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giovedì 27 novembre 2014

Semplificazione: ne discutono le imprenditrici a Perugia


Il tema della semplificazione incide sia nella vita ordinaria delle aziende, sia nelle attività di espansione. Sul tema le imprenditrici di AIDDA, la prima associazione italiana nata nel 1961 con lo specifico obiettivo di valorizzare e sostenere le imprenditrici, le manager e le professioniste, hanno organizzato una tavola rotonda, il 28 novembre a Perugia, dalla quale ci si aspetta emergano indicazioni precise sulla strada che il governo intende intraprendere per rendere più semplice il rapporto impresa-Pubblica Amministrazione.
“L'iniziativa prende le mosse dall'esigenza di un gruppo di imprenditrici che anche in un periodo di grandi difficoltà come il presente non rinuncia a cercare di capire cosa succede e,soprattutto,cosa potrà succedere” afferma Tiziana Tombesi, presidente di AIDDA Umbria “L'obiettivo dell'incontro è avere un confronto per esempio sulle iniziative di semplificazione delle procedure di accesso e rilascio delle autorizzazioni per la costituzione delle imprese, sulle modalità per accorciare i tempi di risposta della PA, sulla semplificazione dei bandi pubblici.”

“I relatori che interverranno ci daranno un quadro completo della situazione attuale, dei progetti del governo e del panorama europeo” sottolinea Franca Audisio Rangoni, presidente nazionale AIDDA. “Le imprenditrici avranno la possibilità di confrontarsi e di portare le loro esigenze, frutto dell'esperienza del quotidiano scontro con le lentezze burocratiche, con le modifiche di legge retroattive, con la mancanza di dialogo tra le singole amministrazioni”.


Coordinati da Giorgio Mulè, direttore di Panorama interverranno:
Angelo Rughetti, Sottosegretario alla Semplificazione e alla Pubblica Amministrazione
Marcella Panucci, Direttore Generale di Confindustria
Anguel Beremliysky, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea
Francesco Clementi, Docente di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università degli studi di Perugia
Le conclusioni sono affidate a Franca Audisio Rangoni, presidente nazionale AIDDA.
Perugia

28 Novembre 2014 ore15,30

Sala Convegni Confindustria Umbria

Via Palermo, 80/a - Perugia

www.aidda.org



mercoledì 26 novembre 2014

Diete & Luoghi comuni: frutta & pasta, sfatiamoli

Roma, 26 Novembre 2014. Le leggende metropolitane si propagano alla velocita' della luce, impossibile fermarle. Quante volte abbiamo sentito dire che la frutta va mangiata lontano dai pasti, che non bisogna mischiare i carboidrati (es. la pasta) con le proteine (es. la carne)?

Sradicare i luoghi comuni e' difficilissimo, si danno per certi ovunque. Dopo i pasti la frutta fermenta e rende difficile la digestione, si sente dire; non sappiamo dove sia partita questa leggenda se non da coloro che, sazi di un pasto luculliano, non avevano un centimetro cubo disponibile nel proprio stomaco.

Non bisogna mangiare la pasta con la carne, cioe' non bisogna mescolare i carboidrati con le proteine, perche' fa male, occorre invece fare una dieta dissociata, si sostiene; noi costatiamo che la pasta contiene mediamente un dieci per cento di proteine, il che vuol dire che si ha gia', nel prodotto per eccellenza italiano, la combinazione carboidrati-proteine. Allora come la mettiamo con la dieta dissociata?

Probabilmente si e' scambiato il consiglio di mangiar meno, mangiare la pasta a pranzo e carne e contorno a cena significa fare un solo pasto, con un imperativo categorico.

 Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc

Il trionfo del gusto? E' Vegan

Appena usciti due volumi di ricette di Renata Balducci, editi da Gruppo Editoriale Macro, alla riscoperta della buona cucina italiana, in chiave vegan.
 

Ricette di Cucina Vegan e Ricette Vegan Le 4 stagioni: a sfatare la credenza secondo la quale vegan non possa far rima con gusto ci pensa, con questi due ricettari, l'esperta di cucina creativa Renata Balducci. "In questi miei due libri ho fortemente voluto il connubio tra la più alta rappresentazione della cucina vegan, anche grazie all'ospite chef internazionale, Chicco Coria e la più sincera e genuina tradizione culinaria della Nostra Bella Italia - dichiara la stessa autrice -. Ritengo che cucina Vegan debba esprimere il suo meglio all'interno del rispetto della tradizione di ogni Paese".

Renata Balducci (che è anche la presidente dell'Associazione Vegani Italiani) guida infatti il lettore attraverso un viaggio alla riscoperta dei sapori tipici della buona cucina italiana che si esaltano sulla nuova, etica, salutare e gustosa tavola vegan. Le ricette presentate sono un'esortazione a provare l'esecuzione di qualche pietanza che magari si pensa impossibile da realizzare senza ingredienti di origine animale.

 

Ricette di Cucina Vegan è anche la testimonianza dell'autrice di una scelta di vita cruelty free, non solo dal punto di vista etico, ma anche da quello del benessere psicofìsico.

 

Ricette Vegan Le 4 stagioni coniuga fantasia e creatività vegan con il rispetto dei ritmi delle stagioni. Piatti come Asparagi al sesamo, Crocchette di farro e patate, per citarne alcuni, ripropongono la tradizione in chiave moderna ed etica, arrivando a stimolare quella sensazione del sapore che si credeva persa. 

Renata Balducci, in questo caso, trova la preziosa collaborazione dello Chef internazionale Chicco Coria che si mette alla prova proponendo piatti vegan di assoluta raffinatezza attingendo dalla sua grande e riconosciuta cultura culinaria. Entrambi i volumi hanno la prefazione del musicista Red Canzian, dei Pooh, da anni vegan convinto.

Cesena, 12 novembre 2014.

