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mercoledì 11 luglio 2012
Matrimonio lastminute!
giovedì 5 luglio 2012
Miss Summer Salento: video del DJ ELIA SUMMER SHOW
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Riparatore doppie punte di Omia Laboratoires per capelli morbidi, più forti e rigenerati

Questo prodotto contiene un concentrato puro di Siliconi e principi attivi di alto valore cosmetico. È consigliato per il trattamento di zone specifiche molto danneggiate.
Data l’elevata concentrazione di Siliconi, il prodotto è utilizzato come riparatore intensivo per le doppie punte.
È possibile completare il trattamento Antirottura con:
- Shampoo Antirottura
- Balsamo Antirottura
- Maschera Intensiva
- Trattamento Intensivo in Fiale

I prodotti della Linea Evolution sono tutti ad alto contenuto naturale, innovativo e tecnologico.
Innovativo: offre una gamma completa di prodotti per l' igiene, la cura ed il trattamento dei capelli, shampoo, balsamo e maschere condizionanti, trattamenti intensivi quali sieri, cristalli liquidi, lozioni e fiale e prodotti per la cura dello stile, gel, spume, condizionanti e stilizzanti istantanei.
Tecnologico: le formulazioni rispondono ai più moderni concetti di tricologia che assicurano performance di eccezionale livello.
Il sito produttivo OMIA Laboratoires ha ottenuto la certificazione ECO BIO ed i prodotti aderiscono allo standard NON TESTATO SU ANIMALI controllato da ICEA per LAV.

