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L'informazione al Femminile

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giovedì 30 ottobre 2014

SCA lancia Amazing Women Everywhere, progetto globale a supporto del WWF

La campagna, attiva per 9 mesi in occasione della Volvo Ocean Race, conferma la filosofia di SCA impegnata nel creare valore per le persone e la natura.

Per ogni foto uploadata sul sito www.teamsca.com/awemosaic o su Twitter e Instagram tramite hashtag #AWEmosaic, SCA donerà 1 euro al WWF.

 

SCA, azienda leader mondiale nei settori dell'igiene e del forestale con i suoi brand TENA, Nuvenia, Tempo, Tork, Demak'up e Libero, annuncia oggi il lancio di Amazing Women Everywhere, un'iniziativa a livello mondiale il cui concept è riconoscere e onorare tutte quelle donne nel mondo che rappresentano un modello e una fonte d'ispirazione continua, sia per le comunità in cui vivono sia per l'ambiente circostante.

 

Tutti possiamo partecipare: basta uploadare un'immagine di una delle donne che più si stima e considera d'ispirazione nella propria vita insieme a un breve testo al link www.teamsca.com/awemosaic. In alternativa, utilizzando l'hashtag ufficiale del progetto #AWEmosaic, sarà possibile caricare in maniera automatica l'immagine desiderata se condivisa su Twitter o Instagram.

Per ogni contributo ricevuto, SCA effettuerà una donazione di 1 € al WWF, organizzazione che condivide l'impegno di SCA nel creare valore per le persone e la natura.

 

Guarda il video di presentazione della campagna Amazing Women Everywhere

 

A enfatizzare la filosofia della campagna, il team tutto al femminile di SCA alla Volvo Ocean Race: donne provenienti da percorsi ed esperienze differenti tra loro disposte ad affrontare una delle sfide più impegnative al mondo, la Volvo Ocean Race. Per nove mesi, il loro viaggio basato su duro lavoro e forte determinazione ispirerà milioni di spettatori e appassionati in tutto il mondo. Così come la gara velistica, anche la campagna Amazing Women Everywhere durerà nove mesi e coinvolgerà donne di tutto il mondo le cui foto caricate contribuiranno a comporre un'immagine che illustra alcune delle straordinarie donne del Team SCA.

 

"Spesso, le storie di donne eccezionali, straordinarie e meravigliose rimangono celate e sconosciute ai più. La campagna Amazing Women Everywhere offre l'opportunità unica di dare la giusta visibilità a queste storie. Durante questo periodo di nove mesi, la forza e il carisma delle donne di tutto il mondo accompagneranno il Team SCA attraverso la sua avventura, basterà condividere le loro storie e foto attraverso il mosaico Amazing Women Everywhere. Il nostro obiettivo è quello di raccogliere migliaia di storie da tutto il mondo e ispirarne altre migliaia dimostrando come esistano donne veramente sorprendenti, ovunque", afferma Joséphine Edwall-Björklund, Senior Vice President della divisione Group Function Communications di SCA.

 

Per avere maggiori informazioni sull'iniziativa o per conoscere il regolamento e le condizioni di partecipazione, è possibile visitare il sito www.teamsca.com/awemosaic

 

Informazione su WWF

Fin dalle sue origini come un piccolo gruppo di appassionati impegnati nella salvaguardia della fauna selvatica, Il WWF è una delle organizzazioni più grandi e rispettate al mondo per la conservazione della natura con quasi cinque milioni di sostenitori, ed una rete mondiale attiva in oltre 100 Paesi.

La missione del WWF è fermare il degrado dell'ambiente naturale del pianeta, e costruire un futuro in cui l'umanità possa vivere in armonia con la natura, conservando la diversità biologica del mondo, assicurando che l'utilizzo delle risorse naturali rinnovabili sia sostenibile, e promuovendo la riduzione dell'inquinamento e degli sprechi.

mercoledì 29 ottobre 2014

Salvamamme e Regione Lazio: inaugurato Nursery in Rete, store per bebè più grande d'Europa

Inaugurato oggi a Roma, presso la sede di Salvamamme, il progetto "Nursery in Rete (0-12 mesi)" lo store gratuito per bebè più grande d'Europa, dedicato a mamme in difficoltà economica.
   

