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lunedì 1 agosto 2016

Chirurgia plastica: l'Italia è il nono Paese al mondo per numero di trattamenti estetici

Secondo il sondaggio Isaps, nel 2015 sono stati eseguiti un milione di trattamenti in più rispetto al 2014. 

L'aumento del seno è stato il più eseguito e crescono i pazienti uomini

 

L'Italia è il nono Paese al mondo per trattamenti eseguiti. La tossina botulinica è regina incontrastata dei trattamenti estetici, mentre l'aumento del seno si conferma l'intervento di chirurgia estetica più praticato. 

Sono questi alcuni dei dati emersi dal sondaggio condotto dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps), la più grande associazione al mondo di chirurghi plastici estetici, che anche quest'anno ha realizzato un'indagine sui principali trattamenti estetici realizzati nel 2015. 

«La ricerca Isaps è la più completa a livello mondiale, anche se sono molti i limiti di una ricerca condotta su così ampia scala – dice Eugenio Gandolfi, presidente dell'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) -. Il sondaggio offre tuttavia una panoramica su quello che sta accadendo nel campo dell'estetica a livello mondiale».

 

In tutto nel 2015 sono stati eseguiti 9 milioni 641mila interventi di chirurgia estetica e 21 milioni 696mila trattamenti di medicina per un totale di 31 milioni 610mila, un milione in più rispetto al 2014

Il trattamento più eseguito in assoluto è la tossina botulinica che continua a sovrastare gli altri sia tra gli uomini sia tra le donne con oltre 4.6 milioni di trattamenti. 

In medicina estetica, molto popolare è anche l'acido ialuronico (2 milioni 800 mila interventi, secondo posto), che ha registrato una crescita del 6.5% dal 2014 al 2015. 

In chirurgia invece l'aumento del seno continua a essere il più eseguito tra le donne (quasi un milione e mezzo di interventi), con una crescita del 10.4% rispetto al 2014, mentre la blefaroplastica risulta essere la più amata dagli uomini.

 

Tra i Paesi che hanno effettuato il maggior numero di trattamenti, al primo posto c'è la conferma degli Stati Uniti, con oltre 4 milioni di interventi, il 18,6% del totale, seguita da Brasile (poco più di 2 milioni e 300mila, 10.7%) e Sud Corea (un milione 150mila, 5,3%). 

L'Italia è nona con 418.760 interventi, l'1,9% del totale.

 

L'altra tendenza che emerge dai dati Isaps è l'aumento della presenza maschile negli studi medici dei chirurghi plastici

Pur essendo il mondo della bellezza ancora dominato dalle donne, (oltre 8 milioni di interventi, l'84.7% del totale), quasi un milione e mezzo di trattamenti estetici e operazioni hanno riguardato gli uomini, pari al 15,3% del totale: nel 2014 erano il 13.7%

Per quanto riguarda l'aumento del seno in ragazze minorenni, l'Italia è l'unico paese tra quelli nella top ten a non averne eseguiti. 

Anche negli altri Paesi la ragione principale dell'intervento è sempre dovuta a qualche motivo congenito, ma non manca chi l'ha fatto per motivi cosmetici: il 37.9% in Brasile, il 44.7% in Messico e il 4111.8%  negli Stati Uniti.

 

L'indagine Isaps fornisce dati anche per quanto riguarda il turismo medico nel 2005: in Italia un paziente su 10 proviene da un altro Paese, in particolare Russia, Romania e Svizzera. 

«L'Italia è considerata un punto di riferimento mondiale nella chirurgia estetica, come dimostrano i pazienti che arrivano anche da lontano per farsi operare dai nostri specialisti. Resta sempre la raccomandazione a rivolgersi a professionisti qualificati: Aicpe ha siglato con Isaps una "aesthetic alliance" per lo sviluppo di una chirurgia estetica di qualità e sensibile al tema fondamentale della sicurezza del paziente» dice ancora il presidente di Aicpe, Gandolfi.

 

I dati del sondaggio Isaps sono stati raccolti grazie a un questionario inviato ad circa 35.000 chirurghi plastici di tutto il mondo. 

Le risposte analizzate da Industry Insight, azienda statunitense indipendente specializzata in queste ricerche da oltre 15 anni, sono state 1.398. 

 

 

AICPE. L'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), l'unica in Italia dedicata esclusivamente alla chirurgia estetica, è nata nel settembre 2011 per dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. 

Ad AICPE hanno aderito oltre 270 chirurghi in tutta Italia: oggi è una delle tre società di chirurgia plastica estetica più grandi d'Europa ed è gemellata con l'American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), la più importante società di chirurgia estetica al mondo. 

Membri Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, accomunati da un codice etico comportamentale che li distingue dentro e fuori la sala operatoria. 

L'associazione ha elaborato e pubblicato le prime Linee Guida del settore, consultabili sul sito internet, che stabiliscono i fondamentali parametri operativi dei principali interventi. 

Scopo di AICPE è tutelare pazienti e chirurghi plastici: disciplinando l'attività professionale con riferimento sia all'attività sanitaria, sia alle norme etiche; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica.



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