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L'informazione al Femminile

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domenica 27 novembre 2011

Regali romantici natalizi per lei, la mamma e la coppia



Il Santo Natale è una di quelle occasioni speciali nelle quali abbiamo l'opportunità di far parlare senza l'inutile paravento di tanti filtri il nostro cuore. Praticamente da sempre infatti per la ricorrenza natalizia è felice usanza scambiarsi dei doni, dei presenti e degli oggetti che riescano a raccontare i sentimenti che noi proviamo per gli affetti più cari e quindi anche durante l'ormai prossimo Natale 2011 ci ritroveremo a regalare e ad essere donati di oggetti preziosi, utili o significativi di emozioni.

Dato che l’atto di regalare qualcosa coincide con la volontà di donare un pò di noi stessi ad una persona è quindi importante scegliere degli articoli da regalo ad hoc, suggestivi, dei regali romantici o dei doni ispirati dal nostro spirito che possano in qualche modo far nascere sorrisi ed emozioni sui volti e nelle anime di chi li riceverà. A tale proposito l’azienda toscana Graffito3D propone a chiunque sia in cerca di regali di Natale affettuosi, particolari e sentiti una vasta gamma di cristalli personalizzabili nei quali far incidere con il laser foto, immagini, volti, ritratti e primi piani di persone care, familiari, genitori, affetti ed amori in 3D e in 2D.

Con il loro duplice valore oggettivo e simbolico i romantici regali personalizzati per Natale di Graffito3D vogliono raccontare un Universo di emozioni e di sensazioni che non è sempre facile descrivere a parole e riassumono nel lucente volume cristallino che li compone la storia di un affetto, di un amore o di un’amicizia con il preciso e splendente obbiettivo che possano durare per sempre.

Per questo motivo i cristalli in vendita online nel sito e-commerce dell’azienda possono essere dei regali natalizi e personalizzabili per ogni esigenza, dei doni suggestivi decisamente regalabili a tutti anche dal momento che i cristalli hanno varie forme e con ognuna di queste forme è possibile raccontare e dimostrare con precisione un particolare sentimento.

Ognuno dei nostri cuori ha tante cose da dire e Natale è proprio uno di quei momenti in cui dovremmo dargli voce in capitolo perchè lui conosce quello che proviamo ed è il solo ed unico depositario del prezioso valore dei sentimenti che noi proviamo verso la nostra dolce metà, i nostri familiari e i nostri amici.

Anti-eta': benessere e bellezza. Come fermare le rughe? Con una puntura d'ape.

Anti-età: benessere e bellezza. Come fermare le rughe? Con una puntura d'ape. Gli scienziati credono che il veleno presente nella puntura delle API può aumentare il collagene, la sostanza chimica che mantiene la pelle giovane e flessibile. Migliore alternativa al Botox

Essere punto da un'ape per farti sembrare più giovane?

Può non sembrare allettante, ma il veleno è stato salutato come trattamento del miracolo anti-età.

Gli scienziati hanno scoperto che può aumentare  il collagene, che dà alla pelle elasticità giovanile e la può rendere meno soggetta ai danni dei raggi solari.

Maschere contenenti il veleno d'api, sono state nel passato una moda passeggera delle celebrità, disponibili per anni solo in saloni di bellezza e Terme.

Ora, dopo 12 anni di ricerca, è in commercio il primo prodotto della cura della pelle che lo contiene.

La nuova gamma è stata ideata dallo scienziato coreano Dr Sang Mi Han per la compagnia di bellezza "Manuka" della Nuova Zelanda che sarà commercializzata nei negozi "Holland & Barrett "da lunedì.

E' questa, in sintesi, riferisce Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti", la prossima migliore alternativa in vasetto al botox  .

Una dei primi vip che si è sottoposto al trattamento è stata l'anno scorso Camilla, duchessa di Cornovaglia presso un salone di bellezza.

Il prodotto provoca un effetto consistente in un 'leggero formicolio' sulla pelle. Apparentemente la parte del corpo interessata al trattamento, reagisce come se fosse punta inducendo il sangue a confluire verso la zona interessata, stimolando la produzione di collagene e  di sostanze chimiche che si formano naturalmente come l' elastina che è una proteina costituente il tessuto connettivo che è elastica e permette a molti tessuti dell'organismo di tornare alla loro forma originaria al fine di mantenere la pelle tesa.

