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domenica 29 ottobre 2017

Garko a Tuttosposi, dalla parte di Asia Argento

Tutto Sposi: Gabriel Garko furioso "trovo assurdo il comportamento in Italia contro Asia Argento"

Sul white carpet del Tutto Sposi l'attore, premiato come il più amato sul web, indica i social network responsabili della campagna mediatica negativa subita dall'amica 

Napoli, 29 ottobre 2017 – L'attore Gabriel Garko, ospite d'onore a Napoli della manifestazione Tutto Sposi in compagnia della fidanzata Adua del Vesco, ha lanciato un duro monito a chi in Italia stia accusando Asia Argento, che ha dichiarato di essere una vittima di abuso sessuale da parte del produttore americano Harvey Weinstein, di vittimismo o di ricerca di visibilità. Garko dal palco delle sfilate, dove ha ricevuto il premio "l'italiano più amato dal web", dopo aver visto un video realizzato per la violenza contro le donne, ha dichiarato:

"Stiamo toccando un tema piuttosto delicato, solitamente non amerei parlarne in pubblico, ma oggi c'è stata una registrazione, che è andata in onda ieri o l'altro ieri non ricordo, ed a me ha dato molto fastidio come l'Italia si sia comportata nei confronti di Asia Argento, che è una mia carissima amica" Gabriel Garko ha poi proseguito così "Negli Usa tutte le attrici che hanno denunciato questo famoso produttore, sono state tutte appoggiate, noi italiani siamo stati gli unici, infatti siamo stati criticati anche dagli Stati Uniti, che gli abbiamo dato contro. Siamo sempre pronti a giudicare - secondo me ogni tanto dovremo essere in vece più patrioti - e capire chi siamo e dove vogliamo andare veramente. Non mi ha fatto molto piacere sentire quanti insulti ha avuto Asia, poi ognuno può pensarla come vuole".

L'attore ha detto che tante notizie sono fuori dal controllo: "Oggi purtroppo con i social troppi possono permettersi di scrivere quello che vogliono e questo non va bene, perché stanno distruggendo la nostra comunità.  Perché non esiste più membri di una famiglia che a tavola  parlino tra di loro. Trovo assurdo che per parlarsi bisogna mandarsi dei messaggi, ma io forse sono di un'altra generazione".

Un lungo applauso ha accolto lo sfogo del bell'attore che si è poi prestato a fotografie con le numerosissime fans presenti in sala a Tutto Sposi. Oggi giornata conclusiva della manifestazione che vedrà ospiti Valeria Marini e Pamela Prati, mentre sul white carpet sfileranno le collezione degli atelier Gianni Molaro e Vanitas.

martedì 1 agosto 2017

VIOLENZA E SOCIAL NETWORK: QUANDO LA RETE SI SCATENA (CONTRO LE DONNE) | OSSERVATORIO CENTRO STUDI ERICKSON


PRIMO CONVEGNO INTERNAZIONALE PER AFFRONTARE LA VIOLENZA SULLE DONNE

OSSERVATORIO CENTRO STUDI ERICKSON
VIOLENZA e social network:
QUANDO LA RETE SI SCATENA (CONTRO LE DONNE)


Palacongressi di Rimini |13 e 14 ottobre 2017


 
Il mondo dei social spesso si trasforma in uno strumento di discriminazione e minaccia verso le donne: oltre 1 miliardo i tweet sessisti riscontrati dalle Mappe dell'intolleranza. 
Milano e Roma le città dove si twitta di più l'odio.
Trento, 1 agosto 2017 - Il mondo del web (e dei social network in particolare), spesso associato a libertà di espressione e possibilità di conoscenza infinita, può diventare uno strumento di discriminazione, controllo e minaccia. Anche per questo, nel maggio del 2016, è stata istituita alla Camera dei deputati la Commissione sull'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio, intitolata alla memoria della parlamentare inglese Jo Cox, uccisa prima di un comizio elettorale per le sue posizioni a favore della permanenza del Regno Unito nell'Unione europea.

La relazione finale redatta dalla Commissione Jo Cox si è concentrata anche sul tema della violenza di genere e ha messo in evidenza come questo tipo di violenza abbia una matrice culturale fortissima, che nasce innanzitutto dalla convinzione di "debolezza e inferiorità" femminile. "Le manifestazioni di odio nei confronti delle donne si esprimono nella forma del disprezzo, della degradazione e spersonalizzazione, per lo più con connotati sessuali", si legge nel documento conclusivo. 


