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L'informazione al Femminile

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giovedì 5 settembre 2013

Salvamamme: nuova campagna di solidarietà, Albano la prima tappa

Prima tappa Albano Laziale, per la raccolta di vestiario, giochi, libri, materiale per l'infanzia

L'Associazione Salvamamme, grazie alla Regione Lazio, e in collaborazione con l'Associazione Motociclisti Forze dell'Ordine, lancia una campagna di raccolta di vestiario, giochi, libri, materiale per l'infanzia destinato a 2.000 bambini in difficoltà.

Il primo appuntamento è l'8 settembre, dalle 16,00 alle 22,00 a Piazza Mazzini, ad Albano Laziale, nell'ambito della manifestazione Bajocco Festival.
Allo stand dedicato alla raccolta di beni per l'infanzia e alla sicurezza del bambino saranno presenti operatori e volontari del Salvamamme e dei Motociclisti Forze dell'Ordine, pronti a informare e formare mamme e papà sul delicato tema della sicurezza stradale e sulle modalità di trasporto dei bambini sulle auto. Sarà inoltre distribuito un depliant con i consigli per affrontare i rischi che i nostri bimbi possono correre tra le mura domestiche e fuori.

mercoledì 4 settembre 2013

conferenza eni deutsche bank women in business, milano piccolo teatro 17 settembre ore 15


 

 

Non Sapone Omia Laboratoires: per la tua bellezza e il tuo benessere anche in autunno.

Per ricominciare con le attività quotidiane proteggendo la nostra pelle dallo stress, Omia Laboratoires offre per l’autunno ottimi prodotti pensati per la tua bellezza e il tuo benessere; I 3 nuovi non sapone Mani Viso da 300ml (Argan, Mandorla e Jojoba) che si vanno ad aggiungere al Non Sapone all'Aloe Vera, con la novità del dispenser erogatore senza parti metalliche a contatto con il prodotto, per preservare da contaminazioni di metalli pesanti.
erogatorenuovo  - OMIA ECOBIOLOGICA - NON SAPONE 300ML - OLIO DI JOJOBA
Omia Non Sapone Mani e Viso Eco-Biologico è un detergente fisiologico privo di sapone a base di olio di Jojoba da agricoltura biologica certificata. Grazie alle proprietà dell’olio di Jojoba, proveniente esclusivamente da agricoltura biologica certificata ed estratto senza solventi chimici, è particolarmente indicato per persone con pelli secche e ruvide. La sua speciale formula agisce sulla cute del viso e delle mani senza impoverirne le naturali difese. Può essere usato in modo frequente e i risultati evidenti assicurano elasticità, protezione, morbidezza e luminosità per pelli aride e irritabili. Restitutivo delle proprietà naturali della cute, è l’ideale per uso frequente e per donare morbidezza e luminosità alla pelle.
Il prodotto contiene 0% SLES (Senza Sodium Laureth Solfato), parabeni (paraben free), PEG, coloranti sintetici, glicole propilenico.
Certificato di composizione Bio:
Certificato ICEA Eco Bio Cosmesi 255 BC 023.
Test Animali:
STOP AI TEST SU ANIMALI garantito da LAV, controllato da ICEA per LAV n° 040.
Formato:
Formato da 300 ml.
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Per una completa cura delle mani, utilizza anche la crema mani della linea erboristica all’olio di Jojoba, costituita da materie prime per il 95 % di origine naturale, tra cui l’olio di cocco. Ingredienti che conferiscono al prodotto ottime performance protettive garantendo un profondo assorbimento epidermico, soprattutto per persone con pelli molto secche e ruvide. Ideale per ripristinare il Ph naturale della pelle e restituisce alla cute le sue proprietà naturali: elasticità, morbidezza, colorito.

