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lunedì 4 agosto 2014

Torna in auge la donna esuberante stile Anni Cinquanta




 
BOOM DELLE BBW
SULLE SPIAGGE ITALIANE 

 

 Torna in auge la donna esuberante. Gli uomini preferiscono
la donna mediterranea e formosa rispetto a quella con il fisico
da indossatrice, alta e magra. Così quest'anno nelle spiagge
italiane trionfano le «Big Beautiful Woman»  

 

 

Dalla loro parte hanno un'arma di seduzione in più: le curve. Ed è proprio puntando su queste che le «Big Beautiful Woman» quest'estate sono uscite allo scoperto sulle spiagge italiane sfoggiando un look sensuale e alla moda. «Sì, perché avere qualche chilo di più oggi vuol dire essere alla moda» puntualizza Alex Fantini, ideatore del portale SugarBBW.it.

A sdoganare la donna formosa da un'accezione negativa, trasformandola nel simbolo di un nuovo concetto di bellezza, è stato proprio SugarBBW.it, portale dove le Big Beautiful Woman possono cercare amicizia, amore, romanticismo e altro ancora, che si è fatto portavoce di una tendenza alla quale già hanno aderito anche diverse case di moda che sempre più spesso ricorrono a top model BBW riscontrando l'apprezzamento di entrambi i sessi e dimostrando come una modella con qualche taglia in più possa essere la scelta giusta per riscuotere consensi.

Così quest'anno è tornato in auge il modello della donna esuberante che si impose sugli schermi cinematografici degli Anni Cinquanta. E sono tornate le forme anche nella linee dei costumi da mare proposte dai marchi internazionali della moda. «Le persone in sovrappeso sono in costante aumento, ecco perché il futuro della moda è BBW e alcuni marchi si stanno già adeguando» commenta Alex Fantini.

Chi supera la taglia 44 può dunque cantare vittoria. Le persone sovrappeso stanno gradualmente aumentando di numero andando a coprire buona parte della popolazione italiana. Questo è il motivo per cui un numero sempre maggiore di ragazze si iscrivono al portale SugarBBW.it, riscontrando un grande successo sul pubblico maschile. E sì perché gli uomini preferiscono la donna mediterranea e formosa rispetto a quella con il tipico fisico da indossatrice, alta e magra.

«Gli uomini preferiscono la donna in carne rispetto a quella longilinea e sono addirittura spaventati da un'amante troppo attenta alla forma, curata nei minimi dettagli, troppo concentrata su se stessa. Preferiscono una donna esuberante ad una che per conquistare una silhouette perfetta si sottopone perfino a interventi di chirurgia estetica» puntualizza Alex Fantini.

Questo spiega il grande successo di quest'anno delle donne BBW sulle spiagge italiane. Anche perché, secondo quanto rilevato da SugarBBW.it, la donna BBW è maggiormente propensa alla vacanza al mare, nettamente preferita a quella in montagna o in città, con una decisa preferenza per l'Italia rispetto all'estero.

Ma quali sono le loro mete preferite? Secondo i dati raccolti da SugarBBW.it, Toscana, Puglia, Sicilia e Liguria sono le regioni sulle cui spiagge trovare il maggior numero di Big Beautiful Woman. Mentre invece Sardegna e Marche sono le regioni dove a essere prevalenti sono le donne longilinee.

 





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Redazione del CorrieredelWeb.it


domenica 3 agosto 2014

Brasile nuovo leader mondiale di chirurgia estetica

Molti anche gli italiani, uomini e donne, che si recano all'estero per cure estetiche

Il Brasile, secondo cifre ufficiali, è diventato il leader mondiale nella chirurgia estetica, superando per la prima volta nel 2013 gli Stati Uniti con 1,49 milioni di transazioni nel gigante americano del sud.Nell'articolo apparso oggi sull' O Estado de Sao Paulo, quotidiano brasiliano di economia, si legge che  l'elevato numero di interventi di chirurgia plastica in Brasile, quasi 40.000 più che negli Stati Uniti, è dovuto alla possibilità di effettuare i pagamenti degli interventi di chirurgia spalmati in diversi anni oltre l'ottima reputazione dei chirurghi brasiliani. Fra loro quello che è considerato il "Papa" della chirurgia estetica, è Ivo Pitanguy, di 86 anni, ancora in attività. 