 

 

Renata Balducci

Nobili Scorpacciate Vegan - Ricette di Cucina Vegan 

Spiegate passo passo. Con prefazione di Red Canzian

Macro Edizioni
Collana: L'Arte di Cucinare
Isbn: 9788862297011
Pagine: 192
Disponibile da: 17/18 Novembre  2014
Prezzo: Euro 9,80
 

 
Renata Balducci - Chicco Coria

Nobili Scorpacciate Vegan – Ricette Vegan Le 4 Stagioni

Prefazione di Red Canzian

Macro Edizioni
Collana: L'Arte di Cucinare
Isbn: 9788862297028
Pagine: 200
Disponibile da: 17/18 Novembre  2014
Prezzo: Euro 9,80

lunedì 24 novembre 2014

Il pericolo dello sbiancamento dei denti

I dentisti americani mettono in guardia contro lo sbiancamento dentale ripetuto periodicamente.

Numerose sono le persone che fanno ricorso alla pratica dello sbiancamento dei denti, sia a domicilio con prodotti spesso acquistati su internet sia in centri che effettuano questa prestazione. Ma secondo i dentisti americani  questa pratica, può esporre i consumatori a rischi per la salute, soprattutto se il trattamento è ripetuto frequentemente e se i prodotti utilizzati contengono o liberano perossido d'idrogeno (acqua ossigenata) ad una percentuale superiore alla concentrazione massima autorizzata dalla regolamentazione in vigore per i prodotti dell'igiene orale, cioè lo 0,1%.

Questi prodotti possono, infatti, provocare un'ipersensibilità dei denti (comparsa di dolori, accentuati soprattutto dal freddo, alterazione dello smalto che può portare a una prematura usura e fragilità dentale, ma anche a un'irritazione delle mucose legata alla causticità del prodotto). Inoltre, esiste un rischio di ricolorazione più rapida dei denti, in caso di esposizioni troppo lunghe o troppo frequenti. L'American Dental association raccomanda inoltre la massima attenzione nella scelta dei prodotti da utilizzare per lo sbiancamento.

"Quando il dente è chimicamente eroso, quindi è sicuramente andato". Il danno è irreversibile. Giovanni D'Agata presidente dello "Sportello dei Diritti" evidenzia cha anche l'Agence Française de Sécurité Sanitaire des Produits de Santé (AFSSAPS, Agenzia Francese per la Sicurezza dei Prodotti Sanitari) e la Direzione Generale della Concorrenza, del Consumo e della Repressione della Frode (DGCCRF) hanno emesso un resoconto, confermando l'allarme dei dentisti americani al fine di porre chiarezza sulla pratica dello sbiancamento dei denti. Inoltre le Agenzie francesi effettuano dal canto loro controlli per assicurarsi che i prodotti venduti per lo sbiancamento dentale siano conformi alla regolamentazione e che le prestazioni proposte dai centri specializzati in questa pratica estetica presentino la giusta sicurezza che il consumatore può legittimamente richiedere.

L'Afssaps e la DGCCRF, inoltre, prosegue richiamano l'attenzione del pubblico sui rischi legati alle pratiche o all'utilizzo dei prodotti che non rispettano le disposizioni legislative e regolamentari in vigore, soprattutto nel caso in cui i consumatori desiderino ricorrere ad un trattamento di sbiancamento dei denti presso un commerciante che propone questa prestazione o a domicilio, o ancora nel caso in cui acquistino il prodotto di sbiancamento su internet. Si ricorda, infine, che lo sbiancamento dei denti non deve essere ripetuto troppo frequentemente.

Violenza sulle donne: da Salvamamme, numero anti violenza e una 'valigia di salvataggio'

Giornata internazionale 
contro la violenza sulle donne.

Salvamamme raccomanda di contattare il 1522 in caso di violenza.

Già disponibili per Roma Capitale le Valigie di Salvataggio.



Una valigia per non tornare indietro.
Già in tre mesi sono state consegnate sul territorio di Roma Capitale 17 Valigie di Salvataggio a donne che dopo le violenze subite hanno dovuto abbandonare la propria casa improvvisamente, o che hanno visto tutte le loro cose distrutte dalla furia del proprio marito, compagno o ex partner. 

Una valigia, che è il simbolo di una ripartenza dopo la denuncia. Una valigia piena, a volte, anche di giocattoli che i bimbi rimpiangevano perché persi a causa della situazione di emergenza.

La Valigia è inserita in un progetto complesso in via di definizione, che vede tantissime Associazioni pronte a divenire operative.
Salvamamme invita tutte le donne vittime di violenza a contattare al più presto il 1522 - Numero Antiviolenza e Stalking del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, non solo per salvaguardare la loro vita, ma anche per essere informate dei propri diritti ed evitare di fare errori in buona fede, riguardo in particolare situazioni legalmente complesse, concernenti anche i figli minori. Casi che Salvamamme spesso incontra nelle proprie sedi.

Salvamamme ringrazia:
Federazione Pugilistica Italiana
Associazione di Volontariato "Rete di Sicurezza Attiva" -  Onlus
Associazione di Volontariato Federazione Polizia Interforze - Onlus
Federazione Nazionale delle Parafarmacie Italiane
Inner Wheel DISTRETTO 208 ITALIA International Inner Wheel
La Rete delle Assocazioni collegate a Salvamamme sul territorio e le Aziende che donano capi di abbigliamento nuovo per il loro impegno concreto nel progetto Valigia di Salvataggio.





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Redazione del CorrieredelWeb.it

venerdì 21 novembre 2014

Palermo. All’Arsenale il Progetto “Respect”, in adesione alla Giornata indetta dall’Onu per l’eliminazione della violenza contro le donne.


La Soprintendenza del Mare in collaborazione con il Museo Riso e l'Associazione "In punta di piedi" organizza per martedì 24 novembre alle ore 17.00 presso l'Arsenale della Marina Regia l'evento denominato "Respct": Il mio nome è Penelope, in adesione alla Giornata Internazionale indetta dall'Onu per l'eliminazione della violenza contro le donne.

Il programma prevede, dopo la presentazione di Alessandra De Caro della Soprintendenza del Mare e di Mara Rubino ideatrice del Progetto,"temporary exhibition" installazione dell'artista Vanessa Cammarata e la performance di danza contemporanea con Mara Rubino e le musiche di Nostress Netlabel con Paolino Canzoneri. Successivamente Spazio Tedx Respct, un momento di condivisione sul tema del rispetto della dignità della donna. 

