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mercoledì 30 settembre 2015

Settimana mondiale allattamento, mamme della Capitale scendono in piazza

Anche Roma partecipa al flash mob nazionale per l'allattamento. Sabato 3 ottobre alle ore 10, in occasione della Settimana Mondiale per l'Allattamento Materno (SAM),  le mamme della Capitale s'incontreranno sulla scalinata di piazza Spagna aderendo all'iniziativa del Movimento Allattamento Materno Italiano (MAMI) per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di proteggerlo e sostenerlo. L'associazione culturale "1000 Mamme 1 tribù", con il patrocinio della Regione Lazio e in collaborazione con La Leche League e il Collegio delle Ostetriche, scenderà in piazza e si unirà a tutte le altre mamme d'Italia che manifesteranno contemporaneamente per chiedere di proteggere e sostenere l'allattamento al seno restituendogli la sua normalità.  Ogni mamma indosserà per l'occasione una maglietta bianca. "Il tema di quest'anno - spiegano le promotrici dell'appuntamento nella Capitale – è Allattamento e lavoro: mettiamoci al lavoro. L'iniziativa – sottolineano – non è rivolta solo alle mamme ma è aperta a tutti, alle donne, agli uomini,  ai giovani, ai bambini e agli anziani. Non è necessario allattare, bisogna solo sostenere l'allattamento al seno".

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Donne di terra. Il legame fertile tra il sentire e il fare

2 ottobre 2015 ore 17.30 

Aula Absidale (complesso di Santa Lucia), Bologna  

Bologna  - Alce Nero, con il Patrocinio dell’Università di Bologna Alma Mater Studiorum, porta a Bologna la Vicepresidente del Perù Marisol Espinoza Cruz per l’evento Donne di Terra, inscritto nel più ampio progetto Diritti alla Terra.

Il marchio di oltre mille agricoltori e biologici impegnati, dagli anni '70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani e che nutrono bene, darà corpo ad un momento dialogo che sia testimonianza di come il lavoro, l’impegno e la progettualità, specie se femminili, stiano cambiando in modo anche radicale i tessuti socio culturali ed economici di Paesi, luoghi, imprese e istituzioni.

Un evento a cui prenderanno parte, oltre alla Vicepresidente del Perù Marisol Espinoza Cruz, la Direttrice della Cooperativa Agricola “Insieme” Rada Zarkovic (regione di Bratunac e Srebrenica), la Prof.ssa Stefania Pellegrini del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, la Prof.ssa Donatella Campus del Dipartimento di Scienze Politiche e sociali, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna e Chiara Marzaduri, Responsabile Comunicazione Alce Nero.

Dall’esempio di riscatto dalla guerra serbo-bosniaca di Rada Zarkovic e la sua cooperativa agricola e di produzione, fino al passaggio dalla coltivazione di cocaina a quella di zucchero di canna nelle terre peruviane di cui è vicepresidente Marisol Espinoza Cruz, il racconto conoscerà luoghi e tessuti sociali diversi, mostrando come un legame fertile tra il sentire e il fare diventi seme di un cambiamento realizzato o ancora da realizzare.
Ad aprire il momento istituzionale, i saluti di Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna e di Ivano Dionigi, Magnifico Rettore dell’Università di Bologna.

Alce Nero è il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, impegnati, dagli anni '70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani e che nutrono bene. I prodotti biologici Alce Nero nascono da un’agricoltura che si fa custode della terra, rispettandone ogni componente, che sia vegetale, animale o umana. Nessun utilizzo di sostanze chimiche di sintesi come pesticidi ed erbicidi, scelta di terreni vocati, lavorazioni che esaltano le caratteristiche organolettiche e nutrizionali delle materie prime: questi i criteri che contraddistinguono il marchio Alce Nero. Al centro il sapere degli agricoltori, un patrimonio prezioso che si riflette in ogni ingrediente, dal pomodoro naturalmente ricco di licopene, al grano Senatore Cappelli con il suo stelo lungo, fino all’olio extravergine di oliva. Le oltre 250 referenze Alce Nero si possono acquistare in circa 30 paesi del mondo, in Europa, Asia, America e nel nuovo negozio online: www.alceneroshop.com

martedì 29 settembre 2015

YVONE CHRISTA NY E MISS UNIVERSO DANIMARCA, REGINE SI DIVENTA...