Bellabbondante: costumi da bagno e lingerie per taglie oltre la 48
Cosa c'è di nuovo? Prima di tutto un radicale cambiamento della morfologia femminile, con consumatrici prosperose e rotonde che si appropriano di un nuovo potere seduttivo, e conseguentemente una crescita a due cifre per i produttori specializzati in questo settore, un mercato che oltre all'intimo offre incredibili possibilità di sviluppo anche nel Beachwear.
Sull'onda di questo prepotente trend nasce il sito www.bellabbondante.com
Il nostro obiettivo, dice Monica Scioratto responsabile del negozio on-line, è offrire costumi da bagno e lingerie alla moda, un'alternativa ai "reggiseni delle nonne" e ai colori anonimi, per donne con forme "generose" che rivendicano la propria femminilità e la propria capacità di seduzione nonostante le rotondità!
L'inizio di una battaglia? Perché no? Che la donna sia grassa, magra, piccola o grande che importanza ha? La cosa più importante è sentirsi bene nella propria pelle!
Non vogliamo, continua Monica, dover sempre essere costrette ad accontentarci del primo costume da bagno o reggiseno che ci sta bene addosso, ed acquistarlo - non importa il prezzo, il colore, la forma - solo perché non troviamo alternative. Nella vita vera, 6 donne su 10 hanno un giro seno superiore a 104-106 cm. (taglia V coppa B), il peso medio delle italiane è di 65/70 Kg. e la taglia di abito più venduta è la 48.
Il sito Bellabbondante.com propone marchi noti quali ANITA Comfort, i californiani SUNSETS e SWIM SYSTEM per splendidi bikini mix-and-match, e poi ELOMI, FANTASIE, FAUVE e FREYA (del gruppo inglese Eveden) e altri minori ma di buona qualità e soprattutto "Made in Italy". Siamo presenti anche su FACEBOOK con una pagina ricca di curiosità ed in continuo aggiornamento, foto delle collezioni e videoclip dei marchi proposti sul sito.
Per informazioni Monica Scioratto cell. 377 4367567 – info@bellabbondante.com
www.bellabbondante.com / pagina FB www.facebook.com/bellabbondante
Nomine Rai, Pari o Dispare: presenza e rappresentazione delle donne nella tv pubblica
Apprendiamo della fumata bianca sulle nomine del Cda Rai, dopo i noti litigi tra partiti degli ultimi giorni, che certo non hanno caratterizzato positivamente, né in modo trasparente questa pagina istituzionale.
Alcune richieste sono state fatte in merito a candidature femminili e a un equilibrio di genere all'interno del Cda.
Dobbiamo rilevare che questo equilibrio non vi è stato, così come non sono stati trasparenti i criteri di nomina di tutti i componenti del consiglio di amministrazione della televisione pubblica. Del resto non c'è da stupirsi: lì dove i criteri non esistono e si prediligono spartizioni, le donne hanno quasi sempre la peggio.
Tuttavia facciamo gli auguri di buon lavoro alle due donne nominate (se confermate), Luisa Todini e Benedetta Tobagi.
Vogliamo ricordare con un video di qualche tempo fa, promosso da Pari o Dispare insieme a Non Chiederci la Parola, quale siano i problemi della televisione e della pubblicità in Italia quando si parla di donne. Proprio nel video, compaiono e si esprimono Benedetta Tobagi, Lorella Zanardo, autrice de Il Corpo delle Donne, Emma Bonino, Vice Presidente del Senato, Gad Lerner, giornalista.
http://pariodispare.org/2011/gli-stereotipi-della-differenza/
Cogliamo l'occasione per ricordare, inoltre, che proprio sui temi di eguaglianza, rappresentazione di genere e lotta agli stereotipi, vi sono stati impegni e interazioni con la Rai e la Commissione di vigilanza.
Ricordiamo alcune tappe, sperando che se ne faccia tesoro, ci sia un confronto e si imprima un ulteriore cambio di passo.
Durante il rinnovo del Contratto di Servizio abbiamo proposto di istituire un Osservatorio RA Iindipendente sulla rappresentazione delle donne nella TV pubblica: proposta che, il 18 maggio, la Commissione parlamentare di vigilanza RAI ha recepito come emendamento al Contratto.
La nostra richiesta includeva anche - monitoraggio continuo - accessibilità ai dati da parte del pubblico - seminari di formazione sulla rappresentazione di genere per tutte le categorie di personale in produzione, come fatto in altri paesi, tra cui Olanda e Canada. Alla fine l'Osservatorio è stato ridotto a "interno" e con rapporto inviato al Ministero dello Sviluppo Economico, limiti che abbiano evidenziato nel corso di un'audizione in Commissione di Vigilanza.
Abbiamo lavorato assieme ad altre associazioni per rendere il Contratto di Servizio sensibile alle questioni di genere: alla fine di un processo faticoso sono stati inseriti 10 emendamenti sul tema (sulla cui effettiva realizzazione bisognerà vigilare).
Il 7 marzo abbiamo partecipato al primo incontro con le associazioni femminili promosso dalla Commissione PO della Rai con la DG Lorenza Lei. In quella occasione è emerso che si stava stipulando un contratto con l'Osservatorio di Pavia per avviare un monitoraggio di genere.
Molto invece rimane da fare sulla presenza quotidiana femminile nelle reti Rai, per qualità e quantità. Occorrerà lavorare molto per cambiare l'immagine che la televisione italiana ancora propone delle donne, troppo spesso escluse da talk di approfondimento su tematiche serie e chiamate a partecipare a programmi più leggeri o a discutere di argomenti frivoli. Per non parlare della loro scomparsa quando si parla di leadership femminile perfino nei sondaggi elettorali. In alcuni ambiti decisamente importanti a orientare e informare opinione pubblica, le donne non esistono.
Omia Laboratoires: Rosa Damascena certificata bio. La confezione regalo travel size

Le sostanze contenute nell' estratto di Rosa Damascena associano la cura della pelle ad una cura di dolcezza e di consolazione per la mente e per il cuore, la pelle rifletterà equilibrio e freschezza. L'estratto di Rosa Damascena tonifica anche la pelle più delicata, è utile per un bagno o un massaggio rilassante.
La Rosa sviluppa la pazienza, la dolcezza, l' amore e la devozione. Dona armonia ed aiuta ad avere fiducia in se stessi, favorisce l' elevazione dello spirito.
Tonificante e rinfrescante per pelli normali e delicate.
Da essa nascono confezioni regalo realizzate con carta FSC, quindi provenienti da foreste correttamente gestite, da legno o fibre riciclati, contenenti tutta la freschezza e la qualità dei nuovi prodotti Omia Laboratoires, formulati con principio attivo da agricoltura biologica certificata.

