A CASCINA PER TUTTE LE FAMIGLIE CON BAMBINI C'È BABY BAZAR In provincia di Pisa cè un negozio per bambini diverso dal solito. Si tratta di un negozio dell'usato dedicato al mondo dell'infanzia, che si rivolge alle famiglie con figli tra 0 e 12 anni. Le occasioni di risparmio di Baby Bazar arrivano anche per le famiglie di Cascina e dintorni.
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Chiara, mamma di due splendide bimbe e zia di altre due meravigliose nipotine, data la sua passione per i bambini ha deciso di lanciarsi nell'apertura di un Baby Bazar che soddisfi le esigenze delle famiglie della provincia di Pisa. "Amo i bambini, e amo l'ambiente. Bambini e ambiente sono due risorse che vanno di pari passo e se vogliamo migliorare il nostro mondo, a mio avviso, dobbiamo partire da loro. Baby Bazar vuole essere il mio modo di trasmettere questo credo. Riuso e riutilizzo, come il riciclo, sono temi centrali nel nostro network, che vogliamo trasmettere anche alle famiglie." Il futuro sostenibile pensato da Chiara trova quindi in Baby Bazar una risposta decisa: gli oggetti, se ancora in buono stato, possono avere una seconda vita. L'idea è quella di sottrarre numeri importanti ai bilanci sul quantitativo di rifiuti immessi nell'ambiente, educando a un consumo più sostenibile. A Baby Bazar è possibile portare ciò che non si usa più, se pulito e funzionante, lasciandolo in conto vendita in negozio. Quel qualcosa, se venduto, farà risparmiare altre famiglie e consentirà di realizzare, a chi l'ha venduto, il 50% del prezzo di vendita. Grazie alla card del network, sul sito di Baby Bazar è possibile monitorare l'andamento dei propri oggetti, in completa trasparenza. Baby Bazar Cascina sarà inoltre un punto di riferimento per la zona. Chiara, infatti, vuole cimentarsi nell'organizzazione di eventi e attività che siano di supporto alle mamme e divertenti, oltre che educative, per i bambini. Il primo appuntamento sarà ad ottobre, con il Baby Bazar Party, durante il quale avverrà la vera inaugurazione di Baby Bazar Cascina. Baby Bazar Cascina si trova a Cascina, in provincia di Pisa, in viale Comaschi, 120/122. Per informazioni e rimanere aggiornati sulle attività del negozio dell'usato per bambini di Cascina, è possibile contattare il punto vendita al numero 050 8665658, visitare il sito del negozio o il sito del network nazionale Baby Bazar.
Baby Bazar è il network di negozi dell'usato per l'infanzia che ha rivoluzionato il concetto di mercatino dell'usato per bambini. Negozi attenti alla selezione degli oggetti, che offrono servizi di intrattenimento e tante attività per genitori e figli. --------------------------------------------------------------------------------------------------- |
L'informazione al Femminile
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giovedì 18 luglio 2013
Cascina. Baby Bazar, il negozio dell'usato pensato per le famiglie con bambini
mercoledì 17 luglio 2013
Unibet ti premia con un bonus immediato fino a 300 Euro
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martedì 16 luglio 2013
Fiction, Donne in Gioco, tutto sul blog di Michelle Bonev
Silvio Berlusconi. Io conosco il dott. Berlusconi dal 1995, perché con la mia precedente azienda di Model Management, con sede a Milano, rappresentavo i giocatori del Milan per la moda. Avevo incontrato il dott. Berlusconi allo stadio e durante le cene organizzate a fine partita. Avevo avuto un’ottima impressione di lui come persona, ma non ero sua amica! Dopo questi attacchi ingiustificati, il dott. Berlusconi mi ha telefonato, mostrandosi dispiaciuto per come sono stata offesa dalla stampa dopo il suo saluto. Mi ha detto che aveva visto “Goodbye Mama” e che gli era piaciuto molto. Mi ha chiesto se avessi altri progetti da proporre. Così io gli ho parlato di “Donne in Gioco”.
Il mondo dei deal online vede rosa: Monica Gallerini è il nuovo Country Manager di LetsBonus Italia
Il mondo dei deal online vede rosa:
Monica Gallerini è il nuovo Country Manager di LetsBonus Italia
Milano, 16 luglio 2013 – LetsBonus, noto portale dedicato al Social Shopping, guarda sempre di più al mondo femminile con la nomina di Monica Gallerini a Country Manager della sua filiale italiana.
Nel suo ruolo, Monica avrà il compito di guidare le attività dell'azienda sul territorio italiano, con l'obiettivo di rafforzare la visibilità ed incrementare la presenza commerciale sul mercato, andando anche a stringere nuovi accordi con partner di rilievo.
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Redazione del CorrieredelWeb.it
martedì 9 luglio 2013
ROMA FRINGE FESTIVAL: serata tutta al femminile dedicata al coraggio delle donne (12 luglio)
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lunedì 8 luglio 2013
SICUREZZA ED ESTETICA IN CASA: per i più piccoli arriva Hide, la presa a muro che gioca a nascondino
ESTETICA E SICUREZZA IN CASA:
PER I PIÙ PICCOLI ARRIVA HIDE, LA PRESA A MURO CHE SCOMPARE

Per proteggere i bambini tra le mura domesticheecco la scatola "magica" che si mimetizza con le pareti
Basta con scomode e antiestetiche placchette da inserire nelle prese di corrente o celare spine e cavi dietro ai mobili di casa per tenere al sicuro il proprio bambino tra le mura domestiche. Da oggi, per nascondere prese e cavi elettrici, arriva Hide, la placca a muro che gioca a nascondino rendendo ogni appartamento sicuro, confortevole e senza "ingombri visivi" e che evita alle mamme di dover "sbloccare", ad ogni utilizzo, la presa elettrica con scomode copri-prese e relativa chiavetta di rimozione che viene puntualmente persa in fondo a qualche cassetto. La nuova collezione di prese a scomparsa, realizzate in esclusiva dall'azienda 4Box, punta tutto su materiali semplici, sulla mimetizzazione dei componenti e sulla personalizzazione delle placchette esterne.