Oggi Salvamamme ha inaugurato "Nursery in Rete (0-12 mesi)", uno dei progetti vincitori del bando "Un taglio alla povertà" della Regione Lazio - Assessorato alle Politiche Sociali.
La presentazione si è svolta in via Ramazzini n.15 presso la sede di Salvamamme - Family Support Center -, ed è stata coordinata dalla giornalista RAI Isabella Di Chio.

Maria Grazia Passeri, Presidente dell'Associazione Salvamamme, ha aperto la conferenza presentando il progetto e raccontando, con reale emozione, lo spirito di condivisione e solidarietà che anima il lavoro quotidiano del Salvamamme. "Un lavoro enorme - ha detto Maria Grazia Passeri - possibile soltanto grazie alla rete di associazioni e di volontari che partecipano attivamente e tengono vivo il cuore di una città".

La parola è stata data a Katia Pacelli, direttore di Salvamamme, che ha "mostrato" la fotografia dello stato dei lavori del progetto leggendo i dati elaborati in base ai primi due mesi di attivazione del progetto. Ad oggi, attraverso la Nursery, sono stati serviti 370 bebè sotto i 12 mesi, e, nei primi due mesi analizzati a partire dal 28 luglio, Salvamamme ha accolto 250 famiglie in difficoltà economica con bambini tra 0 e 12 mesi e 279 bimbi minori di un anno.

Ha distribuito 7.500 pezzi tra prodotti per l'infanzia, corredini, giocattoli. Le mamme, delle quali il 47% si trova in stato di disoccupazione nonostante l'elevato livello di scolarizzazione, provengono da 46 Paesi: significativo è il dato che il 15% è di nazionalità italiana. Katia Pacelli ha infine presentato il sito dedicato alla Nursery in Rete (0-12 mesi), operativo da oggi: www.salvamammenurseryinrete.it

Importante l'intervento di Rita Visini, Assessore alle Politiche Sociali, che ha portato il saluto del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ed ha definito lo store di Salvamamme come cuore del Welfare, descrivendo il progetto Nursery in Rete (0-12 mesi) come una risposta concreta alle esigenze della Regione.

Alla domanda, posta dalla giornalista, su quale fosse secondo lei il ruolo del volontariato, l'Assessore ha risposto sottolineandone l'importanza, ancora meglio valorizzata quando è possibile un coordinamento tra le amministrazioni pubbliche e le associazioni.

Isabella Di Chio ha letto il messaggio di Angela Leonetti, referente di Salvamamme per C.R.I., impossibilitata a partecipare per motivi famigliari ma sempre vicina alle attività dell'Associazione.

Un'ospite eccezionale, intervenuta in sostegno della campagna di Salvamamme "Sono principi e principesse: mandiamoli in carrozza!", che mira alla raccolta di carrozzine e passeggini, è stata la Principessa Nicoletta Boncompagni Ludovisi, che ha dato la sua disponibilità a rendersi volontaria per le prossime iniziative del Salvamamme.

Ospiti d'onore: le prime 30 mamme, che, alla fine della conferenza, hanno potuto comporre i loro corredini e ricevere le carrozzine per i propri bimbi. Tra le presenti, Federica ha testimoniato la sua esperienza di mamma di 3 figli, due dei quali gemelli, una maternità vissuta in condizioni difficili, ma dalla quale ha tratto infinita gioia e avuto sostegno e supporto, ricevendo tante bellissime cose.

Salvamamme ringrazia i volontari e tutte le Associazioni presenti, in particolare Protezione Civile Rsn Monterosi, il Comitato di Quartiere Torresina, l'Associazione Ad Ogni Modo e un ringraziamento particolare alla Findus, che, tra le Aziende che ci aiutano a titolo di generoso volontariato, ha fornito negli ultimi mesi grandi quantità di prodotti di qualità a tante mamme, anche in stato di gravidanza e in allattamento, e a bimbi più grandi.

Donne, grandi videogiocatrici

 

Strategici, sparatutto, giochi di ruolo ma anche giochi per smartphone e tablet come Candy Crush, FarmVille, giochi casinò, roulette e altri. 