Previsti gli interventi di Sebastiano Tusa, Soprintendente del mare, Valeria Livigni, direttrice del museo d'arte contemporanea "Riso"; Nicolò Angileri, autore, Carmen Costa, autrice, Nino Rocca, del coordinamento antitratta, Elvira Rotigliano, avvocato, e Adriana Argento, assistente sociale. Modererà l'incontro Rita Mercanti. Di seguito sono previsti: la proiezione del progetto fotografico di Massimo Torcivia, la performance di danza "Penelope" di Rosi Pirrone, con le danzatrici Germana Raimondo e Marta Cataliotti, AperiVino offerto da "Cantavespri vini e vinili", la performance teatrale "Finchè morte non ci separi" reading dell' attrice Stefania Blandeburgo, tratto dall'omonimo libro di Francesco Olivieri, e il concerto di musica live di Alessandra Salerno e Umberto Porcaro.

Penelope, simbolo della donna che affronta la vita con virtù, coraggio, dignità e che ripone nell'attesa la sua speranza, una speranza che passa dal mare e che attraverso il mare riivive nel comune destino di tante altre donne in attesa che la burrasca passi e che ritorni il sereno.

"Respect" è un evento che coinvolge artisti di varia natura, per riflettere insieme sulle tante donne vittime ancora oggi di forme di pregiudizio, sopruso e violenza. L'arte, come sinonimo di forza e di energia ma anche di ribellione non violenta e soprattutto espressione di libertà del corpo, della mente e dell'anima. Considerata l'importanza culturale e sociale del tema, la presenza di alcune performance artistiche connesse alla interessante tematica delle donne e del mare e la presenza di diverse personalità legate alla avventura-tragedia delle donne profughe, la Soprintendenza del mare ha ritenuto di condividere l'iniziativa nell'ottica di una crescita di attenzione verso il drammatico fenomeno della violazione dei diritti umani che investe ancora oggi la nostra realtà quotidiana

giovedì 20 novembre 2014

Fanya ospite nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, un evento internazionale contro Femminicidio

Fanya Di Croce sarà ospite lunedi 24 novembre nella Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne a Roma al Maxxi Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo dove canterà "Donna" brano reso celebre da Mia Martini, nell'evento organizzato dal Ministero dell'Interno nell'ambito del Semestre Italiano di Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea.

Durante questa manifestazione saranno presenti insieme all'On.  Ministro Angelino Alfano, Virginia Langbakk direttrice della European Institute for Gender Equality (EIGE), Morten kjaerum Direttore della European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) ed altre importanti personalità europee.

Il regalo più desiderato da fidanzati e mariti car-addicted? L'emozione di guidare un'auto vintage

Rottamata la slitta, Babbo Natale quest'anno arriva in spider!

 

Il regalo più desiderato da fidanzati e mariti car-addicted L'emozione di guidare un'auto vintage

 

Siamo d'accordo, è tempo di crisi e non si può eccedere in spese pazze, i regaloni sono banditi! Per questo Natale però, è possibile donare a fidanzati e mariti - patiti delle automobili - una grande emozione ad un piccolo prezzo. Il sogno di guidare motori mitici fasciati in carrozzerie fiammanti è contenuto in un elegante cofanetto insieme agli altri gadget del perfetto slow driver: guantini in pelle, il modellino rappresentativo dell'auto scelta, il decalogo con preziosi consigli che aiutano a godersi al meglio il viaggio, mappe ed itinerari, la scheda descrittiva del veicolo. Il voucher di Slow Drive - ditta specializzata nel noleggio di auto d'epoca - è valido per 12 mesi e si può scegliere tra l'affitto per mezza giornata, una giornata oppure anche un intero weekend. Del cadeau non beneficerà però solo il vostro lui perché, per vivere appieno l'esperienza, il pilota provetto avrà bisogno della sua bella navigatrice, che sarà omaggiata con occhiali da sole anni '60.

Tanti gli itinerari da scegliere: dal giro del Lago di Garda, al tour di borghi, torri e castelli del Basso Lago di Garda fino alle perle del Garda Veronese e la Valpolicella. E ancora i castelli del Ducato di Parma e Piacenza, vigne e castelli della Franciacorta e il Lago d'Iseo, oppure il tour delle ville Venete.

A disposizione un parco macchine d'eccellenza: Alfa Romeo Giulietta Spider, Morgan 4/4, MG A, Triumph Spitfire, Alfa Romeo Duetto, VW maggiolino cabriolet, Fiat 1500 cabriolet, Mini Cooper, Fiat 500 L e tanti altri modelli per intenditori.

Il voucher, spedito a casa, ha un costo a partire a partire da 100 euro per mezza giornata e da 200 euro per la giornata intera.

Per i weekend Slow Drive è convenzionato con hotel e deliziosi B&B.

 

Per scaricare immagini ad alta risoluzione:

http://www.ellastudio.it/it/comunicato-stampa/6289/rottamata-la-slitta-babbo-natale-questanno-arriva-in-spider

 

Per informazioni: Slow Drive – vintage & motion                         

Via Marconi, 108 - 25080 Padenghe sul Garda (BS)

Tel/Fax. 030. 9907712

Cell. 338.9785124

E-mail: info@slowdrive.it

Sito web: www.slowdrive.it

 