Nell'era del web, la violenza corre anche in rete e le donne sono le principali vittime del "discorso d'odio" online, come dimostrato dal fenomeno degli haters scatenati in gruppi chiusi di Facebook, dove spesso si registrano insulti sessisti e volgari. Non solo: secondo il recente progetto delle Mappe dell'intolleranza curato da Vox - l'Osservatorio italiano sui diritti che attraverso Twitter è riuscito a geolocalizzare le zone dove razzismo, odio verso le donne, omofobia e discriminazione verso i diversamente abili sono maggiormente diffusi - uno dei social più attivi nel condividere l'odio verso le donne è Twitter, con oltre 1 miliardo di tweet sessisti rilevati (su un campione di oltre 2 miliardi complessivi). Secondo la ricerca sulla misoginia condotta da Vox, i tweet contro le donne sono i più numerosi. Si twitta l'odio in tutta Italia: Milano, insieme a Roma, sono le città più intolleranti (rispettivamente con 8.134 e 8.361 tweet contro le donne).

La diffusione dei social media sembra alimentare un bisogno di visibilità sociale: postare o condividere immagini e contenuti, anche personali e intimi, cercare consensi (like) e via dicendo. 

Questi comportamenti costituiscono esempi di un «esibizionismo mediatico» che spinge adulti e minori a atteggiamenti disinvolti, disinibiti, spesso incuranti degli effetti reali delle condotte online. Secondo un'indagine dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza del 2016, su un campione di oltre 7.000 adolescenti italiani il 4% dichiara di aver inviato – attraverso Instagram o Facebook - foto e video di se stesso in atteggiamenti sessuali attraverso i canali social e il 10%, tra cui anche ragazzi non ancora adolescenti, ha scattato selfie intimi. In questo contesto, è facile immaginare che si possa cadere in trappole come grooming, sexting e revenge porn.

«Questi comportamenti aggressivi e denigratori on line, in particolare quando riguardano minori, rientrano in quel più ampio fenomeno di sfruttamento e abuso sessuale ai loro danni che il legislatore italiano, anche alla luce della normativa sovranazionale ed europea, ha definito come "nuove forme di schiavitù"», ha commentato Natalina Folla, ricercatrice e docente di Diritto penale dell'Università di Trieste e relatrice al Convegno Erickson "Affrontare la violenza sulle donne". 


«Il grooming, ad esempio, si verifica quando gli adulti per mezzo delle tecnologie di comunicazione e di informazione, propongono intenzionalmente ai minori, con condotte insidiose, ingannatorie o minacciose, volte a carpirne la fiducia, degli incontri con lo scopo di commettere atti sessuali o a carattere pornografico. La pratica del sexting, sempre più diffusa anche tra i minori e con risvolti giurisprudenziali contrastanti, consiste nell'invio di immagini connotate sessualmente con il mezzo del cellulare o via Internet. La pubblicazione di foto o video intimi e pedopornografici sul web, posta in essere generalmente dopo la fine di una relazione sentimentale o affettiva, a scopo di vendetta (revenge porn), vede colpite soprattutto ragazze per mano dei loro ex partner». Tutte queste azioni «ledono gravemente la dignità delle persone coinvolte e, quanto ai minori, ne compromettono lo "sviluppo fisico, psicologico, spirituale, morale e sociale"», ha concluso Folla. «Per tutelarli il legislatore ha previsto strumenti penali repressivi, all'interno del codice penale, potenziati anche da riforme recenti, che vanno a rafforzare le strategie di protezione di natura preventiva ed educativa».

L'obiettivo da raggiungere è quello di rendere la rete e i social network un luogo aggregativo e di confronto positivo. In questo scenario, il ruolo dell'informazione (giornali, telegiornali, programmi d'informazione tramite stampa, tv e web) continua a rimanere centrale nell'influenzare la percezione di un problema e nel creare o meno distorsioni nell'immaginario collettivo. È opportuno, ad esempio, evitare di riferirsi alle donne come "soggetti deboli" o vittime predestinate.

Tutte queste tematiche verranno discusse in occasione del Convegno Internazionale organizzato dal Centro Studi Erickson al Palacongressi di Rimini il prossimo 13 e 14 ottobre.

Gli appuntamenti dedicati al tema violenza e media durante il Convegno Erickson al Palacongressi di Rimini sono:

Venerdì 13 ottobre 2017 |Intervento in plenaria | Prima di tutto riconoscerla: la violenza di genere comincia dalle parole che usiamo |Relatrice: Monica Lanfranco

Venerdì 13 ottobre 2017 |Workshop | 14:00 – 16:00 - La violenza contro le donne nei media. Strumenti per una comunicazione non sessista | Relatrici: Monica Lanfranco e Nadia Somma

Sabato 14 ottobre 2017 |Workshop | 09:00 – 11:00 - Grooming, cyberstalking e revenge porn. Se i social media diventano una minaccia | Relatrici: Elisabetta Kolar e Natalina Folla




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martedì 7 maggio 2013

Private Griffe tra i consigli di Alessia Marcuzzi per il cambio armadio



Private Griffe tra i consigli di Alessia Marcuzzi per il cambio armadio

Alessia Marcuzzi invita le lettrici di Lapinella.com su Private Griffe, per rinnovare il guardaroba in vista dell'estate 2013 con capi griffati a prezzi sempre convenienti.