Il Dr Han, un ricercatore presso la National Academy of Agricultural Sciences della Corea del Sud, ha pubblicato la ricerca suggerendo che si possa anche accrescere il numero di cellule chiamate cheratinociti che si comportano come una barriera contro i fattori ambientali quali batteri, perdita d'acqua ed i danni dei raggi solari.

I cheratinociti sono il tipo cellulare più abbondante nell'epidermide. Essi sono presenti nello strato corneo, in quello spinoso ed in quello granuloso e costituiscono l'impalcatura dei vari strati dell'epidermide, ma con l'età la pelle cella perde nell'elasticità con la formazione di linee sottili e rughe.

L'esposizione al sole è una delle principali cause di rughe, perché la luce UV aumenta i livelli di proteine che sono responsabili della degradazione del collagene della pelle. Questo è ciò che determina la riduzione di elasticità della pelle.

Mentre per le api non c'è nessun pericolo, in quanto nessuna resta ferita durante l'estrazione del veleno che è raccolto utilizzando un dispositivo speciale che mantiene le API incolumi.

Una superficie di vetro speciale (nota come il collezionista) è posta a fianco dell'ingresso dell'alveare mentre una debole corrente elettrica viene immessa attraverso di essa, che attrae le API a pungere la classe delicatamente. Le API così non muoiono e rimangono illese.

Il veleno delle API è poi essiccato, raccolte e purificato per rimuovere qualsiasi impurità indesiderata come terra, polvere o polline.

Il veleno d'api è stato utilizzato in applicazioni mediche fin dai tempi antichi. Contiene inoltre una proteina chiamata APAMINA che accresce la produzione di cortisolo nelle ghiandole surrenali. L'apamina agisce anche come neurotossina che rilassa i muscoli e viene utilizzata in un trattamento di artrite chiamato apiterapia e per alleviare i sintomi della distrofia muscolare e la sclerosi multipla.

La terapia con veleno d'ape viene utilizzata da taluni come cura per i reumatismi ed i dolori articolari grazie alle sue proprietà anticoagulanti e anti-infiammatorie. Viene usata anche per desensibilizzare le persone allergiche alle punture degli insetti. La terapia con veleno d'ape può essere somministrata anche sotto forma di pomata sebbene potrebbe risultare meno efficace della somministrazione attraverso la puntura delle api vive. In omeopatia il veleno d'ape viene utilizzato per produrre il rimedio Apis mellifera.

Lecce,  27 novembre 2011                                                                                           Giovanni D'AGATA

 




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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 25 novembre 2011

Pelle. Chi si prepara all'abbronzatura e chi vuole la pelle chiara con relativi rischi

Pelle. Chi si prepara all'abbronzatura e chi vuole la pelle chiara con relativi rischi

Roma, 25 Novembre 2011. C'e' chi compra le creme per prossime giornate in montagna o per la settimana natalizia nei mari tropicali, per avere una abbronzatura come si deve e chi invece usa creme per "sbiancare" la pelle. Il fenomeno e' particolarmente presente in Francia tanto che l'Agenzia francese per la sicurezza dei farmaci (Afssaps) ha lanciato l'allarme e una campagna di informazione contro l'uso di "sbiancanti", come i corticosteroidi o l'idrochinone, composto nocivo, irritante e allergenico, oppure derivati del mercurio, fortemente tossici. Probabilmente la presenza di una numerosa popolazione di colore che usa tali prodotti, ha indotto l'Afssaps  ad avviare un'azione di informazione diffusa. Non sappiamo quanto il fenomeno sia presente in Italia ma e' pensabile che tale pratica e' presente anche nel nostro Paese. L'avvertenza e' chiara: l'uso di prodotti per le depigmentazione, contenenti corticosteroidi, idrochinone e mercurio, possono creare gravi danni alla salute
 

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it – Email: aduc@aduc.it
Ufficio stampa: Tel.055290606



sabato 19 novembre 2011

Aspartame, pericolo per le future mamme?

L'aspartame, il più noto dolcificante: è un pericolo per le future mamme?

 

Un nutrito gruppo di scienziati, ginecologi e pediatri francesi della rete di tutela della salute ambientale ha inviato una lettera al proprio Ministro della Salute, in occasione della giornata mondiale della nascite precoci che si è tenuta giovedì. I sottoscrittori della nota hanno chiesto all'onorevole Xavier Bertrand di adottare tutte le procedure possibili per allertare le donne incinte circa i rischi di parto precoce che sarebbero conseguenti al consumo di aspartame, il noto dolcificante utilizzato, per esempio nelle bevande cosiddette "light".