Video "Nero 25 novembre" contro la violenza sulle donne

Nero 25 Novembre contro la violenza sulle donne

La violenza contro le donne ha molte subdole facce: quella che vede la morte della donna non è l'unica,anche se non possiamo dimenticare che la prima causa di morte e di invalidità permanente delle donne nel mondo si deve proprio alla violenza maschile, né dimenticare che, sempre nel mondo, ogni due donne morte ammazzate, una è stata uccisa dal proprio compagno o da uomini "ancestrali". I comportamenti violenti e gli abusi maschili contro le donne (da quelli psicologici a quelli fisici, da quelli economici a quelli quasi impercettibili, poiché giudicati tradizionali) devono venire denunciati e l'ideale sarebbe che tutte le donne del mondo avessero la possibilità e il coraggio di denunciarli, mentre troppe donne ancora subiscono silenti nel nostro paese, come in troppi altri paesi. Le donne, che vivono in paesi democratici, in cui la giustizia garantisce loro a tutti gli effetti la possibilità della denuncia e della condanna degli uomini violenti, dovrebbero senz'altro denunciare, e al contempo comprendere la ragione per cui si sono accompagnate a uomini violenti. Ma occorre anche altro: occorre che le donne dei paesi democratici denuncino le situazioni terrificanti in cui vivono molte donne nel mondo, in cui non vi è giustizia a cui si possa ricorrere contro il "giusto" dominio violento maschile. Ogni singola donna del mondo ha il diritto a una esistenza umana degna, ogni donna che abita in ogni paese del planisfero del video. In color rosso, prima, ad indicare che ogni tipologia di violenza rischia di sfociare nella morte delle donne. In color nero, poi, ad indicare che ogni tipologia di violenza contro le donne deve rappresentare un vero e proprio lutto per ognuno di noi, pure la più "banale" tra le quelle "lievemente" psicologiche. Il video, prodotto, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - International Day for the Elimination of Violence Against Women, prodotto da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Comune di Genova, ideato dalla filosofa Nicla Vassallo, coordinato da Elvira Bonfanti, si avvale della regia di Gianni Ansaldi e vede come protagoniste l'artista e calligrafa Francesca Biasetton, oltre che la stessa Nicla Vassallo. Musiche di Paolo Ballardini, aiuto regista Margherita Ferrari.


Video:  https://www.youtube.com/watch?v=PACm5rPqDAA

Riferimenti:
palazzoducale.genova.it/
niclavassallo.net/
biasetton.com/
paoloballardini.com/
gianniansaldi.com

Promosso da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e dal Comune di Genova
Ideazione: Nicla Vassallo
Con: Francesca Biasetton e Nicla Vassallo
Coordinamento: Elvira Bonfanti
Musiche: Paolo Ballardini
Aiuto regista: Margherita Ferrari



NASCE #TURNING50, IL BLOG CHE PARLA DI DONNE IN EVOLUZIONE...


Nasce #Turning50 (http://turning50.unadonna.it/) uno spazio nel quale
condividere opportunità, riflessioni, esperienze, energie, quotidianità e tutto ciò che rappresenta realmente le donne che si stanno avvicinando al più importante traguardo anagrafico che ci sia: i 50 anni.

50 anni e non sentirli. Se guardiamo alle cinquantenni di oggi, scopriamo donne di grande esperienza, che nel corso della loro vita sono state testimoni di cambiamenti epocali, nella società e nel costume. Donne che si sono evolute e che ancora oggi esprimono un grandissimo potenziale, ma che per natura non sono portate ad accettare "etichette" di qualsiasi genere.


"Siamo alla soglia dei cinquant'anni o li abbiamo superati da poco. Un traguardo cruciale, bellissimo, ricco di contenuti e aspettative, timori, speranze e malinconie. Un compleanno che mette in soggezione, non gli altri, ma noi stesse, come se quel numero avesse bisogno di un esorcismo. Perché i cinquant'anni sono prima di tutto un compleanno di testa", afferma Luana Porfido, autrice del blog.

mercoledì 19 novembre 2014

Helly Hansen lancia la sua Offshore Racing Collection facendola testare dal Team SCA, l'equipaggio femminile che sta partecipando alla Volvo Ocena Race e che sta per ripartire per la seconda tappa


Team SCA, l'equipaggio al femminile che sta prendendo parte alla regata intorno al mondo,  testerà la nuova collezione sulla via di Abu Dhabi.

 
Oslo,  Norvegia  (19 novembre 2014)  Team SCA, l'unico equipaggio al femminile che in questo decennio ha deciso di prender parte alla Volvo Ocean Race, riparte  da Cape Town per la seconda tappa della prestigiosa Volvo Ocean Race. Le 12 veliste che compongono il Team SCA dovranno affrontare momenti duri e imprevedibili in direzione nord est, alla volta di Abu Dhabi.  Il Team SCA sarà sotto pressione per 24 ore al giorno per ben 38.739 miglia nautiche da percorrere in 9 mesi..  I risultati delle ragazze del Team dipenderanno anche dall'equipaggiamento oceanico creato da  Helly Hansen che le terrà asciutte, sicure e fiduciose.

La società norvegese  che vanta una storia di successi lunga 137 anni ha lavorato a stretto contatto con  il Team SCA per creare un abbigliamento specifico per veliste abbastanza performante da resistere alle variazioni del tempo. La nuova serie di cerate off-shore  Helly Hansen Aegir  Offshore Jacket  prende il nome dal mitico dio scandinavo del mare ed è costruita per sopportare viaggi intorno il globo come la Volvo Ocena Race. Sarà disponibile per il pubblico  da marzo 2015.

L'Aegir Ocean Dry Top è il più avanzato e versatile top impermeabile di tutti i tempi pensato per marinai avventurosi che non temono l'attraversata dell'Oceano. 
Creato per  sopportare le onde, il vento e gli spruzzi del mare, l'Aegir Ocean Dry Top è adatto alle situazioni più difficili in cui bisogna essere protetti in modo estremo fino al ginocchio. Alla parte inferiore del top si attacca una gonnella in neoprene  che consente una maggiore mobilità quando è necessario essere agili e scattanti nella parte anteriore della barca.  Realizzato con tessuti  ulteriormente migliorati  dal punto di vista della impermeabilità e della traspirazione come  l'Helly Tech® Professional, l'Aegir  Ocean Dry Top è completamente stagno grazie ai polsi, al collo e alla gonnella inferiore.  Oltre a ciò completano la protezione totale il cappuccio ad  alta visibilità EN-471, il colletto alto foderato in pile Polartec® e i dettagli riflettenti Solas.

La nuova Aegir Ocean Jacket offre agli esperti che vanno per mare  la massima protezione anche nei momenti più difficili. La giacca con zip a ¾ è stata creata con una lunghezza completamente diversa dal solito e con un cappuccio regolabile ad alta visibilità, un collo molto alto di  pile foderato di  Polartec®  e polsini doppi. Il tutto per una totale protezione.  L'Aegir è realizzata nel tessuto multistrato  impermeabile, antivento e traspirante Helly Tech® Professional  in grado di assicurare una protezione di altissimo livello senza limitare il movimento.