Il mondo videoludico conferma la sua tendenza a non essere più un mondo quasi esclusivamente maschile.

Anche se la perfetta sovrapposizione di giocatori uomini e donne è ancora da raggiungere, lo studio sociologico Samsung Techonomic Index mette in evidenza come i videogiochi stiano conquistando un fascino sempre maggiore presso la popolazione femminile mondiale. L'indagine mostra come un buon 10% delle donne ami dedicare al mobile gaming anche un'ora al giorno, percentuale che sale al 20% per un tempo di gioco tra i 30 e i 60 minuti al giorno, e circa a un terzo per un tempo compreso fra 15 e 30 minuti quotidiani. 


Tra i risultati che maggiormente colpiscono, inoltre, un 26% di donne videogiocatrici che amano proporre sfide ai propri mariti e figli a colpi di giochi per dispositivi mobili. Tra gli appassionati di videogiochi sembrano proprio le donne a guidare la classifica dei "mobile gaming addicted", se pur di poco (17% contro il 14% di uomini)

Se nel mondo mobile le donne sembrano davvero entrate prepotentemente, le percentuali scendono quando il campo d'indagine si sposta sul settore videoludico più tradizionale, legato a pc e consolle. Solo il 4% delle donne nel campione europeo, infatti, ha mostrato una netta preferenza per il videogaming più casalingo. 

Genetica? Diverse configurazioni cerebrali? Convenzioni sociali?

Difficile dirlo, pur sussistendo la possibilità che numerosi sviluppatori di videogiochi abbiano frainteso i desideri del pubblico femminile, inondando il mercato di saghe videoludiche come "Barbie" o "Giulia passione" e, chissà, forse contribuendo a una spaccatura in via di ricomposizione ma ancora esistente.

Anche l'Italia non è ovviamente immune a questa frattura, ma pian piano le videogiocatrici si stanno dotando delle giuste "armi" per mostrare la loro presenza, e non essere più considerate un qualcosa di irraggiungibile e speciale, nè un'attrazione da circo.

Fare un giro su siti come GamesPrincess.it per credere: articoli e video su giochi come The Witcher 3 Wild Hunt, Shadow of Mordor o Assassin's Creed Unity...e praticamente nessuna traccia di giochi "al femminile" come Barbie o Giulia.

Già nel 2012 un post chiamato Diario di una Videogiocatrice  descriveva una situazione quasi di disagio per molte donne sinceramente appassionate di videogiochi, alcune scambiate addirittura per uomini che si fingono donne o semplicemente giocatrici occasionali e inesperte che vorrebbero guadagnarsi l'attenzione di uomini. Insomma, le donne videogiocatrici ci sono, sono tante e vogliono far sentire con forza la propria voce.

A rendere le cose più difficili, un atteggiamento spesso apertamente sessista in alcune frazioni del mondo videoludico. Ne sa qualcosa Zoe Quinn, sviluppatrice videoludica indipendente e primo bersaglio del cosiddetto GamerGate, una vera e propria campagna di diffamazione e minacce iniziata nell'agosto 2014. 

La Quinn era stata accusata da un suo ex compagno di aver tratto profitto e pubblicità per la sua carriera di sviluppatrice, sfruttando una relazione amorosa con un giornalista videoludico.

Nonostante le ripetute smentite arrivate anche dallo stesso sito (Kotaku) che ospita le recensioni di quel giornalista, la frangia più misogina della comunità videoludica ha continuato a sfogarsi anche su siti come 4chan, accusando Zoe di aver avuto recensioni positive per il suo Depression Quest in cambio di favori anche di natura sessuale.

Gravissime minacce, legate al GamerGate, sono arrivate anche ad altre figure come Brianna Wu, sviluppatrice del fantascientifico al femminile per iOS Revolution 60, e ad Anita Sarkeesian, studiosa spesso in prima linea contro rappresentazioni stereotipate della donna nei principali media di intrattenimento. 

Entrambe sono state ritenute "colpevoli" di essersi schierate al fianco di Zoe Quinn, con la Sarkeesian che si è trovata costretta a cancellare un intervento pubblico e Brianna Wu che addirittura ha dovuto cambiare indirizzo insieme alla sua famiglia.