Viaggi di nozze 2013: una coppia su tre sceglie gli Stati Uniti. In crescita le richieste per sposarsi all'estero


Sposi 2013: una coppia su tre sceglie gli Stati Uniti per la luna di miele.
In crescita le richieste per i matrimoni all'estero

In una spiaggia caraibica o in una cappella di ghiaccio, a Disneyland o in un sottomarino, nel Gran Canyon o tra le rovine Maya: la nuova tendenza è sposarsi in luoghi da favola. Risparmiando.

Abbinare il viaggio di nozze con un matrimonio da sogno, magari organizzato su una spiaggia da cartolina, in una cappella di ghiaccio o addirittura in compagnia di Minnie e Topolino. È la tendenza 2013 evidenziata da CartOrange - Viaggi su misura, realtà della vendita diretta nata nel 1999 che ha fatto dei viaggi di nozze il proprio core business, grazie a più di 400 Consulenti per Viaggiare in tutta Italia. «Registriamo un aumento di richieste per sposarsi all'estero, abbinando matrimonio e luna di miele - afferma l'amministratore delegato di CartOrange, Gianpaolo Romano -. Circa una coppia su dieci tra quelle che si rivolgono ai nostri Consulenti per Viaggiare valuta la possibilità di pronunciare il fatidico "sì" in luoghi da favola, come New York, i parchi Disney o le spiagge caraibiche».
Sposarsi all'estero è una consuetudine consolidata in molti Paesi, mentre in Italia è una tendenza che sta prendendo piede solo negli ultimi anni. I motivi sono diversi: «Per molte coppie si tratta del coronamento di un sogno in un luogo speciale e romantico, senza dover rinunciare a nessun dettaglio: fiori, servizio fotografico, banchetto - afferma Romano -. I costi, ovviamente, dipendono dalle richieste degli sposi, ma la spesa complessiva del matrimonio all'estero risulta generalmente inferiore alla cerimonia "tradizionale" in Italia. Anche per questa ragione sempre più coppie prendono in considerazione questa alternativa, anche se di fatto le proposte che si concretizzano sono ancora poche, all'incirca una su cento. Si tratta tuttavia di un fenomeno in forte aumento, destinato a crescere sensibilmente nei prossimi anni».

Sposarsi all'estero. Tra le richieste più frequenti rivolte ai consulenti CartOrange per organizzare un matrimonio all'estero ci sono la classica "cerimonia polinesiana", tra sabbia bianca e corone di fiori, oppure New York, in particolare Central Park, l'Empire State building e la Public Library. Negli Stati Uniti per lo scambio degli anelli si scelgono anche i suggestivi scenari del Grand Canyon o della Monument Valley o la cappella di Disneyland in Florida per andare all'altare in compagnia di Minnie e Topolino. Oltre all'evergreen Las Vegas, ovviamente. Tra le scelte più insolite, spiccano la chiesetta di ghiaccio di Jukkasjärvi in Lapponia, costruita ogni anno a lato dell'omonimo e famosissimo hotel di ghiaccio e praticabile solo nei mesi estivi, o le rovine di Tulum, in Messico, con un gazebo allestito ad hoc. Per gli amanti delle immersioni, in Thailandia o alle Mauritius si può prenotare un sottomarino, usato di solito per escursioni nella barriera corallina, e scambiarsi gli anelli a 50 metri di profondità. Chi preferisce scenari più naturali sceglie di sposarsi alle falde del Kilimangiaro o nei parchi africani in Kenia, Namibia, Mozambico e Sudafrica.
«Le possibilità sono svariate e anche meno estreme - spiega Romano -. Vanno però selezionate con cura visto che sia i costi che la validità del matrimonio e il suo conseguente recepimento in Italia variano da paese a paese».

