dal basso di modelli virtuosi?
Niente più Casa, niente più Rialto, niente più Baobab, niente più Angelo Mai, da stamattina lo sgombero a sorpresa al Camping River, nonostante la sospensione del provvedimento da parte della Corte Europea, e addio a molte altre – troppe – esperienze fondamentali per Roma. Niente più occupazioni abitative, possibilmente strade vuote e pulite, niente birrette e poca, residuale, socialità. In una città in cui il razzismo e il fascismo avanzano, in una città in cui si spara alle bambine per diletto e si  organizzano pogrom nei e dai quartieri popolari: il modello di città della giunta Raggi ci pare chiaro, cristallino, e lo bocciamo su tutta la linea, accodandoci alla richiesta del direttivo della Casa Internazionale delle Donne di  continuare a sostenere la campagna di solidarietà e mobilitazione, per opporre un modello altro di fare la città.

DI SEGUITO, IL COMUNICATO DELLA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE, CHE SOTTOSCRIVIAMO IN PIENO E CUI DIAMO PIENA SOLIDARIETÀ

"FAREMO OPPOSIZIONE A TUTTO CAMPO" 

"L`assessora Rosalba Castiglione ci ha annunciato che la memoria da noi consegnata a fine gennaio 2018 e` stata respinta in toto, comprese le proposte di riduzione del debito da noi formulate. L`assessora Castiglione ha quindi annunciato anche la revoca immediata della Convenzione che regola il rapporto fra la Casa internazionale delle donne e Roma Capitale". Cosi` in un comunicato le esponenti del direttivo della Casa Internazionale delle donne.   "Noi- continuano le esponenti del direttivo presenti alla riunione, la presidente Francesca Koch, Lia Migale, Giulia Rodano, Maria Brighi, Loretta Bondi`- faremo opposizione a tutto campo. Non possiamo non rilevare che l`annuncio della revoca della Convenzione avviene alla vigilia di agosto, nella peggiore tradizione di ogni vertenza pubblica e privata nel nostro paese. La Casa Internazionale delle donne e tutte le attività e servizi che al Buon Pastore vengono erogati rischiano la chiusura a causa di questo ulteriore incomprensibile attacco della giunta Capitolina al femminismo e alla vita associata a Roma".   "Noi, al contrario, abbiamo proposto una transazione che chiuda definitivamente la questione del debito. Grazie al grande sostegno che abbiamo ricevuto con la `Chiamata alle arti` e con la grande mobilitazione in Campidoglio del 21 maggio,  c`e` a Roma e nel paese la consapevolezza di quanto negativo e grave sarebbe scrivere la parola fine alla esperienza della Casa Internazionale delle donne. Ci sentiamo per questo di chiedere a tutte e a tutti- conclude la delegazione di ritorno dall`incontro all`assessorato al Patrimonio, al quale erano presenti anche le assessore Laura Baldassarre e Flavia Marzano e la consigliera Gemma Guerrini- di sostenerci, di continuare la campagna di solidarietà e di mobilitazione, e anche di sottoscrivere".




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mercoledì 25 luglio 2018

Moda. Un successo le nuove collezioni di Maison Signore presentate a New York da Kleinfeld. Il brand nato a Caserta più di 40 anni continua ad affermarsi oltre Oceano

Un successo le nuove collezioni di Maison Signore presentate a New York da Kleinfeld. Il brand nato a Caserta più di 40 anni continua ad affermarsi oltre Oceano 

L'azienda torna negli States dopo solo 6 mesi dall'ultimo trunk show. Per partecipare all'evento sono venute future spose dalle metropoli degli Usa al Canada, dal Sud America alle Isole Hawaii. 

Confermato il sodalizio tra la Maison italiana ed il colosso statunitense di abiti da sposa, tra i progetti una linea dedicata alle spose d'America, un contest ed una comunicazione social condivisa

Non si ferma la scalata commerciale di Maison Signore a New York da Kleinfeld. 
Più di 120 appuntamenti al giorno con spose provenienti da tutto il mondo, più di 40 modelli di abiti diversi che hanno volato, attraversando l'Oceano, alla volta del più grande e fornito store di abiti da sposa del mondo, un 40% di incremento delle vendite rispetto all'ultimo trunk show di Maison Signore, tenutosi solo 6 mesi fa: questi sono i primi numeri che emergono dalla presenza di Signore negli States.

Non è solo un'espansione commerciale quella che caratterizza la presenza della Maison Signore negli Usa ma una vera e propria collaborazione e condivisione di vedute e di strategia: l'ufficio stile sta elaborando una collezione pensata e disegnata per le spose americane, che vada incontro ancor di più ai loro gusti ed alle loro esigenze, rispettando sempre l'artigianalità, il Made in Italy e l'altissima qualità ed originalità del prodotto, che sono poi le caratteristiche che hanno stregato le spose americane. Da quest'anno sarà presente, all'interno del Palazzo di Kleinfeld, un corner permanente dedicato agli abiti della Maison, e da quest'anno parte anche un contest lanciato da Signore dedicato a tutti i 25 consulenti di vendita, che premierà il più grintoso e capace con un viaggio in Italia, e più precisamente nella Costiera Amalfitana, meta preferita anche dagli sposi americani, che scelgono il Sud Italia per il loro viaggio di nozze sempre più spesso.

Tra le varie future spose che hanno scelto di affidarsi alle mani esperte e all'inconfondibile stile italiano, c'è la figlia del celebre attore americano Eli Wallach, che ha recitato per il cinema, la televisione e il teatro ed è famoso per alcuni suoi personaggi, quasi sempre dei "cattivi" da western, la futura sposa volerà in Italia a fine luglio per poter visitare così la Maison di Caserta e perfezionare il suo abito da sposa con richieste e personalizzazioni, e portare con se amiche e damigelle per poter mostrare loro l'eccellenza della sartoria, del gusto e dello stile del Made in Italy.

"Il mood di quest'anno – dichiara l'amministratore della Maison Gino Signore - soddisfa la richiesta della sposa di avere un abito che si presti ad ogni fase del matrimonio: essenziale durante il rito religioso, audace per i festeggiamenti, confortevole in ogni momento. Per questo, molti modelli sono modificabili, per migliorarne la vestibilità a adattarli ad ogni momento di quella memorabile giornata: il matrimonio!

Maison Signore sta guadagnando sempre più consensi nel mondo del bridal italiano ed internazionale con il suo approccio saldamente ancorato alla tradizione ma il suo sguardo costantemente rivolto all'innovazione.

Linee di Maison Signore:

La collezione EXCELLENCE
Excellence è una collezione di abiti gioiello realizzata con preziosi ricami italiani e pizzi, sete con arabeschi, perle e pietre preziose. Gli abiti sono delle vere e proprie sculture da indossare, disegnate per esaltare la silhoutte, combinando design, lusso e un'eleganza senza tempo.

La collezione SEDUCTION:
Gli abiti giocano con trasparenze e ricami, spacchi e schiene scoperte, decorazioni di cristalli e strass. È una collezione pensata perché ogni sposa possa sentirsi una vera diva.


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