Oltre a giocare un ruolo importante per la sicurezza domestica, Hide garantisce anche ai più esigenti un ottimo risultato estetico senza dover intervenire in alcun modo con dispendiose e complicate installazioni o modifiche dell'impianto elettrico. Infatti è sufficiente svitare la vecchia presa e sostituirla con Hide e grazie ad una speciale ergonomia brevettata l'ingombro della presa viene ridotto a soli 9 millimetri. Disponibile nei colori standard come bianco, grigio tekno e antracite Hide è al 100% personalizzabile in base ai colori dei muri di casa mentre i più creativi possono dare spazio alla propria fantasia ricoprendolo con stoffa, carta da parati o qualsiasi altro rivestimento si desideri!
Shop on line:www.hidestore.it 4 BOX Srl è un'azienda italiana che nasce dall'entusiasmo e dalla intraprendenza di un gruppo di giovani imprenditori che hanno cercato di rivoluzionare il 'mondo' delle banali prese elettriche, rendendole nuove, divertenti, invisibili o addirittura componenti di arredo di design. Un gruppo di uomini e donne che ha pensato di inventare nuove soluzioni per migliorare la quotidianità di tutti e ha fatto di questa innovazione una sfida quotidiana, costante ed eccitante. Un gruppo aperto all'innovazione, con la sua buona dose di rischio e forte senso dell'avventura! L'idea che ha dato spunto al progetto è stata quella di creare un nuovo sistema di prese elettriche integrate, rivoluzionario e fortemente innovativo. Un oggetto storico e immutato nell'estetica da oltre 100 anni, è stato rivisto e completamente ridisegnato nella forma e nella funzionalità da 4Box srl. 4 Box srl ha dato infatti vita alla linea "HIDE", una serie completa di prese elettriche a scomparsa, attenta alla forma, al design e alla sicurezza, adatta ad essere installata in tutti gli ambienti, all'interno o all'esterno.
Uomini che maltrattano le donne: in libreria per Vallardi un libro che spiega la mente degli abuser
in libreria per Vallardi un libro che spiega la mente degli abuser
La violenza sulle donne, spesso consumata all'interno delle mura
domestiche, oggi è una vera emergenza. I dati, allarmanti,
raccontano una media di 110 donne uccise ogni anno dal 2005 al 2012,
molte delle quali per mano di un familiare o un conoscente. Si tratta
di un omicidio ogni tre giorni circa, una vera strage che giustifica
la definizione femminicidio.
Una recente analisi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato
un quadro più completo: il 35% delle donne subisce qualche forma di
violenza nel corso della vita e il 38% di tutte le donne uccise muore
per mano del patner. La sorte non è molto più rosea per quelle che
sopravvivono: il 42% di chi ha subito violenze fisiche o sessuali da
uomini con cui aveva avuto una relazione intima ha riportato danni
alla salute.
Con questi dati alla mano non può stupire la dichiarazione di Margaret
Chan, direttore generale dell'OMS, che ha definito la violenza sulle
donne "un problema sanitario di dimensioni epidemiche".
Per far fronte a questa tragica situazione è indispensabile capire
come funziona la testa di un abuser, come pensa e soprattutto quali
sono i valori che lo spingono ad agire in maniera violenta. Proprio in
questa direzione si stanno muovendo recentemente gli sforzi
internazionali, da New York, dove il documentario Besame Mucho cerca
di prendere forma, a Perugia, dove pochi giorni fa si è tenuto il
convegno Uomini violenti: prevenzione e recupero.
Lundy Bancroft, consulente giudiziario e co-direttore di Emerge, la
prima organizzazione negli Stati Uniti a offrire programmi di
riabilitazione per uomini violenti, ha portato la sua esperienza
ventennale nel libro UOMINI CHE MALTRATTANO LE DONNE, a breve in
libreria per Vallardi.
Il testo analizza la mentalità e i diversi tipi di uomini violenti e
vuole aiutare le donne in difficoltà a prendere coscienza della
situazione in cui si trovano. Per questo motivo l'autore analizza una
lista di falsi miti, spesso considerati dalle stesse vittime come
scusanti per i comportamenti dei loro patner. Giustificazioni come "è
stato abusato da piccolo e ha bisogno di terapia", "ha avuto una
patner che lo ha maltrattato terribilmente, quindi ha un rapporto
problematico con le donne", "mi ama troppo", "soffre di scarsa
autostima" vengono smantellati uno ad uno, portando il lettore alla
conclusione che l'abuser è una persona normale, con una concezione
fortemente maschilista e sbilanciata dei rapporti uomo/donna.
Confermando quanto dichiarato anche da Mario De Maglie, responsabile
del Cam - Centro Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze, Bancroft
spiega che la violenza non è una malattia, ma una scelta. Che
difendersi è possibile e necessario. E che per farlo è indispensabile
essere coscienti e consapevoli di chi si ha davanti.
«Poiché il problema non sta nelle vittime ma negli aggressori,
Bancroft fornisce una sorta di libretto di istruzioni per le
sfortunate che li incontrano, perché non sottovalutino i primi
segnali e mettano in atto strategie di difesa appropriate». Chiara
Saraceno
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