Lune di miele. Gli Stati Uniti si rivelano la destinazione preferita dai neo sposi italiani per il viaggio di nozze, confermando così la tendenza emersa l'anno scorso. Rispetto al 2012, tuttavia, si nota una differenza: «Nel 2013 gli Stati Uniti non sono meta esclusiva per la luna di miele, come invece avveniva l'anno precedente, ma costituiscono una tappa importante del viaggio che solitamente ha il suo epilogo nei Caraibi o in Polinesia - afferma l'ad di CartOrange -. Se sommiamo coloro che faranno il viaggio di nozze negli States come destinazione unica a coloro che la visitano combinandola con una altra destinazione arriviamo al 31,3% degli sposi».
Cambiano invece le altre destinazioni top: la crisi economica ha sicuramente inciso sulla flessione di due altre "regine" delle mete nozze, ossia Australia e Polinesia che, nel loro complesso, passano dal 15% del 2012 al 12% del 2013. Guadagnano posizioni invece il Sud Africa, in combinazione con Mauritius o Seychelles, e altre mete dell'Oceano Indiano: nel complesso queste destinazioni pesano per il 16% delle preferenze. Tra le mete emergenti prosegue il trend positivo dell'Argentina e si assiste a una ripresa consistente del Giappone. In generale, la crisi ha inciso sul valore medio speso a persona per un viaggio di nozze, che passa da 3.655 euro a persona a 3.560, con una diminuzione di 95 euro per sposo, pari al 2,6%.
Grazie alla formazione continua dei suoi Consulenti di Viaggio e alla possibilità di creare viaggi su misura, CartOrange riesca a far fronte a tutte le richieste, anche a quelle più inusuali: «La nostra formula prevede un primo contatto grazie al nostro sito www.cartorange.com - spiega Romano -. Si sceglie il consulente di viaggio più affine ai propri gusti, lo si contatta via mail o via chat e lo si incontra di persona, negli orari più comodi per il cliente, per pianificare ogni dettaglio di quello che spesso è il viaggio più importante della vita: la luna di miele».

 

Il borsino delle destinazioni CartOrange per i viaggi di nozze 2013:

Borsino destinazioni 2013

 

 

CartOrange - Viaggi su misura (www.cartorange.com) è la più grande azienda di Consulenti per Viaggiare®, attiva in Italia da oltre dieci anni con più di 400 professionisti e svariate filiali sul territorio nazionale. Conoscenza approfondita del viaggiatore, studio minuzioso di ogni destinazione, visite periodiche presso le strutture alberghiere e formazione costante sono alcuni degli ingredienti che permettono ai Consulenti per Viaggiare® di CartOrange di proporre ai viaggiatori esperienze uniche e su misura.


martedì 3 settembre 2013

Accademia Costume & Moda: si inizia mercoledì 4 settembre con i test di ammissione



Nuovi appuntamenti per l’Accademia Costume & Moda di Roma dedicati a tutti coloro che vogliono realizzarsi nel settore fashion & design. Si inizia il 4 settembre con i test di ammissione, poi via ai corsi del nuovo anno accademico 2013/2014, senza, però, perdere l’evento gratuito dell’Open Day di moda, che si svolgerà il prossimo 21 settembre, nella sede dell’Istituto in via della Rondinella 2.

Il 21 settembre l’Accademia riapre le porte agli studenti delle scuole superiori e agli universitari, ma anche a giornalisti e giovani creativi, per un’intensa giornata di studio e divertimento che si svolgerà dalle ore 10:00 alle ore 17:30. Un Open Day per offrire a tutti i partecipanti nove workshop dedicati alle differenti discipline: quattro laboratori sulla Moda, uno dedicato agli Accessori, due sul Costume, uno sul Trucco per lo Spettacolo, uno sulla Computer Grafica e uno sul Gioiello. I laboratori si svolgeranno in due diverse fasce orarie, per dar modo a tutti i partecipanti di seguirne almeno due nel corso dell’intera giornata.