A prova di tempesta, i pantaloni a salopette Aegir Ocean Trousers  completano la collezione oceanica che protegge completamente dal vento, dalle onde e dal contatto con le attrezzatura di bordo. Le salopette Aegir durano nonostante l'usura prolungata grazie ai rinforzi posti nelle zone della seduta e del ginocchio. Costruito con tessuti di Helly Tech® Professional, traspirante e al contempo impermeabile e stagno, il pantalone offre una protezione infallibile anche perché anche sul retro la salopette sale  fino alle scapole per mantenere l'acqua all'esterno anche quando le onde sono alte.

Aegir Ocean Dry Top  Art 30335
Un  dry top traspirante impermeabile per la massima protezione, creato per chi va in oceano aperto e per appassionati di mare avventurosi che non vogliono che ciò che indossano sia d'impedimento durante le regate e le azioni in mare. La parte superiore è realizzata in tessuto Helly Tech ® Professional, il collo regolabile è  impermeabile e  i polsini e il colletto foderati in pile costituiscono un ulteriore protezione contro l'entrata dell'acqua. Il cappuccio fluo garantisce la sicurezza in mare.
·         Helly Tech® Professional
·         Waterproof, protegge dal vento ed è traspirante
·         Costruzione del tessuto multistrato a lunga durata
·         Cuciture termosaldate
·         Durable Water Repellency (DWR), repellente all'acqua
·         Lunghezza ¾
·         Gonnelle inferiore che si attacca con una zip
·         Colletto alto
·         Colletto foderato in morbido fleece di Polartec®
·         Cappuccio regolabile
·         Cappuccio ad alta visibilità EN-471
·         Gonnella regolabile in neoprene
·         Zip YKK
·         Polsini e collo in gomma
·         Riflettenti Solas
·         Tasca tipo marsupio sul davanti
·         Articolazione nelle maniche
·         Tasche per mettere i propri effetti personali su  entrambe le spalle

Aegir Ocean Jacket  Art 32006_980
Questa giacca da vela ¾  per esperti appassionati di vela  offre la massima protezione nei mari più pericolosi. Il  tessuto multistrato Helly Tech ® Professional e il cappuccio completamente regolabile ad alta visibilità,  mantengono i velisti asciutti mentre la cerniera impermeabile blocca l'acqua fuori.

        Helly Tech® Professional
·         Waterproof, protegge dal vento ed è traspirante
·         Cerniere nastrate
·         Durable Water Repellency (DWR)
·         ¾ di lunghezza
·         Gonnella che si attacca con una zip interna
·         Colletto alto
·         Colletto in fleece Polartec® 
·         Cappuccio regolabile
·         Cappuccio ad alta visibilità EN-471
·         Zip YKK
·         Polsini  e girovita regolabili dall'esterno
·         Polsini in gomma morbida
·         Riflettenti Solas
·         Tasche scaldamani in Polartec®
·         Tasche larghe modello cargo
·         Maniche articolate
·         Orlo aggiustabile con una sola mano
·         Gancio per appendere
Aegir Ocean Trouser Art 36269_980
La salopette da vela a prova di tempesta  si chiama Aegir Ocean Trouser. Essa garantisce al velista una completa protezione dagli spruzzi delle onde più alte per lungo tempo. Questi pantaloni dalla lunga durata sono costituiti da un tessuto Helly Tech® Professional multistrato con cuciture completamente sigillate. Essi hanno un rinforzo interno nella seduta e nel ginocchio con imbottitura. La zip bidirezionale è stagna in modo da tenere assolutamente fuori l'acqua.
·         Helly Tech® Professional
·         Waterproof, protegge dal vento ed è traspirante
·         Cuciture completamente termosaldate
·         Durable Water Repellency (DWR)
·         Rinforzi nella seduta e nei gomiti
·         Rinforzo asportabile nel ginocchio
·         Retro che arriva alle scapole per una protezione extra
·         Zip YKK che si aprono nelle due direzioni
·         Punto vita e bretelle regolabili
·         Tasche modello cargo profonde
·         Apertura della gamba
·         Gomito articolato
·         Gancio per appendere


Helly Hansen crea il primo Racing Life Jacket di tutti  i tempi studiato per la donna
Team SCA, l'unico equipaggio femminile che sta prendendo parte alla Volvo Ocean Race, potrà contare su un giubbino salvagente creato appositamente per la sicurezza delle donne
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OSLO, Norway (19 novembre, 2014) — Nel 1877 il capitano di mare Helly Juell Hansen creò il primo tessuto impermeabile. Oggi la sua azienda che ha una esperienza lunga 137 anni aggiunge un altro primato nel settore: il giubbotto salvagente appositamente studiato per la donna. Sterna Life Inflatable Jacquet è stato creato per proteggere le ragazze che fanno parte dell'equipaggio di Team SCA che sta prendendo parte alla Volvo Ocean Race. Il giubbotto di salvataggio da donna Sterna è il primo nel suo genere. Il design team di Helly Hansen ha sviluppato e perfezionato in esclusiva per la donna un giubbotto di salvataggio in grado di affrontare una gara cosi dura e leggendaria, comunemente denominata l'"Everest della vela agonistica". Questo giubbotto di salvataggio è stato dunque appositamente studiato per proteggere la donna da eventuali infortuni e colpi. I tradizionali life jacket sono pensati per il corpo dell'uomo piuttosto che per la donna.  La nuova tecnologia Sail Safe è viceversa specifica per la donna e il suo elevato livello di sicurezza consente al Team SCA comfort e protezione durante la competizione intorno al mondo esattamente quanto le 6 squadre maschili. "In passato i modelli unisex avevano danneggiato il torace delle donne durante la caduta," ha detto Bodil Brännström, category manager dei prodotti di galleggiamento in Helly Hansen. "Sterna Inflatable è stato sviluppato dunque in modo specifico per la donna. Il giubbotto è aderente e comodo e può essere indossato fulltime."
Il giubbotto di salvataggio Sterna Inflatable Life Jacket (Art 33842) è il primo nel suo genere creato per la cassa toracica femminile con la cintura di sicurezza posta col punto di fissaggio in alto sul petto. Tale brevetto di costruzione con il nastro che attraversa la parte posteriore consente una tenuta omogenea che regala comfort e facilità di movimento.  
Il laccio integrato a scomparsa è in grado di distribuire il carico sulla coscia, la parte più resistente del corpo in caso di caduta.  Il life jacket certificato EN ISO 12402-3 comprende inoltre meccanismi manuali e automatici di rilascio nonché una valvola di gonfiaggio  a scomparsa, minimo 150N di galleggiamento  e una tasca sul petto per tenere un coltello di emergenza.
Per maggiori informazioni visitare il sito  www.hellyhansen.com                   