Gli scienziati basano il loro allarme su uno studio danese, pubblicato circa un anno fa che avrebbe accertato che la donna incinta che beve una lattina di una bevanda"light" al giorno in media, aumenta il rischio di nascita prematura del 27%. Ed ancor peggio, quattro lattine aumenterebbero il rischio del 78%.

Questi dati, giungono proprio quando alcuni studi statistici hanno stabilito che di anno in anno il numero di bambini prematuri continua ad aumentare: un rapporto a tal proposito è apparso lo scorso ottobre ed ha dimostrato che le nascite di prematuri sono aumentate dal 5,9% nel 1995 al 7,4% nel 2010 con un aumento globale del 15% negli ultimi 15 anni.

Il dottor Pierre Marès, primario del reparto di ginecologia ed ostetricia presso il CHU di Nîmes, intervistato da Europe 1 che ha diffuso la notizia, e firmatario della lettera al ministro, ha chiesto a quest'ultimo che sarebbe utile prendere una chiara posizione su questa informazione. A suo parere, un messaggio di prevenzione all'indirizzo delle donne incinte potrebbe ridurre i rischi di nascite precoci.

La rete di tutela della salute ambientale ha ricordato che diversi studi hanno confermato come le nascite premature sarebbero causa di gravi problemi per la salute dei bambini che sarebbero soggetti al doppio del rischio per il ritardo nello sviluppo e comunque a patologie quali l'autismo, le cui probabilità sarebbero moltiplicate per cinque, maggiori problemi all'apparato respiratorio, a una più elevata vulnerabilità ai germi infettivi e un rischio significativo di depressione alla nascita moltiplicato per 1,7 volte.

Da tutti questi elementi, gli scienziati ritengono, si legge testualmente nella lettera inviata al ministro Bertrand, "i dati scientifici sono sufficienti ad agire, cioè, per diffondere consigli di prudenza tra le donne incinte".

Tutto ciononostante lo scorso febbraio, gli esperti dell'autorità di sicurezza alimentare europea avevano per loro parte escluso qualsiasi rischio conseguente all'assunzione di aspartame.

Al di là di quest'ultimo autorevole parere, Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti"  ritiene comunque utile riportare all'attenzione dell'opinione pubblica e delle donne "in attesa" questa notizia, perché la limitazione nell'assunzione di bevande a base di dolcificanti durante la gravidanza  costituisce un piccolo sacrificio che si può tranquillamente chiedere alla propria alimentazione quotidiana, onde evitare anche il sospetto di conseguenze ben più pericolose per le madri e per i nascituri.

Lecce,  19 novembre 2011

                                                                                                                       Giovanni D'AGATA

 


giovedì 17 novembre 2011

Giardino e arredo per esterni


Il settore degli arredi da giardino va molto bene, anche se siamo in autunno ci sono sempre tantissimi prodotti da installare in giardino o in terrazzo.
In questa stagione inoltre si va bene a scegliere con calma i mobili da giardino dai cataloghi on line, come sul sito di Agri-legno o anche in negozio e decidere come si desidera arredare il proprio spazio all'aperto.
Sul sito di Agri-legno, un'azienda da anni nel settore, trovate tantissimi modelli di mobili in legno, in stile classico, moderno, retrò, minimalista, e in vari colori.
Il legno è un materiale naturale molto resistente, capace di stare all'aperto e oggi con i nuovi trattamenti cui viene sottoposto può restare esposto e non rovinarsi all'acqua e all'umidità.
Tra le strutture legno da installare in giardino ci sono senza dubbio i gazebo da terrazzo o giardino, strutture solide con pianta in appoggio su sostegni di metallo fissati nel terreno o con appositi piedistalli che li rendono stabili e sicuri per creare una comoda stanza all'aperto.

martedì 15 novembre 2011

Le donne ed il loro rapporto con la doccia


box doccia multifunzione
noi donne abbiamo un rapporto molto particolare con la doccia.

Infatti, quando una donna entra nel suo box doccia multifunzione lascia tutto il mondo fuori.

E’ come se lo scorrere dell’acqua lavasse via tutti i nostri pensieri.

Nelle culture orientali si dice che l’acqua purifichi.

Ed è fuori dubbio che una bella doccia rilassi chiunque.