Private Griffe, il primo private marketplace in Italia di accessori di lusso e abbigliamento firmato, diventa protagonista del blog Lapinella.com, con un post scritto da Alessia Marcuzzi che invita le lettrici ad iscriversi alla Fashion Community, partecipare come seller vendendo i propri capi moda e fare un restyling del guardaroba a prezzi d'occasione per il cambio armadio primavera/estate 2013.

Alessia Marcuzzi è entrata da qualche tempo a far parte del primo social network di shopping di lusso consumer-to-consumer e consiglia la piattaforma www.privategriffe.com per trovare abbigliamento e accessori di marca ad ottimi prezzi, con la possibilità di acquistare qualche nuovo capo e prepararsi al cambio stagione.

La conduttrice e show-girl italiana ha anche pubblicato sul proprio blog Lapinella.com alcune foto con un look primavera estate trovato su Private Griffe e composto da una borsa Stella McCartney a secchiello color beige, una giacca moda Aquilano Rimondi in seta color bianco, modello sahariana con martin gala e decorazioni in lurex, perfetta da indossare sia di giorno che di sera, e un paio di decolletes firmate Christian Louboutin, in camoscio e lurex con tacco 12,5 cm.

Tramite il proprio blog Alessia Marcuzzi invita le “Pinelle” ad iscriversi a Private Griffe per segnalare i capi più interessanti della primavera/estate da mettere nella wishlist e per condividere idee, tendenze fashion e trend più in voga.

Alessia Marcuzzi spiega inoltre come sia possibile creare un profilo, diventare delle seller, aprire una boutique virtuale e partecipare attivamente alla prima innovativa Fashion Community, dove vendere e acquistare accessori moda, gioielli, scarpe firmate e abbigliamento selezionato accuratamente dal team di Private Griffe che garantisce la qualità di ogni articolo.
Su LaPinella.com viene messo in evidenza come, grazie al meccanismo di Private Selling, si possa rifare il cambio di stagione con marchi noti a prezzi contenuti.

Come altre celebrities presenti su Private Griffe, anche Alessia Marcuzzi ha deciso di abbinare il concetto di moda a quello di charity, con un'area privata sulla piattaforma in cui mettere in vendita alcuni dei propri capi devolvendo il ricavato in beneficenza a favore di associazioni che si occupano della promozione di progetti solidali sul territorio.

Per la stagione estiva ormai alle porte e per rinnovare l'armadio con capi lusso si sceglie fra le tante occasioni convenienti proposte nello shopping online di Private Griffe.


Per informazioni e contatti:
PrivateGriffe
Via Felice Casati, 20
20124 Milano
info@privategriffe.com
www.privategriffe.com

La diffusione online del presente comunicato stampa è a cura di Scribox.it

giovedì 4 aprile 2013

Private Griffe cambia look



Private Griffe rinnova il proprio sito con nuove pagine, la fashion community diventa sempre più social e l'esperienza ancora più interattiva.



Private Griffe, il primo social e-commerce in Italia di abbigliamento e accessori di lusso, rinnova la piattaforma online www.privategriffe.com, per renderla ancora più social e interattiva.

Fra le novità più rilevanti, la nuova pagina Profilo, la pagina Look e l'area Community.

Sulla pagina Profilo ogni utente può caricare i propri look e pubblicare le foto degli outfit, aumentando la visibilità e le possibilità di vendita. La pagina profilo permette inoltre di visualizzare tutte le attività svolte all'interno della community, controllando i capi proposti, gli articoli inseriti nella wishlist, lo stato degli ordini e i commenti ai look.

La pagina Look è una fonte di ispirazione dove trovare lo stile adatto ad ogni occasione, cercare abbinamenti e farsi consigliare dalle seller.


L'esperienza su Private Griffe diventa ancora più interattiva grazie alla pagina Community. Questa sezione permette di entrare a far parte della fashion community, guardare gli ultimi look delle seller e lasciarsi conquistare dai diversi stili. Nell'area Community si possono cercare i prodotti preferiti, inserirli nella wishlist, condividere le foto dei propri outfit e conoscere i nuovi utenti. I profili più attivi sono sempre in evidenza e questo aumenta le possibilità di vendita.

Sulla Homepage sono visibili le proposte di Private Griffe e gli ultimi prodotti caricati, con indicato il prezzo, il nome della seller e il nuovo pulsante “Acquista”, che consente di acquistare immediatamente gli articoli selezionati dal team di Private Griffe, evitando di essere preceduti da altri utenti.

Dopo quasi un anno dalla nascita di Private Griffe, il nuovo sito rende il primo social network di shopping di lusso consumer-to-consumer ancora più innovativo e al passo con le esigenze di interazione degli utenti.


Per informazioni e contatti:

PrivateGriffe
Via Felice Casati, 20
20124 Milano
info@privategriffe.com
www.privategriffe.com

La diffusione online del presente comunicato stampa è a cura di Scribox.it

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