Helly Hansen

Fondata a Moss, in Norvegia, nel 1877, da allora Helly Hansen continua a proteggere i professionisti che lavorano nei mari e sulle montagne in ogni parte del globo. I prodotti Helly Hansen, connubio tra il design scandinavo e l'esperienza nelle condizioni più estreme, aiutano quotidianamente chi affronta gli elementi della natura a svolgere con fiducia la propria attività. Helly Hansen ha inventato i primi indumenti da lavoro impermeabili oltre 130 anni fa, il primo tessuto in pile nel 1960 e il primo intimo tecnico nel 1970, con la Lifa® Stay Dry Technology™. Oggi Helly Hansen fornisce le uniformi per gli operatori e le guide di montagna di oltre 60 comprensori sciistici nel mondo e 33000 operatorie della montagna.  L'abbigliamento protettivo, l'intimo tecnico, lo sportswear e il footwear Helly Hansen per gli sport invernali, l'outdoor e la vela sono venduti in oltre 40 nazioni. Per approfondire la conoscenza delle più recenti collezioni Helly Hansen visitate: www.hellyhansen.com.


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Chirurgia estetica: il 65% degli interventi viene fatto in regime di day surgery, il 35% in clinica


L'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe): «L'Italia non è il Far West: le strutture in cui si opera sono controllate e sicure»

Gran parte degli interventi di chirurgia estetica, in Italia come nel resto del mondo, avvengono in ambulatori chirurgici o strutture di day surgery e non in cliniche. «Si tratta di strutture sicure e controllate periodicamente dalla Asl, che devono garantire altissimi standard di qualità per aprire e per restare aperte. Sbagliato quindi puntare il dito contro questo tipo di realtà, facendo passare l'idea che l'Italia sia una sorta di Far West della chirurgia estetica, con medici che operano nel sottoscala o in sale operatorie improvvisate. Ci sono anche queste realtà, ma sono l'eccezione: la norma è tutt'altra». Parola di Aicpe (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) che, attraverso il segretario Pierfrancesco Cirillo, intende fare chiarezza, in particolare dopo il recente fatto di Napoli e quello di qualche mese fa a Cagliari, dove due pazienti sono morte in seguito a interventi eseguiti appunto in ambulatori chirurgici.

«In Italia sono centinaia le strutture private di day surgery e di chirurgia ambulatoriale, che danno lavoro a migliaia di persone ed erogano migliaia di interventi chirurgici ogni anno – afferma Cirillo -. I controlli sull'esistenza dei requisiti sono deputati in prima battuta alle ASL, che con il servizio tecnico ispettivo verifica severamente prima del rilascio di un'autorizzazione, e quindi ai Carabinieri del NAS, che effettuano controlli a campione per monitorare l'attività».

Dall'indagine realizzata dall'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), la chirurgia estetica in Italia si pratica in oltre il 65% dei casi in day hospital o day surgery (34,4%), o in ambulatorio chirurgico (31,2%), mentre nel rimanente 33.9% in clinica (dati 2013).

«Esistono da anni regole e linee guida che prevedono che certi interventi si possono eseguire in tutta sicurezza in regime ambulatoriale o di day surgery – afferma Cirillo -.  Purtroppo i regolamenti non sono uniformi e variano da regione e regione: Aicpe è stata la prima a denunciare questa situazione, auspicando che si possano rendere omogenei i criteri per il rilascio dell'autorizzazione a livello nazionale. Dagli anni '60 la chirurgia ambulatoriale è una realtà negli Stati Uniti e nel 1989 sono state definite le linee guida con un documento che ha come obiettivo la qualità e non dell'inutile burocrazia. Non dimentichiamo che la percentuale di mortalità in chirurgia plastica è molto bassa, dello 0,02%, ma si tratta pur sempre di interventi chirurgici, quindi una percentuale di rischio, anche se bassa, esiste, e spesso è imponderabile. Nei casi di Napoli e Cagliari la magistratura farà il suo corso, ma nonostante gli operatori siano chirurghi plastici di provata esperienza, le cose accadono anche per complicazioni imprevedibili. Ci risulta che in ambedue i casi, le strutture fossero autorizzate per la chirurgia ambulatoriale».


La gran parte degli interventi estetici, per la loro natura e complessità, possono essere effettuati con assistenza chirurgica a ciclo diurno, quindi senza pernottamento nella struttura, consentendo così di contenere i costi e di proporre comunque interventi in sicurezza. I modelli organizzativi sono due: la chirurgia ambulatoriale e la day surgery. La chirurgia ambulatoriale può essere effettuata in ambulatori attrezzati secondo rigidi requisiti. Si tratta di interventi di facile esecuzione, da condurre in anestesia locale o analgesia su pazienti dichiarati idonei a questo trattamento, con assistenza anestesiologica. in base a una selezione che comprende condizioni generali e anche aspetti psicologici, logistici e familiari.

La day surgery comprende procedure con un ricovero che prevedono un regime di ricovero limitato alle sole ore del giorno con una sorveglianza clinica e un'organizzazione specifica all'interno di strutture per le quali siano definite norme e caratteristiche. In questo contesto, è possibile eseguire operazioni non meno importanti di quelle erogate con il regime di assistenza chirurgica tradizionale.  I risultati garantiti e la qualità sono gli stessi, con la riduzione del rischio al minimo accettabile per il paziente, e contenendo i costi. I pazienti adatti per la day surgery sono selezionati in base alle condizioni generali, età, fattori logistici e familiari.