La ventunenne modella danese Cecilie Wellemberg si è aggiudicata il concorso di bellezza che ha assegnato il titolo di Miss Universo Danimarca 2015. 

Grazie alla conquista di questa prestigiosa manifestazione sarà lei a rappresentare il suo Paese al contest mondiale che, il 25 gennaio prossimo, vedrà incoronare Miss Universo 2015.

Cecilie Wellemberg è una brillante studentessa della "Copenhagen Business School", oltre a essere impegnata nell'attività di blogger, sua grande passione. Un metro e settantasette di altezza, occhi azzurri e capelli castani, la nuova regina di Danimarca esprime quel fascino naturale di grazia e bellezza senza tempo che si rispecchia nelle inimitabili creazioni di fashion jewellery griffate Yvone Christa, New York.E la meravigliosa tiara realizzata dalle geniali designer per l'occasione è l'istantanea più preziosa del magico momento di Cecilie...

Un gioiello magistrale, intreccio amorevole di emozioni e sensazioni scandinave, tra elementi naturali, caratteri mitologici e fiab
Un tappeto argentato di finissima filigrana lavorata minuziosamente a mano, fa da passerella a pietre incantevoli, dai cubic zirconia all'aqua Lemuria, per un mini capolavoro dalla forma regale e imponente.
Yvone Christa e Cecilie Wellemberg, regine si diventa...


FILI DI CLASSE

La storia dell'antica arte veneziana della filigrana riassunta in una linea di bijoux d'arte. Sottili fili d'oro e d'argento sono trattati con una finitura d'altri tempi e modellati su forme esclusive. Tutta da scoprire la  collezione e la storia del marchio.

La griffe Yvone Christa nasce a Los Angeles nel 1991 dall'intuizione delle due stiliste Yvonne Clamf e Christina Söderström. Entrambe svedesi, si conoscono a Roma dove frequentano la Scuola di design. Sempre per studi si trasferiscono poi a Los Angeles, dove iniziano a creare gioielli in casa, intorno al tavolo della cucina del piccolo appartamento che dividono con altre studentesse. Nasce qui la loro prima collezione. E dai loro nomi di battesimo nasce il brand. E' il 1991. 

Il successo arriva in breve tempo. Tutto inizia quando uno sceneggiatore cinematografico rimane coinvolto dall'assoluta personalità delle loro creazioni e chiede alle stiliste di poterle far indossare alle star di due serie televisive di enorme successo: "Beverly Hills" e "Melrose Place". E l'attrice Jennifer Aniston ne rimane talmente attratta che si fa accompagnare dai preziosi bijoux anche quando non è sul set. E' il momento di trasferirsi nella Grande Mela! L'amore per l'arte, la passione per la moda, il design e l'architettura danno vita a una linea di gioielli unica che conquista subito New York, il luogo cult di tutte le nuove tendenze. Ogni singolo pezzo si crea a mano secondo l'antica tecnica della filigrana veneziana: i sottili fili d'oro e d'argento, modellati e saldati, si trattano poi con la finitura antica. 

La sensibilità e la manualità della lavorazione dell'argento 925, brunito o bagnato in oro 22Kt, sono le caratteristiche che rendono icone i gioielli YVONE CHRISTA. Saldare in maniera così impeccabile invisibili riccioli e sottilissimi fili di metallo pregiato fino a creare la forma disegnata dalle stiliste è opera di pochi artigiani al mondo.

Tre all'anno le collezioni. Comprendono nuove collane, choker, braccialetti, anelli, spille, orecchini. E molti bestseller che rimangono. Tutti i gioielli YVONE CHRISTA sono decorati con pietre semipreziose e perle, scelte in modo accurato perché s'ispirino al gioiello d'altri tempi. La grande intuizione è stata la "modernizzazione" delle forme e la ricerca continua di un'infinità di materiali originalissimi che impreziosiscano il monile. Dalle perle alle giade. Dai quarzi ai diaspri. Ai citrini, alle ametiste, agli occhi di tigre, ai lapis, ai turchesi, ai coralli, alle amazzoniti, alle corniole, ai topazi, agli onici, ai giaietti, agli zirconi. Fino a quelli recentissimi in osso e aqua lemuria. La natura in tutte le sue forme è sempre fonte di grande ispirazione. Di grande manifattura. Basti pensare alla perfezione di una rosa, di un'orchidea, di un tulipano. Di un petalo o di uno stelo. La massima grazia femminile. Quella che non sfiorisce mai. 