La prima sessione sarà nella mattina, dalle 10.00 alle 13.00, mentre la seconda si svolgerà nel pomeriggio dalle 14.00 alle 17.30. Il laboratorio dedicato alla Moda proporrà lezioni di disegno di moda, lo studio su manichino di camicie e gonne, l’elaborazione di stampe, pittura, ricami ed applicazioni. Il workshop dedicato al Costume, invece, mostrerà le tecniche di elaborazione del costume: dalla lettura del copione alla realizzazione di un bozzetto. Il laboratorio sugli accessori, infine, approfondirà le fasi di progettazione e creazione di una shopper personalizzata da poter portare a casa. Poi ancora, la sessione sul Gioiello mostrerà come progettare e realizzare ornamenti in plexiglass; quella dedicata al Trucco per lo Spettacolo, invece, farà una dimostrazione pratica del make up di scena, mentre il laboratorio di Computer Grafica svelerà l’uso dei programmi creativi Photoshop ed Illustrator nel comparto.

Ma la giornata sarà anche un’occasione per presentare a tutti l’offerta formativa dell’Accademia, a partire dal Diploma Accademico di Primo Livello in Costume & Moda, della durata di tre anni, riconosciuto dal MIUR. Un percorso formativo unico in Italia, in cui le Aree Moda e Costume si relazionano all’interno di uno stesso iter universitario. Ad illustrare l’offerta formativa ed i possibili sbocchi professionali ci sarà un’ex allieva dell’Accademia, che porterà ai partecipanti la sua esperienza diretta nel mondo della moda. Il prossimo corso di laurea a numero chiuso partirà nel mese di Ottobre 2013 e per gli studenti interessati l’accesso al corso sarà successivo al superamento dei test di ammissione, che si svolgeranno nelle giornate del 4 e del 26 settembre 2013.

Per maggiori informazioni su corsi, lauree e diplomi di moda in programma per l’anno accademico 2013/2014, sull’iscrizione alla giornata Open Day o sulle modalità di ammissione ai test, si può visitare il sito dell’Accademia di Costume e di Moda di Roma all’indirizzo www.accademiacostumeemoda.it, oppure inviare una mail al contatto info@accademiacostumeemoda.it.

CRISI: BOOM CONSERVE FAI DA TE, IN 9 MLN TRA PENTOLE E VASETTI

Sono 9 milioni gli italiani che quest'anno al rientro dalle vacanze si mettono al lavoro tra pentole e vasetti nella preparazione di conserve fatte in casa per garantirsi una alimentazione piu' genuina e naturale, ridurre gli sprechi e risparmiare nel tempo della crisi.


E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Swg presentata in occasione del primo "Cooking show della nonna" realizzato  in Piazza Portello a Milano per svelare i trucchi del mestiere  e offrire consigli e suggerimenti per valorizzare in tutti i modi la frutta e verdura italiana nei vasetti con l'aiuto di chef, nutrizionisti ed esperti ma anche delle casalinghe di Voghera in rappresentanza di tutte le famiglie italiane.

 

Quest'anno per effetto dei ritardi nella maturazione proprio a settembre - sottolinea la Coldiretti - si concentrano nelle famiglie italiane le operazioni ai fornelli per trasformare la frutta in marmellate, succhi e  sciroppati, gli ortaggi in gustosi sott'oli e sott'aceti e il pomodoro in passate, pelati o pezzettoni.

 

Il ritorno di comportamenti virtuosi come la preparazione delle conserve in casa è forse l'unico aspetto positivo della crisi a tavola. Nel 2013 si assiste infatti al ritorno degli italiani all'autoproduzione di alcuni cibi secondo una tradizione del passato che - precisa la Coldiretti - sembrava destinata a perdersi ed è invece tornata di grande attualità di fronte ai ripetuti scandali alimentari e all'esigenza di ottimizzare i bilanci familiari.

 

Il risultato - continua la Coldiretti - è un aumento del tempo trascorso in cucina con ogni italiano che secondo l'indagine dedica alla preparazione dei cibi ben oltre sette ore alla settimana. Ma durante i riti settembrini della preparazione delle conserve fai da te i tempi - precisa la Coldiretti - si allungano con intere giornate trascorse per recuperare il prodotto, pulirlo, lavorarlo, cucinarlo e metterlo in vaso. Una maggiore attenzione rispetto al passato viene riservata alla scelta delle materie prima che spesso vengono acquistate direttamente dai produttori agricoli in azienda, nelle botteghe o nei mercati di Campagna Amica.