Non è comunque mancato il sostegno di tutte le frange più sane del mondo videoludico, comprese figure di spicco come l'attore Adam Baldwin, voce nella saga videoludica di Halo. Un primo passo verso un cambiamento definitivo? 

È la speranza di chiunque voglia cancellare la settorializzazione di un mondo, quello dei videogiochi, che dovrebbe invece unire ed essere unito.

martedì 28 ottobre 2014

Arriva Halloween. Attenzione alla liquirizia e alle lenti

Roma, 28 Ottobre 2014. Che c'entra Halloween con la liquirizia e le lenti ? C'entra, perche' la festa di Halloween e' collegata ad un aumento del consumo dei "dolcetti", ovvero di caramelle alla liquirizia, il che puo' portare problemi alla salute, tanto che la Food and Drug Administration (Fda) americana ha lanciato l'allarme sui rischi da eccessivo consumo di caramelle alla liquirizia. Gli effetti sono aritmia cardiaca, spossatezza ed edemi.

Non sarebbe bello avere gli occhi da vampiro di Twilight per il prossimo 31 Ottobre, giorno di Halloween? O gli occhi viola da abbinare col maglione dello stesso colore? O avere il logo della squadra del cuore nei propri occhi? Si', si possono avere tutte queste opportunita' con le lenti a contatto decorative (chiamate anche lenti a contatto alla moda o lenti a contatto colorate).

La Food and Drug Administration (FDA) ha lanciato un allarme circa l'uso di lenti a contatto per uso "cosmetico", distribuite senza il coinvolgimento di personale competente, perche' possono causare danni permanenti agli occhi e portare alla cecità. Tali ulcere possono progredire rapidamente e, se non opportunamente trattate, possono portare ad infezioni dell'occhio e se non controllate a danneggiamento della cornea e quindi della vista. Nei casi più gravi si può avere cecita' e perdita dell'occhio.

Altri rischi associati all'uso di lenti a contatto decorative includono congiuntiviti, edema della cornea, reazioni allergiche ed abrasione della cornea dovuta ad una difettosa adesione della lente all'occhio. Si puo' avere riduzione anche di altre funzioni della vista che possono comportare problemi nella guida o in altre attivita'. Raccomandiamo di non acquistare lenti decorative, che vengono vendute in negozi non specializzati o via Internet, senza aver consultato una persona competente in materia.
Insomma, la festa va bene,  attenzione, pero', a non finire al pronto soccorso.

Salvamamme e Regione Lazio: da DOMANI 'Nursery in Rete', formazione e sostegno a mamme in difficoltà

Il 29 ottobre Salvamamme e Regione Lazio danno un taglio alla povertà.
Apre "Nursery in Rete (0-12 mesi)", lo store gratuito per bebè più grande d'Europa. Interverrà l'assessore regionale Rita Visini.


Il 29 ottobre 2014 alle ore 10.30, presso la sede di Salvamamme, in via Ramazzini, 15 a Roma (Family Support Center), si terrà la grande inaugurazione del progetto Salvamamme "Nursery in Rete (0-12 mesi)", lo store gratuito per bebè più grande d'Europa, ideato e realizzato da Salvamamme su bando "Un taglio alla povertà" della Regione Lazio. Interverranno Rita Visini, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio, Maria Grazia Passeri, Presidente dell'Associazione Salvamamme, Angela Leonetti, Referente di Salvamamme per C.R.I., costantemente in prima linea a supporto delle persone in difficoltà. La conferenza stampa sarà coordinata dalla giornalista Rai TGR Lazio, Isabella Di Chio, che Salvamamme ringrazia calorosamente.

Per la giornata di inaugurazione, sono state invitate soprattutto le mamme di gemelli, in quanto particolarmente impegnate con i loro bimbi. Saranno inoltre disponibili le prime statistiche e sarà possibile parlare con le mamme, utenti, portavoce e protagoniste della loro maternità. Sono già 370 i bebè sotto i 12 mesi che dal 29 luglio sono stati "serviti" di quanto necessario da Salvamamme "Nursery in Rete (0-12 mesi)". Le loro famiglie, in difficoltà economiche, sono state accreditate dai servizi sociali territoriali di Roma Capitale, dalle Aziende Ospedaliere, dalle ASL e dalle più importanti Associazioni, e hanno ricevuto decine di migliaia di prodotti alimentari, di igiene e di vestiario, oltre alle consulenze psicologiche e della puericoltrice.