Le creazioni di YVONE CHRISTA hanno conquistato stelle di prima grandezza. Attrici, artisti, top model, politici, persino Reali. I famosi orecchini pendenti e i loro unici collier li vedete indossati da Jennifer Aniston, Madonna, Cindy Crawford, Demi Moore, Cameron Diaz, la Principessa Victoria di Svezia, Kate Bosworth, Christie Brinkley, Kate Moss, Katherine Zeta-Jones, Heidi Klum. Lo stile della griffe newyorchese ha fatto ormai il giro del mondo…


L'ARTE DELLA FILIGRANA

Al National Swedish Museum of Art di Stoccolma é esposta dal 1997 la collezione "The Butter Cup", commissionata dallo stesso museo a YVONE CHRISTA in occasione di una mostra sui gioielli degli Zar di Russia. Nel 1999 l'azienda riceve l'incarico dalla National Gallery of Art di Washington D.C. di creare la collezione "Forget Me Not" su ispirazione di un dipinto di Van Huysum.
Oggi le collezioni sono presenti in oltre undici Paesi e sono vendute in Department stores esclusivi come Nieman Marcus, Bloomindales, Harvey Nichols e Liberty. O in specialty store come Fred Segal e Jennifer Kaufmann.


YVONE CHRISTA NEW YORK MOVES TO NOLITA

Una sensibilità straordinaria nell'anticipare le tendenze in un quadro prezioso dove tradizione e innovazione creano effetti inconfondibili. Esprimere e imprimere fascino e carattere in quell'estro inesauribile e gusto inconfondibile, succosa sintesi di un mix emozionante di arte bohemien e contemporanea. 

Yvone Christa New York si racconta da sé, ammirando collezioni su collezioni di una costume jewellery che ha sfatato il tabù bijoux, ricollocandolo là, dove osano gli artisti. Nella loro patria, quel cuore di Manhattan, terra di botteghe-culto, mare degli "ispirati", isola felice del design che verrà... 

Vent'anni di Soho han fatto sí che un traguardo diventasse realtà, in quel quartiere della Grande Mela che fece di Mercer Street tappa obbligata dei cercatori di mode e scopritori di griffe. Nasce così il mito Yvone Christa, nella strada del fashion, folgorata da un vento vivace, nuovo, ricco di stimoli e di fantasie. Oggi Soho è una Fifth Avenue bis, dove "fast" e "haute" couture si incontrano e fanno la gara dei metri quadrati.

L'arte cerca rifugio altrove. E dove se non nella "Nuova Soho"? Yvone Christa sceglie dunque NoLita (North of Little Italy), il quartiere tricolore che, tra chef e artisti, si muove tra gusto e tendenza. 

In 223 Mott Street, brilla l'estro del bijoux, un gioiello di vetrina dove collane, bracciali, pendenti, anelli incontrano fascino e femminilità. Unici e straordinari...

223 Mott Street NoLita, New York, NY 10012
European distribution: www.saintleon.it

SOLE: i consigli di Martin Castrogiovanni per un bucato perfetto


MARTIN CASTROGIOVANNI 
SCENDE IN CAMPO CON SOLE

I consigli del campione della nazionale di rugby per raggiungere la meta…un bucato perfetto!



Milano, 29 settembre 2015 – Sole, storico marchio italiano nel mercato della detergenza, e Martin Castrogiovanni, in prima linea schierati contro lo sporco più ostinato.

Così come in campo anche nel metodo di lavaggio e nella cura dei capi la tecnica è fondamentale. 

Per questo motivo Martin Castrogiovanni, insieme a Sole, ha individuato alcuni consigli utili per migliorare il lavaggio degli indumenti, e ottenere risultati ottimali, preservandone la qualità. “Dopo un allenamento o una partita, maglia e pantaloni finiscono in lavatrice e con le alte temperature i capi si scoloriscono e si rovinano velocemente”.