 

Ma la vera novità degli ultimi anni è l'interesse crescente delle nuove generazioni con molte giovani coppie desiderose di apprendere le tradizioni dei nonni. Un bisogno di informazioni sulla preparazione dei cibi che è dimostrato dal fatto che 1,4 milioni di italiani dichiarano di partecipare a community sul web centrate sulla preparazione del cibo mentre ben 25 milioni si informano sui libri od in televisione.

 

La preparazione piu' radicata nella tradizione degli italiani è quella della trasformazione del pomodoro che prevede semplici ma importanti operazioni come la selezione ed il lavaggio accurato dei pomodori, l'asciugatura, la cottura in acqua bollente per favorire il distacco della buccia dalla polpa ed infine la spremitura, l'imbottigliamento e la sterilizzazione delle bottiglie. Non meno diffusi sono i sott'oli cioè ortaggi di stagione come zucchine e melanzane che vengono precedentemente lavati e scottati in acqua, aceto o  vino, fatti asciugare, messi in vaso con diversi aromi e sterilizzati. Immancabili poi tra le conserve fatte in casa sono le marmellate, una volta scelta la frutta preferita, va lavata, tagliata e lasciata a macerare con succo di limone zucchero per una notte intera prima di essere cotta a fuoco medio per una trentina di minuti in modo da farla addensare prima di metterla in vasetto e sterilizzare lo stesso. Una opportunità che consente di utilizzare frutta molto matura che, proprio per tale motivo - informa la Coldiretti - si può acquistare a cassette a prezzi convenienti, contribuendo ad evitare sprechi che nel tempo della crisi due italiani su tre (65 per cento) si sono impegnati a ridurre o annullare secondo le elaborazioni Coldiretti/Swg. L'attività di trasformatori "fai da te", comunque – puntualizza la Coldiretti - comporta l'osservanza di precise regole in quanto la sicurezza degli alimenti conservati parte dalla qualità e sanità dei prodotti utilizzati, ma non può prescindere da precise norme di lavorazione che valgono per il settore agroindustriale, ma che devono valere anche per i consumatori casalinghi, soprattutto nella fase della sterilizzazione.

 

La grande differenza - continua la Coldiretti - è che nelle conserve casalinghe si utilizzano frutta e ortaggi di stagione provenienti dall'Italia che ha conquistato il primato in Europa e nel mondo della sicurezza alimentare con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite (0,4 per cento) che sono risultati peraltro inferiori di quasi quattro volte a quelli della media europea (1,5 per cento di irregolarità) e addirittura di circa 20 volte a quelli extracomunitari (7,9 per cento di irregolarità). Nei prodotti industriali invece - conclude la Coldiretti - non è obbligatorio indicare in etichetta la provenienza della materie prima agricola ed è facile mettere inconsapevolmente nel carrello della spesa marmellate con frutta proveniente dall'Europa dell'est, sott'oli africani o concentrato di pomodoro cinese.

 

Proprio con l'obiettivo di valorizzare il Made in Italy dal campo al vasetto è nata la collaborazione tra l'azienda Rocco Bormioli accreditata da Campagna Amica e Fai (Firmato dagli Agricoltori Italiani) per sensibilizzare i cittadini verso uno stile di vita piu' sano ed attento alla salute, all'ambiente e alle tasche.