Nursery in Rete (0-12 mesi) è uno dei progetti vincitori del Bando "Un taglio alla povertà" della Regione Lazio (Piano Povertà - D.G.R. n. 402 del 19/11/2013), che fornirà beni e servizi a 1000 famiglie in difficoltà con bambini da 0 a 12 mesi, e resterà attivo fino a luglio 2015. Si tratta dello store gratuito più grande d'Europa, realizzato con un epico impegno di volontari e operatori, fornito da migliaia di famiglie romane e da tantissime imprese, che non mira solo ai grandi numeri ma anche alla qualità e alla bellezza di quanto verrà donato, affinchè maternità vissute in condizioni dure possano trovare in Salvamamme tutto l'appoggio di cui necessitano, in un clima di perfetta circolarità. Non a caso le famiglie potranno comporre i corredini liberamente seguendo i propri gusti e inclinazioni.

Salvamamme ringrazia tutte le Associazioni partner, in particolare Protezione Civile Rsn Monterosi per la sicurezza delle mamme e dei bimbi.

lunedì 27 ottobre 2014

La rivoluzione si fa in cucina #larivoluzioneincucina. Al via i Corsi di Autoproduzione a La Pampa Relais&Taste di Melizzano (Benevento): weekend con mani in pasta, nell’orto e nel latte!

 
Dal 1 Novembre al 7 Dicembre La Pampa Relais&Taste organizza tre fine settimana con Corsi di Autoproduzione, interamente gratuiti per chi soggiorna al relais, incentrati sulla sensibilizzazione alla sana e corretta alimentazione. L'azienda agricola biologica de La Pampa nasce nel beneventano con lo scopo di far conoscere un modo più salutare di nutrirsi, facendo del bene a se stessi e alla natura circostante. Coltivazione biologica e sinergica, stagionalità e valorizzazione delle antiche colture autoctone sono i principi cardine che caratterizzano la filosofia  del progetto de La Pampa. L'idea di creare corsi ad hoc parte dalla voglia di mettere in moto un "passaparola rivoluzionario" capace di innescare un significativo cambiamento nello stile di vita dei partecipanti.

L' 1 e 2 Novembre, dalle ore 10, si parte con il"Corso di Panificazione Naturale" dedicato alle origini del pane, il suo ruolo nelle economie rurali e le problematiche derivanti dall'impiego di grani moderni e farine raffinate con approfondimento sulle ripercussioni che i cereali possono generare sulle emozioni. Il corso diretto dal Prof. Paolo Macrì, Prof. Marcello Persico e la Dott.ssa Sara Maria Maestroni si compone di una prima parte teorica dedicata allo studio dei grani antichi coltivati nell'orto sinergico de La Pampa, superiori ai grani moderni per qualità e sostanze nutritive: a basso tenore di glutine e coltivati in regime biologico senza l'uso di concimi chimici. 

Il prof. Paolo Macrì, storico e studioso, parlerà dell'importanza del grano nell'economia rurale, mentre il Prof. Marcello Persico, epatologo, affronterà il tema della cattiva influenza del grano raffinato sulla digestione. A seguire una lezione pratica di panificazione durante la quale i partecipanti impareranno a fare pane e grissini con l'utilizzo del lievito madre e di cereali antichi. Questo primo step sarà rappresentato da un germoglio, che darà diritto ad un "Pranzo alla ricerca della verità" valido per quattro persone. Per chi lo desidera è prevista anche la possibilità effettuare trekking tra i sentieri naturalistici del monte Taburno e della riserva circostante.