“Con alcune semplici regole credo si possano ottenere degli ottimi risultati. Vi spiego come faccio io quando sono alle prese coi bucati. Divido i capi macchiati in base al colore, scelgo un detersivo efficace e utilizzo temperature non troppo elevate per evitare che gli indumenti si possano rovinare” .


I consigli di Martin Castrogiovanni:

     La quantità di detersivo
Il primo passo consigliato da Sole e da Martin Castrogiovanni, per ottenere un lavaggio più efficace, è di separare correttamente la biancheria: i capi vanno smistati in base ai materiali e ai colori ma non solo…anche il grado di sporco influisce. 
E’ necessario, inoltre, saper scegliere il giusto detersivo e utilizzarlo nella quantità indicata in base alla pulizia del capo: “Lavate i capi molto sporchi separatamente e se le macchie sono difficili vi consiglio il nuovo Sole 2in1 con agenti Smacchianti Vanish continua lo sportivo". 
“Per i capi bianchi utilizzo solitamente il Sole Bianco Solare, ha un effetto sbiancante e mantiene la luminosità dei vestiti.” 
Anche la durezza dell’acqua, la giusta temperatura e il carico della lavatrice influiscono sulla buona riuscita. “Leggete con attenzione l’etichetta all’interno degli indumenti prima della scelta del programma di lavaggio. Troverete anche lì ottimi consigli”.

      L’utilizzo dell’ammorbidente
Per un bucato soffice è consigliato utilizzare l’ammorbidente; dalla profumazione delicata il nuovo Sole Ammorbidente Concentrato è indicato inoltre anche per proteggere i vestiti dall’usura.

      La temperatura dell’acqua
Gran parte dell’energia usata durante il bucato è utilizzato per riscaldare l’acqua e gli indumenti. “E’ utile assicurarsi di avere selezionato la più bassa temperatura possibile per i capi, adeguata in base al tessuto e al livello di sporco. Un semplice trucco – aggiunge Castrogiovanni -  per mantenere inalterati i tessuti ed evitare un inutile spreco di energia.

Scopri tutti i Consigli del Sole e molto di più sul sito www.soledetersivo.it!

www.soledetersivo.it

www.festadelsoledetersivo.it

https://www.facebook.com/soledetersivo


RB è una delle multinazionali che crescono più velocemente nel campo della salute, dell’igiene personale e della detergenza domestica. I prodotti RB si trovano in milioni di case in tutto il mondo.
RB nasce 200 anni fa e già nel corso di questo secolo ha raddoppiato i propri ricavi ed il valore di mercato dell’azienda è quadruplicato. RB è una delle prime aziende quotate alla borsa di Londra. L’innovazione è il key driver del nostro successo e fa sì che la nostra azienda resti il No 1 o No 2 nella maggior parte dei mercati in cui opera. Non ci fermiamo mai. Benvenuti nel nostro mondo.

Chirurgia plastica, in Italia la nuova generazione di protesi al seno: più sicure, hanno un microchip e materiale performante

La clinica Villa Bella di Salò (Brescia) ha presentato in un congresso le nuove protesi Motiva: «La tecnologia si mette al servizio della sicurezza delle pazienti»


Più tecnologiche, più sicure e più performanti. Sono una novità per l'Italia le protesi al seno con carta d'identità incorporata Motiva presentate durante il corso "World Symposium on Ergonomic Implants" che si è tenuto venerdì 25 e sabato 26 settembre alla clinica Villa Bella di Salò (Brescia), a cui hanno partecipato specialisti di tutto il mondo.

«Queste protesi di nuova generazione sono le prime a contenere un microchip che racchiude una carta d'identità che il medico potrà "leggere" grazie a un apposito scanner. Si evita così il cartellino di riconoscimento cartaceo che, in precedenza, si consegnava alla paziente perché lo conservasse, con tutti i limiti che questo sistema presentava. Ma le novità non finiscono qui: il materiale utilizzato è innovativo e, oltre a offrire un risultato esteticamente migliore, ha anche più garanzie di sicurezza per la paziente, che può vedere come sarà il risultato finale in anteprima grazie a una simulazione in 3D» dicono Antonio Cella e Chiara Botti, chirurghi plastici a Villa Bella.