 

 

 

 

 


venerdì 30 agosto 2013

Flavio Cattaneo: Terna inaugura l'elettrodotto italo-francese

Energia, Terna, iniziati i lavori per realizzare il cavo interrato più lungo del mondo con tecnologia d’avanguardia a corrente continua. L’elettrodotto, lungo quasi 200 km, collegherà Italia e Francia senza il minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio ma con impatti più che positivi sul mercato dell’energia: l’innovativa infrastruttura incrementerà l'interscambio energetico fra i due Paesi e consentirà all'Italia di ottimizzare le rinnovabili ed esportare. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “7,9 miliardi di euro di investimenti già stanziati per i prossimi dieci anni”.
Elettrodotto Francia
Quasi 200 km di cavo interrato, con tecnologia d’avanguardia a corrente continua, che collegherà Italia e Francia senza il minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio ma con impatti più che positivi sul mercato dell’energia: l’innovativa infrastruttura che col tempo permetterà di risparmiare sul costo dell’elettricità e che farà finalmente dell’Italia un Paese esportatore di energia e non solo importatore, è frutto della collaborazione tra Terna e la francese Rte, con la virtuosa partecipazione degli enti pubblici locali e il co-finanziamento della Commissione europea.
Proprio sull’asse di territorio che vede ancora i cantieri dell’alta velocità ferroviaria contestati e di fatto fermi, il corridoio elettrico tra i due Paesi è invece già partito e diventerà nel 2019, anno della prevista conclusione dei lavori, il collegamento sotterraneo e invisibile più lungo del mondo, facendo dei due Paesi divisi dalle Alpi i rispettivi primi partner nell’interscambio energetico.
“Ci saranno però voluti 12 anni per farlo”, ricorda Dominique Maillard, presidente della transalpina Reseau de Transport d’Electricité. Ma i benefici sono molti di più dei punti d’ombra rilevati dal partner francese nel corso dell’inaugurazione di Piossasco, piccolo centro in provincia di Torino dove si può dire che tutto ebbe inizio, visto che grazie al suo cittadino più famoso, Alessandro Cruto, proprio qui fu utilizzata per la prima volta, il 16 maggio 1883, la lampadina elettrica ad incandescenza.
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Esattamente 130 anni dopo, un invisibile cavo che parte da Grand’Ile, in Savoia, e attraverso un lungo viaggio nascosto fra strade, ponti e gallerie (compresi i 13 km del traforo del Frejus) giunge in Piemonte, garantirà sostenibilità ecologica, risparmio energetico e creazione di posti di lavoro, nell’ottica di un mercato unico dell’energia europea  che vede nella collaborazione Italia-Francia un importante passo, già sancito ai tempi delle presidenze di Prodi e Sarkozy con gli accordi bilaterali di Nizza del 2007.
Il tutto grazie soprattutto a un forte investimento di Terna, società in piena salute che nel 2012 ha fatturato oltre 1,8 miliardi di euro con utili a 464 milioni, come sottolineato al “taglio del nastro” dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo: “Dalla sua nascita (nel 2004, ndr) Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”. Investimenti, come l’elettrodotto italo-francese denominato “Piemonte-Savoia”, che consentiranno al Paese di diventare negli anni sempre più esportatore e sempre meno importatore, come riconosciuto dallo stesso Maillard: “La nuova infrastruttura permetterà di ottimizzare le energie rinnovabili, sulle quali l’Italia è avanti, soprattutto grazie al fotovoltaico”.
Energia che potrà dunque essere venduta alla Francia, specialmente nei periodi invernali, in cui il Paese transalpino non sempre riesce a soddisfare la propria domanda interna. Oltretutto sempre lo stesso presidente della società di trasporto elettrico francese ricorda che, verrebbe da dire una volta tanto, è l’Italia ad aver investito di più e ad essere più avanti nei lavori: “Mentre oggi a Piossasco si dà il via, in Francia inizieremo solo fra 6 mesi”.
Motivo d’orgoglio, ma non solo. Il Ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ricorda anche i benefici in termini economici per la popolazione: “A pieno regime con l’opera, che porterà la capacità di trasporto della rete tra i due paesi dagli attuali 2.650 megawatt a oltre 4.400 megawatt, si risparmieranno 150 milioni di euro di energia all’anno: solo qualche euro per ogni singolo utente, ma che di questi tempi non fanno mai male, e senza contare l’impatto positivo che la nuova opera avrà sull’ambiente e sul mercato del lavoro”.
FONTE: First Online

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