In regime di  chirurgia ambulatoriale e di day surgery si possono eseguire la stragrande maggioranza degli interventi, in particolare blefaroplastica, rinoplastica, mastoplastica additiva, lifting, otoplastica, mastopessi, lipofilling, trapianto dei capelli, mentoplastica, protesi zigomatiche, lifting del sopracciglio, cheiloplastica e ginecomastia. Anche la liposuzione può essere eseguita in regime ambulatoriale, se la percentuale di grasso prelevato non supera il 5% del peso corporeo e se le zone trattate sono limitate.

 

 AICPE. L'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), la prima in Italia dedicata esclusivamente all'aspetto estetico della chirurgia, è nata nel settembre 2011 per dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Ad AICPE, che è gemellata con l'American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), la più importante società di chirurgia estetica al mondo, hanno aderito oltre 200 chirurghi in tutta Italia. Membri di Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, che aderiscono a un codice etico e di comportamento da seguire fuori e dentro la sala operatoria. L'associazione ha elaborato e pubblicato le prime linee guida del settore, consultabili sul sito internet, in cui si descrive il modus operandi dei principali interventi. Scopo di AICPE è tutelare pazienti e chirurghi plastici in diversi modi: disciplinando l'attività professionale sia per l'attività sanitaria sia per le norme etiche di comportamento; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica. Tra gli obiettivi c'è anche l'istituzione di un albo professionale nazionale della categoria.



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Redazione del CorrieredelWeb.it


martedì 18 novembre 2014

Baby K: esce oggi il libro ''Come diventare Femmina Alfa''


QUADRARO BASEMENT & MONDADORI
presentano

BABY K
"COME DIVENTARE FEMMINA ALFA" (Mondadori)


Dalla più famosa delle rapper, un manuale per "femmine Alfa" rivolto alle ragazze. "Come diventare Femmina Alfa" (Mondadori) è disponibile da oggi in tutte le librerie. 

L'idea della "femmina Alfa", lanciata da Baby K con il suo primo album, ha suscitato molto interesse nella stampa ed è la chiave del suo personaggio. 
Propone un modello di femminilità indipendente più che dominante, incoraggiando le ragazze a essere sicure di sé, toste, determinate e cool. 
In questo agile manuale l'amatissima rapper darà consigli su abbigliamento, comportamento, gestione delle relazioni, fitness e musica con un linguaggio street e vicino a quello dei testi delle sue canzoni.


BABY K è nata a Singapore nel 1983 e cresciuta a Londra. 
Ha iniziato a farsi conoscere nella scena hip hop romana dal 2004. 
Nel 2011 ha debuttato con l'Ep Femmina Alfa. 
Nel 2013 esce Una seria, primo album ufficiale, per la Sony e con la produzione artistica di Tiziano Ferro. 
Il singolo Killer, un duetto con Tiziano Ferro, è disco di platino digitale; il singolo Una seria è stato scritto da Fabri Fibra. 
Ha vinto il premio Miglior artista emergente agli Mtv Awards 2013. È testimonial della Reebok e della campagna "Love it! Sesso consapevole" della Società italiana ginecologia e ostetricia (SIGO).

lunedì 17 novembre 2014

Presentato il documentario "Tutta un'altra storia Salvamamme. Dove ogni bimbo è un piccolo principe"

Presentato il documentario "Tutta un'altra storia Salvamamme. Dove ogni bimbo è un piccolo principe", realizzato grazie alla Regione Lazio da Make Noise

Il giorno 15 novembre alle ore 10 al Cinema Barberini di Roma, Salvamamme Onlus ha presentato il documentario "Tutta un'altra storia Salvamamme. Dove ogni bimbo è un piccolo principe", realizzato da Make Noise. Il film, legato al progetto "Un anno con Salvamamme", che Salvamamme Onlus ha attivato grazie alla Regione Lazio, racconta la storia dell'Associazione, vista e vissuta attraverso le testimonianze di alcune mamme, dei membri di Associazioni della Rete Solidale stretta da Salvamamme negli anni, e di centinaia di volontari, che offrono il loro tempo e il loro aiuto preziosissimo affinché nessuna famiglia in difficoltà resti a mani vuote.

Prima della proiezione, 9 mamme, salendo sul palco, hanno letto la preghiera di Salvamamme, una poesia per tutte le mamme e per tutti i bambini del mondo.

La mattinata è stata aperta dalla giornalista Rai Isabella di Chio, che, prima di presentare il film e lasciare gli ospiti alla visione dello stesso, ha letto il saluto del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, del quale riportiamo un breve stralcio: "Quella di Salvamamme è una storia fatta di amore, di solidarietà e di dedizione verso chi ha bisogno. Raccontare i 20 anni di attività di questa rete di operatori attraverso un documentario, aiuta a capire meglio il capitale di passione e generosità che anima un lavoro di fondamentale utilità". Al termine della proiezione, Veronica Marica di Make Noise è stata chiamata sul palco per raccontare, insieme allo staff, l'esperienza della realizzazione del documentario, con grande partecipazione ed emozione. Nella mattinata è stato presentato anche il Calendario di Salvamamme, realizzato grazie alle più belle foto di Valerio Faccini, che ha catturato nel tempo momenti ed eventi indimenticabili per l'Associazione. Presenti
centinaia di ospiti, famiglie e bimbi che Salvamamme ha supportato nel tempo, e amici, alcuni dei quali sono stati ringraziati con dei riconoscimenti simbolici per la loro presenza e vicinanza alle attività dell'Associazione. Tra loro Rossella Alimenti, giornalista Rai, sensibile da tempo alla causa di Salvamamme; Tiziana Rocca, che ha ritirato una targa di merito per il regista Giulio Base per il film "Mio Papà", Michela Pellegrini, per il sostegno dato dalla Federazione Pugilistica Italiana a Salvamamme nella lotta alla violenza contro le donne e Davide Giuseppe Gullotta, Presidente della Federazione Nazionale delle Parafarmacie Italiane, con la quale Salvamamme ha di recente stretto una convenzione.