Se poi a tutto questo si aggiunge il piacere dell’idromassaggio e di un bel massaggio ai piedi (funzionalità che hanno alcuni box doccia)

Allora si può affermare con certezza che una donna si trova nel proprio paradiso terrestre.

Vedete? Per essere felici a volte basta poco.

Proprio perché la doccia ha un forte potere rilassante è consigliabile farla la sera prima di andare a letto per liberarsi di tutti i cattivi pensieri della giornata.

E magari dopo la doccia bersi una bella tisana a base di tiglia e passiflora.

Dopo questa piccola ma sacrosanta routine quotidiana un buon riposo è assicurato.

Molti adorano fare la doccia insieme al proprio partner ma (dal mio punto di vista) al di là del gioco erotico, la doccia è un sacro momento che noi donne dovremmo vivere e condividere solo con noi stesse.

Infatti si tratta di uno dei pochi momenti in cui noi abbiamo l’opportunità di dedicare qualche attimo solo a noi stesse.

lunedì 14 novembre 2011

Droghe nei capelli dei bambini figli di tossicodipendenti

Minori a rischio. Abusi da genitori tossicodipendenti. Rilevate cocaina e altre droghe nei capelli dei bambini

 

Riparte dalla Germania un dibattito su un problema gravissimo che riguarda anche la nostra società: quello dei minori a rischio figli di genitori tossicodipendenti.

Il dibattito che ci auguriamo possa essere da stimolo anche per il nostro Paese dove situazioni analoghe si continuano a verificare in migliaia di famiglie disagiate, rinasce dopo che nella città di Brema un bambino di appena un anno d'età era giunto in ospedale con il cranio fratturato dopo essere stato trasportato dalla madre che aveva sostenuto come lo stesso fosse caduto dal divano. I medici del pronto soccorso, sin da subito, non avevano creduto sulla versione fornita dal genitore ed avevano provveduto a sottoporre il piccolo ad alcune analisi specifiche tra cui l'analisi del capello scoprendo residui di cocaina. La cosa sorprendente che anche la sorellina di tre anni presentava anch'ella tracce di droga nei capelli. Si era scoperto, quindi, che i bambini provenivano da una famiglia di tossicodipendenti.

Quest'ennesima storia di violenza familiare ha fatto ritornare la città di Brema al 10 ottobre 2006 quando un evento ancor più tragico aveva visto il decesso del piccolo Kevin, bimbo di appena due anni e mezzo d'età, morto a seguito dei maltrattamenti da parte dei due genitori entrambi tossicodipendenti in forma acuta. Anche in quell'occasione, furono rinvenute tracce di droghe nei capelli del bimbo.

L'autorità che si occupa di assistenza sociale a Berna ha cercato di documentare tutti i casi analoghi partendo dall'analisi del capello dei minori figli di genitori tossicodipendenti ed ha stabilito che su 88 bambini sottoposti a questo tipo di screening riguardo a casi sospetti, ben 69 sono risultati positivi e di questi a seguito di apposite procedure ben 13 sono stati allontanati dalle famiglie d'origine ed affidati ad altri.

Eroina, cocaina, cannabis o metadone: in generale tutte queste droghe sono stati ritrovate nei capelli dei bambini se gli adulti ne avevano assunto alcuno di questi tipi. Come siano stati "contaminati" se attraverso il contatto con la pelle dal sudore dei genitori o per un uso effettivo questo i campioni non lo possono dire.

In Germania il dibattito ha portato ad un'ampia discussione politica tra le forze moderate e progressiste per cercare di trovare una soluzione condivisa per impedire che casi analoghi si verifichino e per prevenire che il disagio familiare amplificato dalla tossicodipendenza dei genitori possa portare a conseguenze più tragiche per i figli anche perché la discussione ha focalizzato l'attenzione sulla quantomai ovvia circostanza che nessun tribunale convaliderebbe l'allontanamento coattivo del minore dalla famiglia solo sulla base dell'analisi del capello.

Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti" per tali ragioni s'interroga sulla possibilità d'inserire, attraverso un provvedimento legislativo che contemperi tutte le necessità di garanzie a tutela della potestà dei genitori e dello stesso ambiente familiare ma dall'altra la salute psicofisica dei minori, l'obbligo dell'analisi del capello per i minori per tutte le situazioni sospette che dovessero pervenire nei pronto soccorso o all'attenzione degli assistenti sociali, chiaramente previa convalida dell'autorità giudiziaria competente.

Lecce,  14 novembre 2011

                                                                                                                       Giovanni D'AGATA

 



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