Villa Bella è stata la prima clinica in Italia a utilizzare le protesi hi tech: «Da due anni utilizziamo le protesi Motiva: ne abbiamo impiantate circa un centinaio con ottimi risultati e soddisfazione da parte delle pazienti. Oggi realizziamo la maggior parte delle mastoplastiche additive con queste protesi» affermano i chirurghi plastici.

Utilizzate all'estero già da qualche anno, le protesi Motiva hanno ottenuto tutte le approvazioni per il mercato europeo e sono  state oggetto di diversi studi scientifici che ne assicurano la sicurezza.

La nuova generazione di protesi al seno presenta sostanziali novità rispetto a quelle già in commercio: «La prima è che a sono le prime e uniche al mondo ad avere internamente un microchip che contiene una sorta di carta d'identità delle protesi – spiegano Cella e Botti -. Grazie a uno scanner sarà possibile in qualsiasi momento il riconoscimento della protesi dall'esterno e si potranno avere subito tutte le informazioni necessarie, come numero di serie, marca, volume e modello evitando cosi il cartellino di riconoscimento».

Fino a oggi, infatti, quando una paziente si operava di mastoplastica additiva, riceveva dal medico un tagliando identificativo, con tutte le caratteristiche delle protesi impiantate, che doveva conservare.

«Capita spesso però che, con il passare degli anni, la paziente perda il tagliando – dicono i medici -. Avere subito tutte le informazioni necessarie è invece molto utile sia per i controlli successivi, sia nel caso in cui insorgano eventuali problemi: quando scoppiò lo scandalo delle protesi francesi Pip, riempite in modo fraudolento con silicone industriale, molte donne avevano perso la documentazione ed era stato difficile sapere a distanza di anni che marca di protesi la paziente avesse dentro il corpo. Grazie al microchip questo problema è superato».

Un'altra novità riguarda il materiale: le protesi sono riempite con un particolare gel di silicone che ha la caratteristica di dare una forma molto naturale e che, nell'ipotesi di rottura della protesi, resta localizzato senza il rischio di dispersione dei tessuti.

Terza innovazione, il fatto di essere ergonomiche pur essendo protesi rotonde: «Le protesi Motiva condensano in un unico modello le caratteristiche positive dei due tipi di protesi di solito utilizzati, quelle rotonde e quelle anatomiche – affermano i chirurghi di Villa Bella -. Pur appartenendo alla categoria di quelle rotonde sono ergonomiche, una caratteristica che di solito contraddistingue le protesi anatomiche. Questo significa che, una volta inserite dietro al muscolo, grazie al particolare gel che contengono, assumono una forma naturale. Allo stesso tempo non presentano alcuni "difetti" tipici delle protesi anatomiche, come la rotazione».

Un altro elemento di novità è costituito dal fatto che le nuove protesi hanno un rivestimento che è più delicato e morbido al tatto rispetto alle tradizionali. Una caratteristica che ha come effetto quello di essere meno irritante per il corpo.

Inoltre è possibile fare per la prima volta in Italia, una simulazione 3D con queste protesi e vedere il risultato immediatamente. «Grazie a un software e a una fotocamera per la simulazione 3D del risultato disponibili a Villa Bella, è possibile calcolare esattamente le misure e l'ammontare dell'eventuale asimmetria. In questo modo il chirurgo lavora più accuratamente e la paziente può subito avere un'idea concreta del risultato».

Insomma, si tratta di un prodotto sicuro, che rappresenta il futuro delle protesi al seno. A conferma di questo, la ditta produttrice ha attuato forme assicurative e di garanzia più estese rispetto alle altre case di produzione. E il prezzo è allineato a quello delle protesi tradizionali.

Villa Bella Clinic, a Salò (BS), è un punto di riferimento internazionale per il mondo della chirurgia plastica estetica. Fondata dal chirurgo plastico Giovanni Botti nel 1999, Villa Bella Clinic è il luogo dove si sperimentano tecniche all'avanguardia e ospita congressi e corsi di formazione di rilevanza mondiale. Lo staff medico fisso è composto dai chirurghi Giovanni Botti, Chiara Botti e Antonio Cella e la struttura è dotata di servizi, attrezzature e strumentazioni di altissimo livello. www.villabella.it


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