Nella mattinata è stato firmato un protocollo d'intesa tra l'Associazione di Volontariato Rete di Sicurezza Attiva - Onlus, rappresentata dal presidente Edoardo Marcelli, l'Associazione di Volontariato Federazione Polizia Interforze - Onlus, con il presidente Elio Concilio Pacilio e Salvamamme, con la presidente Maria Grazia Passeri: una collaborazione importantissima per la realizzazione di progetti futuri.

Salvamamme ringrazia tutte le associazioni presenti, i volontari, il Teatro Brancaccino per la collaborazione e il Cinema Barberini per l'ospitalità.





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DOPPIO TAGLIO - Marina Senesi / Lucia Vasini/Tanita Tikaram (come i media raccontano la violenza contro le donne)



DOPPIO TAGLIO
Come i media raccontano la violenza contro le donne
 
Milano - In anteprima il 24 novembre presso la sede RAI (per la Giornata contro la violenza sulle donne) e dal 25 al 27 novembre al Teatro Franco Parenti Via Pier Lombardo, 14 – Tel 02 599951 - orario 18.30 - biglietti €15,00) Art Up Art presenta MARINA SENESI in DOPPIO TAGLIO di Cristina Gamberi, adattamento di Marina Senesi, voci fuori campo di Filippo Solibello e Marco Ardemagni, regia di Lucia Vasini e musiche originali di Tanita Tikaram.
DOPPIO TAGLIO è uno spettacolo che affronta la tematica della la violenza contro le donne, distinguendosi per la scelta di uno sguardo trasversale: non il racconto della vittima, né quello di un testimone o tanto meno del carnefice, ma la rivelazione di alcuni curiosi meccanismi attraverso i quali il racconto dei media plasma e distorce la nostra percezione del fatto, trasformando anche la più sincera condanna in un'arma, appunto, a "doppio taglio".

Marina Senesi è un'attrice/autrice che si è sempre distinta per la capacità di fondere in un'unica cifra la forza dell' impegno e il gioco dell'ironia (molti ricorderanno il suo spettacolo di teatro civile La Vacanza, patrocinato dal Premio Ilaria Alpi, le sue campagne per Caterpillar–Radio2Rai e per l'associazione LIBERA contro le mafie).  

Cristina Gamberi è dottore di ricerca in Studi di Genere all'Università di Napoli Federico II. Insieme al Progetto Alice è ideatrice di percorsi formativi nelle scuole sull'educazione al genere e sulla violenza contro le donne. Dal loro incontro è nata l'idea di riadattare per il palcoscenico una ricerca accademica della Gamberi, decostruendo l'impianto lessicale e iconografico degli articoli diffusi su stampa e web, per interpretare il 'taglio' comunicativo che i media applicano (più o meno involontariamente ) nel descrivere l'uccisione di una donna per mano del proprio uomo. Tutto questo, elaborato in una narrazione semplice ed immediata, capace di interessare, incuriosire e sorprendere.

L'originalità e la forza di questa proposta hanno immediatamente convinto altre due artiste d'eccezione: Lucia Vasini, che firma la regia, e la cantautrice inglese Tanita Tikaram (la voce calda e sensuale di "Twist In My Sobritety" - indimenticabile hit - tornata a incantare il pubblico internazionale con il suo ultimo lavoro, "Can't Go back"), che regala allo spettacolo uno splendido inedito, intriso di sonorità folk e sophisti-pop, dal titolo decisamente emblematico: "My Enemy".

Con il contributo delle inconfondibili voci fuori campo di Filippo Solibello e Marco Ardemagni (conduttori del programma mattutino cult di Radio2 Rai: Caterpillar AM) e con il susseguirsi di immagini che scorrono parallele al racconto, scopriamo come la cronaca raramente si sottragga - anche oggi - alla regola di una tradizione letteraria volta ad alleggerire la responsabilità dell'aggressore quando si ritiene che la donna abbia varcato i confini imposti al suo genere. Ci accorgeremo che, sia pure nella finzione fotografica, la vittima è esposta allo sguardo del lettore mentre il carnefice è solo un'ombra (imprendibile per definizione) oppure viene rappresentato solo attraverso una piccola porzione del corpo, e tutto questo senza che il lettore avverta qualcosa di sbagliato: paradossalmente proteggiamo la privacy di lui! Anche i capelli della vittima possono essere un rimando alla figura di scapigliata che, in letteratura e nell'arte figurativa, rappresenta la perdita dell'innocenza e la donna moralmente caduta. La vittima quindi - al di là delle buone intenzioni di chi scrive e di chi legge - è ritratta come inerte, inerme, isolata e coi segni di una sessualità subita che la "macchia" indelebilmente.

La narratrice si chiede, e ci chiede: "Una donna che si vede socialmente rappresentata così è incentivata alla denuncia? Perché mai dovrebbe fidarsi se sa che noi non stiamo dalla sua parte? Se, come nella maggior parte dei casi, l'immagine proposta dai media ritrae la vittima in soggettiva, cioè come se l'aggressore fosse di fronte a lei, noi lettori, comprese noi donne che ci dichiariamo impegnate e sensibili, che altro stiamo facendo se non guardare la vittima dalla stessa visuale del suo aggressore?"

"Quando Marina mi ha coinvolto in questo progetto" - racconta Lucia Vasini - "ho immediatamente detto di sì per l'entusiasmo e la sincerità che la contraddistingue in ogni viaggio all'interno del teatro civile. Quando una sera dopo le prove mi ha telefonato a casa per dirmi: 'Andiamo a Londra domani, a incontrare Tanita Tikaram?', ho detto subito di sì senza pensare a nient'altro se non alla voce magica di questa grande musicista. L''incontro con Tanita è stato veloce (due ore), giusto il tempo della colazione nel centro della città. Ma in quelle due ore il tempo si è dilatato come succede durante veri incontri. …E le note di regia vorrei fossero proprio le parole di Tanita, formulate in un divertente italiano, attraverso una domanda diretta a Marina mentre velocemente raggiungevamo la metropolitana per il ritorno a Milano: 'Marina, io non credo che il tuo racconto urli aggressivo, vero?' Ci siamo guardate e intese: 'No,no!', abbiamo risposto in coro."




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Redazione del CorrieredelWeb.it

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