Liposuzione e impianti al silicone per il seno sono al top delle preferenze, ma i brasiliani sono sempre più intraprendenti come per esempio le operazioni per i ritocchi della faccia, tra cui il naso. Nel 2011, il Brasile aveva registrato 43.809 interventi di rinoplastica. L'anno scorso questo tipo di intervento è passato dal 76 per cento al 77.224 per cento. Il chirurgo Dr. Volney Pitombo, ha dichiarato che questo boom di operazioni al naso rappresenta un "cambiamento di comportamento" e dimostra che i brasiliani hanno preso confidenza. 

Nella sua clinica, a Rio de Janeiro, vengono eseguiti in media 240 all'anno. Il costo finito dell'intervento è  di  30.000 reais (10.000 euro) da pagare in contanti, ma la maggior parte delle altre cliniche accetta pagamenti dilazionati negli anni.

Tra i tanti uomini e donne che si sottopongono a cure estetiche, rileva Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti", tanti gli italiani ed italiane che vanno all'estero ed in particolare in Brasile. Ma i viaggi all'estero presentano dei rischi, come quello di trovarsi a fare i conti con un risultato ben diverso da quello sperato, in linea con un Paese diverso, con altri canoni di bellezza. 

Le strutture di questi Paesi sono inoltre solitamente carenti e gli standard di assistenza  inferiori ai nostri. Infine, da non sottovalutare è l'aspetto psicologico. Un intervento in un posto sconosciuto, senza il sostegno delle persone care e senza la serenità di potersi consultare direttamente, al ritorno a casa, col chirurgo artefice dell'intervento, soprattutto nel periodo post-operatorio, può causare gravi danni pschici. L'assistenza post-operatoria è molto importante.

Lecce,  3 agosto 2014

                                                                                                                                                                               




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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 1 agosto 2014

Violenza donne: in vigore Convenzione di Istanbul. Amnesty all'Italia: ora occorre l'attuazione


AMNESTY INTERNATIONAL ALL'ITALIA: DOPO LA RATIFICA, ORA OCCORRE L'ATTUAZIONE

Entra in vigore oggi, 1° agosto, la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

La Convenzione, adottata a Istanbul nel 2011, costituisce il primo strumento internazionale vincolante sul piano giuridico per prevenire e contrastare la violenza contro le donne e la violenza domestica. E' stata ratificata da 14 paesi, compresa – nel giugno 2013 – l'Italia.

Il testo della Convenzione si fonda su tre pilastri - prevenzione, protezione e punizione – ponendo particolare enfasi sui primi due, gli unici in grado di sradicare una violazione dei diritti umani ormai sistemica in Europa e particolarmente grave.

La violenza domestica e' un crimine che in Italia non viene denunciato in oltre il 90 per cento dei casi. A infliggerla sono gli uomini di casa, mariti, compagni, fidanzati, padri e a esserne vittime sono sempre le donne. Di queste, oltre 100 ogni anno vengono uccise per mano di un uomo. Nella maggior parte dei casi il colpevole e' un partner o un ex partner, solo in rare circostanze si tratta di uno sconosciuto.

In occasione dell'entrata in vigore della Convenzione di Istanbul, Amnesty International ha rinnovato il suo appello alle istituzioni italiane perche' sia adottata una legge specifica sulla parita' di genere, siano raccolti dati statistici disaggregati per garantire analisi standardizzate e periodiche dei dati relativi al fenomeno del femminicidio, siano garantiti il finanziamento e l'aumento dei centri d'accoglienza per le vittime di violenza e un adeguato coordinamento tra la magistratura, la polizia e gli operatori sociosanitari e, infine, si realizzino azioni volte a una maggiore sensibilizzazione della societa' nel suo complesso, delle istituzioni scolastiche e degli organi di informazione per arrivare finalmente a una rappresentazione non stereotipata e non discriminatoria delle donne.