L'8 e 9 Novembre durante il secondo corso "La minestra salva gioia, tipico piatto campano con le erbe spontanee e i fagioli del nostro orto" si metterà alla prova la capacità dei partecipanti di riconoscere piante dell'orto e quelle spontanee come le viticaglie tipiche erbette del Sannio beneventano. Successivamente i corsisti si cimenteranno nella preparazione di piatti originali creati con i prodotti coltivati nell'orto sinergico de La Pampa: broccoli, friarielli, mela annurca e il tondino del Sannio. Al termine della giornata i partecipanti avranno diritto ad un pranzo, una cena e un'escursione didattica sul Taburno valida per quattro persone.

Il 6 e 7 Dicembre il tema affrontato "Spieghiamo il latte e la sua storia attraverso i suoi odori, il suo sapore e i suoi impieghi" prevede una lezione teorica per discutere dei vari tipi di latte in commercio, come distinguere un prodotto di qualità tra le offerte proposte dalla grande distribuzione e come orientarsi verso un acquisto etico e consapevole del latte. Subito dopo una lezione pratica mostrerà ai partecipanti come trasformare il latte in yogurt, formaggio e ricotta. L'ultimo corso darà diritto a una vacanza-soggiorno di due notti per due persone, comprendente pranzo, cena e trattamenti olistici nel centro benessere de La Pampa.

Ecco i dettagli del soggiorno:
- Prima colazione
- Passeggiata lungo il sentiero naturalistico del Taburno
- Pranzo all'insegna dell'antica tradizione contadina
- Cena con degustazione dei vini tipici del Sannio

Camera Comfort a partre da 230,00 euro 

I corsi vengono di volta in volta pubblicati sulla pagina Facebook de La Pampa Relais&Taste. L'iniziativa proseguirà nei mesi di gennaio, febbraio e marzo con altri corsi monotematici. L'obiettivo è promuovere una nuova consapevolezza e cultura del cibo sano, gustoso e rispettoso nei confronti della terra per apprendere quanto ciò che mangiamo influenza il nostro benessere fisico e mentale oltre che l'equilibrio naturale del nostro ecosistema. Ecco perché il nostro slogan: #larivoluzioneincucina.

I corsi di autoproduzione sono gratuiti per chi prenota un soggiorno al Relais e sono accessibili ad un numero ristretto di "ospiti esterni" facenti parte del club Amici de La Pampa.

La Pampa Relais & Taste è una country house ed un'azienda agricola biologica dove si coltivano legumi, ortaggi e frutta con un approccio sostenibile, semplice, senza sprechi, ispirati ai principi di Regina Tchelly e della sua favela organica in Brasile. Dall'orto alla tavola è la filosofia. La cucina è semplice, genuina, nel rispetto delle stagioni e del territorio; il cibo è inteso come nutrizione e non come prospettiva edonistica. Sette camere, tutte diverse nelle finiture e arredate con cura, portano i nomi degli antichi mestieri tipici dei borghi agricoli campani come il Muratore, il Marinaio, lo Scaricatore, il Contadino, il Fabbro. Viaggiatore e Pittore sono invece le 2 camere più ampie e con camino.  Completano la Country house una piccola Spa con percorso benessere, un maneggio dove è possibile montare a cavallo con il metodo della doma dolce.

La Pampa Relais&Taste Contrada Adocchia|Melizzano(BN) Tel.0824944914 www.lapamparelais.it

'Jwall tailor made' di Jannelli&Volpi selezionato nell'ADI DESIGN INDEX 2014

'Jwall tailor made' di Jannelli&Volpi - con l'innovativo supporto JanVel -

è stato selezionato nell'ADI DESIGN INDEX 2014, ora in Mostra in due tappe:

ExAnsaldo (Milano), dal 28 ottobre al 9 novembre 2014
Sala Appia, ExCartiera Latina (Roma), dal 18 al 28 novembre 2014

Un'altra prestigiosa selezione, quella di Jannelli&Volpi nell'ADI Design Index 2014, per il progetto Jwall tailor made che include il lancio dell'innovativo supporto JanVel(*) progettato da Nisi Magnoni con il CreativeLab Jannelli&Volpi, che permette di applicare - e staccare - alla parete oggetti, mediante l'uso del Velcro®.

La linea Jwall tailor made - che comprende alcune collezioni ideate dal CreativeLab Jannelli&Volpi e altre ideate in collaborazione con designer e fotografi - è una linea rivoluzionaria nel linguaggio e tecnica produttiva.

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