Il sito produttivo OMIA Laboratoires ha ottenuto la certificazione ECO BIO ed i prodotti aderiscono allo standard NON TESTATO SU ANIMALI controllato da ICEA per LAV.
Per le risposte alle domande più frequenti sui temi della cosmesi e dei prodotti Omia Laboratoires sono Online sul sito omialab.it le FAQ. Una sezione in continuo divenire a cui tutti i consumatori possono contribuire porgendo le proprie domande.

mercoledì 4 luglio 2012
Emma Bonino risponde all'appello dell'Associazione 'Se non ora quando?' su CDA Rai. Segue anche risposta dell'Associazione 'Pari o Dispare' di cui Emma Bonino è Presidente Onoraria
Risposta di Emma Bonino all'appello che le è stato rivolto dall'Associazione 'Se non ora quando?"
Care amiche di Se non ora Quando, intanto grazie per la vostra attenzione così insistente nelle ultime 12 ore. È una novità e spero buon segno di collaborazioni future , pur nelle differenze che ci sono reciprocamente note, relative a questioni concernenti : metodi, regole,merito, trasparenza ecc… che sono per me e per noi Radicali parte integrante e imprescindibile nella ultradecennale lotta per il cambiamento e il rinnovamento del paese , compresa la valorizzazione del patrimonio al femminile. Ma appunto è una lunga storia reciprocamente nota.Nello specifico: non ho alcuna pressione da fare sul deputato radicale Beltrandi, perché ne condivido impostazione e motivazioni, come ho chiaramente detto alla vostra conferenza stampa cui mi avete gentilmente invitata. La vicenda del Consiglio di Amministrazione della Rai, così come quella delle nomine passate, è semplicemente uno scempio di tradizionale lottizzazione certamente non "nobilitata" dall' inserimento dell' elemento femminile. Anzi forse il contrario. Rimango convinta che il fine non giustifica i mezzi ma che ,al contrario , i mezzi prefigurano il fine. E che solo un mutamento radicale in tutte le procedure di elezione/nomina (quindi non la farsa dell' invio dei CV ma selezioni, audizioni, merito, trasparenza e competenza , che pur in assenza di legge i partiti politici potevano tranquillamente decidere di istituire come da Beltrandi e da noi richiesto da tempi non sospetti e per tutte le nomine ) può portare davvero alla valorizzazione del patrimonio al femminile.Infine, di Pari o Dispare sono Presidente Onoraria. Pari o Dispare ha una Presidente effettiva , una Segretaria e un comitato direttivo , regolarmente eletti in assemblee pubbliche e iniziative con posizioni politiche anche quelle ,note e conosciute e non necessariamente coincidenti con le mie.
Risposta di Valeria Manieri e Cristina Molinari, rispettivamente Segretaria e Presidente di Pari o Dispare, all'appello dell'Associazione 'Se non ora quando?'
Pari o Dispare è già intervenuta nel dibattito relativo alle nomine del CDA Rai, dibattito che si eè sviluppato tra le varie associazioni e che ha generato una pluralità di candidature e auto candidature di valore. Nei cda servono una pluralità di competenze: di settore industriale (in questo caso media e radiotelevisivo), manageriale e economico finanziario. Nel caso Rai, vista la formidabile influenza che può esercitare sulla cultura del paese, sarebbe imperdonabile se non ci fosse una presenza bilanciata anche dal punto di vista di genere, per evitare la rappresentazione delle donne spesso stereotipata e talvolta lesiva che viene proposta. Ciò premesso la responsabilità delle nomine risiede nella Commissione di Vigilanza, espressione del parlamento che dovrebbe e potrebbe dare un segnale di cambiamento proponendo una rosa di candidate ( e candidati) scelti , una volta tanto , tra curricula di merito e procedere ad una selezione trasparente con audizioni pubbliche, come au fa in gran parte delle istituzioni europee. Per quanto riguarda le candidature femminili ci sono fior di cv raccolti dalla Professional Women Association e/o dalla Fondazione Belisario e molte autocandidature di valore tra cui scegliere. La scelta che sembra prevalere è quella di estendere al tema di genere la modalità di lottizzazione e di processo di selezione opaco alle donne. Non è secondo noi una strada da seguire e quindi insistiamo nel richiedere che la Commissione di Vigilanza si assuma la responsabilità di proporre una rosa di candidature di valore e di selezionarle in trasparenza , ricordando che metà della popolazione italiana è donna e si merita di essere rappresentata nel CDA della più grande azienda mediatica pubblica.Un equilibrio di genere nel Cda non può prescindere da un cambiamento di regole e di criteri meritocratici che consentano alla televisione pubblica di non essere più il campo di battaglia dei potenti o dei partiti, a scapito di coloro che sono poco o mal rappresentati.
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