L'appello di Amnesty International Italia e' disponibile all'indirizzo:
http://www.amnesty.it/fermiamo-violenza-contro-donne

giovedì 31 luglio 2014

Non hai più fame? Te lo dice l’istamina

la somministrazione di Oea attiva cellule dell'ossitocina nel cervello
Individuato meccanismo con cui il cervello percepisce la sazietà. Pubblicata su Pnas ricerca svolta da Università di Firenze e Cnr in collaborazione con La Sapienza

Individuato il meccanismo chiave attraverso cui il cervello traduce alcuni segnali periferici di sazietà. È il risultato di una ricerca svolta da Università di Firenze e Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia della Sapienza Università di Roma. Il titolo del lavoro, pubblicato su Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences), è "Satiety factor oleoylethanolamide recruits the brain histaminergic system to inhibit food intake".

"Abbiamo scoperto", spiega Maria Beatrice Passani, ricercatrice del Dipartimento di Neuroscienze, Area del Farmaco e Salute del Bambino (Neurofarba) dell'Ateneo fiorentino, "che il segnale di sazietà prodotto dall'intestino durante il consumo di un pasto da parte di un lipide, l'oleoiletanolamide (Oea), attiva aree specifiche del cervello che usano l'istamina come neurotrasmettitore, favorendo così la cessazione dell'attività alimentare".

"Le prove sperimentali raccolte in questo studio", prosegue Roberto Coccurello dell'Ibcn-Cnr, al cui fianco hanno lavorato per lo stesso istituto Giacomo Giacovazzo e Anna Moles, "dimostrano per la prima volta che l'effetto anoressizzante di Oea viene drasticamente attenuato sia in animali privi della possibilità di sintetizzare istamina, sia in animali le cui riserve neuronali di istamina sono state temporaneamente inattivate attraverso la somministrazione diretta nel cervello di un agente inibitore. Grazie alla nostra ricerca siamo riusciti a individuare la natura dei neurotrasmettitori implicati e a comprendere i meccanismi attraverso cui determinate popolazioni di cellule nervose (neuroni) presenti nel cervello a livello dell'ipotalamo traducono l'informazione mediata da Oea  sullo stato nutrizionale dell'organismo e sul corrispondente livello di sazietà. È stato identificato quindi nel sistema neurotrasmettitoriale dell'istamina una delle componenti fondamentali per veicolare il messaggio di sazietà generato da Oea a livello intestinale".

"La conoscenza di questi meccanismi neuronali, che assolvono un ruolo essenziale nel comportamento alimentare, in quanto contribuiscono alla riduzione dell'appetito, offre nuove prospettive per sviluppare farmaci più efficaci e sicuri per il trattamento dell'obesità, che mirino a incrementare il rilascio di istamina nel cervello", conclude Passani, al cui fianco hanno lavorato – nel team fiorentino - Gustavo Provensi, Hayato Umehara, Leonardo Munari, Nicoletta Galeotti e Patrizio Blandina.

Roma, 31 luglio 2014

mercoledì 30 luglio 2014

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Redazione del CorrieredelWeb.it


Luxury wellness: il punto sul mercato di SPA e centri benessere


Prima dell'avvento della crisi economica, la cultura del benessere si era espansa notevolmente nel settore pubblico e privato pur avendo questi due ambiti esigenze e consumi differenti. 

Acquisita la consapevolezza dei benefici su corpo e mente che provengono dall'utilizzo di un'area benessere o di una SPA in casa, non è seguita un'adeguata cultura progettuale lasciando così emergere studi improvvisati che non mettono a disposizione del cliente un concept e una programmazione seria.

Wellconcept360, una realtà produttiva presente sul mercato da oltre ventiquattro anni, guidata da Maurizio Menescalchi, è passata attraverso le evoluzioni del settore selezionando di volta in volta i materiali e i progetti più d'avanguardia.


Il benessere verso quali nuove frontiere si sta dirigendo?

"Oggi si comincia a parlare di benessere salutistico su cui stanno investendo aziende specializzate, una piccola nicchia per il momento, che offrono approcci e configurazioni evolute sul mercato che è oggi è in prevalenza ludico. Per diventare professionisti in questo segmento è necessario disporre di un'esperienza decisamente superiore in termini concettuali, progettuali e di realizzazione per non parlare dell'aspetto della gestione".


L'Italia è culturalmente pronta per questa evoluzione?

"Il livello di cultura del benessere nel nostro paese è scarso, se inteso in termini di elemento esplorativo prima e creativo poi, di una qualsiasi opera. Molti SPA designer hanno avuto accesso al mercato con conoscenze approssimative, per non dire sbagliate, che vanno alla ricerca di clienti inconsapevoli.  Tutti dovrebbe sapere che la progettazione di un'area benessere ha invece aspetti tecnici che spesso non hanno nulla a che fare con la cultura progettuale civile o industriale. La stessa cultura termoidraulica o aeraulica, ad esempio, è pressoché sconosciuta e non è un caso se si vedono in giro impianti adatti a ristoranti e autosaloni, non certo ad aree benessere".


Come il cliente può riconoscere un progetto "fai da te"?

"Va detto che l'utenza oggi è più informata di qualche anno fa e sa discernere tra proposte di facciata e progetti di qualità.  In generale, bisogna guardare con accuratezza le ambientazioni, che spesso possono ingannare creando un'area benessere esteticamente affascinante all'impatto ma ben poco funzionale ed efficiente".


E' possibile pensare green anche nel benessere?

"Wellconcept360 investe nella ricerca di materiali e tecnologie che aumentano la funzionalità, le prestazioni, la durata e l'affidabilità del progetto nel lungo periodo. La sensibilità eco-friendly rientra nelle selezioni di tutto ciò che è riciclato o riciclabile, ad esempio optando per tecniche a recupero di calore quando ha un senso utilizzarle. Scelte che prevedono anche costi superiori e che non tutti i clienti vogliono affrontare in favore di progetti tradizionali".

Cesare Ragazzi Laboratories presenta in anteprima quattro prodotti per l'estate della nuova linea tricologica a marchio CRLab



 

30 luglio 2014

 

Vento, sole, cloro e salsedine mettono a dura prova i nostri capelli. Per l'estate 2014, Cesare Ragazzi Laboratories presenta, in anteprima assoluta, i quattro nuovi prodotti, dedicati al benessere e alla protezione dei capelli, della nuova linea tricologica a marchio CRLab che sarà lanciata a partire da settembre.

 

Frutto della collaborazione con medici, ricercatori e tecnici specializzati, i quattro prodotti della nuova linea CRLab rappresentano un ottimo alleato contro tutti gli agenti aggressivi esterni che possono minacciare la bellezza e il benessere della chioma:

 

Fluido ristrutturante (oilnonoil) - Fluido dalle grandi proprietà nutrienti e protettive contro il caldo, la disidratazione e il sole, è ideale per un capello non troppo lungo, ha anche capacità leggermente fissative, permettendo quindi di modellare meglio i capelli.

 

Siero Nutritivo – Siero anti doppie punte, per capelli lunghi, secchi e danneggiati, non unge ma lascia i capelli setosi, luminosi e pronti ad affrontare gli stress estivi.

 

Latte Spray Capelli - Spray dalle incredibili capacità protettive grazie all'estratto di Moringa e all'estratto di Argan: anti-disidratazione, dona spessore e sostegno al capello. Adatto a ogni tipo di capello, è rivitalizzante e fortemente protettivo contro piastre, sole, phon, colorazioni e permanenti.

 

Fluido bifasico – Fluido fortemente idratante e districante, è adatto a tutti i tipi di capelli ma particolarmente indicato per capelli tendenzialmente secchi e difficili da pettinare o danneggiati dalla salsedine.


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